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Blackwater, opera di Michael McDowell, uscita in America negli anni Ottanta, attorno al 2020 è stata riscoperta in Francia con un successo incredibile e, a seguire, è stata pubblicata da Neri Pozza (Beat) in traduzione italiana nei primi mesi del 2023.
Il primo dei sei volumi, La Piena, è stato disponibile dal 17 gennaio 2023. A seguire sono usciti gli altri, al ritmo di uno ogni due settimane, così come avrebbe desiderato l'autore.
La storia di Blackwater inizia nel 1919 in una cittadina dell'Alabama, Perdido. Qui vive la ricchissima famiglia Caskey, proprietaria di boschi e segherie. Quando le acque del fiume diventano nere e minacciose, i Caskey dovranno combattere la loro furia. Ma non è tutto. Perché il clan, con in testa la matriarca Mary-Love, dovrà anche affrontare qualcosa di ben più spaventoso e inquietante: Elinor, la donna con i capelli di rame che emerge dalla città sommersa…
La saga di Blackwater ha un grandissimo fascino, perché riesce ad unire tematiche sociali importanti (il conflitto razziale nell'America di quegli anni) ad un affresco familiare intricato e denso di risvolti psicologici. Il tutto avvolto da inquietanti sfumature horror.
Forse il nome non è noto alla maggior parte delle persone, ma Michael McDowell è stato lo sceneggiatore di film cult come Beetlejuice e Nightmare Before Christmas, nonché grande amico di Tim Burton e Stephen King. Fu lo stesso King a definirlo “Il miglior autore di paperback originali degli Stati Uniti” e Peter Straub di lui disse che era “uno dei migliori scrittori horror in questo Paese”. McDowell è morto nel 1999, chiedendo che la sua saga fosse pubblicata in sei volumi, ma la sua volontà non venne rispettata, uscendo come tomo unico e riscuotendo un tiepido successo.
Nella primavera del 2022 la saga di Blackwater è stata pubblicata in Francia divisa in sei parti, rispettando la volontà di McDowell, ed è diventata un caso editoriale, vendendo più di 500.000 copie e finendo nelle top ten (con i singoli volumi) delle classifiche francesi.
“Blackwater è un’opera di culto: questa è, a buon diritto, la definizione per eccellenza della saga di Michael McDowell che offriamo per la prima volta ai lettori italiani. Che cosa è infatti un’opera di culto? Innanzi tutto, continuare a essere costantemente letta e riscoperta anche a distanza dalla sua prima apparizione. Il recente, strabiliante successo di Blackwater in Francia, paese in cui i sei volumi della saga hanno occupato i primi dieci posti della classifica dei libri più venduti, dimostra che questa caratteristica appartiene a pieno titolo al lavoro di McDowell. Proprio di un’opera di culto è poi il suo tratto crossover, il suo amalgamare, cioè, diversi generi in una narrazione perfettamente compiuta e originale rivolta a tutti i lettori possibili. Blackwater presenta, da questo punto di vista, un impeccabile intreccio narrativo: i conflitti sociali, familiari e psicologici si mescolano in essa con il fantasy, l’horror e il soprannaturale. Infine, è un’opera di culto perché, come tutte le opere di culto, svela le paure e le angosce di un’epoca con una universalità degna della migliore letteratura”. Così spiega spiega Giuseppe Russo, direttore editoriale di Neri Pozza.
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Arriva finalmente in Italia Blackwater, la saga gothic horror amata da Stephen King
L'opera di Michael McDowell, uscita in America negli anni Ottanta e riscoperta recentemente in Francia con un successo incredibile, verrà pubblicata da Neri Pozza. Il primo dei sei volumi, La Piena
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Michael McDowell, La saga di Blackwater I. La Piena (Blackwater I. The Flood, nella traduzione di Elena Cantoni, Neri Pozza (Beat), 2023
Molto bello questo primo pezzo della saga Blackwater, opera di Michael McDowell che viene pubblicata in edizione italiana in sei volumi.
Un inizio davvero intrigante e perturbante anche se in modo soft.
