Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
6 dicembre 2012 4 06 /12 /dicembre /2012 09:42

Diario-fotografico - Villa Sperlinga (Palermo). L'albero di Falso pepe caduto - Foto di Maurizio Crispi

 

 

Il vento furioso della notte
ha abbattuto un albero di falso pepe

dal tronco vecchio e rugoso,
di sicuro uno dei decani del giardino

Al mattino, se ne stava a terra tutto acquattato
accanto ad una panchina di pietra bianca
quasi volesse strisciarvi sopra,

il tronco aperto a vivo

nel punto di rottura



Uomini con tute gialle s'aggirano attorno
al gigante caduto
con strumenti minacciosi di lucido metallo
e s'apprestano con inutile piglio

a smembrarlo


Il loro sguardo è prosaico: vedono solo una cosa rotta


Poco lontano un gatto morto
ha giaciuto sul prato verde smeraldo
per molti giorni,
senza che nessuno lo rimuovesse

Poi, dal momento dello schianto del Falso Pepe,
il povero defunto,

triistemente abbandonato

alla solitudine della morte e agli Elementi

non s'è piu visto

Forse lo Spirito dell'Albero
lo ha preso per una zampina e lo ha portato con sé,
da qualche parte,
forse nel luogo dove gli alberi vivono di una vita eterna,
e gatti e cani che muoiono
non vengono abbandonati
come oggetti inanimati

senza più importanza

 

 

Diario-fotografico - Gatto morto a Villa Sperlinga - Foto di Maurizio Crispi

 

 

Foto di Maurizio Crispi

Condividi post
Repost0
23 novembre 2012 5 23 /11 /novembre /2012 16:03

Datura versicolor a Villa Sperlinga (Palermo) - Foto di Maurizio Crispi

 

 

In piedi,
davanti alle Trombe dell'Angelo
di avorio bianco-pendenti
pronte a suonare

Mi par di sentire 
migliaia e migliaia di squilli
tutti assieme
come quando, in un tempo antico,
con il suono delle angeliche trombe
crollarono le mura di Gerico

Visceralmente sommosso
da cotali rimembranze,
voglioso di unirmi a quel coro epico,
così immaginato,
con modestia,
posso solo dar fiato
alla mia tromba,
il cui squillo salendo dai bassifondi,
più che discendere dalla volta del cielo,
non farà crollare possenti muraglie 
e torri vetuste,
capace solo di avvizzir le foglie
per venefici miasmi
e di far arricciare nari

Si fa quel che si può

Ognuno é, a modo suo, Eroe
 
Insieme, Angelo e Demone

Barbariccia docet

(scritto a Madrid, il 2 ottobre 2010)

 
Ho scritto il primo abbozzo di questa nota di diario molto scherzosa, mentre - alle prime luci dell'alba - ero in attesa che partisse la prima edizione della 100 km Madrid-Segovia lungo il Cammino di Santiago, gara che mi ero recato appositamente a fotografare.

Quella fu una data importante, perché appena tornato in Italia, creai su FB la pagina "Ultramaratone, maratone e dintorni".

Evidentemente ebbi ispirazione dal suono delle Trombe dell'Angelo...

 
Io e il fiore della Datura versicolor ovvero anche la
Nella foto in alto: una delle piante di Datura versicolor di Villa Sperlinga a Palermo (foto di Maurizio Crispi): in basso, autoritratto con fiore di Datura versicolor.
Condividi post
Repost0
5 novembre 2012 1 05 /11 /novembre /2012 23:37

Maurizio Crispi - Pantelleria - Settembre 2012 (Foto di Giocchino Migliore)

 

 

Nuvole di foggia bizzarra
incapsulano il cielo bigio
che si scolora nel tramonto

Vento e turbini
di pazze foglie gialle

Il telefono é muto
e se chiamo c'è solo
il bi-bip senza risposta
e poi scatta una segreteria
metallica

Dopo l'orgia di foto,
nessuno con cui parlare,
proprio quando sono saturo di umanità

Strana cosa
fotografare la gente

Con lo zoom
ti avvcini a dismisura,
sino a vedere ogni piega e ruga
di un volto,
sino a scrutare dentro occhi altrui,
sino ad intravedere in essi un barlume
di pensieri ed emozioni riposti
a te estranei

