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15 luglio 2014 2 15 /07 /luglio /2014 21:23

La donna tatuata. Curiosità insoddisfatte e piccoli misteri irrisolti

 

Nel piccolo parco verde e curato lungo il Thames Path - è il King Edward Memorial Park - a breve distanza da casa nostra e dallo Shadwell Basin da me molto amato e frequente meta delle mie passeggiate, sono arrivate a età giornata di un giorno di Luglio cominciato con un vento freddo, ma divenuto improvvisamente assolato, due giovani donne con delle sporte. Della spesa? Nooo!
Individuato il punto per loro più confortevole hanno disteso delle bele coperte color avorio sull'erba e tutto l'occorrente per un picnic non impegnativo (forse il break dal lavoro, non so) e conversando amabilmente hanno mangiato ebevuto.
Poi, quando il sole è diventato più ermo una delle due si è messa in costume a prendere il sole.L'altra si è sistemata nella zona d'ombra e, senza togliersi gli abiti si è distesa anche lei a riposare.
una piccola scena idillica, come se ne vedono tante nei tanti giardinetti che imprezisiscono ogni area di Londra.
Sulla spalla sinistra della ragazza in bikini (o donna, ma forse più donna che ragazza, considerando le forme mature del suo corpo), ho notato un tatuaggio consistente in una scritta, da lontano mi sembrava fosse in corsivo, a caratteri neri che risaltavano sulla pelle bianca..
Mi sarei alzato dal punto del prato a qualche distanza dove ero disteso a prendere il sole, per andare a guardare da vicino e decifrare la scritta, oppure chiederlo direttamente con sfacciataggine, chiedendo anche (questa l'altra domanda che urgeva, cosa avesse potuto spingerla a farsi scrivere sulla pelle, cosa che peraltro mi ricorda un famoso racconto di Kafka - Nella Colonia Penale, credo si intitolasse), ma poi, per discrezione, non l'ho fatto.
Sì, in altri tempi, probabilmente l'avrei fatto con molta faccia tosta: anzi, a parte la necessità impellente di soddisfare una curiosità, sarebbe stato un modo per "provarci" molto simpaticamente (non nel senso di un deprecabile chauvinismo maschile) per avviare un discorso qualsiasi ed entrare nel mondo di quell'altra, anche se solo per pochi istanti.
Riguardando la foto che, immancabilmente, ho scattato, ho provato ad isolare il dettaglio, ma poi l'immagine sgrana troppo e la scritta non è leggibile, comunque.
Questa scritta rimarrà dunque come un piccolo mistero irrisolto.
Del resto la vita è bella proprio perché rimane condita di questi piccoli misteri e di tante domande destinate a rimanere senza risposta.

Dicevo che mi sono trattenuto dall'avvicinarmi per guardare a breve distanza o dal chiedere.
L'avrei fatto in passato.
Ma quelli erano altri tempi.
Oggi no.
Oggi sono altri tempi

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Published by Maurizio Crispi (Testo e foto) - in Avvistamenti e panchine
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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