Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
27 agosto 2013 2 27 /08 /agosto /2013 10:31

Grattacieli nella nebbia

 

Oggi c'è la nebbia

a Londra

spessa e silenziosa

tutto è grigio e umido

avvolto nell'ovatta

 

Il sole è solo un pallido alone luminoso
 

 

Le foglie dei platani ingialliscono
e cadono,
improvvisando una precoce
danza all'autunno

 

I grattacieli lontani all'orizzonte

sono scomparsi,
avvolti nel fitto grigiore
 

Poi, con il progredire del giorno,

ne emerge soltanto la base,
come se fossero montagne
le cui vette rimangono
avvolte da nubi eterne
che vi irimangono impigliate

 

 

La foto che correda questa nota diaristica è stata scattata il 26 agosto 2013, proprio al tramonto. Oggi, invece (siamo al 27 di agosto) Londra è invasa dalla nebbia. il consueto, ma sempre cangiante (a seconda delle condizioni di luce) skyline che si intravede dalla finestra di casa, è pressoché scomparso.

Quando mi sono alzato e ho guardato fuori come faccio sempre dovunque io mi trovi, i grattacieli si erano semplicemente dissolti.
E' stata la prima volta che mi è capitato di constatare l'assenza di un oggetto del panorama londinese che mi è divenuto così familiare.
Più tardi con il passare delle ore, se ne vedeva soltanto la base, come se fossero montagne le cui cime più alte scompaiono inghiottite dalle nubi che vi rimangono impigliate.

E' questo è quello che si vedeva aquesto punto. Prima c'era soltanto una coltre grigia ed uniforme.

 


 

Grattacieli nella nebbia

Condividi post
Repost0
23 agosto 2013 5 23 /08 /agosto /2013 08:36

Il canguro e la tigre bianca

 

Da alcuni giorni
c'è con me un piccolo canguro
 

Una mattina guardavo il piumone
del letto grande
e vi ho notato un rigonfiamento
proprio al centro

 
Incuriosito, sono andato a guardare
e c'era il canguro - o forse era un wallaby,
tanto era piccolo.
 

 Proprio uno scricciolo,

di forma strana e con il musetto appuntito
e grandi occhi scuri da cerbiatto
 

 Non è stato intimidito

 

L'ho preso tra le mie braccia

e ho cominciato a cullarlo

come fosse un neonato

e, poi, gli ho dato da mangiare

le stesse crocchette che uso per Frida
 

E lui ha mangiato

volenteroso
 

Doveva essere affamato,

perchè era tutto pelle ed ossa
 

Non so come sia arrivato da me

 

Ho accettato la sua presenza

come se fosse così da sempre
e come se così dovesse essere

 

Ho cominciato ad uscire di casa,

per brevi passeggiate,

portandolo in braccio
perchè temo che il frastuono delle auto
possa intimorirlo e farlo fuggire via

 

Mangia sempre più voracemente
ed è cresciuto a vista d'occhio

tanto che sento la fatica di trasportarlo

nelle nostre quotidiane passeggiate

e ho dovuto metterlo per terra
 

Tanto prima o poi dovrà far da sè

 

 Ma risponde alla mia voce e non si allontana poi troppo

 

Quando incrociamo delle persone,

ci guardano con curiosità
e tutti mi chiedono di che animale si tratti
 

Qualcuno ride

ma io sono orgoglioso
di questo essere piovuto dal cielo 

nella mia vita

 

Scrollo le spalle e tiro avanti per la mia strada
 

L'altro giorno, però,
rientrando a casa
ho visto un'enorme tigre bianca
sgattaiolare sinuosa
nell'ingresso del cortile di casa nostra
in caccia
 

E lui - il canguro - stava camminando

da solo,
ignaro del pericolo incombente
,
 

Solo per un pelo lui e la tigre

non si sono incrociati
 

Il cuore mi è balzato in gola

 

L'ho ripreso in braccio,

benché pesasse tanto ormai

o l'ho stimolato a far presto
 

Volevo rientrare a casa

prima possibile

ed evitare che la tigre potesse
fissarsi sulle tracce olfattive

mie e del canguro

 

Ho riflettuto che questo nostro mondo
è pieno di pericoli

 

E così è

 

Penso di essermi sbagliato

pensando che fosse un Wallaby.

E' proprio un canguro
e femmina per giunta:
ora che è cresciuta, ho scoperto
che ha anche il marsupio

 

Presto correrà a grandi balzi
ed io non potrò più starle dietro

 

Ma intanto viviamo per il tempo
che ci è dato per essere insieme

 

 

Sogno del 23.08.2013

Condividi post
Repost0
20 agosto 2013 2 20 /08 /agosto /2013 20:59

 

La notte e la città

Alcuni nel parco
tirano tardi
bevendo e parlando
Un altro dorme stravaccato
su di una panca di legno,
come un fagotto informe

Frettolosi passi di qualcuno che torna a casa
dopo un turno di notte
o di chi, invece, esce per andare al lavoro
o per partire per un viaggio
in paesi lontani


Un cieco procede sicuro,
picchettando con il suo bastone bianco
Per lui, non fa differenza che sia notte
oppure giorno

Resti
sacchetti vuoti
bicchieri di carta
involti unti
odori di frittura stantia
e di lieve putrefazione

Saracinesche chiuse e serrate
con strani lucchetti
dei tempi delle storie
delle Mille e Una Notte

Il Barong della monezza
ingurgita i suoi carichi immondi
con rumorosi sospiri
e tracce di aria fetida
lievitano per un po' ancora,
anche quando il divoratore di lerciume
è passato oltre,
rumoreggiando


La luna è un disco tondo,
quasi perfetto,
mentre il cielo comincia a trascolorare
ed è l'alba di un nuovo giorno

Il rumore dei miei passi
scandisce come un metronomo
il transito dalla notte all'alba,
e  il Corvo del grande Platano
mi avverte della sua presenza
con il suo gracchiare

Condividi post
Repost0
18 agosto 2013 7 18 /08 /agosto /2013 09:46

Le nuvole in cielo viaggiano, sospinte dal ventoIeri, a Londra, c'è stata una giornata grigia, umida e piovosa, ma soprattutto di vento.
Una giornata che secondo i parametri di un Siciliano non esiterei a definire "medio-invernale", non di quelle freddissime, ma freddine, sì.

Nel tardo pomeriggio, mentre ormai il giorno volgeva al tramonto, ero seduto nel piccolo balcone che si affaccia su Tarling Street, stando sul quale si ha l'impressione di essere su una piccola casa sull'albero, visto che - proprio accanto - c'è la chioma di un platano vigoroso (tra l'altro, abitato da un piccolo nucleo familiare di corvi).

E da lì guardavo il cielo che si apre in direzione del Tamigi, invisibile allo sguardo ma presente, con l'ariosità dei suoi grandi spazi che si può quasi respirare, subito al di là della guglia di una chiesa che si affaccia su Cable Street.
Le nubi fioccose, sullo sfondo grigio retrostante si muovevano veloci sospinte dal vento, offrendosi allo sguardo in forme continuamente cangianti.

Ogni tanto un aereo in fase di decollo si immegeva nella massa cotonosa di una delle nubi più basse per riemergerne subito dopo, ancora intatto.

Guardando questo movimento veloce mi sono ricordato che, da piccolo, mi soffermavo spesso a guardare per minuti interi le nubi che si spostavano in cielo e, dopo un po', questa osservazione, mi dava la vertigine e dovevo riportare i miei occhi al livello del suolo.

Pensavo (ma ero in errore) che le nubi fossero ferme e che era la terra a girare e che quel movimento che io percepivo fosse un indicatore dello spostamento possente e "percettibile" (proprio attraverso le nubi) della Terra sotto i miei piedi.
Avevo maturato questa convinzione autonomamente, dopo che avevo sentito dire che la Terra girava sul proprio asse e, in questo modo ingenuo, davo corpo a questa nuova conoscenza.


Ma anche ora che sono adulto quando guardo il cielo, desidero per qualche istante essere sopraffato da questa convinzione irrazionale: e mi ritrovo a pensare che il movimento veloce delle nubi dia la misura del movimento della Terra sotto di me, quasi sia un enorme organismo vivente, pulsante e palpitante.

Condividi post
Repost0
17 agosto 2013 6 17 /08 /agosto /2013 09:39

Intensità, bisogni elementari, dipendenza: la costruzione di una base sicura(Maurizio Crispi) Gabriel-Babacino cresce ogni giorno di più...
Si sta addentrando, nel momento in cui scrivo queste righe, nella sua 8^ settimana di vita.
Mangia...

