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13 agosto 2026 4 13 /08 /agosto /2026 19:11

             

Charles Sprawson, L'Ombra del Massaggiatore Nero, Adelphi, 1995

 “L'ombra del massaggiatore nero. Il nuotatore, questo eroe” è il saggio letterario scritto dall'autore britannico Charles Sprawson nel 1992 e pubblicato in Italia dalla casa editrice Adelphi nel 1995 (Collana dei Casi). 
È considerato all'unanimità uno dei più grandi capolavori della letteratura legata al nuoto e al rapporto dell'uomo con l'acqua.
Il celebre neurologo e scrittore Oliver Sacks, a sua volta grande appassionato di nuoto, ha descritto l'opera come:
«Un libro meravigliosamente poetico e variegato... Questa lettura stravagante e incantevole ha dato al mio entusiasmo, finora grezzo e inarticolato, un'intensità e una precisione straordinarie».

(Sinossi) Prima di scrivere questo libro curioso e indiscreto, cangiante come gli specchi d’acqua di cui si parla nelle sue pagine, Charles Sprawson ha compiuto una nuova impresa natatoria: l’attraversamento dei Dardanelli sulla scia di Leandro, che ogni notte raggiungeva l’amata sull’altra riva dell’Ellesponto. Nel nuoto, nei tuffi, nei corpi nudi immersi nell’acqua, nel richiamo irresistibile degli abissi Sprawson rincorre non solo la storia di uno sport antichissimo e il significato che le diverse culture hanno attribuito all’acqua, ma soprattutto il gioco mutevole e sensuale delle citazioni da autori di tutti i tempi e paesi (che possono essere Swinburne, Omero, Fitzgerald, Byron, Poe, Mishima, ma anche i film della Riefenstahl, di Vigo e la grande tradizione hollywoodiana del musical), molti dei quali trovavano nelle scene acquatiche vissute o rievocate la realizzazione del loro ideale di erotismo. Alla fine del libro, presi da capogiro, restiamo con la sensazione che a percorrere il ventre della terra sia un’unica prodigiosa corrente sotterranea affiorante qua e là sotto le più diverse forme, dalla sorgente cara a Platone al fiume torbido che ogni anno si portava via qualche studente di Eton, dalle piscine californiane alle cascate del Niagara, dal gorgo limaccioso in cui un giovanissimo Kurosawa discese a rischio della vita «per svelarne i segreti» ai bagni turchi dove il fantasma del Massaggiatore Nero di Tennessee Williams celebra ancora i suoi cannibaleschi riti di espiazione. Per chiunque sappia quanto complessa e profonda può essere l’esperienza del rapporto con l’acqua, elemento primo, e di quell’amoroso contatto con essa che è il nuoto, questo libro di Sprawson diventerà essenziale. E come tale, di fatto, lo ha descritto Oliver Sacks: «Un libro meravigliosamente poetico e variegato che parla di nuoto, e del significato che il nuoto ha avuto, passando per Byron e per Goethe, dai Greci ai nostri giorni. Io sono da sempre un nuotatore appassionato, e questa lettura stravagante e incantevole ha dato al mio entusiasmo, finora grezzo e inarticolato, un’intensità e una precisione straordinarie».
L’ombra del Massaggiatore Nero è apparso per la prima volta - in lingua originale - nel 1992.

Lo scaffale contenente i libri storici tra i quali era collocato il volume di Sprawson

Ho postato le coordinate di questo impareggiabile saggio l'altro giorno. In realtà, vorrei precisare, non è stata una lettura recente ma di qualche anno fa.
E' un saggio che lessi con grande interesse e che ho amato. Tra l'altro, in quel periodo, nuotavo anche parecchio, perchè mi preparavo atleticamente per la partecipazione alle gare di thriathlon moderno.
Di tanto in tanto me ne ricordo e mi vien voglia di sfogliarlo.
Ora, l'altro giorno, parlavo con una mia amica coetanea, la quale mi diceva che, in questi giorni di gran caldo, usa uscire con il marito alle 6,30 del mattino per andare al mare, dove si bagnano, nuotano e poi per le 8,15 al più tardi sono di ritorno a casa per svolgere le normali attività quotidiane.
Io le ho risposto che è sicuramente una sana abitudine e le ho ricordato di questo saggio sul nuotare di Charles Sprawson.
Lei mi ha risposto che lo avrebbe letto.
Dopo aver pubblicato il post, Ale - avendolo letto con interesse - mi ha detto che le sarebbe piaciuto leggere il libro in questione.
Io le ho detto: Te le troverò!
Ora, quando si hanno molti libri - a meno di non avere una catalogazione scientifica di ogni singolo volume - non è sempre agevole trovare un certo libro specie se si tratta di un volume complesso che non appartiene ad un genere ben definito.
Mi sono dato da farlo a ricercarlo nei posti secondo me più probabili.
Narrativa di autori contemporanei in lingua inglese? NO!
Libri di viaggio e di luoghi, memorie etc? NO!
Poi, improvvisamente mi è venuta un'illuminazione.
Siccome il saggio di Sprawson tratta dell'evoluzione del nuotare e della passione per il nuoto dall'età pre-romantica ai tempi moderni, ed quindi - in qualche modo un saggio storico (pur avendo molti agganci nella Storia della Letteratura e nelle vicende personali di alcuni scrittori) ho pensato che potesse trovarsi assieme ad altri saggi micro-storici che riguardano l'evoluzione dei costumi e delle abitudini.
Ho volto lo sguardo alla destra della mia postazione PC ed eccolo lì, accanto ad un saggio storico sulla storia culturale delle vacanze al mare e sull'evoluzione del loro costrutto.
Per concludere questa piccola avventura di ricerca libresca, quando riesci a focalizzare il nesso logico o emozionale che ti ha spinto a collocare un certo libro in un posto piuttosto che in un altro, il gioco è fatto e ti esce il numero fortunato!

Eccolo!!!!

Eccolo!!!!

Carola Barbero, L'arte di nuotare

Sicuramente correlato con L'ombra del massaggiatore nero è sicuramente il piccolo saggio di Carola Barbero, L'Arte di Nuotare. Meditazioni sul nuoto, il melangolo (Collana Nugae), 2016
Il saggio di Carola Barbero, sta al nuoto come "L'arte di Correre" di Murakami sta al mondo e alla pratica della corsa, per quanto l'opera di Murakami sia ben più esplicitamente autobiografica e il saggio della Barbero abbia una più forte impronta filosofica e di vademecum spirituale al nuoto.
Nelle parole e nelle riflessioni della Barbero, tuttavia, si intuisce una grande passione per la pratica del nuoto vissuto quotidianamente: al di là dell'ampiezza e della dovizia di citazioni letterarie (saggistiche e di fiction) utilizzate (e in testa a tutti il classico "L'Ombra del Massaggiatore Nero" di Charles Sprawson) , la barbero altrimenti non avrebbe potuto certamente scrivere nel modo in cui lo ha fatto.
Il saggio si articola in una serie di brevi incisivi capitoli, da quelli più generali sulle acque, a quelli che riguardano diverse modalità di rapporto con l'acqua (tuffo, apnea) ai diversi stili del Nuoto (Crawl, Dorso, Rana, Delfino), sino al capitolo finale "Traguardo" che mutatis mutandis potrebbe essere benissimo applicata al mondo della corsa sulle lunghissime distanze e che trova esemplificazione eccellente nel piccolo romanzo di Boris Biancheri, La Traversata (per i tipi di Adelphi, una piccola perla da non perdere, se si ama il nuoto, il contatto con l'acqua, ma soprattutto il cimento con le fatiche di lunga durata).
Chi ama lo sport, non dovrebbe assolutamente mancarne la lettura.
Per la sua stessa struttura e per la disposizione degli argomenti si può entrare nel testo da qualsiasi parte, senza necessariamente essere vincolati ad una lettura diacronica.
Segue a conclusione della trattazione, un'interessante bibliografia ragionale che consentirà al lettore più esigente e più curiosi di ampliare i propri orizzonti cognitivi.
(dalla quarta di copertina) Il mare non è la spiaggia con gli asciugamani e le sdraio dove le persone prendono il sole, non è il baretto che vende anguria e bibite fresche e non è nemmeno il bagnasciuga dove si cammina con i calzoni arrotolati. È quella cosa che divide la spiaggia dallo scoglio, l'orizzonte lontano che si cerca di catturare con l'ultima bracciata. L'acqua avvolge braccia, gambe, testa, dando un senso di pace e protezione; allontana le preoccupazioni e i rumori del mondo che si impongono, travolgono, comandano. Un tuffo e tutto scompare: il mondo è messo tra parentesi, fino al prossimo respiro.
L'Autrice. Carola Barbero insegna filosofia del linguaggio all’Università di Torino. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Madame Bovary. Something Like a Melody (AlboVersorio, 2005), Chi ha paura di Mr. Hyde? (il melangolo, 2010), Sex and the City e la filosofia (il melangolo, 2010), La biblioteca delle emozioni (Ponte alle Grazie, 2012), Filosofia della letteratura (Carocci, 2013), (con T. Andina) Ermeneutica, estetica, ontologia. A partire da Maurizio Ferraris (il Mulino, 2016)

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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