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12 aprile 2017 3 12 /04 /aprile /2017 20:16
L'avvistamento casuale di un nido di larve di Processionaria del Pino

Casualmente, mentre camminavo sulle pendici brulle e disseminate di sassi muschiosi di Montagna Longa sul versante che guarda Cinisi, mi sono imbattuto in una curiosa formazione, la cui superficie appariva stranamente mobile... Da lontano, se non fosse stato per un effetto cangiante della sua superficie, si sarebbe potuta scambiare per una roccia affiorante ricoperta di muschio giallastro (o per un mucchio di deiezioni di vacca, una "busa" direbbero su al Nord).
Guardando meglio e a distanza ravvicinata, tuttavia, mi sono accorto che si trattava di un ammasso di millepiedi, di un genere che non avevo mai visto prima. Un vero e proprio "groviglio" non di serpenti (per citare il titolo di un famoso romanzo di Mauriac), ma di millepiedi pelosi.
Il bello è che dal mucchio pulsante e cangiante spuntava imperterrito un piccolo fiore di campo, quasi ad aggiungere un tocco estetico.
Mi dicono che si tratta della Processionaria, un lepidottero nocivo alle piante, all'uomo e agli animali (cani, per esempio) per via delle imponenti reazioni allergiche che possono essere causate dai numerosi peli urticanti posseduti dalla larva, prima non avvistabile dalle nostre parti e ora presente (sarà anche questo un effetto del cambiamento climatico?).
Se è valida l'ipotesi "processionaria" (la cui larva, in alcuni luoghi, in alcuni luoghi è anche chiamata "gatta pelosa"), quelli che ho visto io non sarebbero pertanto dei millepiedi come - nella mia ignoranza - mi sono ritrovato a pensare, ma delle larve, cioè forme intermedie nel passaggio alle farfalle adulte. Le larve nascono in genere nella stagione fredda, dopo avere vissuto alla stato di uova, e quindi vanno poi ad interrarsi per venire fuori come farfalle verso maggio-agosto. Probabilmente vorrei pensare che quelle che ho colto con il mio occhio fotografico avevano portato a termine la loro "processione", dopo aver mangiato lungo la via, e si preparavano ad interrarsi.
Dicono anche quelli che hanno commentato in primis la mia foto che la Processionaria deve il suo nome al fatto che i singoli individui, quando non stanno più ammassati in un mucchio palpitante e decidono di spostarsi, procedono in fila indiana, quasi attaccati gli uni agli altri e come in processione.
E per fortuna che non avevo Frida con me che, sicuramente, conoscendola, in quel mucchio di larve ci avrebbe infilato baldanzosamente il muso...
Ma, in ogni caso, ciò che ho avvistato è la meraviglia della Vita in una delle sue poliedriche manifestazioni....

L'avvistamento casuale di un nido di larve di Processionaria del Pino
L'avvistamento casuale di un nido di larve di Processionaria del Pino
L'avvistamento casuale di un nido di larve di Processionaria del Pino
L'avvistamento casuale di un nido di larve di Processionaria del Pino
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31 marzo 2017 5 31 /03 /marzo /2017 14:51
O Bombolaro e l'arte di arrangiarsi e di sopravvivere

(Maurizio Crispi) Ieri, essendo finita la bombola del gas, ho chiamato per avere la pronta consegna di una nuova bombola del gas direttamente a domicilio...
Ogni volta che mi ritrovo in questo frangente non posso non pensare alla canzone del palermitano gruppo "Le Cozze" (attivo particolarmente negli anni Settanta), un vero e proprio inno dedicato alla figura del "bombolaro", spesso un giovane senza grande futuro lavorativo che un tempo girava su di un vespino appositamente attrezzato con rastrelliera di ferro per il trasporto delle bombole (anche se oggi il vespino d'antan non si vede più e il servizio viene espletato su mezzi più moderni e di più ampie possibilità), e disponibile H24 (pensiamo ad esempio alla necessità improrogabile di cucinare un piatto di "midnight spaghetti").
Ma la canzone è anche un peana sull'arte di arrangiarsi e sulla mancanza di futuro delle più giovani generazioni. Per questo, per quanto datata, è sempre attuale e assolutamente godibile. Un piccolo capolavoro della sicilianità.

Un classico sull'arte di arrangiarsi e sulla mancanza di prospettivo, con l'aggiunta del fatalismo e dell'inettitudine tipicamente sicule

Si futterono u vespino cu bombole e supporto
mi c'ero affezionato puru s'era della ditta
sugnu tuttu surato,vagnatu, stanco morto
ma fici puru a peri, un pozzo stari addritta

Folla o collocamento mi ruole puru a testa
sugnu disoccupato, vulissi travagghiare
ma cà ri bombolari, u sai, un c'è richiesta
ma solo u bombolaro u sottoscritto sape fare

chi sa fari chi sa fari sape fare sape fare
Bombolaro, o, o bombola, bombola

Staiu cercanno travagghio, da quattro misi
caro lei sinni po gghire, semo in crisi
me mugghieri talia rintra u portafogghio
arristammo senza un goccio r'ogghiu

u salumiere don Ciccio, stu deficienti
a cririenza a tia un ti rugnu nienti
a stu puntu me mugghieri pigghia e sfasa
quann'è chi porti i sordi a casa

Un ci a fazzu cchiu, Un ci a fazzu cchiu, Un ci a fazzu cchiu, schifio

A i quattru meno un quarto u patruni ra casa
accumincia a vuciare ma in maniera vastasa
è perlomeno un anno che non mi ha pagato
ci sto mettendo tutte cose in mano all'avvocato

tri miliuni e quattrocento mila lire
unni schifiu i vaiu a piscari
facissi cariri stu muru a corpi 'i testa
a ttia sti picciuli cu ti impresta

Bombolaro (rit)

 

