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Muoiono tutti
Muoiono in tanti, troppi
Alcuni muoiono dolcemente
Altri nella sofferenza,
lottando ed imprecando
Altre morti sono ingiuste e premature
(come quelle dei morti di Gaza,
adulti e bambini inermi)
Quelli della generazione che ci ha preceduti
ormai sempre più sparuti
Quelli della mia stessa generazione
oggi sempre più spesso falcidiati dalla Mietitrice
che esige il suo obolo
Ieri se n'è andata,
dopo molto sofferenza una mia cugina
Un paio di mesi fa una mia zia
Anche lo stimatissimo musicologo
Paolo Emilio Carapezza
(del quale per una vita ho ascoltato la musica al piano,
abitando io al piano di sotto)
se ne è andato
con mia grande tristezza
(ho pianto quel giorno)
Due giorni fa è toccato a Robert Redford
E sono sempre di più quelli che muoiono
nel mio orizzonte
(sino a quando la mia generazione
non sarà stata interamente spazzata via)
Ad alcuni viene rivolto un tributo,
altri (molti di più) se ne vanno
nell'anonimato e nel silenzio
Ma anche i primi,
dopo un po' (più tardi alcuni)
saranno dimenticati
La morte è una grande livellatrice
Vedere tante morti sfilarmi accanto
mi è di sconforto
Mi aiuta pensare che, sempre più,
sono un sopravvissuto,
aggrappato ad una zattera della Medusa
alla deriva sul mare,
in attesa di eventi salvifici
o, con maggiore certezza,
dell'incontro con la Nera Signora,
quando il tempo sarà giunto
di entrare nel Mistero
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Qui giace uno il cui nome fu scritto nell'acqua - Frammenti e pensieri sparsi
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