Qualche volta mangia in modo vorace, stando attaccato al seno in modo possessivo e ingurgitando il latte.

Mangia...
Altre volte volte se ne sta attaccato al seno per un tempo lunghissimo e succhia il latte piano piano, quasi fosse in una trance meditativa.
Fa ruttini e poi rimangia...

E, mentre mangia, spesso con la manina aperta massaggia il seno che lo nutre oppure con lo percuote con il pugno. E le ostetriche hanno spiegato che questo è un modo (istintuale) per favorire la fuoriuscita del latte...
Poi dorme...
Poi si sveglia e rimangia...
E non si può mai dire quante volte vorrà mangiare nel corso della giornata e della notte, e quando.
La nutrizione al seno è essenzialmente una nutrizione "on demand", commisurata alle effettive necessità del "nutrico" ... E non c'è mai il rischio di una condizione di over-feeding.

Mangia. E poi ancora dorme...

Adesso, quando verso sera gli si fa il bagnetto, mostra di goderselo appieno e si rilassa.
Oppure si lamenta incontenibile e, magari, gli sono venute le colichette nel pancino oppure, mangiando troppo voracemente, ha ingurgitato dell'aria...

Allora, quando è così, bisogna spupazzarlo e consolarlo, finchè non si libera, facendo dei grandi puzzettoni oppure dei ruttini-ruttoni.

E in questi casi gli si disegna in viso un'immediata sensazione di sollievo.
In alcuni casi, gli piace stare avvolto in un tendalino per evitare la luce troppo forte...
Come anche gli piacciono di più le stanze più fresche della casa e non il salone che, d'estate, è battuto dal sole e che diventa caldo e afoso...
Abbiamo scoperto che, quando rientriamo da una passeggiata, nel corso della quale lui è stato in prevalenza trasportato nel marsupio, è sovraccarico di stimoli (e ciò accade anche se ha dormito): e, in questi casi, ha bisogno di calma e di tranquillità per poter smaltire tale sovraccarico, con un po' di silenzio, di penombra e di quiete claustrale. Si sta facendo sempre più pienotto e cresce anche in lunghezza.
All'ultima pesata, in occasione della prima visita dal GP (General Practionner) pesava circa 4,5 chili. Ci hanno spiegato che la sua crescita ponderale è, al momento, un po' al disottoo della media, mentre è regolarmente cresciuto in lunghezza e misura 56 cm. Di fatto, i pigiamini che ha usato sinora (0-3) cominciano a stargli stretti.
In maniera netta, adesso interagisce... sembra guardare e fissare.
E, soprattutto, adesso sorride: sì, ha iniziato a sorridere, non più soltanto nel sonno, ma nei momenti di maggiore tranquillità...
E, nei momenti di maggiore tranquillità, gorgheggia.
E, quando gorgheggia, è delizioso starlo a sentire...
Ciò che mi colpisce è la subitaneità della transizione da uno stato di benessere e di quiete ad uno di agitazione e di malessere. Con il pianto (che non è un vero e proprio pianto) segnala di aver bisogno di qualcosa o che qualcosa lo infastidisce e spetta a noi decodificare il messaggio: se ha fame, se ha il pannollino sporco perchè ha fatto la pipì e la puppù, se ha aria nel pancino o le colichette addominali.

In alcuni casi la decodifica è chiara e semplice. In altre circostanze procede per prova ed errore.
Si esclude una causa e si prova con un'altra nella nostra piccola check-list di priorità.
A volte, non si indovina (o non si decodifica correttamente al primo colpo) ed allora c'è un po' di disagio, perchè non si ha la sensazione di non essere riusciti a risolvere il problema e a generare nuovamente unoo stato di benessere, ma da genitori occorre poter tollerare questa frustrazione momentanea senza sentirsi inadeguati: avendo la consapevolezza che ciò fa parte del gioco...
Quando si indovina (in realtà non è un indovinare, ma un procedere fondato sull'esperienza che, attraverso il suo quotidiano arricchimento, si va fondando giorno per giorno), la ricompensa è un immediato ri-passaggio alla condizione di benessere e di beatitudine.

Sì, beatitudine! Perchè, io credo che i bambini molto piccoli sperimentino davvero una condizione di beatitudine in questo loro essere accuditi, nutriti, tenuti liberi da tutti gli elementi perturbanti e nocivi ad un loro equilibrio psico-fisico. In fondo questo è davvero l'Eden perduto, è la l'Età dell'Oro delle leggede, è la terra del Latte del Miele, è davvero la condizione in cui si avvera il contenuto profondo della frase "Non temerai alcun male...", ovviamente a condizione che si sia capaci di essere dei genitori "sufficentemente" buoni, nel senso winnicottiano del termine, costruendo giorno per giorno una base sicura per il proprio figlio.
Ciò che sorprende nei bimbi così piccoli è la totale dipendenza dai propri genitori o da adulti responsabili che si occupino di loro.
Eppure, questa dipendenza è una fase che, a poco a poco, porterà ad una condizione di indipendenza e di progressiva emancipazione: è lo sviluppo che si muove in continuazione.
E proprio perchè c'è lo sviluppo, questa dipendenza la si accetta come fase di transizione e come necessario "cella di incubazione" della futura indipendenza. La dipendenza dell'infanzia non è un disvalore, ma un valore.
E' tuttavia curioso che le due estremità della vita, che sono la primissima infanzia e la vecchiaia, coincidano.
Quando ci si avvicina alla vecchiaia per entrare poi nella senilità, si perde progressivamente la propria indipendenza e si comincia ad aver bisogno di accudimento, come è per i bambini molto piccoli.

Ma, in questo caso, si tratta di un fenomeno di progressiva involuzione e di perdita di ciò che sino a poco prima faceva parte del patrimonio di competenze psico-fisiche di un uomo o di una donna.
Non c'è evoluzione possibile, se non l'attesa della mmorte intesa come liberazione da uno stato deficitario e sempre più intollerabile.
Forse, è per questo che si fa tanta fatica ad accettare le limitazioni e le inettitudini della vecchiaia.

Condividi post
Repost0
5 agosto 2013 1 05 /08 /agosto /2013 22:16

The story of a tiger(Maureen Simpson) This is a story about a Tiger by Anushka Ravishankar and Pulak Biswas. The story is in Italian and I have tried to show the English translation, sort of.

This book is Babacino's book, from his Papi Maurizio.
But we got it when he was still a beetle child, and couldn't resist and admit whole-heartedly to cheating.
We read it before he got born.
Babacino actually has three books by Anushka Ravishankar.
We might read them to you another day!


(Maurizio Crispi) Arancione il libro, arancione il vestitino. Il racconto di una tigre per una piccola tigre. Lettura intonata ai colori: arancione il colore della tigre, arancione il prevalente colore del libro, arancione il vestitino di Babacino.
Sarebbe interessante portare avanti una teoria secondo cui si debbano accoppiare i colori con libri le cui pagine e le cui illustrazioni abbiano dei colori intonati.
Leggere un libro sulla base del suo colore dominante e vestirci noi stessi con abiti di quel colore...

Essere noi stessi il libro che leggiamo, creando un'identità assoluta tra noi e il libro.
Mi sembra che, propio per questo, ci sia stata tra Babacino e questo libro una particolare simpatia-empatia...

Proveremo con altri colori...

 

 


Anushka-Ravishankar.jpgAnushka Ravishankar, a mathematics graduate, has made a name for herself internationally as an Indian children’s writer, with over 10 books of verse, fiction and non-fiction. Her special talent is in the area of nonsense verse, where she brilliantly adapts this difficult genre to Indian English usage, without a false note. Anushka Ravishankar can be said to have pioneered the Indian English nonsense verse form and brought it to international attention. She recently returned from a UK tour with Children’s Laureate, Michael Rosen, at the Children’s Bookshow.

Di Anushka Ravishankar leggi questo scritto (The magical, the frivolous and the ideological), in cui lei stessa spiega la sua poetica.

 

 

 

babacino has read the story

Condividi post
Repost0
24 luglio 2013 3 24 /07 /luglio /2013 23:20

La vita, a volte, ci concede una seconda possibilitàL'essere di nuovo padre a distanza di tanto tempo - nel mio caso dopo quasi vent'anni dalla nascita del mio primo figlio Francesco - è un'esperienza unica: un'esperienza che, nei giorni passati, mi sono ritrovato a vivere pienamente minuto dopo minuto
Proprio in questi giorni il nostro "babacino" Gabriel Francis Luca si sta addentrando nella sua 4^ settimana di vita.
 

 

Che cosa sto imparando io dal vederlo crescere giorno dopo giorno, ora dopo ora?
Tantissime cose.
Ad esserci.
Ad essere presente
A condividere
A non fuggire, pensando sempre ad altro.
Cose che purtroppo hanno contraddistinto la mia prima esperienza.
E' vero, a quel tempo lavoravo.
E' vero, c'era mia madre sempre più anziana e non volevo staccarmi da lei del tutto.
A volte per essere liberi dai nostri genitori (ma anche per poterli amare sino in fondo per quello che sono stati e per trarre qualcosa dalla lezione di vita che hanno tentato di trasmetterci, non consapevolmente), loro non devono esserci più.
E tante volte quando siamo giovani sbagliamo e facciamo le cose in modo superficiale ed egoista, credendo di essere nel giusto.
Ma anche il lavoro spesso era un alibi per pensare ad altro e per fuggire lontano.
Correvo e la corsa era anche un modo per continuare a fuggire.
I viaggi di corsa fatti in solitaria erano pur sempre una fuga: una fuga dall'ihic et nunc, dal momento presente che è l'unico in fondo dal quale possiamo trarre la pienezza del vivere quotidiano e la gioia della condivisione.
Fuggendo, ho perso tanto cose che non mi saranno restituite.
Ora ne sto trovando altre.
Ma non le avrei potute trovare se non avessi vissuto pienamente e sino in fondo i miei errori.
E se ho fatto degli errori, dei quali posso soltanto scusarmi e chiedere perdono, non sarei oggi quello che sono.
La vita è una severa maestra e a, volte, ti (ci) concede una seconda possibilità.
A me l'ha concessa e non posso che provare gratitudine per questo.
E questa profonda gratitudine la sento nei confronti di chiunque o qualunque sia stato ad avermela concessa: dio, fato, destino, caso o necessità.

(Maureen Simpson) What a wonderful, deeply felt, generous description of yours - and am happy to say: ‘our’  - story. I think sometimes in this world, we describe life according to dates and events and we label them achievement or failures and put them into boxes to be hidden or to be viewed. But our soul's life is less linear, it’s about emotions and insights and experiences. You remind me, so often in what you write, and in your pictures, and the way you are! - that to be brave enough to look inside ourselves, and then be free to imagine and dream is what creates the real memories and makes life truly alive and connected, in all it’s colours and seasons. Maybe when we do that, even for a while, we find our path, and the stars come out and circles form, and we know that the path feels right!
Every day, Gabriel (Babacino !!) and me feel eternally privileged and fortunate to be able to share in this journey with you. Thanks you for doing the writing!!

Condividi post
Repost0
19 luglio 2013 5 19 /07 /luglio /2013 19:45

Ci sono giorni e giorni

 

Ci sono giorni e giorni

Ci sono giorni pieni di sole
il cielo azzurro è trasparente
come non mai,
sino alla vertigine

Ci sono altri giorni in cui l'aria
é cupa e pesante,
benché il sole risplenda,
non si muove una foglia e non si respira
i gabbiani volano alti nel cielo fermo
la loro sagoma si confonde con quella
di grandi aerei che salgono e scendono 
di continuo

Ci sono giorni
in cui guardo fuori dalla finestra
la grande chioma del platano sempre più alta
e mi sembra di vivere su di una casa sull'albero
e i corvi che in mezzo a quei rami hanno il nido
mi ammiccano,
per nulla seccati dalla mia intrusione

Ci sono giorni in cui mi sveglio
con la testa piena di sogni e di figure enigmatiche
e altri giorni in cui mi pare che non ci sia 
nessuna storia da raccontare
ma poi le storie arrivano sempre

C'è sempre una nuova (o vecchia) storia da raccontare

E finché ci sono storie da raccontare
c'è vita ed energia

Tutto fluisce
gli oggi diventano ieri
i domani si trasformano nell'oggi
per poi trascorrere nell'ieri
e tutto fluisce
nel grande fiume della vita

Condividi post
Repost0
19 luglio 2013 5 19 /07 /luglio /2013 09:05

Are you praying?"What are you doing, Mauri"? ...
"Are you praying"?
Stavo cercando di raccattare qualcosa che era caduto sotto la famosa panca di cui ho parlato qualche giorno fa...
Già! La mia schiena non mi consente più certe acrobazie e non riesco a piegarmi flessuosamente con un'unica agile mossa...
E, dopo essere riuscito nel mio intento, sono rimasto in ginocchio davanti alla panca, trovando - per qualche misteriosa ragione - molto comoda questa posizione, con i gomiti appoggiati al piano della panca, a metà quindi, un po' sopra la panca e un po' sotto la panca...
Per un attimo, mi sono sentito molto contemplativo, un po' girato verso la parete spogla, però tinta di un vivace colore rosso che mi rallegrava il cuore.
Ho risposto alla domanda, tuttavia: "Yes, of course, I'm praying... It's very confortable to kneel down and pray... I think I will stay so for some time, just for a change..."
E mi sono ricordato di questa storia... di quando non volevo stare seduto...