Me frati Giovanni, ddu nullafacente
si'nnio a travagghiari 'nu continente
mi scrisse 'na lettera "Caro Edoardo,
'cca c'é travagghio, un fare u rifardo

'cca c'é anticchiedda friddo, ma manciamo perlomeno
vatinne a stazione, pigghiati u primo treno"
Ci rico a me mugghieri: "tutto risolto"
e vasa u picciriddo chiddo cull'occhio torto

Un cia fazzo cchiu (rit)

Arrivo a stazione, acchiano supra u trenu
sugnu nirbusu, è megghio ca mi freno
finalmente trovo u me scompartimento
é chino como un uovo, e cchi c'è un reggimento ?

assittato c'è un parrino, accanto un chierichetto
mi tocco verso il basso, parlando con rispetto
una vecchia pacchiuna si leva i scarpe
mi mette i peri supra e finalmente u treno parte

Bombolaro (rit)

Stazione i Ficarazzi - mi staio rumpenno i cazzi
Poi c'è Ficarazzelli - lanzavo tre panelli
arrivati all'Aspra - c'è un cristiano chi s'arraspa
arrivamo a Bagheria - m'acchiana a malincunia
arrivamo a SantaFlavia - una cristiana pigghia e sgrava
arrivati a Casteldaccia - unu mi passa supra a faccia
Altavilla Milicia - qui rima non ce n'é
arrivati a Trabia c'è una forte caloria
a Termini Imerese - una fermata a tre riprese
Agglomerato Industriale - ci travagghia u zu Pasquale
Campofelice di Roccella - lanzavi l'ultima panella
a Lascari e allascati, e allascati e allascati
Arrivamo a Cefalù - scinnu e un ci penso cchiu.

Schifio

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21 settembre 2016 3 21 /09 /settembre /2016 12:58
Attenti a quel percoroso

Un cartello plastificato indica il percorso pedonale da seguire passando per Viale Lazio (Palermo), visto che la strada è - e sarà - chiusa per secoli in attesa del completamento dei lavori di una stazione sotterranea di quella che sarà la potenziata Metro di Palermo.

percoroso pedeonale in Viale Lazio (PalermoMa l'amanuense frettoloso non si è accorto del refuso che ha trasformato "percorso" in "percoroso", - si sa che i programmi di videoscrittura, non ben bilanciati nel loro utilizzo da un'attenzione sempre desta, possono causare dei clamorosi errori.
Leggendo l'indicazione involontariamente comica e, procedendo per libere associazioni, ci si pongono quindi dei problemi: sarà il percoroso indicato pericoloso o comodoso? Sarà esso odoroso o spiritoso? Sarà stertoroso o rumoroso? Bisognerà provarlo per capire quali infinite sfumature situazionale questo inedito percoroso possa contenere.
Certo, odoroso di sicuro, visto che il passaggio indicato è disseminato di cacate canine (poveri cani! Certo non per colpa loro!). E il percoroso sarà anche pericoloso (per via delle insidie cui saranno sottoposti i piedi dei passanti non attenti) e odoroso, se non francamente puzzoso per via delle deiezioni canine in vari stadi di trasformazione dallo stato organico a quello minerale.
Yes!, anche rumoroso (per via dell'azione continua dei complessi macchinari deputati allo scavo della stazione sotterranea di viale Lazio) e stertoroso, di sicuro, quando da quel percoroso si trovano a passare bande di runner allo stremo delle forze in un eccesso di competività dialogica.
Insomma, si potrebbe pensare che l'oscuro amanuense abbia scritto "percoroso" a bella posta, per creare nel cittadino che si fosse trovato ad adocchiarlo una serie di possibili associazioni sulle qualità del passaggio indicato.

E se, invece di "percoroso", fosse stato scritto "percor-orsoso" avremmo avuto la suggestione che, in piena città, ci fosse un percorso per orsi (paura!) a memoria della famosa invasione degli orsi in Sicilia raccontata da Buzzatti; o se avessimo letto "percor-orcoso" avremmo pensato di poterci trovare di fronte a una gang di orchi (paurissima!) in cerca di cibo.
Insomma, a partire da un banale lapsus, la nostra giornata può essere allietata dall'umorismo.. e mi raccomando... attenti a quel percoroso!

 

Le foto sono di Maurizio Crispi

Gli interminabili lavori per la stazione sotterranea della metropolitana a Palermo (viale Lazio)

Gli interminabili lavori per la stazione sotterranea della metropolitana a Palermo (viale Lazio)

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27 marzo 2015 5 27 /03 /marzo /2015 16:15

Durante uno scavo archeologico condotto in un sito di interesse nell'antica città di Varna in Bulgaria è stato rinvenuto uno scheletro gigante (della statura di 2,50 metri).E' stato datato con i carbonio è sembra risalire indietro a circa 2500 anni.
Naturalmente il ritorvamento nella città di Varna, collegata con l'immaginario collettivo grazie alla storia di Dracula il Vampiro, ha dato adito a numerose speculazioni fantasiose, tra cui anche quelle relative ad un'antica razza di giganti giunta sulla Terra dallo spazio.

(da Montaigne - un sito senza pretese) Negli ultimi anni pare che la Bulgaria sia teatro ideale in cui ambientare i ritrovamenti più sensazionali di sempre. Dopo gli scheletri dei vampiri, l’ultimo attore, suo malgrado, di questa sceneggiatura, che non si basa su storia vera, ma è creata all’uopo, è uno scheletro rinvenuto durante gli scavi alla Necropoli nella città di Varna.

E’ vero che questa zona è ricca di storia e cultura e questo sedicente antico gigante, datato al carbonio, è stato sepolto più di 6500 anni fa. Sappiamo che in quest’area nel VISecolo AC i Greci fondarono Odessos (ora Varna) una città popolata anche da Traci, trasformata poi in rifugio romano alla fine del II secolo DC, e rinominata dai romani Odessus. Questo ce lo dice la Storia.

Durante gli scavi alla Necropoli gli archeologi hanno scoperto il muro di un’antica fortezza e hanno proseguito gli scavi per restituirlo quanto più possibile alla luce, in questo lavoro è stato rinvenuto lo scheletro, che ha destato stupore non per le sue dimensioni ma per il fatto che si trovasse proprio lì, sotto le mura, sepolto in modo cerimoniale ovvero con le mani poste sulla sua vita e il suo corpo che punta ad est (testa) e ad ovest (piedi).

«La loro ipotesi è che l’uomo probabilmente è morto in un incidente durante la costruzione del muro fortezza di Odessos alla fine del IV o all’inizio del V secolo. Lo scheletro è stato scoperto davanti alla parete rocca di città trovando pezzi di lampada in ceramica, che è determinata dalla datazione. La prova che si tratta di un funerale sono la posizione e l’orientamento delle mani del corpo secondo le direzioni est-ovest. Gli archeologi ritengono che la stessa area era la porta di Odessos. Durante gli scavi hanno trovato le fondamenta di un edificio dello stesso periodo».

La sensazionalità è riservata alla scoperta in sé e non certo alle dimensioni delle ossa, ce lo dicono gli esperti che hanno studiato le fotografie sparse in rete e gli archeologi, unici in grado di fornire un parere autorevole che metta a tacere le inutili speculazioni su questo argomento. Scrivere delle scoperte è un passo in avanti perché tutti conoscano il passato, lanciarsi in falsi sensazionalismi è un passo verso l’oblio che si tentava di evitare.

Une équipe d’archéologues a découvert les restes d’un géant dans la ville de Varna, en Bulgarie.

Située sur la rive orientale de la mer Noire, Varna est désormais une attraction touristique majeure. La région possède une culture riche et son histoire remonte tout droit jusqu’à 5000 avant JC. Le trésor le plus ancien contenant de l’or du monde a été trouvé lors de fouilles dans la Nécropole de Varna et la datation au carbone 14 a révélé qu’il a été enterré il y a plus de 6500 années.

Au 7ème siècle avant JC, les Grecs ont fondé un poste d’échanges appelé Odessos dans ce qui est maintenant Varna. Il a été peuplé par un mélange de Grecs et de Thraces. Vers la fin du deuxième siècle de notre ère, Odessos a été transformé en une retraite romaine et a été rebaptisé Odessus.

Le squelette géant a été trouvé plus tôt ce mois-ci, enterré près des ruines de l’ancienne muraille de la ville de Odessus. On estime que l’humain géant vécut et mourut au cours du 5ème siècle après JC.

Valeri Yotov, un membre de l’équipe des fouilles archéologiques a été cité en déclarant que la taille des os était «impressionnante», mais a refusé de fournir des détails précis.

« Comme nous avons commencé à découvrir l’ancien mur de la forteresse, nous nous posons beaucoup de questions, et, bien sûr, nous avons dû continuer à creuser pour atteindre les fondations du mur. Voilà comment nous sommes tombés sur le squelette », at-il dit.

La position du squelette est une indication claire qu’il a été enterré selon un rituel. Ses mains ont été placées sur sa taille, et sa tête est alignée avec l’Est.

En attendant d’obtenir de plus amples détails, nous ne pouvons que spéculer à son sujet. Si le squelette possède effectivement des proportions gigantesques, il constituerait alors une avancée archéologique majeure et ce serait encore mieux si cette découverte ne se retrouvait pas poussée d’un coup de balais sous le tapis.

squelette-bulgarie-2
Ceci étant dit, ce n’est pas l’unique squelette géant qui a été découvert en Europe de l’Est. Durant l’été 2012, des archéologues ont fait une découverte similaire près de la ville roumaine de Carei. L’excavation d’une grande guerrière de 2,50 mètres de haut, enterrée avec un poignard à côté de sa tête, remontant à 5,0000 ans en arrière durant l’âge de bronze. À l’époque, la hauteur moyenne d’un individu était d’environ un mètre cinquante, ce qui fait que la propriétaire de ce squelette était une vraie géante parmi ses pairs.

Source: Before It’s News

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10 marzo 2015 2 10 /03 /marzo /2015 07:00

Il dottor Charles Eugster, 95 anni, dentista inglese in pensione, ha battuto sabato il primato mondiale sui 200 metri indoor nella categoria master (M95) ai British Masters Championship.
Charles Eugster ricorda uno dei vecchietti protagonisti del film «Cocoon», ma con una buona dose di esibizionismo e di "sano" (e, peraltro, giustificato) narcisismo: dalle foto che circolano nel web si potrebbe proprio dire che Eugner sia un "vecchietto di ferro"!

Dopo l’impresa è tornato in hotel per un (meritato) riposino. Lo stakanovista della pista ha infatti totalizzando 55,48 secondi, migliorando di 2,4 secondi il precedente record mondiale stabilito nel marzo 2013 dall’americano Orville Rogers.

Eugster è nato a Londra e attualmente vive a Zurigo, dove ha sempre svolto la professione di odontoiatra.

Negli ultimi anni ha partecipato con grande successo anche a diverse gare di canottaggio (vincendo un totale di ben 40 medaglie).

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15 settembre 2014 1 15 /09 /settembre /2014 20:59

Slap or kick me for £5.00! Schiaffeggiami o dammi un calcio per 5 sterline!

La "fauna" di Brick Lane cambia di continuo. Durante il giorno, si vedono facce "regolari", ma quando ci si avvicina alla sera aumenta sensibilmente la popolazione degli eccentrici. Uomini e donne vestiti in modo strano, fittamente tatuati, con i capelli in fogge strane e con tinte multicolori. Sempre, a tutte le ore, si possono vedere habitué ubriaconi e barboni, mendicanti e accattoni vari
Per esempio, non distante dalla via principale vi un "drinkers' corner", dove sin dalle prime ore del mattino c'è un capannello più o meno fitto di bevitori di birra in lattina.
L'altro giorno, di pomeriggio, proprio all'altezza del rinomato "Beigel Bake" se ne stava seduto uno con la barba, non giovanissimo, ma nemmeno troppo anziano, che si rollava una sigaretta.
Davanti a sé un foglio di carta bianca formato A4 su cui a caratteri stampatello c'erascritto (vado a memoria, perchè non ho potuto fotografare): Do you feel under stress? Slap or kick me for 5.00. You will feel relieved!"
Dunque, un fornitore i servizi - se così si può dire! Il giovane è presente quasi ogni giorno nella sua postazione in Brick Lane, e ogni giorno il messaggio che esibisce davanti a sé varia leggermente, ma nella sostanza è sempre identico.
Seduto alla turca, egli semplicemente aspetta, e - nell'attesa - fuma una sigaretta o beve una birra in lattina.

Ma non si capisce se voglia fare sul serio oppure se tutto ciò voglia essere soltanto uno scherzo paradossale o una situazione da candid camera.
Una cosa del genere - se fatta sul serio - potrebbe portare a delle escalation pericolose, sul tema della violenza espressa come strumento per ridurre le tensioni accumulate per situazioni conflittuali o per un eccesso di stress lavorativo o - per così dire - "to let the steam off".
Ricordo di essermi imbattuto tempo indietro in una esemplificazione di sistemi non ortodossi, ma efficaci, per allegerire la tensione e per scaricare un'eccesso di aggressività trattenuta.
In una grande azienda giapponese - avevo letto - i dipendenti avevano la facoltà di andare in una speciale stanza predisposta a questo scopo dove potevano sbizarrirsi a colpire e a picchiare con tutta la violenza che ritenevano necessaria un fantoccio che, in effige, rappresentava il loro datore di lavoro.
nell'articolo veniva riferito che quei dipendenti aziendali traevano da questa pratica - per così dire "terapeutica" - grande beneficio.
Cose che succedono. Slap or kick me for £5.00! Schiaffeggiami o dammi un calcio per 5 sterline!Ma il giovane di Brick Lane con il suo cartello (che voglio sperare si proponesse di essere solo provocatorio) pone in discussione l'ipotesi d'una situazione ben più inquietante: che, cioè, l'esercizio della violenza su di un altro essere vivente consenziente possa essere deliberatamente fatta  per ottenere un benficio personale e, per giunta, pagando una tariffa adeguata all'oggetto stesso della violenza.

Si tratterebbe, in altri termini, di una forma di prostituzione in cui si offre il proprio corpo non per fini sessuali espliciti, ma per l'esercizio della violenza altrui.

Se questa tendenza si diffondesse, sino ad essere commercializzata, potrebbe divenire il paradiso dei sadici e dei violenti che avrebbero licenza di far ciò che vogliono, pagando una tariffa.
Ma, nello stesso tempo, troverebbe il consenso di diseredati che per sbarcareillunario sono disposti a beccarsi sberle e calci.
Ma si sa che se si dà la stura alla violenza, considerando l'altro come un oggetto, un semplice puntaspilli oun punchball, poi può risultare difficile fermarsi.
E quindi il tutto finirebbe con il degenerare trasformandosi in un'interazione morbosa e/o pericolosa.

Di ben altro significato, e di segno totalmente contrario, é l'iniziativa di strada degli "Hugs for Free" o anche dei "Free Hugs", in cui dei "volontari", muniti di appositi cartello che segnala l'iniziativa sono disponibili nelle strade e delle piazze delle città per offrire ai passanti, che lo vogliano, di fare l'esperienza di un caloroso abbraccio "for free" (vedi nel mio blog "Pensieri sparsi", l'articolo di
lunedì 13 dicembre 2010, L'abbraccio, potente antidoto della solitudine).

 

Cose che succedono. Slap or kick me for £5.00! Schiaffeggiami o dammi un calcio per 5 sterline!

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22 luglio 2014 2 22 /07 /luglio /2014 10:25

Vespasiani, Condom, Fromms e tanto altro. Quando il proprio nome viene legato per l'eternità ad un oggetto di uso comune e triviale(Maurizio Crispi) L'imperatore romano Tito Flavio Vespasiano , meglio conosciuto come Vespasiano (in latino: Titus Flavius Vespasianus; Cittareale, 17 novembre 9 DC – Cotilia, 23 giugno 79  DC), con un pubblico editto, fece costruire a Roma nel contesto di una generale ristrutturazione edilizia della Capitale e successivamente in tutte le città cospicue dell'impero gli orinatoi pubblici (riservati solo all'uso maschile) - peraltro tassandoli - che da allora furono noti come "Vespasiani"e rimasero in funzione nelle nostre città sino ad epoca recente sino alla loro abolizione in tempi relativamente recenti, non si sa bene perchè: forse per via del tanfo ammoniacale di urina fermentata che emanavano per via della carente pulizia, o forse perchè erano divenuti luogo di incontro di omosessuali per rapidi amplessi?
Il signor Condom, medico francese del XVII secolo alla corte di Carlo II, suggerì l'utilizzazione del budello d'agnello come mezzo di contraccezione (la cosiddetta "redingote anglaise” o cappottino inglese - secondo la definizione tramandata da Casanova -, dispositivo inizialmente pensato proprio per l'uso del re ed evitargli l'incomodo di troppi figli illeggittimi), prima ancora che il medico ebreo Julius Fromm nel corso del XIX sviluppasse l'idea del dott. Condom con la creazione di un analogo dispositivo in gomma, riutilibbile dopo accurato lavaggio. Eppure, nei paesi anglosassoni, in Francia ed anche nell'Italia settentrionale, fu il nome del dotto Condom a rimanere per indicare il comune preservativo o profilattico, mentre comunemente per anni gli stessi dispositivi vennero chiamati "Fromms" nei paesi di lingua tedesca

Vespasiani, Condom, Fromms e tanto altro. Quando il proprio nome viene legato per l'eternità ad un oggetto di uso comune e trivialePotremmo parlare qui anche del signor Bich (a cui - si pronuncia Bik -  si deve l'invenzione della moderna penna a sfera Bic, universalmente conosciuta ed utilizzata), ma in questo caso non c'è alcun imbarazzo nella coincidenza tra il nome dell'inventore e l'oggetto divenuto d'uso quotidiano da lui inventato, come pure del signor Taxi, a cui si deve l'ampliamento della diffusione del moderno Taxi (una delle versioni accreditate sull'origine del termine "taxi" infatti sostiene che si sostiene che il termine "taxi" derivi dalla nobile famiglia tedesca Thurn und Taxis che dal 1490 detenne per secoli il monopolio del servizio postale nell'impero tedesco. I Thurn und Taxis discendono dalla famiglia bergamasca Torriani, che avevano come simbolo un tasso; il cui nome deriva dalla germanizzazione dei termini italiani "torre" e "tasso"), o dell'emerito King Camp Gillette, inventore nel 1901 del rasoio di sicurezza con lamette usa e getta che oggi conosciamo con il termine usuale di "gillette".
Il problema vero risiede soprattutto quando l'invenzione riguardo un oggetto in qualche misura "pruriginoso" e quando il pproprio nome viene ad essere - per l'eternità, in alcuni casi - legato a quell'oggetto.

 

In fondo, a ben pensarci, quella conquistata da questi illustri personaggi é una forma di immortalità: il tuo cognome continua a sopravvivere in un oggetto di uso comune, al cui originarsi hai contributo, secoli, se non millenni prima. E se si tratta di un oggetto "spregevole" o bollato da un vetusto senso del senso del pudore,poco importa.
Mia madre rideva sempre quando a me piccolo raccontava la storia dell'Imperatore Vespasiano e dei vespasiani: quando capitava che camminando per le vie di Palermo ci imbattesimo in uno di essi. Per esempio, - lo ricordo indelebilmente - ce n'era uno propio a Piazza Croci di Palermo, dove c'era anche un parcheggio di carrozzelle: passando da quel marciapiedi tra la pipì dei cavalli e quella degli utenti che ancora ricorrevano al Vespasiano, il tanfo ammoniacale era quasi insopportabile e faceva lacrimare gli occhi.
In più li trovavo davvero buffi: tutti quei personaggi che vi entravano e ne uscivano e di cui, mentre erano intenti all'atto, si vedeva solo la testa o un cappello e i piedi.


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22 giugno 2014 7 22 /06 /giugno /2014 06:00

Grande successo nel web per «Sesso libero», uno dei nuovi scherzi in stile candi camera di Rémi GaillardCon la complicità di una prospettiva oculata, l'umorista e youtuber francese Rémi Gaillard ha girato una candid camera dove finge di fare sesso con delle ignare sconosciute.
Come si può vedere nel video che, lanciato nel web ha colezionato in pochissimo tempo milioni di visualizzazioni, la simulazione avviene grazie ad un semplice artificio prospettico e grazie alla disinvoltura di Gaillard, già notissimo per i suoi scherzi e le piccole, divertenti, imposture in puro stile candid camera.

 

Il video, caricato su youtube il 28 Marzo 2014, ha raggiunto in poco tempo più di 3,5 milioni di visualizzazioni.

 

Rémi Gaillard (Montpellier, 7 febbraio 1975) è un giocoliere e umorista francese.

È specializzato nel creare situazioni comiche con l'aiuto di vestiti allusivi o ricreanti scene che trasferite nell'ambito in cui Gaillard agisce provocano ilarità. La sua celebrità è dovuta, comunque, soprattutto alla sua abilità nel riuscire ad inserirsi in contesti a lui estranei, principalmente in ambito sportivo.

Ha acquisito una certa attenzione da parte dei media francesi dopo aver eseguito una ben documentata serie di scherzi, tra i quali la famosa apparizione nella finale della Coupe de France del 2002 fingendosi un giocatore della squadra trionfante, Lorient, prendendo parte alla celebrazione e ricevendo il saluto del presidente francese Jacques Chirac. Più tardi è apparso in altri eventi sportivi (è salito sul palco della Finalissima di Mister Universo, ad esempio, spacciandosi per uno dei concorrenti), show televisivi e manifestazioni politiche, violando facilmente le misure di sicurezza.


 

Vai al video "Sesso Libero"

 

 

Qui, invece, si possono vedere cinque tra i più noti scherzi di Remy Gaillard

 


 
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12 giugno 2014 4 12 /06 /giugno /2014 12:53

