Ero in un sogno complicatissimo in cui acquistavo un ma canoa, ma - al momento della consegna - le canoe diventavano due perché in quella originaria mancava ancora un pezzo fondamentale per un suo corretto utilizzo.
Mi ritrovavo così a gestire due diverse canoe che dovevo preparare al mare, dopo averle trasportate sino sl punto del varo
Tutto diventava estremamente complicato e non ci capivo più niente
Dialoghi totalmente folli con diversi personaggi
Non capivo nemmeno se la canoa l’avessi comprata per me o per qualcun altro
Insomma, non cavavo un ragno dal buco e sperimentavo una sensazione di enorme fatica
Succedevano un sacco di cose e tanti contrattempi
E non ricordo più nulla
Ero indaffarato, affacendato, operoso, ma per quanto mi dessi da fare, non riuscivo a risolvere granchè
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Ero a casa
Uscivo sul pianerottolo e trovavo cinque altri cani addormentati, cloni identici del mio
Mio Dio, no!
E poi mi chiedevo come avrei fatto a gestire sei cani tutti assieme, come se già uno solo non fosse più che sufficiente
Poi c’era un bimbo piangente in un corridoio di una grande struttura, tipo comunità
Il bambino non poteva più stare lì e doveva essere trasferito altrove, per problemi di tipo logistici
Io avevo il compito di rendere esecutivo tale provvedimento
Dicevo alla direttrice che il bambino pur dormendo nella nuova struttura avrebbe potuto svolgere tutte le attività didattiche e di socializzazione nel suo luogo di origine, cioè qui
Il volto della diretttice si induriva di botto
Con una violenza inaudita mi diceva che ciò non era assolutamente possibile
Il bambino continuava a piangere senza tregua, disperato, coprendosi il volto con le mani a coppa.
Fine della storia
(16 agosto 2026)
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