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21 settembre 2014 7 21 /09 /settembre /2014 06:40
Quella distesa infinita di papaveri rossi

Nel 2014 ricorre il centenario dell’inizio della I Guerra Mondiale e, qui in UK, fioriscono le iniziative di commemorazione.
Il Regno Unito e i paesi del Commonwealth pagarono un enorme contributo di sangue e di morti alla causa della guerra contro l’assalto germanico.

Tra le molte iniziative (mostre, conferenze, inaugurazioni di monumenti dedicati e allestimenti temporanei) si distingue quella del campo di papaveri rossi di ceramica che, giorno dopo giorno, a partire dal 5 agosto, si va estendendo tutt’attorno alla Tower of London, uno dei simboli più forti della continuità della Corona britannica.
E’ un’opera d’arte in progress.
Il Campo di papaveri rossi che si estende attorno alle mura normanne della Tower of London e che si arrampica con delle digitazioni tentacolari alll’assalto dei torrioni e delle torrette di guardia (o che ne discende, disperdendosi tutt’attorno), porta a pensare ad una enorme macchia di sangue purpureo che si va allargando sempre di più.
Questi papaveri rossi tanto mi ricordano la canzone di Fabrizio De André, La Guerra di Piero, contro la violenza e l'insensatezza della guerra e di tutte le guerre, al di là della retorica.

 

Dormi sepolto in un campo di grano 
non è la rosa non è il tulipano 
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi 
ma son mille papaveri rossi 

 

 

Quella distesa infinita di papaveri rossiSi tratta di un’installazione di Paul Cummins , dal titolo “Blood Swept Lands and Seas of Red” che, nel quadro dell'iniziativa "The Tower of London Remembers" (5 agosto - 11 novembre 2014), vuole commemorare i Caduti della Prima Guerra Mondiale.
I papaveri (poppies), che - per un totale di 888.246 (il numero finale corrisponderà ai caduti britannici della I Guerra Mondiale) - vengono piantati dal 5 agosto 2014 da volontari, vogliono simboleggiare ciascuno dei militari britannini fatalmente morti durante la grande guerra.

Varie personalità, dall'inizio dell'evento, si sono recate sulposto e hanno collocato il proprio papavero di ceramica tra gli altri già allocati. Una cerimonia che per ciascuno di quanti vi hanno partecipato ha suscitato commozione.
Anche Kate Middleton, Duchessa di York, si è recata con William ed il cognato Harry in visita al campo di papaveri e, commuovendosi, ne ha piantato uno.

L’ultimo papavero verrà piantato, simbolicamente l'11 Novembre 2014 giorno in cui ricorre la conclusione del conflitto mondiale (11 novembre 1918).

A partire dal 5 agosto è stato già possibile acquistare i papaveri, al costo di £25 ciascuno. Il ricavato dalla vendita dei papaveri andrà in beneficenza alle associazioni: Confederation of Service Charities (COBSEO), Combat Streess, Coming Home, Help for Heroes, Royal British Legion e SSAFA.

Perchè iniziative come questa in italia non hanno campo?
Eppure nella I guerra Mondiale (che è considerata la nostra guerra d’Indipendenza) l’Italia usci da potenza vincitrice.
Da noi le celebrazioni sono avvenute in tono minore, perché i nostri politici attuali sono poco interessati a mantenere con forza il retaggio delle radici storiche dell’Italia unita, ma anche perchè non ci sono soldi pubblici da spendere per iniziative edificanti.

Qui in UK - e questo lo dovremmo tenere a mente - non sono i soldi pubblici ad essere spesi in questa e simili iniziative, ma quelli privati, grazie a prestigiose sponsorship.
E, in più, le iniziative avviate consentono un ritorno in termini soldi raccolti e da devolvere a favore di iniziative caritatevoli.

Una lezione che noi Italiani, abituati da sempre agli sprechi (che consentono via libera al malaffare) stentiamo ad imparare.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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