Eppure, ciò malgrado,
rimani vuoto,
anni luce distante,
come su un altro pianeta
in una lontana galassia
di cui sei l'unico indigeno

Seduto ad un Caffè
di periferia
con tavoli all'aperto,
nelle raffiche di vento
sempre più forti
osservo i passanti frettolosi,
un'insegna luminosa "coop"
un po' sghemba,
alcuni parlottano fitto
- non so di cosa -
e una sirena anti-furto
ulula fastidiosa,
smette per poi ricominciare



Senza averla,

ho con me

la macchina fotografica

 

Strani giorni,
strane notti

Sono uno straniero
in terra straniera

In fermo immagine,
nulla accade

E sogno di viaggiare
lontano

 

 

 

Inutile dire che l'ispirazione per il titolo di questa nota di diario mi è venuta dallo splendido racconto di Alan Sillitoe, La solitudine del maratoneta (molto più pregnante il tiolo in inglese: The loneliness of the long distance runner), di recente ripubblicato assieme ad altri racconti dell'Autore per i tipi di Minimum Fax.

Condividi post
Repost0
5 novembre 2012 1 05 /11 /novembre /2012 19:19

Frida inquieta una domenica pomeriggio - Foto di Maurizio Crispi

 

 

C'è un tremito
nell'aria

La canuzza, inquieta,
in attesa di qualcosa,
sospinge il muso umido
nel cavo della mia ascella

Poi, a lungo,
se ne sta seduta
a guardare fisso
il soffitto bianco

Non vuole darsi pace

Cosa vedrà mai
su quel fondale chiaro?

Ombre fuggevoli

Tracce ectoplasmiche

Forse, l'invisibile
con il terzo occhio
in dotazione alla canina santità

Fuori, fa caldo
e soffia il vento del Sud

Ore di solitudine,
senza nemmeno sentire
il suono della mia voce,
senza mai guardarmi
allo specchio,
solo con i miei pensieri
e le mie ossessioni

Un giorno perfetto
come tanti altri

Uno di meno,
un piccolo peso in più
nella sporta dei ricordi

 

 

Frida inquieta una domenica pomeriggio - Foto di Maurizio Crispi

 

 

Questa nota è stata trascritta nella prima domenica pomeriggio di novembre

Condividi post
Repost0
1 novembre 2012 4 01 /11 /novembre /2012 09:06

cielo-con-strie-chimiche.jpg

 

 

 

 

 

Ho letto
avvolto in una copertina di pile
non più grande d'un fazzoletto

Mi sono addormentato
profondamente

Fuori,
il vento soffiava furioso
ma a casa
c'era un bel tepore

Ho sognato,
fino a che
un crampo violento al polpaccio
mi ha svegliato di colpo

Fuori il vento soffiava ancora,
ma aveva spazzato via le nubi
aprendo squarci di cielo nero

Di qualche nota troppo alta,
stonata,
una voce

di là dalla strada

ripete con insistenza
"Pronto! Pronto!"
 

 

[Ma nessuno risponde,
nessuno risponde mai al telefono]

In un niente,

nella luce accecante della saetta

e nel fragore del tuono,
un altro giorno è andato

Condividi post
Repost0
26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 18:58

Arancio sul blu - Foto di Maurizio Crispi

 

Uno sguardo solitario sul mare...
Una donna sconosciuta...
Una turista,oppure non so...

Non aveva con sé la macchina fotografica...

Se questo oggetto può qualificare il turista.
Io sono con la macchina fotografica
- e non sono un turista -

 


E' arrivata, 
s'è arrampicata senza fatica
sui grossi cubi di calcestruzzo
e, dopo essersi seduta,
è stata a lungo a osservare il mare.

Mi è piaciuto il contrasto 
tra la canottiera arancione e tutto quel blu,
ma anche l'occhieggiare delle cosce bianche, 
lasciate scoperte dalla gonna 
arricciata sulla vita
per via della posizione
 

L'ho fotografata più volte
da diverse angolature

Poi, la donna si è mossa
per continuare la sua passeggiata solitaria
nella Villa a Mare.

Nell'incrociarmi, 
mi ha salutato con un bel sorriso
come se ci fossimo conosciuti da sempre

E poi dopo il saluto
ognuno ha continuato per la sua strada

Non c'è stato bisogno di parole,
ma se a quel punto 
avessimo cominciato a parlare 
sarebbe stato del tutto normale
Che cosa strana...

Come se l'aver fatto da lontano
- e a sua insaputa - quelle foto
avesse creato una corrente,
trasmesso una forma di conoscenza
che poi ha preso corpo in quel sorriso 
gratuito e generoso.

Cose che capitano quando si fanno le foto.

Fotografare è una forma di conoscenza edi esplorazione

Di questo sono profondamente convinto

Correnti che si creano mentre si fotografa
o che forse nascono da prima
e sono all'origine del fotograre questo o quello,
delle scelte che si compiono quando si guarda
nel mirino o nel display 
Condividi post
Repost0
26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 18:34

rockyonehand.jpgI dispensatori di buoni consigli come i "buoni samaritani" a sproposito) sono dei ficcanaso che, con il loro dire, rompono un po' i coglioni.
La sera del 25 ottobre 2012) mi è capitato questo.
Ero andato a Villa Sperlinga, a due passi da casa mia, con l'idea di fare 30' di allenamento, a passo svelto.

Sono in fase di ripresa da un incidente agli adduttori della coscia destra e quindi, per adesso, ho ripreso a camminare ad andatura sostenuta (simil-marcia o fit-walking un po' più spinto).
Ad ogni giro del perimetro della Villa, mi fermavo per fare una serie di 50 piegamenti sulle braccia, esercizio utile anche per gli adduttori che nell'esecuzione vanno in sforzo isometrico.
Alla mia seconda serie, passa uno e fa: "Falli con un braccio solo!".
Anzi, siccome io sono rivolto con il viso verso terra e abbastanza vicino al suolo, questa voce cala su di me dal cielo, fuor di metafora.
Io, continuando nel mio esercizio, replico: "Sì, vabbé...!" (come a dire: "Ma per chi mi hai preso per uno Schwarzenneger o per un Sillvester Stallone nei panni di Rocky?").
"Dai, falli con un braccio solo" - ha ripetuto di novo il tipo, proseguendo il suo cammino..
Io un po' seccato: "No, adesso no!"
equilibrismoFinita quella serie, mi sono rialzato e ho guardato lungo il marciapiedi per intercettare il personaggio che mi aveva elargito così generosamente consigli ed esortazioni.
E vedo camminare un vecchio, piuttosto malestante, con le spalle tutte sghembe e malfermo sulle gambe.
Mi sono detto: Ma guarda da che pulpito viene la predica...
Spesso è così...
I dispensatori di buoni consigli spesso parlano e straparlano, ma di rado sanno veramente ciò di cui stanno dicendo.
Spesso predicano, predicano, dando fiato alla boca, ma di fatto nella propria vita hanno razzolato sempre male.
Allora perché parlano e non tengono la bocca chiusa?
Questo resterà un mistero...
Però, facendo tesoro delle esortazioni di questo tizio, la prossima volta potrei fare i giri di Villa Sperlinga saltellando su di una gamba sola, oppure a testa sotto usando le braccia al posto delle gambe, oppure del tutto bendato... 
Vertigine - Foto di Maurizio Crispi
Condividi post
Repost0
24 ottobre 2012 3 24 /10 /ottobre /2012 15:20

in nave - Foto di Maurizio Crispi

 

 

Un grand'uomo
con un valigione
sale sulla nave

Un omone
con un grande pancione
e cosce come prosciutti
va al bar a sbafare panini e patatine

e se ci fosse il bigmac

sbranerebbe anche quello


Un donnone
con un senone
indossa una T-shirt
con una Betty Boop
biricchina
disegnata sopra

Cammina
cammina
e, ad ogni passo,
Betty Boop
scuote la testa
di qua e di là
in su e in giù

Betty Boop
beata e pensosa
non fosse che la donna è
un'ultra-pacchiona...