Non vi sono degli elementi horror eclatanti, bensì alquanto lievi, in un contesto narrativo lento, tipico da profondo Sud degli USA (ricordiamoci che la saga di Blackwater si svolge a partire dal 1919 a Perdido, una sperduta cittadina dell'Alabama).
Nella progressione narrativa ci sono degli elementi che il lettore deve saper cogliere, come - e questo è nell'incipit - l’improvvisa e misteriosa comparsa di Elinor Dammert, di cui non si sa con certezza da dove venga e come sia sopravvissuta per alcuni giorni alla piena del fiume che, esondando, ha allagato l'intera cittadina.
E poi ci sono altri segni sparsi che il lettore accorto deve saper riconoscere da sé e poter mettere da parte per comporre successivamente il puzzle di un quadro più ampio e sottilmente inquietante.
Per me, un ottimo esordio.
E già sono passato alla lettura del secondo volume, La diga.
(Soglie del testo) Uno strano annegamento, una rivelazione terrificante e la scoperta di un tesoro
1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, Alabama. Come gli altri abitanti, i ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un’apparizione sconvolgente. Dalle viscere della città sommersa compare Elinor, donna dai capelli di rame con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi nel cuore dei Caskey.
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Michael McDowell, Blackwater II. La diga (Blackwater II - The Levee, nella traduzione di Elena Cantoni), Neri Pozza Beat, 2023
Con La Diga si entra più profondamente nel mondo di Perdido e della saga familiare dei Caskey.
Assistiamo alla costruzione di una possente diga (un argine piuttosto) per proteggere Perdido da eventuali, future, esondazioni del fiume.
Mentre continua ad essere giocata la partita tra Elinor e la matriarca Mary-Love, ci sono dei misteri venati di horror.
Cosa accade veramente?
Le cose possiedono inquietanti risvolti.
Ci sono delle presenze oscure che si muovono nelle ombre dense delle case e nei gorghi torbidò e limacciosi del fiume.
È una progressione sottile e perturbante
Staremo a vedere cosa accade nel volume successivo, La Casa.
(Soglie del testo) L'eredità di una donna defunta e uno smembramento che fa raggelare il sangue
1922-1925. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione del 1919, sembra che la costruzione di una diga sia l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua nel caso si dovesse ripetere la temuta esondazione.
Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni.
La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili.
La lotta è appena cominciata.
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Michael McDowell, Blackwater III - La casa, Neri Pozza (Beat), 2023
Prosegue la saga di Blackwater, con il consolidarsi del potere di Elinor e il tramonto di Mary-Love che esce di scena.
Si intuisce che vi è una presenza misteriosa e perturbante nella casa di Elinor e Oscar Caskey, ma accadono anche molti altri fatti straordinari sempre raccontati in maniera mai del tutto esplicita.
E così siamo al giro di boa!
(soglie del testo) Un corpo fatto a pezzi, una casa sotto attacco, e l'insorgere di un nuovo matriarcato
1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla spietata lotta tra Mary-Love ed Elinor.
Ma all'orizzonte si allungano altre ombre: sui legami, sui patrimoni, sulle anime. E le ripercussioni varcheranno i confini dell’immaginazione. Da quando Elinor ha preso possesso della casa più bella di Perdido, negli angoli bui della magione allignano ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.
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Michael McDowell, Blackwater IV. La guerra, Neri Pozza Beat, 2024
In questo volume - il quarto della saga Blackwater - le vicende narrate spaziano negli anni della seconda guerra mondiale fino a poco dopo la sua fine.
Le fortune dei Caskey subiscono vicende alterne, ma sostanzialmente non deflettono.
Si annuncia l’entrata in scena di un nuovo membro della famiglia, Billy Bronze, per il momento in veste di fidanzato di Grace.
Come nei primi tre romanzi, si aprono spiragli - più consistenti questa volta - sugli indicibili segreti di cui Elinor è custode e sui suoi segreti legami con le acque torbide e rosse del fiume Perdido.
Elinor è colei che sa e che sempre di più governa le sorti della famiglia.
(Soglie del testo) Una ragazza scopre la sua vera natura.
Una guerra lontana porta sangue e distruzione.
1938. È l’alba di una nuova era per il clan Caskey e nulla sarà mai più come prima. La determinazione di Elinor finalmente dà i suoi frutti. I nemici di ieri diverranno gli amici di domani e i mutamenti giungeranno da luoghi inaspettati. Anche per il mondo si apre una nuova èra, portatrice però di pericolo e distruzione: il conflitto in Europa farà affluire sangue nuovo a Perdido. Nella proprietà dei Caskey, gli uomini vanno e vengono. Come marionette che non sanno di essere appese a un filo.
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Michael McDowell, Blackwater V - La Fortuna (nella traduzione di Elena Cantoni), Neri Pozza (BEAT), 2024
La saga della famiglia Caskey comincia a volgere al termine.
La guerra è finita. Siamo già nel 1949 e il giovane Billy Bronze entra a far del clan, non soltanto come marito di Miriam (avendo raggiunto la condizione maritale dopo un lungo fidanzamento all’antica), ma anche come amministratore talentuoso e investitore oculato dei beni di famiglia.
Grazie alla sua opera le fortune della famiglia prosperano e non sono più soltanto legate alle sorti della segheria.
Contemporaneamente si verificano altre novità: Frances diviene madre e nascono Lilah (la figlia ufficiale) e (la figlia segreta): si tratta, infatti, di una coppia di gemelle secondo ciò che aveva predetto Elinor ed solo lei a conoscere la verità e nessun’altro dovrà nutrire alcun sospetto sull’esistenza di una gemella. La verità ufficiale è che sia nata solo una figlia.
Viene fuori con maggior vigore una qualche possibile verità sulle origini di Elinor, che come tutti ricorderanno è comparsa pressoché dal nulla dopo l'alluvione del 1919 (come raccontato ne “La piena”, primo capitolo della saga) e sulla sua vera natura di essere strettamente legato alle acque limacciose e rosseggianti del Perdido.
Mentre la fortuna dei Caskey evolve, anche grazie alla preveggenza di Elinor (che porta alla scoperta di abbondati giacimenti di petrolio nei territori sempre più vasti di proprietà della famiglia) molte altre cose accadono, come - ad esempio - il ritorno in famiglia di Malcom, figlio di Queenie oppure la finta malattia di Sister che cerca di sottrarsi alle pretese di Earl Askew, suo legittimo marito.
E così arriviamo agli anni Cinquanta, in una notte buia e tempestosa, di pioggia violenta, quando nel bel mezzo del fortunale Frances scompare definitivamente, vinta dall'attrazione fatale per i vortici del fiume.
“Una morte mostruosa, una nascita diabolica...
“Il fiume freddo e sanguinario convoca due dei suoi”
(Quarta di copertina)1946. Come un organismo vivente, la famiglia Caskey si sviluppa e si trasforma. Alcuni affrontano la morte, altri accolgono la vita: tra riavvicinamenti inattesi, rancori sordi e separazioni inevitabili le relazioni si evolvono. Ormai a capo della segheria e punto di riferimento del clan, Miriam lavora instancabilmente per rendere i Caskey sempre più ricchi. Una scoperta sorprendente e miracolosa – eccetto che per una persona – distribuirà la ricchezza anche in città. Ma sarà sufficiente questa improvvisa fortuna, ora che la natura reclama il suo debito?
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E siamo al sesto volume della saga Blackwater, capolavoro southern gothic di Michael McDowell
Michael McDowell, Blackwater VI - Pioggia (nella traduzione di Elena Cantoni), Neri Pozza Beat, 2024
(Sinossi) 1958. Gli anni passano, tra ricevimenti fastosi, unioni insolite e rivelazioni travolgenti, ma non portano quiete per i membri della famiglia Caskey. Dopo l’età dell’oro, ritornano giorni foschi. Qualcosa di terribile incombe su Perdido, i suoi abitanti e i suoi fiumi. Il tempo delle profezie è ormai giunto
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