Quando non volevo stare seduto


Condividi post
Repost0
14 luglio 2013 7 14 /07 /luglio /2013 12:36

Babacino è nel mondo da 15 giorni! Ecco la sua - e la nostra - giornata nel 15th day of life, con alcune notazioni londinesiE' incredibile! sono già passati 15 giorni da quando Babacino è entrato in questo mondo!
Oggi, abbiamo avuto una giornata di caldo asfissiante e siamo stati a casa quasi tutto il giorno.
Abbiamo fatto alcune foto che serviranno per fare a Babacino il suo passaporto (qua in UK, sul documento personale di un neonato, è richiesta la foto del neonato)...
Abbiamo trovato un sito web nel quale si possono ordinare le foto da passaporto e per altri documenti ufficiali: basta inviare a questa organizzazione alcune foto, scattate seguendo alcune semplici indicazioni che vengono appositamente date nella paina web, e - nel giro di uno-due giorni - ti rimandano le foto tessera a casa nella quantità richiesta.
Poi, gran parte delle ore del giorno (quelle più calde) sono trascorse tra divano e letture, computer e scritture, e vari coccolamenti di Babacino, tea e coffee, coffe e tea, e gli immancabili biscotti digestivi, a non non finire per rispettare una consuetudine molto british.
Per pranzo, ho cucinato un'ottima omelette con un pugno di pasta che era avanzata dal giorno prima e che ho "fritto" magistralmente.
Ripeto: l'omelette è venuta davvero bene, cotta al punto giusto e con il ripieno reso ancora più saporoso dal fatto che mentre la pasta avanzata friggeva ci ho aggiunto qualche tocchetto di Bacon
Ma sono o non sono il "terribile" cuoco di Tarling Street?
Babacino è nel mondo da 15 giorni! Ecco la sua - e la nostra - giornata nel 15th day of life, con alcune notazioni londinesiPoi alle 17.00, con Babacino avvolto nel suo duvet da sling, siamo usciti per un'abbastanza lunga e soddisfacente passeggiata in direzione dell'area di Wapping - un tempo malfata perchè zona di docks e di warehouses, ma oggi trasformata in un'elegante (costosa) e tranquilla zona residenziale, per poi concludere le nostre peregrinazioni da Sainsbury's (dove, detto per inciso, girano tantissimi Italiani) per una spesa alimentare, poiché eravamo a corto soprattutto di frutta e verdure.
Nella zona di Wapping, c'era un gran numero di Londinesi che trascorrevano pigramente il loro sabato libero e che, stimolati dal gran caldo, dovunque vi fossero giardinetti e panchine se ne stavano in gruppetti di familiari o di amici, più o meno numerosi intenti in picnic (alcuni nella variante alcoolica), altri distesi a prendere il sole o a leggere, addirittura in costume di bagno.
Siamo passati davanti alla facciata di alcuni altri Public Bar storici che sono stati tutti diligentemente restaurati e riattivati.
Per esempio, siamo entrati per un attimo in uno (The Prospect of Whitby) che sembra costruito come una nave aggettante sul Tamigi le cui acque marrone, oggi, con l'alta marea arrivano quasi a lambire l'impiantito della terrazza di legno su cui si affollavano robusti bevitori di birra e impenitenti fumatori.
Sporgente sul fiume il cappio poco rassicurante di una forca, a ricordare che qui in questo luogo venivano compiute delle esecuzioni pubbliche in applicazione delle sentrenze emesse dalla vicinissima Corte di Giustizia.
Il Prospect of Whitby è un pub storico sulle rive del Tamigi a Wapping, nel Borough di Tower Hamlets a Londra. Rivendica di essere il luogo ove sorge la più antica taverna sul fiume, databile intorno al 1520. E 'stato precedentemente noto come Taverna del Diavolo, a causa della sua dubbia reputazione. Prima era ufficialmente chiamato Ma siamo passati anche davanti al Pub che fu acquistato dal pittore Joseph Turner (noto per la sua bassa statura, ma anche per la sua iperattività sessuale, celata come in una doppia vita, come "Poggy Booth") per dare un lavoro e un alloggio ad una delle sue tanti amanti (che però fu l'ultima), Pub che da lui stesso fu battezzato "Old Star" e che oggi, dopo i lavori di restauro è stato ridenominato, giusto per ricordare la sua forte presdenza in questo luogo "Turner's Old Star".
E' incredibile come l'area di Londra di Wapping abbia dei continui marcatori lungo le strade: edifici storici in qualcos'altro, ma pur sempre esistenti, vecchi cimiteri trasformati in giardinetti pubblici, arricchiti da platani secolari e con le lapidi di un tempo tutte addossate al muro perimetrale, i vecchi pub, come i due di cui ho appena parlato, luoghi in cui targhe commemorative ricordano dei fatti che vi sono accaduti o di personaggi che nell'edificio un tempo esistente (oggi abbattuto per far posto ad uno nuovo) abbia abitato uno storico personaggio.
In un giardinetto, circondato da un alto muro e popolato da vetusti platani di Wapping (era un cimitero, prima)  abbiamo così scoperto una targa commemorativa di recente impianto (2013) dedicato ad un personaggio di spicco del movimento dei Levellers che fu lì sepolto, Thomas Rainsborough (1610 – 1648), o Rainborough, Rainborowe, Rainbow, uno dei capi della guerra civile inglese.
Chi erano i Levellers? Ci viene in soccorso l'Enciclopedia Treccani che dice: Fautori del movimento politico-religioso attivo in Inghilterra durante la prima rivoluzione inglese. I levellerDSCF4657s («livellatori»), sorti nell’esercito parlamentare ribelle a re Carlo I (1645-46), ebbero la loro base sociale tra i soldati comuni (contadini e piccola borghesia), contrapposti ai loro ufficiali originari della media borghesia. Nel 1647 la guida del movimento fu assunta dagli agitators, rappresentanti dei soldati. Nel 1647 i l. redassero un documento (Agreement of the people) in cui postulavano la costituzione di uno Stato repubblicano e democratico basato sul suffragio universale; si proponeva un piano di decentramento, l’abolizione della Chiesa di Stato, la libertà di religione e il trasferimento del potere politico alla Camera dei Comuni, escludendone sovrano e lord. I loro attacchi alla proprietà furono portati dai diggers a conseguenze radicali di comunismo agrario. Imprigionato il loro capo John Lilburne (1649), i l. presero contatti con l’emigrazione realista.
Oppure la targa posta in Sidney Street che ricorda che qui, nel vecchio edificio preesistente, abito Peter the Painter e che questa via fu teatro del "Siege of Sidney Street" nel 1911.
Apprendiamo da Wikipedia (inglese) questo: Peter the Painter, also known as Peter Piaktow (or Piatkov, Pjatkov, Piaktoff), was the leader of a gang of Latvian criminals in the early 20th Century. After supposedly fighting in and escaping the Sidney Street Siege in 1911, he became an anti-hero in London's East End. He was never caught, and there is some question as to whether or not he actually ever existed.
Il Prospect of Whitby è un pub storico sulle rive del Tamigi a Wapping, nel Borough di Tower Hamlets a Londra. Rivendica di essere il luogo ove sorge la più antica taverna sul fiume, databile intorno al 1520. E 'stato precedentemente noto come Taverna del Diavolo, a causa della sua dubbia reputazione. Prima era ufficialmente chiamato Dunque, qui viene celebrato un antieroe, molto opportunamente ripescato in tempi in cui V for Vengeance è diventato cult.
La cosa curiosa è che all'angolo tra Sidney Street e Commercial Road è stato costruito un moderno condominio  (sulla cui parete una targa commera Peter the Painter) che - secondo la abitudine toponomastica britannica di dare un nome a tutti gli edifici cittadini - è stato chiamato "Siege House".
E cosa fu il "Siege (Assedio, in Italiano) of Sidney Street? Qui ci viene in soccorso, la versione inglese di Wikipedia:  "The Siege of Sidney Street, popularly known as the 'Battle of Stepney', was a notorious gunfight in London's East End on 3 January 1911. Preceded by the Houndsditch Murders (tra cui tre poliziotti inglese ucciso da alcuni membri della 'banda' di Sidney Street, durante l'assalto pianificato ad una gioielleria della zona), it ended with the deaths of two members of a supposedly politically motivated gang of burglars and international anarchists supposedly led by Peter Piatkow, a.k.a. 'Peter the Painter', and sparked a major political row over the involvement of the then Home Secretary, Winston Churchill".
Insomma, girando per le vie di Londra, non si finisce mai di imparare qualcosa di nuovo, se soltanto si lascia che la nostra curiosità sia stimolata.
Ma prima di concludere la nostra passeggiata, ancora nell'elegante area di Wapping, ci siamo imbattuti in uno dei tanti giardinetti in un'happening colorato e pieno di suoni.
Un palco era stato allestito in fondo allo slargo e dei musicisti (bravi) vi si esibivano.
Sul prato tanti seduto ordinatamente, con colorati e leggeroi abiti estivi, tantissimi i bambini festosi.
Il Prospect of Whitby è un pub storico sulle rive del Tamigi a Wapping, nel Borough di Tower Hamlets a Londra. Rivendica di essere il luogo ove sorge la più antica taverna sul fiume, databile intorno al 1520. E 'stato precedentemente noto come Taverna del Diavolo, a causa della sua dubbia reputazione. Prima era ufficialmente chiamato Ai margini dello slargo, in parte ombreggiato da alcuni provvidenziali alberi, erano disposte delle bancarelle improvvisate per la vendita di cibo da asporto (alcune anche dispensavano cibo "etnico"), immacanbile l apresenza di un venditore di hot dog e del colorato furgone per la vendita al minuto di nice icecream.
Le note msicali si mescovalano ai profumi forti del cibo da strada in una forte mistura.
Una donna con una poltrona speciale dispensava a chi volesse dietro compenso un energico massaggio, poco più in la un donnone stravaccato su di una sedia pieghevole segnalava con un cartello di essere il punto di riferimento nel caso dei bambini fossero smarriti.
I bimbi gioiosi si cimentavano con le bolle di sapone e si slanciavano in brevi corse per inseguirle e farle esplodere mentre, poco più in là, un Pakistano (forse, perchè dotato di grande barba candida e turbante) aveva allestito un banchetto per la vendita appunto di dispositivi per fare delle belle bolle di sapone e, ogni tanto, per scopi puramente pubblicitari (ma anche un tantino scenografici) il tipo con il turbante si porta al centro dello spiazzo con un catino e due lunghe aste, alle cui estremità stava legata una rete a maglie larghe e quindi procedeva con ritualità meticolosa a mettere in atto la sua grande magia, per l'incanto dei piccini. Dopo avere immerso l'estremità delle due aste e la rete nel catino pieno, evidentemente, di acqua saponosa, le alzava al cielo, divaricandole con delicatezza e poi scuotendole, dimodochè, quasi per incanto, dalla rete si staccavano grosse bolle di sapone che poi - con la gioia dei bimbi che prendevano ad inseguirle, pieni di eccitazione - flottavano in lungo e in largo sul prato, fino a che la magia di un attimo non svIl Prospect of Whitby è un pub storico sulle rive del Tamigi a Wapping, nel Borough di Tower Hamlets a Londra. Rivendica di essere il luogo ove sorge la più antica taverna sul fiume, databile intorno al 1520. E 'stato precedentemente noto come Taverna del Diavolo, a causa della sua dubbia reputazione. Prima era ufficialmente chiamato aniva.
C'è chi ascolta la musica stravaccato, c'è chi si lascia trascinare in un accenno di danza (anche se tra i più invale la pigrizia), chi mangia (ovviamente) e chi beve birra da grandi bicchieroni di plastica.
Molti dei soldi che saranno raccolti oggi serviranno per alimentare un fondo per la buona manutenzione dei giardinetti di Wapping (altra cosa tipicamente British).

Insomma, un'atmosfera tipicamente british e molto estiva che rivela quanto i cittadini UK - in questo caso i Londinesi - siano degli individui molto sociable e portati a queste situazioni di aggregazione sociale, sotto lo stimolo delle condizioni meteo favorevoli, e cioè l'assenza di pioggia e il gran caldo.
E, alla fine, siamo rientrati a casa, pienamente soddisfatti della giornata.

Condividi post
Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth