Così ho scritto un anno fa, il 21 giugno 2021. Ho trascritto il sogno sul mio profilo Facebook, ma non l'ho postato nel blog. E dunque, eccolo qui, anche se con un anno di ritardo. Di lì a poco andai a fare la seconda somministrazione, credo che ciò accadde...
Ecco, ho scritto questo post su Facebook ai primi di luglio del 2021. Poi mi sono dimenticato di pubblicarlo su questo blog. O meglio, mi ero riproposto di farlo, ma poi è rimasto in bozza sino ad ora. Lo lancio adesso, a distanza di un anno. Meglio tardi...
Quando posso, come quando non posso, mi rifugio nella lettura, e anche nella scrittura Mi nascondo sotto un divano, sotto il letto, dentro un armadio, in qualche angolo oscuro, dovunque ci sia un ricettacolo, aspettando con trepidazione che qualcuno si...
La mamma un giorno mi raccontò che, quando mio fratello era ancora piccolo, decise di andare da Padre Pio. Lei e mio padre avevano già percorso tutte le strade allora praticabili per capire se si poteva in qualche modo "curare" la malattia di mio fratello....
I sogni, a volte, sono complessi e in essi ci ritroviamo a vivere cose incredibili; altre volte, invece, sono di una disarmante semplicità e rappresentano soltanto piccole azioni quotidiane senza alcuna importanza I sogni arrivano da qualche parte senza...
Passo in rassegna facce e volti in una galleria sfinita alla ricerca di volti nuovi o dimenticati emergenti dalle brume del passato Quante facce! A volte anche non facce Oppure anche cani, gatti, cavalli, tramonti e nuvole Alcuni la faccia non ce la mettono...
Ho sognato che avevo un lavandino di casa con lo scarico intasato, tanto intasato che non passava più nemmeno una goccia d’acqua (in altri termini, per dirla in siculo latino, lo scarico del lavandino era bello attuppato) Provavo e riprovavo a sturarlo,...
Corricchiavo allegro e sfrontato andando a passo felpato Correvo poi con piglio più atletico e lesto piè alla volta del centro di registrazione Ma il passo feci più lungo della gamba Tradita fu la mia sicumera Un crampo (o un grampo?) al polpaccio violento...
Ho apprezzato particolarmente la lettura dell'opera prima nel campo della narrativa di Amy Meyerson, La libreria del tempo andato (The Bookshop of Yesterdays, nella traduzione di Alessandro Storti), pubblicato dalla Editrice Nord, nel 2019. Di tanto in...
Le nuvole del mio risveglio sono quelle che trovo davanti al mio sguardo volto all’orizzonte E queste nuvole sono cariche dei residui del sogno Alcune stanno Altre su dileguano Oppure sono esseri mutaforma metamorfici e trasformisti Le nuvole in cielo...
Scrivo delle parole sul risguardo di copertina di un libro e, già mentre le scrivo, i caratteri si fanno sbiaditi e vengono dilavati via dall’acqua dell’alluvione che già s’è infiltrata per ogni dove Non so se il proprietario del libro riceverà mai il...
Un fresco tramonto dopo la calura del giorno Momenti Ginnasti Saltimbanchi Esteti del corpo Dilettanti del pallone e podisti tapascioni o anche acuti corridori Frotte di mamme e genitori con bimbi ancora incerti sulle gambe e ragazzetti vocianti Tutti...
Ho pedalato per le vie della città sotto il sole cocente del primo giorno di luglio I soliti spettacoli, turisti festaioli in leggeri abiti estivi, donnoni con cosce enormi e con polpacci che sembrano fiaschi per il vino Trolley che rullano sull'asfalto,...
Ritrovo questo breve scritto su Facebook, postato il 12 giugno 2012, e non credo di averlo mai postato su questo blog. Quindi, ne approfitto per rilanciarlo, con qualche piccola modi fica Uccelli nel cielo intrecciano voli primaverili Passo davanti ad...
Cammino tra i crateri antichi del vulcano che mai s'addorme Tutto è silenzio nel primo mattino L'aria odora di fresco e pulito, come nel primo mattino del mondo in ere geologiche remote La sabbia lavica scricchiola sotto i piedi I miei passi risuonano,...
John Foot , docente di Storia Contemporanea Italiana e autore di numerosi saggi storici tematici, con " La «Repubblica dei matti». Franco Basaglia e la psichiatria radicale in Italia, 1961-1978 " (nella traduzione di Enrico Basaglia), pubblicato da Feltrinelli...
Per nascere son nato (come ebbe a dire un poeta, se non ricordo male) Sono stato un bambino irrequieto Passavo molte ore da solo oppure affidato alla nonna E ne facevo di tutti i colori Con grande energia lanciavo oggetti dalla finestra e dal balcone...
Ho sognato una scena di convivialità Eravamo tutti seduti attorno ad un desco, un consesso numeroso, forse piu di venti convitati Accanto a me una tizia piacente, alla sua sinistra un alto prelato Dopo alcuni preamboli invitavo la tizia ad alzarsi dalla...
Ho sognato questa notte E ho visto molte cose E' stato un sogno molto lungo che continuava (almeno mi pareva così) dopo i diversi risvegli di un sonno inquieto e spezzato Succedevano molte cose Ero in viaggio, a più riprese e con molte vicissitudini Ma...
Da sempre durante la mia passeggiata mattutina con il cane, mi trovo a passare quasi ogni giorno all’incrocio tra via Giuseppe Pipitone Federico e via Luigi Pirandello. Qui, a mia memoria, vi è sempre stata una Edicola Libreria, di cui non sono mai stato...
Non ho dormito bene A lungo ho vegliato Poi, a poco a poco, ho cominciato ad addormentarmi e sono transitato in un altro mondo Ero in un ospedale E mi trovavo a visitare i locali del Pronto soccorso C’era anche mio fratello che arrivava accompagnato da...
( Maurizio Crispi ) Tempo addietro (2009, anno di cali dell'umore e di sensazioni di disfacimento sulle cui cause non starò ad annoiarvi) scrissi nel mio aggiornamento di status su Facebook (cosa che facevo sovente e adesso non più) un commento lapidario...
L’aria è fresca sulla pelle del volto Mi carezza lieve le gote La testa è leggera come in preda ad una piccola ebbrezza Il cielo ad Est trascolora, ma ancora i lampioni brillano di luci e aloni gialli Inquieti scheletri protendono le braccia al cielo...
Con la massima discrez ione (Guanda, 2024) è uno degli ultimi romanzi pubblicati da Arnaldur Indriðason e appartiene alla serie "Kónrað" che vede come protagonista l'ex-poliziotto, ora in pensione, Kónrað che si ritrova a indagare su vecchi casi, spinto...
James Sallis è uno scrittore black american, nato in uno stato del Sud dove ha vissuto per gran parte della vita (pur con una lunga parentesi europea). E' un personaggio eclettico e versatile, sia nella vita, sia nella scrittura. Ha insegnato letteratura...
Questa pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari,
racconti e piccoli testi senza pretese.
Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).
Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?
La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...
Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...
Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....
Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.
E quindi ora eccomi qua.
E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.
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