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27 luglio 2025 7 27 /07 /luglio /2025 07:18
John Connelly, La biblioteca privata e Fondo Caxton, Fanucci TimeCrime

Dirò subito che sono un accanito lettore di John Connolly sin da quando lo scopersi alla fine degli anni Novanta e, dunque, mi sono immediatamente lanciato su La Biblioteca privata e Fondo Caxton (The Caxton Lending Library & Book Depository, nella traduzione di Sara Bilotti), pubblicato da Fanucci Editore, nel 2022: una magnifica narrazione breve che, rispetto alle sue opere (e, in particolare, ai suoi romanzi che conosco meglio), si presenta come romanzo breve (o forse ancora meglio si potrebbe definire una "novella") dal contenuto lievemente divergente, rispetto alla saga in cui confluisce la maggior parte dei suoi romanzi che hanno come protagonista assoluto l'ex-poliziotto Charlie "Bird" Parker, sempre alle prese con efferati omicidi e assillato dal mondo dei morti con indagini ed eventi che, spesso sconfinando in territori horror e semi-soprannaturali, sono il più delle volte ambientati nella cornice, a volte un po' gotica, del Maine (guarda caso, quella anche amata dallo stesso Stephen King dei primi romanzi, a da questi continuamente citata anche nei romanzi successivi con continui riferimenti alla geografia fantastica di quei luoghi).
La serie di Charlie Parker è cominciata nel 1999 con Tutto ciò che muore (Every Dead Thing) ed è arrivata a quota 17 romanzi, alcuni dei quali ancora inediti in Italia
Qui, invece, in questo romanzo breve o novella, il tema è quello di un bibliomane, il signor Berger che, in circostanze fortuite, si imbatte in una misteriosa biblioteca, ubicata nella piccola cittadina dove ha scelto di vivere, avendo ereditato una vecchia casa proprio nel suo territorio. Berger si mette sulle tracce di questa misteriosa biblioteca a partire dal momento drammatico in cui nel corso della sua passeggiata serale vede una donna con una borsetta rossa buttarsi sotto il treno che passa regolarmente proprio a quell'ora. Spaventato, Berger chiama la polizia, ma della donna (o almeno di ciò che ne resta) non si trova nessuna traccia. Berger fa una magra figura e viene preso per uno svitato. Senonché, qualche giorno dopo, viene ricompensato dai suoi pazienti appostamenti e si ritrova ad avvistare la stessa donna, ed è allora che cerca di ostacolarla nella sequenza di azioni che la porteranno di nuovo a schiantarsi sotto il treno.
Non dico altro, a questo punto, perché ci sarebbe il rischio di rovinare il piacere della lettura.
Aggiungerò soltanto che si tratta di una deliziosa, piccola opera, sui libri, sulla bibliofilia, sulla lettura e sul dialogo che si attiva - che il lettore ne sia consapevole o meno - con i personaggi letterari.
Il volume è comparso tra i primi titoli di una nuova collana varata da Timecrime, con il titolo "Crimini di Carta" che così viene presentata dall'editore:
"La collana Crimini di carta racconta di libri e/o di chi li scrive, li compra, li legge, li colleziona, li vende o ne è in qualche modo coinvolto. Tutte le novelle presentano come sfondo librerie, biblioteche, libri rari, manoscritti, volumi inestimabili o eccentrici collezionisti di libri. Insomma, tutto ciò che appartiene al mondo dei bibliofili. Arricchisce ogni volume un intervento esclusivo di un libraio italiano, una testimonianza del suo amore per il mondo dei libri e della passione per il crime".

(Risvolto di copertina) Lettore vorace, il signor Berger conduce una vita solitaria ma soddisfacente. Preferendo la compagnia dei libri a quella delle persone, decide di andare in pensione anticipata e di ritirarsi nella campagna inglese dove potrà trascorrere i suoi ultimi anni comodamente annidato tra le pagine della letteratura classica.
La sua vita serena viene però sconvolta quando vede una donna con una particolare borsa da viaggio rossa gettarsi sotto un treno. Se il signor Berger non si sbaglia, ha assistito al suicidio di Anna Karenina sulla ferrovia che va da Exeter a Plymouth. Sebbene non ci sia nessun cadavere nei dintorni e il destino della tragica vittima sia stato scritto quasi un secolo prima, il signor Berger desidera ardentemente salvarla.
L'indagine lo porta alla Biblioteca privata e Fondo Caxton, dove i personaggi frutto dell'invenzione letteraria sono sotto la tutela di un curioso custode e dove, per il signor Berger, la finzione e la realtà si confonderanno oltre ogni umana comprensione.


 

John Connolly

L'autore. John Connolly, nato a Dublino nel 1968, nella vita ha fatto di tutto, dal giornalista al barman, dall’ufficiale governativo al cameriere e al facchino da Harrods a Londra. Dopo aver studiato inglese al Trinity College di Dublino e giornalismo alla Dublin City University, ha lavorato per cinque anni come giornalista freelance per The Irish Times, con il quale collabora tuttora. Il suo primo romanzo, Anime morte, ha aperto la sua carriera di scrittore, che ha visto tutti i suoi libri successivi nelle classifiche dei bestseller del Sunday Times e del New York Times.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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