Mi chiedo a volta cosa pensino i tanti che viaggiano
e che se ne stanno seduti con il loro sguardo bovino
perso nel vuoto
Ci saranno delle menti pensanti deitro quegli sguardi vacanti
o c'è soltanto il nulla?
E cosa dire invece di quelli che danno di continuo fiato alla bocca,
parlando con voci arrochite da pesanti inflessioni dialettali,
ma che parlano di nulla?
E di quei bambini scalmanati e maleducati
che fanno di tutt0,
sotto l'ochio benevolo e quasi divertito
di genitori e nonni inetti a svolgere il ruolo che compete loro,
incapaci di educare,
di trattenere
di porre dei limiti?
Quando osservo queste tipologie di persone,
mi sento un marziano (o un venusiano)

un uomo caduto sulla Terra

 

Non che abbia la presunzione di essere migliore,

per carità

Soltanto mi rendo conto

che non ha alcuna voglia di condividere

il mio spazio e il mio tempo
con queste persone vacue e incolori
 

 

Secondo me è fondamentale
la mancanza di cultura,
il mancato esercizio delle facoltà intellettuali
e l'abbrutimento determinato dalla TV martellante
Durante il viaggio, visto che il televisore del salone di bordo

era sintonizzato su d'un canale

che non poteva essere cambiato

 (e l'apparecchio non poteva nemmeno essere oscurato o spento)

tutti a guardare come idioti-beoti

l'aborrita Maria Defilippi
e il suo detestabile e diseducativo
C'è Posta per te,

grande forgiatore delle giovani in-coscienze del futuro

 

Una trasmissione che piace

perchè dà spazio a questo tipo di persone
agli ignoranti
ai non pensanti
ai litigiosi
agli incapaci
che, per una volta, possono sentirsi

come delle stelle del palcoscenico

 

 E se non sono in televisione

s'identificano goduriosamente

con quelli che hanno avuto

il privilegio raro di esserci

 

Essere nel piccolo schermo
significa per loro aver lasciato il segno
esser più reali della realtà,

mentre sono soltanto insignificanti
 

Campioni a perdere di un'umanità brulicante
sciatta
scialba
insulsa

Uomini e donne vuoti
senza l'arguzia della cultura
con l'arroganza
di chi pensa di sapere tutto
ed invece non sa nulla
senza compassione

Fastidio viscerale
di fronte a tutto questo

Meglio andarsene

Meglio camminare in solitudine
con i propri pensieri
vivendo con lentezza

A volte,
in cerca di riposo e di tregua
sostare
seduti su una panchina,
al margine del mondo,
fuori dal tempo

 

 

 

 

Queste note sono un condensato di impressioni di viaggio nel corrso di due differenti viaggi in nave, fatti tra settembre e ottobre 2012.
Nel corso dei due viaggi ho letto, finendo una quantità di libri che erano ancora in corso di lettura (il viaggio mi serve sempre per dare una sgrullata alle letture che vanno a rilento), ho scritto sul PC, ho sistemato le mie foto, ho dormito, ho fatto delle foto, ma anche mi sono consentito di "stare" semplicemente, osservando e guardandomi intorno, immerso nei miei pensieri.

Condividi post
Repost0
10 ottobre 2012 3 10 /10 /ottobre /2012 08:11

A notte - Foto I-Phone di Maurizio Crispi

 

 

 

A notte
lampioni gialli,
marciapiedi deserti
lunghe ore vuote davanti

La lingua incollata
al palato
per il troppo lungo

vuoto di parola

Quelli che passano di fretta
hanno tutti un posto dove andare
fosse soltanto per seguire una partita di calcio

Una panca di nudo cemento
m'invita a distendermi,
offrendosi come giaciglio monacale
per navigare nell'oblio del sonno,
come vagabondo senza casa

L'alternativa allettante
è quella del viaggio inquieto
alla ricerca di qualcosa
che mai troverò
nell'intero universo

 

 

 

la panca di cemento - a notte - Foto I-Phone di Maurizio Crispi

Condividi post
Repost0
9 ottobre 2012 2 09 /10 /ottobre /2012 08:00

piuma_05.jpg

 

 

Il silenzio

Una piuma
volteggia lieve
in lente spirali
quasi danzando


Dissolvenza

E poi
il nulla
Condividi post
Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth