Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
6 gennaio 2017 5 06 /01 /gennaio /2017 21:26
Car Sharing per persone disabili a Palermo, all'avanguardia in Europa per la mobilità sostenibile
Car Sharing per persone disabili a Palermo, all'avanguardia in Europa per la mobilità sostenibile

E' stato presentato a Palermo, il 5 gennaio 2016, in piazza Giuseppe Verdi il nuovo servizio Car sharing riservato a persone con disabilità: in assoluto il primo in Europa.

All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore all’Innovazione Gianfranco Rizzo, il presidente di Amat, Antonio Gristina, il direttore servizi speciali della mobilità e presidente del consorzio nazionale del car sharing "Io guido", Domenico Caminiti oltre ai rappresentanti delle associazioni disabili presenti in città, tra i quali Ninni Gambino, paraplegico, da sempre molto attivo nel promuovere le iniziative INAIL a favore dei disabili.

Dal 15 gennaio 2017 sarà quindi a disposizione la prima delle quattro autovetture Golf Volkswagen con comandi speciali negli stalli di via Libertà (piazza Castelnuovo), mentre le altre tre autovetture saranno usufruibili a partite dal 1° febbraio negli stalli di viale del Fante, di piazza Principe di Camporeale e di via Aquileia, angolo via Lazio.

In tale circostanza, il Sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato: "Con orgoglio oggi siamo l’unica città d’Italia e d’Europa che offre un servizio di Car sharing per le persone con disabilità e questa è anche occasione per un doveroso ringraziamento all'INAIL che ha voluto scegliere Palermo per questa sperimentazione, ritenendo la nostra città terreno fertile per una diversa cultura della mobilità. Oggi facciamo un altro importante passo avanti che conferma Palermo punto di riferimento d'una mobilità sostenibile attraverso i servizi del Tram, del Car sharing, del Bike sharing, del Taxi sharing e passando dal rafforzamento dei mezzi pubblici e delle aree pedonali. Miglioriamo Palermo, insieme si può".

“Il servizio che é pienamente integrato con il resto del car sharing – ha sottolineato Domenico Caminitiprevede uno sconto per le persone con disabilità che potranno acquistare l’abbonamento al prezzo di 20 euro e non a 25 euro. Riteniamo che l’introduzione del servizio di car sharing per persone disabili sia per Palermo un importante traguardo”.

L’amministrazione comunale – ha detto l’assessore Rizzo - continua non solo a lavorare per l’innovazione e la mobilità ma anche per il miglioramento della qualità della vita in città che è il nostro grande obiettivo”

Repost 0
Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (fonti web) - in Società Disabili diversabili portatori di handicap
scrivi un commento
14 novembre 2016 1 14 /11 /novembre /2016 07:35
(foto di Cinzia Russo)

(foto di Cinzia Russo)

Il 13 novembre 2016  che, per Palermo, è stato il giorno della 22^ edizione della Maratona Città di Palermo, ha preso il via, sin dalle prime ore del mattino, anche il "Carrozzina Day", una giornata (in verità due sono state le giornate, poichè la manifestazione si è sviluppata tra il 12 e il 13 novembre) dedicata alla crescita della sensibilità contro le barriere architettoniche e alla diuturna battaglia per la mobilità sostenibile per tutti i cittadini con difficoltà motorie di ogni genere, non solo quelle connesse alle disabilità (facendo esempi a caso: anziani, donne in stato di gravidanza, mamme con neonati in carrozzina, soggetti che per incidente o malattie recente sono costrette a camminare con difficoltà, aiutandosi con le stampelle).  Il Carrozzina Day ha avuto i suoi momenti topici nel ripiano antistante la Cattedrale e poi lungo tutte le principali direttive stradali del Centro storico, successivamente sviluppandosi nell'arco dei due giorni previsti, nel corso dei quali molti volontari hanno guidato dei cittadini normali (e molti bambini anche) a sperimentare essi stessi dei percorsi, muovendosi sulle carrozzine dei diversamente abili.
Anche alla Maratona di Palermo, nella manifestazione collaterale non competitiva "The Walk of a Smile", sono stati molti i genitori che spingevano i propri figli in carrozzina: e il Primo Cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, poco prima di dare lo start alla Maratona e alla successiva e partecipatissima camminata non competitiva, ha voluto ricordarlo molto opportunamente, sottolineando che prima ancora delle barriere fisiche che definiscono il concetto di "barriera architettonica" occorre abbatterie le barriere mentali che creano forti ostacoli alla via verso la "normalizzazione" delle persone disabili e ad una loro mobilità senza ostacoli, facendo uno sforzo fondamentale e costante di mettersi sempre "nei panni" del disabile di chiunque sia in difficoltà.

Maratona Città di Palermo 2016 (13 nvembre 2016)  e Carrozzina DayLungo questo percorso ha un forte senso che cittadini e cittadine normalmente abili sperimentino cosa significa sedersi su di una carrozzina per disabili e che provino essi stessi a spostarsi lungo i percorsi quotidiani, imparando a rendersi di quanto sia attualmente irto di ostacoli il cammino di chi, diversamente abile, è costretto a spostarsi su di una carrozzina. E, interpretando questa necessità, lo stesso Sindaco, intervenendo all'apertura della manifestazione, ha voluto dare l'esempio.
Io - personalmente - credo che nelle scuole do ogni ordine e grado questo obiettivo debba essere perseguito con determinazione, in modo tale da dare ai ragazzi di oggi, cittadini di domani, una piena consapevolezza dicosa significhi essere diversamente abile.
Cinzia Russo, operatirice del volontariato, così commenta: "E' stata una bellissima esperienza che si ripeterà anche domani e che ha insegnato tanto a noi volontari. Io spero che molti dei miei concittadini che sono intervenuti sedendosi pure sulle carrozzine, abbiano compreso tutte le problematiche che una persona disabile o anche un anziano può trovare dove esistono le barriere architettoniche ma anche l'inciviltà di molti che parcheggiano le loro vetture ed i loro scooter/moto sui marciapiedi, sugli scivoli o direttamente sul posto riservato a loro. La cosa che mi ha emozionato particolarmente è stata quella di vedere i bambini fare il percorso sulla sedia in modo serio e compìto spiegando poi le loro sensazioni ai genitori. In cuor mio spero che questa città si adoperi per dare una qualità di vita migliore a tutte queste persone e che soprattutto il cittadino "normodotato" possa mettersi nei panni di..."
Se mio fratello Salvatore fosse stato ancora in vita, sicuramente - nella sua posizione di "paladino dei diritti dei disabili" - avrebbe partecipato.
Così commenta Vincenzo Marino, ricordando giustamente l'impegno profuso da Salvatore Crispi:

 

 

"Speriamo bene, e speriamo che le battaglie di Salvatore Crispi e quanto postiamo nei social, servano a fare crollare le barriere architettoniche, culturali e sociali che rendono un'esistenza ancora più difficile a Cittadini ed a Cittadine della città di Palermo".

Il 13 Novembre 2016, in Piazza Ruggero Settimo si è svolta la seconda giornata dell’evento del Carrozzina day, finalizzato a sensibilizzare tutti sulla necessità di vivere in una città a misura di essere umano, in qualunque condizione esso si trovi (bambino sul passeggino, persona in carrozzina, persone non vedenti, persone con difficoltà a deambulare, ecc).
Lo slogan era "Impariamo a metterci nei panni di”.
È subito ritornato in mente il 29 gennaio 2015, quando affiancando Salvatore Crispi, abbiamo partecipato ad una manifestazione, invitando quante più realtà sociali che rappresentavano le Cittadine ed i Cittadini diversamente abili, con un corteo che occupava parte degli assi principali del centro storico palermitano quali: corso Vittorio Emanuele , via Maqueda , via Roma e piazza Marina.
Tale manifestazione era stata preceduta da un incontro presso la sede operativa del "Coordinamento H", avvenuto il 15/01/2015 con il Vice Presidente e la Commissione Cultura della I Circoscrizione, nel quale erano stati condivisi tre obiettivi che si intendeva raggiungere:
• Tutelare i diritti di tutte le persone in situazioni di diversabilità;
• Garantire l’effettiva partecipazione a livello consultivo;
• Sollecitare l’Amministrazione locale ad adottare quanti più servizi per il territorio.
Lo slogan era: "LASCIA LIBERO IL MIO PASSAGGIO! Non per dovere ma per Cultura".
E’ scoraggiante verificare che, dopo quasi due anni, ben poco è cambiato e che, nonostante il Piano della nuova mobilità, le difficoltà di una tipologia di Persone resta alquanto trascurata.
Tali difficoltà aumentano in dismisura quando "gli incivili" occupano i posti auto riservati e/o posteggiano a ridosso degli scivoli ed in prossimità delle strisce pedonali, mettendo a repentaglio anche l’incolumità.
Molte Cittadine ed altrettanti Cittadini si sono messi alla prova sulla carrozzina, costatando di persona le difficoltà, attraverso la simulazione di un breve percorso realizzato ad hoc dagli Organizzatori.
Muscoli doloranti, complicazioni nella gestione della direzione, affaticamento, possibili ribaltamenti, imprecazioni quando trovavano uno scivolo occupato da una moto simbolica che li costringeva a ripercorrere il percorso.
Basilari le prove eseguite da diversi adolescenti, in quanto sono state gettate le fondamenta per una cultura sociale e solidale.
Ma la cittadinanza è abituata a superare le difficoltà e, per quanto possibile, "vivere in positivo".
Quindi grazie agli Organizzatori ed agli sponsor tale manifestazione, pur svelando la quotidiana drammaticità, si è conclusa in allegria.
Come tanti altri Volontari abbiamo offerto con il cuore il nostro modesto contributo, nella speranza che "Lazzaro potrà sedersi e camminare senza incontrare alcuna barriera".

Movimento dei Cittadini Sicilia

Repost 0
Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Società Disabili diversabili portatori di handicap Salvatore Crispi
scrivi un commento
4 novembre 2016 5 04 /11 /novembre /2016 10:59
Ozio Gastronomico a Palermo. Succede in Sicilia: come applicare al contrario la legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche

(Maurizio Crispi) Apre in questi giorni a Palermo un nuovo locale che si chiama “Ozio gastronomico - La Materia Prima” per iniziativa di Dario Genova, un eclettico pizzaiolo panormita, considerato tra i più bravi in Sicilia, che si sta così lanciando in una nuova avventura, dopo il lancio di "Tondo", sempre a Palermo, in Piazza Ignazio Florio.
Ozio Gastronomico è ubicato in via Libertà, angolo via Francesco Paolo Di Blasi al posto del Wine Bar Oliver, con ingresso su via F.P. Di Blasi, al numero civico 2.
Non si vuole entrare in questa sede nel merito delle proposte gastronomiche sicuramente interessanti e raffinate del nuovo punto di ristorazione palermitano (e, per inciso, sembra che a Palermo, in un panorama di languente economia le uniche attività che - anche se per brevi stagioni - riescono a fiorire, siano quelle della ristorazione a tutti i i livelli dal semplice punto di vendita di cibo da strada, alle gelaterie alle pizzerie e ai ristoranti più raffinati, passando per i venditori di junk food), ma si vuole coglere l'occasione per dissertare su di un'altra questione, ben più cogente e che nulla ha a che fare con la ristorazione in sé.
Oliver, nell'approdare a questa location, aveva intrapreso lodevolmente dei lavori per abbattere le barriere architettoniche esistenti e per consentire l'ingresso, almeno nello spazio terrazzato esterno sopraelevato rispetto al piano stradale e al marciapiede, ai disabili in carrozzina (ed anche, ovviamente, delle mamme con passeggino per i propri infanti).
Io stesso, grazie a questo beneficio (e sappiamo quanto a Palermo i privati siano restii ad applicare le norme che regolamentano l'abbattimento delle barriere architettoniche) ci sono andato frequentemente a prendere un aperitivo assieme a mio fratello, disabile in carrozzina).
Tutto il lavoro fatto dal gestore di Oliver, in questo passaggio, è stato prontamente annullato, per ripristinare le condizioni originarie dello spazio terrazzato antistante.
Inizialmente, ignoravo che questi lavori di riaggiustamento fossero stati realizzati per creare le premesse di un nuovo locale pubblico al posto del precedente: pensavo, semplicemente, che un privato stesse facendo delle ristrutturazioni e delle modifiche al proprio spazio abitativo (e in questo caso la cancellazione della precedente rampa per disabili in carrozzina poteva ancora essere accettata). Ma grande è stata la mia sorpresa nel constatare che tutti questi lavori erano finalizzati all'avvio di un nuovo esercizio di ristorazione, quando ho visto collocate le targhe che ne annunciavano il nome.
A Palermo, può veramente capitare di tutto sino al paradosso di dover vederer che le norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche vengano applicate all'incontrario e che, quindi, in un luogo adibito ad esercizio pubblico e, sotto questo profilo, già a norma (cosa peraltro a Palermo alquanto rara), si possa procedere ad una cancellazione delle preesistenti facilitazioni per disabili.
Tutto ciò è rivelatore di molta, molta, insensibilità e di assenza di political correctness, ma anche espressione di una forte social unfriendliness nei confronti delle categorie di cittadini disagiati e con difficoltà motorie.

