Mio fratello compare sempre nei miei sogni.
Anche ieri che ricorreva l'11mo anniversario dalla sua scomparsa mi é apparso in sogno.
Qui (ed è il sogno di ieri di cui riferirò) Io l'aspettavo, ma lui non arrivava mai all'appuntamento che ci eravamo dati, così come in quello esattamente di un anno prima a mancare all'appello è la sua carrozzina pieghevole, complemento indispensabile di ogni nostro spostamento con lui
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Sono in un borgo antico, cintato da mura medievali
Qui, all’interno di una grossa struttura, fervono i preparativi perché, tra breve, avrà inizio un concerto che vedrà l’esibizione di Vasco Rossi e di altri musicisti ospiti
Io sono arrivato con molto anticipo e sono in attesa che anche mio fratello arrivi
All’interno ci sono soltanto quelli che fanno parte dell’organizzazione
Fuori dalle grandi porte a vetro la folla già si accalca e tutti sembrano smaniosi di entrare
Alcuni, in effetti, vengono accolti all’interno, alla spicciolata, uno alla volta, e, man mano, vanno prendendo posto nel grande auditorium dove si svolgerà il concerto
Sono preoccupato perché mio fratello tarda ad arrivare
Ci siamo dati appuntamento lì davanti, ma - mi chiedo - come farà ad arrivare sino alle porte con la sua Tatamobile? E come riuscirà a passare - lui in carrozzina - in mezzo a tutta quella calca?
Decido di uscire per andare alla sua ricerca, immaginando che la Tatamobile sia rimasta incagliata da qualche parte
Uscire non è cosa semplice
Quando alla fine ci riesco, percorro senza tregua le strade della cittadina, giungendo persino alle mura antiche, uscendo e rientrando per le vecchie porte monumentali
Di mio fratello non c’è traccia
Mi ritrovo ora in una parte moderna della città dove si apre una grande piazza, sconfinata
Dentro di me, il senso della meraviglia si fa enorme, debordante
Ed ecco che, con un rombo di motori che fanno tremare i vetri delle finestre, arriva la carovana di Vasco Rossi. Lui procede alla testa del corteo, in piedi, con la testa e il busto sorgenti dalla torretta di un autoblindo e da lì saluta a destra e a manca, compiaciuto. Il suo mezzo è seguito da un enorme autotreno a sedici ruote su cui viaggiano tutti i suoi fan più fedeli nei secoli dei secoli, gli indefettibili.
Si affacciano tutti quanti da appositi balconcini aggettanti, ricavati dalle pareti laterali dell’immenso veicolo, mentre altri danzano con vigore, in un delirio dei sensi, sul suo tetto.
Sono dei benandanti, deliranti e fuori-di-testa. Eppure sono fan, fedeli, fedelissimi, tanto che hanno diritto al trasporto al gratuito e, ai fini della riuscita dello show, sono importanti tanto quanto il grande Vasco.
Di fronte a questo spettacolo elettrico e pirotecnico perdo le speranze di poter ritrovare mio fratello
Dissolvenza
Poi, dopo uno stacco, vado ancora una volta in un centro congressi, dove si svolge la parte finale di una convention di psichiatri della Transilvania.
Non so per quale motivo, mi accompagna un ragazzino, figlio di una mia amica
Appena arrivati - e il posto è immenso, tanto che, oltre alla mia, vi si svolgono diverse altre convention transilvane - il ragazzino scompare, inghiottito nella folla
Io divento immediatamente preoccupato e ansioso e comincio a percorrere il posto in lungo e in largo alla sua ricerca, gridando il suo nome
Giro per ambienti immensi, salgo e scendo scaloni, fendendo folle di individui accalorati e vocianti che indossano buffi capellini transilvani; mi infilo persino in un condotto inclinato che dopo un inizio in lieve pendenza diventa ripidissimo, un budello senza appigli alle pareti, che scopro poi essere lo scarico della spazzatura e di altri materiali di scarto immondi, e cerco di riemergerne a fatica, gridando aiuto, ma nessuno risponde alle mie invocazioni
Come faró, come faró, mi dico, torcendomi i polsi in preda alla disperazione, come farò a dire che mi sono perso il ragazzino?
Poi mi sovviene che quel ragazzino è uno ormai adulto e che è già sposato, addirittura
Mi tranquillizzo, pensando che mentre io lo cercavo affannosamente, lui se ne sarà sicuramente tornato a casa
E qui il sogno finisce
I sogni finiscono sempre, prima o poi
Se così non fosse, la vita sarebbe sogno
O forse è il sogno ad essere la vita?
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