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20 agosto 2018 1 20 /08 /agosto /2018 09:13
Francesco D'Agostino e Sandro Riotta (foto), La Meschita. Il quartiere Ebraico di Palermo, Kalçs (collana Le Tessere), 2018

E' di recente uscito in libreria (2018), per i tipi di Kalòs (collana Le Tessere), il volume La Meschita. Il quartiere ebraico di Palermo, scritto da Francesco D'Agostino, con le fotografie di Sandro Riotta. Il volume è nato dalla passione di Francesco D'Agostino, professore di matematica, ma instancabile raccoglitore di memorie e di notizie documentali sull'antico quartiere ebraico di Palermo, passione che ha prodotto articoli ed anche un volume (assieme a Loredana Fiorello) concepito per le scuole, con una disamina storica del percorso degli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah.
Da questa sua passione, con il pieno sostegno dell'Istituto Siciliano Studi Ebraici cui Francesco D'Agostino è affiliato, mentre Sandro Riotta ne è collaboratore esterno e amico, sono nati anche degli specifici percorsi guidati all'interno della Meschita, di cui lo stesso professore è stato il promotore, non mancando - come è (o come dovrebbe essere) in tutte le imprese culturali -  di creare un piccolo "vivaio" di conoscitori a cui trasmettere una così preziosa legacy.
Gli studi di Francesco D'Agostino, la creazione di un itinerario per visitare i luoghi dello storico insediamento ebraico di Palermo, l'adozione da parte dell'Istituto scolastico presso il quale egli insegnava dell'intera area della Meschita, la trasmissione delle sue conoscenze ad alcune guide autorizzate, la predisposizione di una mappa che ha dato corpo e sostanza all'itinerario, sono stati passi fondamentali che hanno dato risonanza a questo corpo complesso di tracce della memoria, tanto che - secondo la testimonianza di alcuni - si è incrementato notevolmente il flusso di visitatori di cultura ebraica che arrivano a Palermo desiderosi di arricchire di un ulteriore tassello la loro storia.

Il volume, arricchito dalla prefazione di Evelyne Aouate, Presidente dell'Istituto Siciliano Studi Ebraici di Palermo, è suddiviso in tre diverse sezioni: una "Breve storia" (pp. 19-63) che traccia la storia della presenza ebraica a Palermo, dagli anni del loro primo insediamento di cui si abbia una documentazione storiica alla Diaspora siciliana, con alcuni brevi ulteriori capitali sugli Ebrei convertiti in Sicilia (i "cristiani neofiti"), sulla Presenza ebraica a Palermo dopo la proclamazione del Regno d'Italia, e su "La Rinascita dell'Ebraismo a Palermo", che si estende sino ai nostri giorni con l'evidenziazione di alcuni importanti eventi, culminati nell'assegnazione alla piccola comunità ebraica della città di uno specifico spazio per il culto, identificato con l'Oratorio del Sabato, tra l'altro significativamente incluso nell'area dell'antico quartiere. Questa sezione suddivisa in brevi incalzanti capitoli, è corredata da un ricco apparato di note.
Segue una sezione dedicata all'"Itinerario" (pp. 65-67), corredata di piantina, che presenta in tutti i dettagli l'itinerario per la visita della Meschita, con tutti i necessari approfondimenti su ciò che, nel corso della visita, può essere oggetto d'interesse.
Questa sezione è arricchita dalla foto realizzate da Sandro Riotta, che ritraggono immagini di insieme ma anche importanti dettagli sui quali l'attenzione del lettore (e del visitatore) deve essere necessariamente richiamata: e questo sforzo certosino di mettere assieme parole ed immagini crea un effetto narra
tivo intrigante che consente di usare il volume non solo come testo di approfondimento storico, ma anche come autentica guida e supporto per la visita (con dettagli informativi validi anche per i palati più esigenti).
Questa sezione è anch'essa corredata da un apparato di note.
All'itinerario all'interno del quartiere ebraico vero e proprio sono state aggiunte quattro location "fuori carta", in quanto ritenute importante e preziose testimonianze dell'ebraismo a Palermo, sino alla contemporaneità: quindi non solo Palazzo Steri, dove avevano sede le celle dell'Inquisizione, ma anche - spingendoci sino ai nostri giorni - il Giardino dei Giusti, ubicato in via Alloro 80 e inaugurato nel 2008.
Segue un breve capitolo "Visita a volo d'uccello della Meschita", curato da Sandro Riotta e chiude il volume, infine, una cospicua bibliografia che, assieme alle note, testimonia dell'importante sforzo documentario nella costruzione del testo.
Il volume che, in forma ancora più compiuta di precedenti pubblicazioni, già opera dell'infaticabile Francesco D'Agostino, rivela una delle basi fondamentali della vocazione multietnica di Palermo, è stato presentato con grande successo di pubblico (malgrado all'evento fosse stato un orario alquanto scomodo) il 10 giugno 2018, all'Orto Botanico di Palermo, in occasione della manifestazione cultural-libraria dedicata all'editoria indipendente, Una Marina di Libri, che - alla sua nona edizione - si è svolta tra il 7 e il 10 giugno.
Il volume è il secondo in uscita della Collana "Le Tessere", inaugurata di recente dalla casa editrice: una collana che vuole mettere assieme, appunto, come se fossero le tessere di un puzzle, pezzi importante dell'identità storica e culturale di Palermo, "capitale di storia e di cultura, dalle mille identità". Di questa giovane collana, il primo volume pubblicato è stato dedicato alla figura di Costanza di Altavilla.

In considerazione dell'interesse - anche all'estero - suscitato dall''identificazione dell'antico quartiere ebraico di Palermo e delle narrazioni che ne sono scaturite in molteplici vesti, il volume - e qui affermo ciò come umile estensore di questa recensione - sarebbe meritevole di una nuova edizione bilingue, per renderlo più facilmente frubile da parte di una più vasta platea.
Alla data della prima pubblicazione della presente recensione, il volume occupa già un lusignhiero 38° posto nella classifica dei libri di argomento storico più venduti in Italia nel corso del 2018.

 

Alla presentazione ufficiale del volume "La Meschita" (Una Marina di Libri", Palermo, 19 giugno 2018) - Foto di Maurizio Crispi

(Nota editoriale di presentazione) Non è dato sapere quando gli ebrei giunsero a Palermo, la prima notizia certa della loro presenza risale al 598 d.C. Intorno all’anno Mille, poco fuori le mura meridionali e sulle rive del non più visibile torrente Kemonia, gli ebrei palermitani edificarono il loro sobborgo, l’harat al-Yahud (quartiere dei giudei), e vi abitarono sino all’espulsione del 1492. La Giudecca, a cui si accedeva attraverso la Porta di Ferro (Bab al-hadid), era suddivisa in due contrade: la Meschita e la Guzzetta, un dedalo di vicoli, piazzette, orti e giardini. La realizzazione della via Maqueda prima e della via Roma poi ne causò lo sventramento, sconvolgendo l’assetto viario originario. La Guzzetta fu quasi completamente cancellata, della Meschita rimangono invece poche e rare tracce. Nel percorrere le strade così come si presentano oggi, con un po’ d’immaginazione il visitatore attento, seguendo l’itinerario qui proposto, può scoprire il fascino che questi luoghi conservano e tornare a respirare antiche atmosfere.

Note biografiche sugli Autori

Francesco D'Agostino (a sinistra) e Sandro Riotta

Francesco D’Agostino (Palermo, 1949), laureato in Matematica, si dedica all’insegnamento sino al 2009. Con altri docenti è coautore di due manuali scientifici per la scuola. È socio dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici.
Nel 1996, nell’ambito del progetto “Palermo apre le porte” ha coordinato un gruppo di studenti nell’adozione della Giudecca di Palermo.
Dal 2001 ha curato momenti d’incontro-testimonianza tra studenti palermitani e sopravvissuti dei campi di sterminio nazisti.
È autore con Loredana Fiorello del libro Gli ebrei dalla Diaspora alla Shoah (2014). Di recente, insieme a Sandro Riotta ha curato il pieghevole “La Giudecca, l’antico quartiere ebraico di Palermo” per conto dell’Assessorato alla Cultura Città di Palermo.


Sandro Riotta nasce (nel 1951) e vive a Palermo. Ex funzionario dell’AMG Energia, è in pensione dal 2011. È amante della storia siciliana e della fotografia.
Ha collaborato alla pubblicazione di saggi storici:
Nino Alfano e Cosimo Scordato (a cura di), La chiesa di San Francesco Saverio nell’Albergheria, Editrice Abadir, 2011 - n. 2 della collana «Siciliæ Mirabilia» della Facoltà Teologica di Sicilia, con una breve relazione corredata da foto sulla scoperta, fatta da lui stesso, di una “correzione storica” (eseguita poco dopo il 1711) dell’incisione della lapide celebrativa;
Francesco Lomanto (a cura di), Rosario La Duca - Una vita per la città - Relazioni, interviste e testimonianze, Salvatore Sciascia Editore, 2013 - n. 5 della collana «Cattedra per l'Arte cristiana di Sicilia - Rosario La Duca» della Facoltà Teologica di Sicilia, con una sua personale testimonianza;
Gandolfo Librizzi, No, io non giuro - Le lettere a Mussolini di Giuseppe Antonio Borgese, Navarra Editore, 2013 - n. 12 della collana «Officine», pubblicato su iniziativa della Fondazione G. A. Borgese di Polizzi Generosa, e Francesco D’Agostino e Loredana Fiorello, Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah - Il Leviatano e la minoranza ebraica tra relazioni e pregiudizi, scambi e persecuzioni, Pietro Vittorietti Edizioni, 2014, con la sua attività di editing.
Collabora con l’Istituto Siciliano di Studi Ebraici di Palermo per le svolgimento di attività di studio e di ricerca dello stesso e partecipa all’organizzazione di eventi per la divulgazione della storia e della cultura ebraiche.

Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".
Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".

Le foto sono state realizzate da Maurizio Crispi in occasione della presentazione del volume a "Una Marina di Libri". Seguono due foto realizzate (Sandro Riotta?) in occasione di una delle visite guidate al quartiere La Meschita".

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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