Loveville 2014 (2^ ed.)... Forse non tutti lo sanno, ma è in corso la competizione per la nomina della Città dell'Amore 2014. L'iniziativa è della DurexLOVEVILLE 2014. Il 25 gennaio scorso è partito il "Campionato nazionale italiano dell'Amore" che sarà in corso sino alla fine di luglio. Sono stati convicati a sfidarsi "tra le lenzuola" tutti i lover d'Italia, con Rocco Siffredi testimonial. DUREX premierà la città più sessualmente in forma del Belpaese.
Da sempre Durex propone Il binomio "Sesso&Sport". Chi dice che l'esercizio fisico si pratica solo in palestra?
C'è da chiedersi se l'inizativa sia beffarda e bufalesca, esclusivamente inventata a scopo pubblicitario a beneficio della DUREX, la nota ditta prodruttirice di una linea di profilattici, o se il presunto campionato sia effettivamente in corso. Certo è che, in internet dopo il primo lancio della notizia, non sono stati lanciati molti aggiornamenti.
Ma, d'altra parte dopo il primo "lancio" si sono avute delle iniziative accessorie come il Loveville Run Durex, in contemporanea in quattro città italiana, il giorno dopo la Festa di San Valentino(1) e, per la socializzazione, il "Loveville 14 Spring Party", in contemporanea tra il 16 e il 18 maggio, in numerose sedi italiane(2).
Mi sembra di intendere che il Loveville - a parte gli eventi collaterali creati ad hoc - si svolga essenzialmente prendendo come indicatori di "attività sessuale" i risultati delle indagini di mercato relative alla spesa per l'acquisto dei prodotti della Durex e di altri accessori della sessualità, con una ripartizione pro capite in ogni contesto urbano.
Pertanto, basta acquistare simili prodotti, e senza neppure iscriversi si partecipa alla competizione collettiva.
Insomma, una furba iniziativa che sicuramente porta a dei risultati di vendita sicuramente superiori a quelli di campagne unicamente centrate sull'uso dei profillattici come contraccettivo o come barriera protettiva contro le malattie sessualmente trasmesse e come strumento efficace per la tutela dell'igiene pubblica.

 

 

(Comunicato stampa) E’ partita il 25 gennaio 2014 la competizione "sportiva" più appagante e stimolante:Loveville 2014. Si tratta del campionato nazionale dell’amore, promosso da Durex, che convoca tutta Italia nella sfida che premierà la città più sessualmente attiva e performante del Bel Paese. Per sei mesi milioni di cittadini saranno impegnati in una gara all’insegna dello ‘sport da camera’.

Pleasure gel, sexy toy e condom, in un mix di energia e passione, l’unica attrezzatura a disposizione degli aspiranti lovers per scendere in campo, gareggiare e sottrarre lo scettro a Bologna, aggiudicatasi il riconoscimento nel 2013. Ad assicurarsi il titolo di città più sessualmente in forma, il capoluogo di provincia che, attraverso l’allenamento costante, saprà dimostrare di praticare di più e meglio l’amore, facendo registrare i più alti indici di vendita procapite di prodotti legati al sexual wellbeing, dell’intero mercato del benessere sessuale, rilevati per ogni città in gara.

Intanto Durex sceglie di premiare ancora i lovers bolognesi  e,  in occasione del lancio della nuova sfida Loveville, presenta un’installazione che simboleggia l’amore, ideata proprio per la città emiliana: un cuore metallico che farà da cornice ai romantici incontri d’amore in una delle più famose piazze bolognesi, Piazza Re Enzo. Gara e coinvolgimento continuano anche online, collegandosi alla pagina ufficiale Durex Italia www.facebook.com/durex.italy sarà infatti possibile seguire il ritmo della competizione, aggiornarsi sulle nuove sfide e condividere attraverso l’hashtag dedicato #Loveville14 l’impegno per aggiudicarsi il riconoscimento di città più sessualmente attiva e performante d’Italia

 

Loveville 2014 (2^ ed.)... Forse non tutti lo sanno, ma è in corso la competizione per la nomina della Città dell'Amore 2014. L'iniziativa è della DurexFischio d’inizio per Durex Loveville: la prima competizione sportiva che sfida gli italiani non in campo, ma in camera da letto. Svestita la divisa tutto è lecito, tranne la simulazione.

Al via dal 25 gennaio la competizione sportiva più appagante e stimolante: Loveville 2014 è il campionato nazionale dell’amore, promosso da Durex, che convoca tutta Italia nella sfida che premierà la città più sessualmente attiva e performante del Bel Paese.

 

Sei mesi di competizione e milioni di cittadini impegnati in una gara all’insegna dello sport da camera. Pleasure gel, sexy toy e condom, in un mix di energia e passione, l’unica attrezzatura sportiva a disposizione degli aspiranti lovers per scendere in campo, gareggiare e sottrarre lo scettro a Bologna, aggiudicatasi il riconoscimento di Durex Loveville 2013.

Ad assicurarsi il titolo di città più sessualmente in forma, il capoluogo di provincia che, attraverso l’allenamento costante, saprà dimostrare di praticare di più e meglio l’amore, facendo registrare i più alti indici di vendita procapite di prodotti legati al sexual wellbeing, dell’intero mercato del benessere sessuale, rilevati per ogni città in gara.[1]

Che le perfomance sessuali migliorino la forma fisica non lo sostiene solo Durex: “il sesso è un’ottima ginnastica per l’organismo, per il tempo che richiede e i benefici che se ne ricavano.  Gli esperti  potrebbero prescriverlo tutti i giorni” dichiara infatti  Giuseppe Zampogna, medico di Delta Medica, centro di medicina dello sport all’avanguardia in Italia (www.deltamedica.net).
Spazio dunque a Loveville e allo sport di coppia per mantenersi in forma in modo piacevole e divertente. “In 13 minuti e 50 secondi, durata dell’amplesso medio, il ritmo respiratorio sale progressivamente da 14 a 40 volte al minuto, la frequenza cardiaca raggiunge 180 pulsazioni e la pressione sanguigna supera i 200 di massima, poi tutto torna ai valori di base fino alla volta successiva”.  “Anche fare sesso va bene per bruciare calorie e mantenersi in forma” continua il Zampogna un rapporto sessuale medio equivale infatti, in termini di dispendio calorico, ad una partita di ping-pong tra due amici, ad una nuotata di piacere o a una partita di tennis in doppio”.

In tutte le competizioni sportive si raccomanda inoltre di prestare attenzione alla muscolatura sollecitata che nel rapporto sessuale “...dipende in primo luogo dalla posizione assunta. I muscoli maggiormente coinvolti sono quelli degli arti inferiori, addominali e dorsali che, se non ben allenati, subiscono un affaticamento precoce che costringe il partner più attivo ad abbandonare prima del tempo l’atto sessuale”. Pochi sanno inoltre che “l’attività sessuale è ottimale per sollecitare i glutei, solitamente poco utilizzati in molte discipline sportive, e i muscoli ischiocrurali il cui corretto sviluppo è determinante per l’equilibrio muscolare”- afferma l’esperto di Delta Medica.
Lo specialista aggiunge: “rispetto al tradizionale sport, il sesso consente un allenamento specifico dei muscoli pubo-coggigei, coinvolti nel pavimento pelvico, da tenere in considerazione per incrementare il piacere sessuale, sia nelle donne sia negli uomini, e per le specifiche indicazioni nel trattamento dell’eiaculazione precoce”. Avvertite le lovers che, gareggiando per la propria città, potranno godere di innumerevoli benefici a glutei e cosce.

La gara per affermarsi migliori amatori d’Italia nello sport più nazionalpopolare, divertente e fantasioso di sempre presuppone una buona preparazione: “...un rapporto sessuale medio” - sottolinea. Zampogna - “implica infatti un consumo energetico di 4 Kcal/min per gli uomini e 3 Kcal/min per le donne, con la possibilità di migliorare la performance in base all’allenamento dei muscoli coinvolti”.

Come tutti gli sportivi, anche i lover hanno dunque la necessità di adattare le proprie abitudini alimentari in base all’allenamento fisico: no ai cibi che uccidono la libido “vanno eliminati quelli troppo salati perché creano problemi di disfunzione erettile. Bocciati anche gli acidi grassi insaturi, i peggiori nemici del cuore e quindi di tutte le prestazioni che richiedono ottime funzionalità cardiovascolari. Infine, studi recenti dimostrano come il livello di testosterone si abbassi del 25% dopo aver bevuto una bevanda zuccherata. Per un risultato da campioni l’ideale è mantenere un livello di testosterone intermedio, ovvero intorno ai 20 Pg/m (tra i 20 e i 40 anni)”. 
Cartellino giallo per lo zucchero.  Sono avvertiti tutti i golosi: abbandonati gli zuccheri aumentano le chance per garantire una miglior performance e superare i connazionali in gara. 

Per affermarsi come migliori amatori d’Italia e vincere Loveville i più ghiotti dovranno dunque rinunciare anche al cioccolato al latte: “...è necessario scegliere solo cioccolato fondente con percentuale sempre superiore al 75%, tutti gli studi che parlano degli effetti afrodisiaci di questo alimento fanno riferimento alla fava di cacao, purezza assoluta”. “A conclusione di un pasto”, continua l'esperto di Delta Medica, “si consiglia di preferire una coppa di fragole con panna, da accompagnare rigorosamente con un infuso alla liquirizia.

Per una rivincita in camera da letto è meglio preferire i cibi che favoriscono la vasodilatazione sanguigna periferica come quelli piccanti (peperoncino, zenzero e ginseng ad esempio) o gli alimenti che aumentano i livelli di zinco, micro-nutriente che stimola alcuni ormoni tra cui il testosterone - tra questi i più ricchi sono i semi di zucca - fondamentale in tutti gli sport, anche quello da letto.
Tutti gli alimenti, inoltre, ricchi di arginina, considerata il “viagra naturale”, sono fortemente raccomandati: soia, lupini, merluzzo, noci secche, carne di montone, uova, ossobuco e polipo sono alcuni esempi. Ottima notizia anche per gli amanti dello zafferano, “consigliato perché, sempre attraverso un meccanismo di vascolarizzazione locale, riscalda le mucose e ne aumenta la sensibilità”.

E la gara è aperta anche ai lover vegetariani: a prescindere dalla Regione di provenienza possono contare sui semi, olio di lino, noci cereali e alghe come chance per tagliare il traguardo.

Che il sesso faccia bene Durex lo sostiene da sempre, promuovendo iniziative oltre che prodotti capaci di diffondere il sexual well being in modo divertente quanto sicuro e responsabile.
Lo sa bene Bologna, che lo scorso anno si è aggiudicata il riconoscimento di Loveville 2013 conquistando la vetta tra le 15 città in gara, nella prima edizione del contest, con una spesa di 546 mila euro nell’acquisto di condom, pleasure gel e sexy toy nei 2 mesi di competizione. Durex sceglie di premiare ancora i lover bolognesi  e,  in occasione del lancio a tutti gli italiani della nuova sfida Loveville, lo fa con un’installazione che simboleggia l’amore, ideata proprio per Bologna: un cuore metallico che farà da cornice ai romantici incontri d’amore in una delle più famose piazze bolognesi, Piazza Re Enzo(3).

Tante le sfide che nel corso della competizione renderanno ancor più faticoso, ma accattivante, il raggiungimento del traguardo finale: il titolo di Loveville 2014. Gara e coinvolgimento continuano anche online, collegandosi  alla pagina ufficiale Durex Italia www.facebook.com/durex.italy sarà infatti possibile seguire il ritmo della competizione, aggiornarsi sulle nuove sfide e condividere attraverso l’hashtag dedicato #Loveville14 l’impegno per aggiudicarsi il riconoscimento di città più sessualmente attiva e performante d’Italia.

 

 

 


Dal 25 gennaio al 31 luglio scendi in campo e allenati per la tua città: l’unione fa la forza!

Quale città italiana sarà Loveville 2014?

#Loveville14

Facebook: www.facebook.com/durex.italy 

Twitter: https://twitter.com/durexitalia

 

 


Note

Loveville 2014 (2^ ed.)... Forse non tutti lo sanno, ma è in corso la competizione per la nomina della Città dell'Amore 2014. L'iniziativa è della Durex(1) La Loveville Run Durex è stata una corsa ideata per smaltire le abbuffate di dolci di San Valentino o per trovare l’anima gemella. Ogni scusa è buon per partecipare alla Loveville Run di Durex, la corsa in programma il 15 febbraio in quattro città italiane: Milano, Roma, Napoli e Firenze.

