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Un breve soggiorno all’inferno (A Short Stay in Hell, nella traduzione di Stefano Ternavasio), scritto da Steven L. Peck, proposto in traduzione da Blackie Edizioni nel 2026, è un libro davvero “pazzesco“ ed è anche omaggio deliberato al racconto di Borges “La Biblioteca di Babele” (nella raccolta di racconti "Finzioni") che contiene tutti i libri che possono essere scritti.
Nel breve romanzo di Peck s’immagina un inferno in cui i condannati (ritornati ad esistere in carne ed ossa) debbano ricercare all’interno di una struttura, pur non infinita ma dai confini indefinibili, conformata come la Biblioteca di Babele borgesiana e con le specifiche indicate in quel racconto (anche se questa si presenta con una struttura costituita da scaffalature lineari), quell’unico libro che contenga per intero la storia della propria vita.
La biblioteca è enorme, pur non infinita (anche se è come se lo fosse), tuttavia. Chi vi sta dentro si muove da un piano all’altro alla ricerca di quell’unico libro, ma è un’impresa pressoché disperata riuscire a trovarlo, anche perché la biblioteca ospita tutti i i libri possibili con tutte le possibili combinazioni di lettere.
Chi vi è confinato può morire, si può uccidere, ma sempre rinascerà al riaccendersi delle luci dopo le ore destinate al riposo. La biblioteca fornisce ai condannati il cibo, dei dormitori e dei servizi igienici, ma aldilà di questo non vi è altro se non la ricerca che, a volte, dopo anni ed anni, regala ai cercatori il dono di un libro che, magari, contiene un’unica frase compiuta e dotata di senso.
Un testo sicuramente molto claustrofobico, ma interessante e geniale.
Lo si potrebbe considerare una sorta di horror filosofico ed esistenziale.
Ho apprezzato anche la piccola edizione preziosa, molto curata nei dettagli.
Il logo della casa editrice indipendente (Blackie Edizioni), nata a Milano nel 2020, con il programma di pubblicare 20 titoli all'anno, raffigura una cagnolina nera. Si tratta di un omaggio a Blackie, la cagnolina (ormai leggendaria nel barrio di Barcellona) dei fondatori della casa madre spagnola Blackie Books. Blackie era un animale testardo, vitale e incredibilmente longevo, che "non voleva morire mai".
Per gli editori, la sua figura rappresenta l'aspirazione all'immortalità che desiderano per i propri libri e lo spirito ironico e anticonvenzionale del marchio.
L'identità di Blackie Edizioni è mossa da un aforisma/motto ufficiale dichiarato fin dal debutto: "Il nostro scopo è condividere cose belle."
A questo si affianca la citazione programmatica presente nel loro manifesto d'intenti e stampata sui canali ufficiali di Blackie Edizioni: "Il nome è un omaggio a una cagnolina quasi leggendaria che non si stancava mai di vivere, proprio come le nostre idee”
In questo volume compare la seguente epigrafe a proposito di Blackie: “Ogni tanto la cagnolina Blackie sognava di cadere da altezze infinite. Ma quando si svegliava, ricordava subito di trovarsi già nel proprio paradiso.“
(Soglie del testo e sinossi) Una meditazione sconvolgente su fede, natura umana e l'inesorabilità dell'eterno
Soren Johansson, geologo e uomo comune, ha sempre creduto che dopo la vita ci attende un aldilà eterno da passare insieme alle persone care. Poi muore davvero, e si risveglia proiettato da un Dio che non ha mai sentito nominare in un inferno dalle dimensioni incomprensibili: una biblioteca sterminata, dalla quale potrà uscire solo trovando il libro che contiene la storia della sua vita. In questo horror esistenziale, pubblicato per la prima volta in Italia ma da anni oggetto di culto tra i lettori di tutto il mondo, lo scrittore, filosofo ed ecologo Steven L. Peck esplora una visione sovversiva dell’eternità: struggente, inquietante e ironica al tempo stesso. La dannazione diventa così una riflessione sul tempo, sulla conoscenza, sulla fede e sul significato stesso dell’esistenza.
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L’autore. Steven L. Peck, nato nel 1957 a Moab (nello Utah) è uno scrittore, biologo evoluzionista e filosofo statunitense, noto per la capacità di intrecciare scienza, filosofia e narrativa speculativa in opere originali e stimolanti. Dopo un percorso di studi non convenzionale, ha conseguito un dottorato in Biomatematica e ha insegnato Biologia evolutiva, occupandosi in particolare di ecologia matematica e filosofia della biologia. Autore di romanzi e saggi che esplorano i confini tra ricerca scientifica, riflessione metafisica e immaginazione letteraria, si è affermato come una delle voci più originali della narrativa speculativa contemporanea. La sua produzione si distingue per la capacità di affrontare temi complessi con rigore intellettuale, ironia e una profonda attenzione alle implicazioni filosofiche dell'evoluzione e della condizione umana
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La biblioteca nel racconto di Borges "La biblioteca di Babele" è un posto strano.
È piena di stanze esagonali collegate con pareti coperte di libri. Questi sono apparentemente infiniti. Le scale ti portano su e giù per piani infiniti di queste stanze esagonali. I bibliotecari hanno stabilito che la Biblioteca è infinita o quasi infinita. Hanno anche stabilito che, di tutti i libri nella biblioteca, non ce ne sono due uguali. Infine, hanno stabilito che ogni libro che può essere scritto facendo qualsiasi e ogni combinazione di lettere possibile è, di fatto, nella biblioteca. Ora, sappiamo che ogni libro è lungo 410 pagine.
Ogni libro ha 40 righe per pagina.
Ogni riga ha 80 caratteri. Ci sono solo 25 caratteri mai usati in questi libri: minuscole a-z; il punto; la virgola; e lo spazio.
Se nessun libro si ripete, allora i libri non sono infiniti.
Quanti libri ci sono nella Biblioteca tali che ogni libro che potrebbe essere scritto con qualsiasi combinazione dei 25 caratteri su 410 pagine di 40 righe con 80 caratteri per riga, esiste nella biblioteca?
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