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3 maggio 2021 1 03 /05 /maggio /2021 08:53

Parlavo e parlavo
come se fossi immerso in una seduta di psicoterapia,
ma ero io stavolta nella veste di paziente

Dicevo: Dottore, questa notte ho fatto un sogno

E lui: Sentiamo...

Ho incontrato una mia vecchia fiamma
Avrei voluto scopare con lei
Immediatamente, lì sul posto
Anche se eravamo in pubblico

alla selvaggia
Avevo un erezione palpitante
che mi scoppiava nei pantaloni

Ma, caro mio, le ho sempre detto
che le storie di sesso
qui non devono interessarci
Il sesso distoglie l'attenzione
dalle cose più importanti

Quindi scavi dentro di sé
alla ricerca di altro,
il sesso è un velo di Maya,
pura illusione
tirandolo in ballo
ci precludiamo di poter arrivare al cuore
del nostro essere

Tacqui, a questo punto,
imbarazzato

Uno di quei silenzi gravidi di attesa, non tranquillo,
non quello che ti fa sentire 
di essere davanti un mare
nel quale immergersi e dissolversi

in pace

All'improvviso, mi accorsi che il mio dottore
se ne stava seduto di fronte a me

non più alle mie spalle, come di norma
Mi guardava intento e concentrato
serissimo
Dopo aver distolto a fatica i miei occhi

da quello sguardo magnetico
mi sono reso conto
che lui si era tirato il cazzo fuori
e si masturbava lento
Aveva un cazzo enorme,
un obelisco ritto verso il cielo
(il cielo della stanza, come il cielo in una stanza)

Con sapienti movimenti della sua mano,
lenti e misurati,
lo teneva in tiro
Il glande scintillante di umori
era diventato enorme per l'afflusso di sangue
e palpitante
Sembrava il glande di un Priapo

Cercavo di non guardare in quella direzione
e di riprendere il mio discorso
così brutalmente interrotto
però quel cazzo sbrogliato
era terribilmente ingombrante
un monolito

Lo sguardo del terapeuta era intento,
a cogliere la ripresa delmio flusso di associazioni,
non tradiva la benchè minima emozione o lascivia
Come se fosse in atto una dissociazione
tra ciò che accadeva nella sua testa
e ciò che invece aveva luogo nei Paesi Bassi,
ma quella mano in movimento era il tramite
tra due mondi

Ciò nondimeno tutto si svolgeva
in una cornice di apparente normalità

Quella manipolazione tantrica
quel cazzo benedicente e terapeutico
quel cazzo totemico

L'idolo, forse, davanti al quale prostrarmi

Il lingam della tradizione induista
Il segno sacro di Siva
e il rimando all'atto creativo e generatore

E c'erano molte altre cose nel sogno,
ma adesso le ho perse,
ho indugiato troppo a lungo al mio risveglio,
prima di trascriverne gli aspetti più essenziali.

Rimane soltanto questa traccia
come la possente manifestazione fallica del dio

 

La montagna di Ötscher è una delle località montane più popolari dell'Austria, si trova nelle Alpi dell'Ybbstal delle Alpi della Bassa Austria. Di recente la montagna di Ötscher si è svegliata con una bizzarra installazione sulla sua cima. Si tratta di una singolare scultura di legno a forma di pene. Alta 2 metri, l'installazione del fallo di legno è stata scoperta dall'alpinista Marika Roth che ne ha pubblicato le foto sulla sua pagina Facebook scatenando il social media.  Non si conosce né l'autore né il motivo della scultura a forma di pene.

La montagna di Ötscher è una delle località montane più popolari dell'Austria, si trova nelle Alpi dell'Ybbstal delle Alpi della Bassa Austria. Di recente la montagna di Ötscher si è svegliata con una bizzarra installazione sulla sua cima. Si tratta di una singolare scultura di legno a forma di pene. Alta 2 metri, l'installazione del fallo di legno è stata scoperta dall'alpinista Marika Roth che ne ha pubblicato le foto sulla sua pagina Facebook scatenando il social media. Non si conosce né l'autore né il motivo della scultura a forma di pene.

(design.fanpage.it) La montagna di Ötscher è una delle località montane più popolari dell'Austria, si trova nelle Alpi dell'Ybbstal delle Alpi della Bassa Austria. Di recente la montagna di Ötscher si è svegliata con una bizzarra installazione sulla sua cima. Si tratta di una singolare scultura di legno a forma di pene. Alta 2 metri, l'installazione del fallo di legno è stata scoperta dall'alpinista Marika Roth che ne ha pubblicato le foto sulla sua pagina Facebook scatenando il social media.

Non si conosce né l'autore né il motivo della scultura a forma di pene. Mentre la misteriosa installazione di legno è esposta alle condizioni meteorologiche sulla montagna delle Alpi austriache alta 1.893 metri, ci si interroga se si tratti di arte provocatoria o di un'operazione di marketing. La scultura è apparsa nella notte tra l'1 ed il 2 novembre e, secondo alcuni, dovrebbe essere un intervento artistico che evoca un arcaico "culto della fertilità". Non a caso il più antico esempio di artefatto prehistorico di forma fallica è stato trovato nella "hohle fels" (Roccia Cava), una grotta nella Swabian Jura della Germania (Alpi Sveve).

Per leggere tutto l'articolo segui il link.

 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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