Due tragitti diversi, un unico traguardo da raggiungere. La coppia che per prima si incontrerà all’arrivo vincerà una cena per due. Per partecipare basta iscriversi sulla pagina Facebook di Durex, pagando una quota di 10 euro, con la quale si riceverà il kit per la gara composto da zainetto, pettorina, gadget personalizzati e Durex Lovers Connect, il pleasure gel pensato per le coppie.

 

(2) Loveville 14 Spring Party. Così è stata pubblicizzata l'iniziativa:

Risvegliate i vostri sensi al sole e iniziate a scaldarvi per un’altra estate da urlo! Osate, raccontate i desideri ai vostri partner, scopritevi e sentitevi ancora più vicini! 

Durex è partner ufficiale di Zeus Beach: durante i beach party del 16, 17 e 18 maggio per tutti voi lovers distribuzione di gadget e sampling by Durex.

Condividete le vostre foto su Instagram con hashtag #Loveville14 per far parte della community Durexitalia: la vostra città potrà essere incoronata LOVEVILLE 2014, la città italiana che fa l’amore di più!


Loveville 2014 (2^ ed.)... Forse non tutti lo sanno, ma è in corso la competizione per la nomina della Città dell'Amore 2014. L'iniziativa è della Durex(3) Notizia di Bologna Today - Bologna è stata premiata per essersi aggiudicata il primo posto nella classifica delle città sessualmente meglio performanti: in Piazza Re Enzo una "romantica" installazione ha così celebrato la Bologna sul podio della Durex Loveville 2013, la prima competizione sportiva che sfida gli italiani non in campo, ma in camera da letto. Svestita la divisa tutto è lecito, tranne la simulazione.

Proprio Bologna lo scorso anno si è aggiudicata il titolo conquistando la vetta tra le 15 città in gara, nella prima edizione del contest, con una spesa di 546 mila euro nell’acquisto di condom, pleasure gel e sexy toy nei 2 mesi di competizione. Durex oggi sceglie di premiare i lovers bolognesi, in occasione del lancio a tutti gli italiani della nuova sfida Loveville, con un’installazione simbolo dell’amore, ideata proprio per Bologna: un cuore metallico che farà da cornice ai romantici incontri d’amore in una delle più famose piazze del capoluogo, Piazza Re Enzo.

Anche quest’anno, a tentare di assicurarsi il titolo di città più sessualmente in forma, ci sarà il capoluogo di provincia che, attraverso l’allenamento costante, saprà dimostrare di praticare di più e meglio l’amore, facendo registrare i più alti indici di vendita procapite di prodotti legati al sexual wellbeing, dell’intero mercato del benessere sessuale, rilevati per ogni città in gara.

 


 

 

 


 

 

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30 agosto 2013 5 30 /08 /agosto /2013 19:33

Accattativi 'u sali. 'U sali ca ci vuole!(Maurizio Crispi) A Londra non è facile comprare il normale sale da cucina in quantità congrue, come le intendiamo noi, cioè nella classica confezione da supermercato sia esso sale fino o grosso.

Lì, si trovano soltanto confezioni con un contenuto massimo di 200 grammi per unità, oppure di sale in grani, in pacchetti che possono essere da 100 o da 200 grammi.
Lì, il sale da cucina è un bene prezioso, a quanto pare.
Mancano le nostre belle confezioni da mezzo chilo ciascuna che consentono di riempire agevolmente un bel contenitore da tenere vicino al fornello per tutti gli usi della cucina.

Ho notato che, cucinando in UK, dovendomi servire da questo minuto "barattolino", mi trovo ad essere parsimionioso, come se il comunissimo cloruro di sodio fosse un bene preziosissimo.

Da noi, a Palermo, poi, - non dimentichiamolo - ci sono ancora i venditori ambulanti di sale che lo vendono agli angoli delle strade o che vanno in giro con la famosa "lapa" (i più evoluti in auto), annunciando con adeguata amplificazione di voce pre-registrata la loro mercanzia.

Pochi giorni fa, per esempio, mentre camminavo per strada, ne è passata una con la voce stentorea che, piena di ruvide risonanze dialettali, ripeteva all'ossessione "Accattativi 'u sali. 'U sali ca ci vuole!"
E l'offerta è, in genere, per "dieci pacchi 'i sali dui euro".

Ricordo che anni fa proprio da uno di questi venditori di strada comprai una "badda" di sale (costituita da cinque - o dieci, adesso non ricordo bene - pacchetti da mezzo chilo ciascuno) per la modica cifra di 1000 lire!
E devo aggiungere che quel sale lo sto ancora oggi utilizzando, per quanto la riserva sia ormai agli sgoccioli: insomma, allora, mi feci una scorta di sale da cucina per molti anni a venire!

 

Il venditore di sale rientra a Palermo nel novero dei "venditori ambulanti", in genere specializzati in un unica specie di "mercanzia" che sono tuttora attivi, malgrando i rivolgimenti causati dalla modernità e dall'avvento dei supermarket e degli iper-mercati.

 

 

Sui venditori ambulanti di Palermo, vedi questo interessante articolo comparso su "Panormus" (www.palermoweb.com). Questo l'incipit dell'articolo: Nell’habitat cittadino palermitano una figura particolare, da sempre molto viva e colorata è quella del venditore ambulante che con incredibile regolarità percorre, ogni giorno, le stesse già note strade, per ritrovare i suoi “parrucciani”, i clienti abituali o quelli occasionali a cui vendere qualcosa. Una sorta di vendita “porta a porta” con la sola differenza che, stavolta, il cliente “aspetta” il venditore.

 

 

Un piccolo video sul venditore di sale

 

 


 


 

Ed anche questo

 

 


 

 

 


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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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