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Dia-de-los-muertos_harirngton.jpgIl día de los muertos: il giorno dei morti, grande festa popolare messicana, sta per arrivare. A Tijuana, sotto un sole torrido e impietoso, l’agente della DEA Vincent Calhoun aspetta il ritorno della suerte, la fortuna che sembra averlo abbandonato. In quella terra di confine, lui ha già perso molto: la fiducia, l’onestà, e montagne di dollari alle corse dei cani. Calhoun è un senza legge, un coyote che trasporta illegalmente clandestini negli Stati Uniti. Ma ora è convinto di aver avuto la dritta giusta, di avere in tasca la scommessa vincente. Si sbaglia. E mentre lo strozzino con cui è indebitato può ricattarlo, imponendogli di condurre oltre confine un passeggero molto scomodo, ecco comparire, come una visione dal deserto infuocato, la ragazza che un tempo lo ha rovinato…

Sudore, polvere, sole accecante. Come in un film di Sam Peckinpah, non c’è scampo dalla resa dei conti. Come in un romanzo di Jim Thompson, non si può stare univocamente dalla parte del bene o del male. Si procede su un sentiero di sabbia rovente, scrutando il deserto con occhio febbricitante. Duro e disperato, Vincent Calhoun è l’eroe maledetto che accetta l’ultima scommessa, è il cuore perduto che ritrova i ricordi. Il giorno dei morti è arrivato: lui, solo, deve trovare il proprio riscatto.

Kent Hurrington vive negli Stati Uniti.
DÍa de los muertos è il suo secondo romanzo.
La critica americana lo ha osannato: "Se American noir fosse una voce del dizionario, ci trovereste una foto di Kent Harrington al posto della definizione.

 

"Kent Harrington, DÍa de los muertos, Meridiano zero 
(nella traduzione di Katia Bagnoli) 
Pag. 208 - Euro 14,00

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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