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28 novembre 2022 1 28 /11 /novembre /2022 06:35
foto di Maurizio Crispi

Gambe in spalla ed esco di primo mattino, quando ancora fa buio
La settimana prima ero arrivato alle 8,30 e già accalcati davanti all'uscio ancora chiuso, c'erano diverse decine di utenti

Mi sono informato con uno dei primi scritti sulla lista affissa accanto alla saracinesca ancora abbassata. Gli ho chiesto in che posizione si trovasse.
Sono il terzo, mi ha detto

A che ora è arrivato lei stamane per scriversi?
Alle 6.15!
Va bene! Cercherà di fare così.

Questo venerdì della settimana scorsa

Arrivo e non c'è nessuno
Piazza Giulio Cesare è deserta, in quell'ora del primo mattino prima dell'alba, quando tutto è immobile

e perfino i gatti e i sorci dormono


Wow! Sono il primo della lista!
Addirittura la lista sono io a crearla, con un foglio che mi sono portato da casa, giusto nell'eventualità!

In effetti, con una solitaria pedalata attraverso la città dormiente sono arrivato alle 6.05
Ora mi rimangono tre ore di attesa.
Santa pazienza!
Wow! Sono il primo della lista! Ma sono arrivato alle 6.05
Ora mi rimangono tre ore di attesa.
Loro fanno un orario di apertura comodo!
Santa pazienza!
Guardando al bicchiere mezzo pieno, posso dire di essere fortunato poiché non piove.
Dopo circa un’ora già albeggia e sono sempre qui, a Piazza Giulio Cesare, seduto sul gradino di una fontana non funzionante, ad ingannare il tempo, assieme ad altri penitenti come me.
Tra una chiacchiera e l’altra, un po’ di aggiornamenti su Facebook e letture varie, albeggia…
Ma ancora l’attesa sarà lunga…
Poi dopo le tre ore di attesa, sono entrato quasi subito
Mi sono sbrigato velocemente, questo lo devo dire.
All’interno attese minime.
Certo ho scoperto che il tributo che pensavo di non dover pagare, lo dovrò pagare egualmente.

Ma almeno mi son potuto fare spiegare perché.

d ho anche scoperto di avere a mio nome un' "infedele" con una notifica che presto mi verrà recapitata

Ma per adesso non voglio pensarci

Allegria, sempre allegria!

Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
Una coda mattutina all'ufficio tributi del Comune di Palermo
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26 novembre 2022 6 26 /11 /novembre /2022 09:07
Foto di Maurizio Crispi - Mare mosso con boa

Nei sogni ne succedono sempre di tutti i colori

Questa volta sono in un contest all'interno del quale, 
assieme a mio figlio Francesco devo realizzare un corto
Discuto con lui delle inquadrature e delle sequenze
Siamo all'aperto
e davanti a noi accomodati su sedie intrecciate di paglia ci sono dei pescatori
dai volti antichi disegnati da un fitto reticolo di rughe
e piedi nudi, deformi e callosi, 
come solo qelli di uomini rotti alle intemperie 
e ai lavori di manutenzione delle reti possono essere
L'idea sarebbe di girare delle sequenze che mettano assieme questi dettagli
piedi, rughe del volto e sguardi profondi e antichi
Poi, arriva sulla scena un fuoribordo
Da dove non so
Forse, qualcuno l'ha portato
Anche questo mezzo dovremo usarlo per le riprese,
soprattutto per girare delle sequenze costiere:
vedute di mare, scogliere e spuma delle onde
Ma il fuoribordo crea problemi e genera preoccupazioni di gestione
Io non ne ho mai posseduto uno 
Non idea alcuna di come si faccia a manovrare 
in tutte le diverse circostanze
Lo guardo dall'alto di una torre
Come io sia arrivato sulla cima della torre, non so
Ma dall'alto vedo che il natante lasciato a secco sulla spiaggia 
è preso d'assalto dai bagnanti
che ci salgono sopra 
lo utilizzano per stendere i propri teli da mare 
e come base operativa per i loro picnic
Cerco di attirare la loro attenzione
Grido più volte, invitandoli ad abbandonare il mio fuoribordo,
ma non mi sentono (oppure semplicemente non mi ascoltano)
Scendo di fretta dal mio punto di osservazione
e cerco di rientrare nel pieno possesso dell'uso del mio bene
Ma ci sono altre preoccupazioni
Qualcuno mi dice che devo pagare la tassa di circolazione
e mi porge una serie di bollettini per il pagamento
e mi sento affondare in un mare di complicazioni burocratiche
Altri mi fanno notare che non sono in possesso della patente nautica
ma soprattutto mi trovo a riflettere sul fatto 
che mai nella mia vita mi sono trovato a gestire un natante motorizzato
e che non possiedo alcun know-How
Un bel casino insomma
Non so cosa fare

 

(dissolvenza)
 

Foto di Maurizio Crispi
Foto di Maurizio Crispi
Foto di Maurizio Crispi

Foto di Maurizio Crispi

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22 novembre 2022 2 22 /11 /novembre /2022 09:00
Via di notte a Palermo, con radici pensili (foto di Maurizio Crispi)

Come da copione,
mi sono svegliato nel cuore della notte
lucido e pimpante

Ho letto
Ho scrollato.
Ho pensato

Fuori, il vento soffiava
scuotendo gli alberi

Poi sono arrivati i rumori sgraziati,
dissonanti,
degli addetti al ritiro della monnezza

Tonfi
scricchiolii funesti
sfregamenti
l’ansimare cupo d'un motore a scoppio
non ben regolato
che risuona ominoso
come il respiro rotto d'un drago malefico
Un’accozzaglia di suoni non umani,
molesti

Poi, di nuovo, la voce del vento
e il silenzio

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20 novembre 2022 7 20 /11 /novembre /2022 09:18
La mia ultima Pistoia-Abetone (2007) - Foto di Paola Noris

Mi ritrovo a correre dopo molti anni una maratona, forse a Palermo
Non so
Ero indubbiamente senza allenamento alcuno per affrontare una simile fatica
ma ritenevo di dovermi accingere egualmente all’impresa
La maratona è cominciata ed io, allo start, sono partito assieme a tutti gli altri, amministrando le mie forze
"Se doso le mie forze ce la potrò fare", era il mio mantra, più volte mentalmente ripetuto
Ad un certo punto, forse a circa metà distanza, per alleviare la fatica - e forse anche per combattere dei crampi che sentivo imminenti - prendevo a correre all’indietro,
in quella maniera che alcuni, nel pittoresco e variegato mondo della corsa amatoriale,
chiamano retro-running e che anche praticano attivamente,
alcuni più che altro per distinguersi
Sono stato affiancato da uno (era il nostro Rachid Berradi) il quale, prima, a gesti mi faceva segno di rimettermi in assetto di corsa normale e, poi, strattonandomi cercava di girarmi, per obbligarmi a riprendere il giusto orientamento di marcia 
Ma chi me lo manda? E' forse un emissario dei giudici di gara?
Io prendevo il suo intervento come un sopruso e non gli davo ascolto,
mi divincolavo dalla sua presa e continuavo a correre all’indietro
Passavo davanti al tavolo dei giudici di gara, i quali - mentre gli atleti scorrevano davanti al loro -
scattavano delle foto e, dopo averle stampate in tempo reale,
le esaminavano alla ricerca di irregolarità ed infrazioni
Quando veniva il turno della mia foto,  si accigliavano e, scuotendo la testa, dicevano “Sempre tu, Crispi! Sei squalificato!
Ero così costretto a ritirarmi d’ufficio
Dovevo rinunciare al mio sogno di gloria e alla trita e ritrita retorica della maratona 
Ma non mi sentivo appesantito, né mortificato
Vagavo a lungo tra atleti in disarmo,
vecchie glorie,
super-maratoneti accaniti,
rappresentanti indomiti del popolo delle lunghe
e passavo accanto ai resti di banchi dei ristori,
presi d’assalto dagli atleti famelici e dai loro familiari e accompagnatori
C’erano folle di persone che, coperte di teli termici luccicanti,
ritornavamo dalla zona del traguardo,
esibendo una grossa medaglia pendula dal loro collo
Ero immerso nella puzza di sudore
e in quello assai pungente dell’olio canforato 
Sentivo l’urgente bisogno di svuotare la vescica,
ma in giro non c’era un solo water chimico

Continuavo a lungo a vagare in quel limbo senza potere trovare una via d’uscita

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16 novembre 2022 3 16 /11 /novembre /2022 09:30
Foto di Maurizio Crispi (in un parco giochi)

Sono andato a letto

Ho provato a leggere

Ma subito son crollato
con li libro aperto sulla faccia acquattato

E adesso dopo tre ore mi son scrollato
Un po’ scollato, ma ben cucuato 
(o forse collocato?)
sentendomi come uno che sul dark side of the moon
sia atterrato
O dovrei dire allunato?
O ammunnato?
No sé sasá
Invece, mi ritrovo semplicemente allettato

ma anche ben levigato

Pronto ad una secondo turno di ronfamento 

Every Day We Do It We Do It Better
Ogni giorno che lo facciamo,
lo facciamo meglio
Amen e Così sia

Ora, si ho dormito ancora, 
una seconda tappona tutta filata 
nel sogno prendevo parte ad una gara di triathlon moderno
e vincevo persino una medaglia di categoria
“primo posto Red cat. M70”, 
con PIF che tifava per me

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9 novembre 2022 3 09 /11 /novembre /2022 06:53

Il sonno procede
a balzi quantici
di sogno in sogno
di risveglio in risveglio
Sogno e poi son desto
ma la materia del sogno
continua a filtrare 
nello stato vigile
oppure una parte delle molecole del mio cervello
è rimasta indietro
impigliata nella rete del sogno

Ed ecco dove mi trovo
Sono a casa di amici
invitato ad un pranzo o ad una cena
Mi accorgo con mia sorpresa 
che c'è anche mio figlio grande 
Sono arrivato tardi al convito
e indugio in piedi davanti al tavolo 
attorno al quale dovremo desinare
Viene servito un'aperitivo,
semplice, senza pretese
potrebbe trattarsi di un Martini Rosso,
da quel che posso capire 
guardando il colore rubino della bevanda
servita con ghiaccio in capaci tumbler
Si fa un po' di conversazione, non impegnativa
Sono preso da un'improvvisa frenesia
Mi ricordo che ho un'incombenza urgente da sbrigare
Poco opportunamente mi allontano dalla compagnia
L'abitazione dei miei amici si trova ai piani alti
di un'alta torre
e quindi mi accingo a prendere l'ascensore
che presto arriva al piano 
Entro e ci sono altri passeggeri,
alcuni entrano in cabina, altri ne escono
Mi avvicino alla pulsantiera per prenotare la discesa
Intanto arrivano altri per fare la stessa cosa
Si crea una grande confusione e intrecci di dita
Io sbaglio il mio codice e quindi l'ascensore riprende a salire
La cabina continua la sua ascensione inesorabile, verso il cielo
Sono a disagio, vorrei bloccare la corsa dell'ascensore
Armeggio con la tastiera 
che, ad un certo punto, va in corto, 
sprizzando scintille ed esalando infine una nuvoletta di fumo nero
e odore di fili bruciati
L'ascensore intanto continua la sua corsa
e poi, dopo aver raggiunto il culmine,
prende a scendere verso il basso
Ma adesso non è più un semplice ascensore,
ma una seggiovia o una navicella aerea
che mi deposita alla fine,
al termine della sua corsa, 
in un luogo ameno,
in alta montagna
Potrebbe trattarsi di un rifugio d'alta quota
Come fare adesso a tornare indietro,
a casa dei miei amici?
Mi staranno aspettando, 
magari saranno anche in ansia,
visto che mi sono allontanato
senza dir nulla a nessuno
Vorrei avvisare mi figlio usando il telefono
Lo prendo, ma il dispositivo è morto
A mia insaputa, forse per via 
delle troppe app lasciate aperte
la batteria si è scaricata

Sono fuori gioco,
fuori tiro

Cosa penseranno di me?

E poi mi sono risvegliato
come Little Nemo al termine di un sogno

 

Spazio spazio stellato 
universo 
buco nero 
fantasmi vendo 
e poi me ne andrò a dormire 
di nuovo 
di nuovo 
febbre Titta Juve ant rap
Titta Juve ant 
ho detto rap e Titta rap 
Titta Juve ant Juventus 
Juve ant 
bisticciamo 
bisticciamo 
non riusciamo ad intenderci,
intenderci bene 
trastulli amo i trastulli 
amo terra Shark Shark 
tetù e catalani 
tetù e catalani 
Tata Tata Tata 
la Tata Tata
Esperimento 
detrimento 
nocumento 
fermento fermento tormento avvicendamento accroccamento
te lo te te lo te tu torte 
Lulù Lulù Lulù Lulù Lulù 
Lollo Lollo Lollo Lollo 
e ancora Lollobrigida 
tana Ocean tana Ocean 
Tarallo cavallo Varallo
e corro via come un cavallo imbizzarrito 

 

(Dissolvenza)

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18 ottobre 2022 2 18 /10 /ottobre /2022 12:01
Volteggio su skateboard

Sognavo di essere un acrobata dello skateboard
e che andavo su e giù, pavoneggiandomi
e facendomi bello della mia abilità
E tutto questo esibirmi perché,
al di là del narcisistico piacere
d'una cosa ben fatta?
Ma ovvio!
Per attirare l'attenzione delle femminelle!
(e scusatemi il termine così poco adeguato,
decisamente contro lo spirito della proposta di legge Zan!)
Ma - per intendersi - alcuni termini,
senza nessuna offesa per le controparti,
vanno pure usati!
Altrimenti, il linguaggio 
- se si seguono le norme del politicamente corretto, 
all'americana - perde di nerbo
e finisce con l'appiattirsi

Ebbene sì!
Io mi esibivo e volteggiavo sulla mia mitica tavola,
per sedurre al primo sguardo 
tutte le femmine che mi guardassero
o che soltanto appuntassero gli occhi su di me!
Volteggiavo, 
facevo giravolte,
doppi e tripli salti morali, staccavo i piedi dalla tavola
facendo una giravolta per poi ricaderci 
esattamente con i piedi sopra
senza mai perdere l'equilibrio
Roba da mozzare il fiato!
Eppure c'era qualcosa che interferiva
con la mia esibizione
e, alla fine, il mio desiderio risultava frustrato
ed ero costretto a ridimensionare il mio ego ipertrofico

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18 ottobre 2022 2 18 /10 /ottobre /2022 08:32

Un sogno del 17 ottobre 2021, trascritto solo su Facebook ed ora recuperato. Non ho assolutamente idea di cosa accadesse  in quel 17 ottobre del 2021. 

Con Gabriel in cucina gnam gnam (foto di Maurizio Crispi)

Dovevo partire per un lungo viaggio
ed ero nella cucina di casa
Mi muovevo  affannato 
per raccogliere le poche cose che mi servivano
Ero anche affamato, 
ma avevo cose più urgenti da fare
C'era mio padre
che, standosene seduto al tavolo della cucina,
mangiava voracemente dei piccoli buccellati
Poi si spazzolava con gusto anche dei croissant
con ripieno di marmellata
appena presi al panificio
Sembrava affamato,
come se non avesse potuto mangiare da lungo tempo,
Nei mesi subito dopo il suo ritorno dalla prigionia,
così mi raccontava la mamma,
mangiava a quattro palmenti
Aveva molto da recuperare,
poiché in quei due anni aveva perso molto peso,
ed era soprattutto goloso di cose dolci
Nel sogno, non mi parlava
Mangiava soltanto, 
con voracità,
e mi guardava ammiccante
Io ero contento
di averlo con me
Intanto, continuavo nei miei preparativi
Ma c'erano piccoli eventi
che ne intralciavano la fluidità e la schiettezza
Per esempio, mi ritrovavo con il pavimento 
cosparso di zucchero non raffinato
ed ero molto arrabbiato
Solitamente, quando parto per un viaggio
voglio lasciare la casa in ordine 
e così, considerando che il tempo a disposizione
non era molto
e che avrei dovuto impegnarmi a pulire,
chiedevo a mio figlio, il piccolino,
se fosse stato lui
(tipico, peraltro)
e lui mi diceva soltanto che aveva cercato di mangiare
il contenuto d'una bustina di zucchero,
di quelle che danno al bar
e che io solitamente, non usandole nel caffé,
porto a casa)
Una pietosa menzogna,
a meno che il responsabile del misfatto
non fosse stato qualcun altro,
perché di zucchero sparso
ce n'era almeno un chilo
Mi mettevo di buona lena
a pulire, non solo il pavimento ma anche i ripiani,
e ramazzavo, ramazzavo
sentendomi come l'apprendista stregone di Walt Disney,
nella scena in cui scope, scope e secchi d'acqua
si moltiplicano all'infinito
e si agitano impazziti e fuori controllo
Ammassavo lo zucchero,
ma assieme c'erano anche cumuli interi
di foglie secche, autunnali
A creare scompiglio
arrivava anche un grosso cane
di nome Black
che dopo aver ravanato tra le briciole sparse di zucchero
saltava e si accovacciava nel buttatoio, 
messo all'angolo della cucina,
arredo antico delle cucine di un tempo
e oggi, in nome del funzionalismo moderno, ormai desueto
(quello del nostro appartamento, ad esempio,  
venne rimosso a seguito di un rifacimento della cucina)
Quello del cane, un comportamento davvero strano ed insolito!
Alla fine, riuscivo a mettere tutto in ordine
e mi sentivo pronto a partire
Ma con mio grande dispiacere
mio padre mi diceva che non sarebbe venuto con me
Aveva altro da fare
Non riuscivo però ad afferrare i cani
- nel frattempo era arrivata anche la cagnetta Flash - 
e nel tentativo di metterli al guinzaglio, 
per evitare che mi seguissero,
la mia dipartita subiva ulteriori ritardi

(Dissolvenza)

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1 ottobre 2022 6 01 /10 /ottobre /2022 10:46
Via Libertà autunnale a Palermo (foto di Maurizio Crispi)

Sento un peso che mi opprime il petto
e mi impedisce di respirare
Cammino per le strade del primo mattino
L'autunno all'improvviso 
ha preso ad avanzare
le foglie secche dei platani formano un tappeto per terra
Non ho molto da dire 
Mi sento solo svuotato, 
oppresso da questa pietra che mi grava sul petto
e non riesco a mandarla via

 

Un passo dopo l'altro
Avanti
Un passo dopo l'altro
Uno due uno due
il cane ansima accanto a me
Uno due uno due

 

Penso con mestizia ai tanti anziani chiusi negli ospizi
chiamati, nobilitandoli,
"Case di riposo", oppure "oasi della serenità"
o "il focolare" o anche "la gioia della mia vecchiaia" e così via
Tutti nomi accattivanti che racchiudono 
lo squallore e la solitudine
Spero di non finire così un giorno
Senza niente,
accudito da badanti prezzolati che mi trattano 
con voci sgarbate e che mi spintonano,
perché io non dia troppo fastidio
Sarei circondato da aguzzini,
Troppo stanco per poter leggere, 
forse anche semicieco,
senza nessuno che mi legga un libro ad alta voce
non autosufficiente
non voglio ridurmi così
Voglio poter vivere con dignità,
sino all'ultimo

 

Non ho mai portato la mamma in ospedale 
nei suoi ultimi giorni
Ho fatto tutto quel che si poteva
Continuava le sue cure
Non c'era altro che si potesse fare per lei
Lei lo ribadiva sempre
"Non voglio essere portata in Ospedale,
voglio stare qui a casa mia!"
L'ultima notte, però mi disse:
"Stanotte non vado a letto,
rimango a dormire qui in poltrona
Portami la mia borsa, la voglio accanto a me!
E portami anche la sveglia 
e caricamela per le cinque di mattina!"
E così si addormentò,
in una transizione più profonda di un sonno normale
E trovò in pace la sua via

 

Alle cinque del mattino in punto 
la sveglia emise il suo trillo

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27 settembre 2022 2 27 /09 /settembre /2022 08:15

Questa annotazione fu scritta e lanciata su Facebook il 27 settembre 2021.
La recupero qui.

In canoa (Maurizio Crispi)

(27 settembre 2021) Questa notte ho sognato che andavo in canoa.
Mettevo in acqua la mia canoa personale (la vecchia canoa olimpica in vetroresina gialla, non quella che acquistai successivamente per diporto costiero) da una grande piattaforma in mezzo al mare, una struttura galleggiante alta e turrita come un castello.
Mi mettevo in mare e cominciavo a pagaiare con vigore
I muscoli guizzavano nel movimento alternato, il sudore scorreva sulla pelle e mi inondava gli occhi
La superficie del mare, scintillante sotto il sole, era totalmente piatta
Le condizioni ideali per la canoa olimpica, notoriamente instabile
Tuttavia, ogni tanto, senza nessuna ragione apparente, si levavano delle onde, dei grandi rigonfiamenti sulla superficie altrimenti piatta come una tavola, come se un leviatano del mare fosse sul punto di riemergere spostando una massa d’acqua pari a quella del suo corpo. Davanti a queste perturbazioni, non mi perdevo d’animo e, ogni volta, con un senso di grande euforia, cavalcavo l’onda, raddoppiando la mia velocità, ma stando attento a non lasciare che la prua affondasse troppo nel cavo che si creava davanti al fronte dell'onda
Questi momenti mi davano un sensazione di grande euforia e. pur impegnato a mantenere l'equilibrio e la rotta, gridavo di gioia, a pieni polmoni
E poi riprendevo con la mia tranquilla velocità di crociera
Arrivavo ad una città costiera
Approdavo e, dopo aver tirato a secco la canoa, mi incamminavo in esplorazione
La città era fatta di case tutte intonacate di bianco e di strette viuzze con il selciato di pietra

Arrivavo così ad un suq: qui mi immergevo in una folla variopinta e vivace, chiassosa, ognuno intento ai suoi affari
Nessuno mi prendeva in considerazione
Non parlavo con nessuno
Ero come invisibile
Ero uno straniero, senza patria e senza parte

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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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