Già questo semplice (ma non irrilevante) dettaglio, facendomi pensare alle molte battaglie combattute da mio fratello Salvatore Crispi proprio per l'applicazione delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche, un movimento interiore di forte rifiuto.
E non credo che per quanto io non sia disabile, nemmeno per curiosità mi recherà mai in questo locale.
Non ci sono né scuse né scappatoie: fintantochè ci sono le barriere architettoniche, chi  indossa i panni del gestore di un un luogo pubblico, può fare spallucce e dire che "...sì, si dovrebbe fare qualcosa, ma come la mettiamo con i costi da affrontare?, ma che si spendano soldi per eliminare facilitazioni precedentemente esistenti - quasi fossero un inutile ingombro - questo è proprio il colmo e non ammette scusanti di alcun genere. Siamo di fronte ad un'attività che parte con un implicita (e nemmeno tanto)  dichiarazione di una volontà di esclusione dei disabili e di tutte le categorie di svantaggiati ed adulti "deboli" e "con difficoltà motorie".
E non me ne voglia Dario Genova per queste osservazioni che, frutto di un'amara e sconsolata riflessione, non vogliono essere dirette contro la sua attività e contro la sua periza di pizzaiolo, ma contro chi lo ha consigliato in questo percorso di ristrutturazione degli spazi operativi del suo nuovo esercizio.

Legge 9 gennaio 1989, n. 13 - Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Circolare regionale esplicativa. Per barriere architettoniche si intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Ciò premesso e partendo dal fondamentale presupposto che lo scopo principale, se non unico, della legge in oggetto. E' sostanzialmente il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privatiî ovverosia fornire, in parte, i mezzi ai soggetti che presentano determinati requisiti per la realizzazione di tutte quelle opere o l'acquisto di quegli ausili che permettano loro di vivere la loro quotidianità nella maniera meno disagiata possibile sotto il profilo della mobilità in genere ed in particolare dell'accessibilità, adattabilità e fruibilità delle proprie abitazioni, si evidenziano di seguito i requisiti soggettivi ed oggettivi necessari ed indispensabili per l'accesso al contributo pubblico e le procedure da seguire nel procedimento amministrativo in parola.

Repost 0
Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Riflessioni Società Disabili diversabili portatori di handicap Salvatore Crispi
scrivi un commento
31 dicembre 2015 4 31 /12 /dicembre /2015 07:25

Accendi una luce per Natale” è il titolo dato all’iniziativa promossa da Vivi Sano Onlus, in collaborazione con Teacch House Onlus e il patrocinio del Comune di Santa Cristina Gela.
È stata una vera festa all’insegna della socializzazione, quella che si è svolta questa mattina a Palermo, nella splendida cornice di Villa Niscemi, che vede come protagonisti ragazzi autistici insieme alla consulta giovanile di Santa Cristina.
Sono state ore piene di emozioni positive e di allegria condivisa da tutti i partecipanti, nelle quali è stato possibile stare insieme con una lunga passeggiata tra il verde e gli animali di Villa Niscemi, la partecipazione a giochi come il cruciverba e la tombola, intrattenimento musicale e infine le attività sono state concluse con una festa all'interno della Sala delle Carrozze.
Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di organizzare una giornata di festa per tutti, sperimentando la bellezza della diversità come valore aggiunto, ma soprattutto è stato importante dare un’opportunità a questi ragazzi speciali di divertirsi insieme ai loro coetanei. Le problematiche che caratterizzano il disturbo dello spettro autistico, come ad esempio difficoltà nell'interazione sociale e nella comunicazione, non sono scomparse del tutto, ma è stato possibile far sentire questi ragazzi speciali accolti, riconosciuti e accettati.
La vita strutturata delle persone con autismo non può essere pensata solo esclusivamente in termini di cure e terapia ma anche di momenti dedicati ad attività ludico-ricreative e soprattutto di possibilità che permettano a questi giovani un’inclusione nella vita sociale.
Per questo motivo si è deciso di dare voce alla Disabilità in un clima festoso e spensierato, perché questi piccoli gesti e momenti possano rappresentare una luce e una speranza per un futuro migliore. Includere, non significa negare che ognuno di noi è diverso o negare la presenza di disabilità, ma vuol dire promuovere condizioni di vita dignitose nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale.
Ponendo attenzione sulla ricerca di un benessere comune per questi ragazzi, le associazioni Vivi Sano Onlus e Teacch House Onlus continueranno, con il nuovo anno, ad essere impegnati nel progetto Light On Autism, nato per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi e giovani adulti autistici attraverso la creazione e commercializzazione di lampade, realizzate con materiale di riciclo, che appunto servirà a dare una chance a questi ragazzi per un domani pieno di luce.

Repost 0
Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (fonti web) - in Società Disabili diversabili portatori di handicap
scrivi un commento

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth