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19 dicembre 2017 2 19 /12 /dicembre /2017 07:44
Barriere (foto di Maurizio Crispi)

(Maurizio Crispi) Certe cose, certi scorci, certi dettagli sono lì proprio per farsi fotografare.
Se hai la macchina in mano, ti viene naturale farlo.
Quasi che quel pezzo di realtà ti obbligasse a riprenderlo.
Perchè ciò accade?
Forse, perchè ha - in sé inscritta - una storia.
Una storia - o molte storie - che esistegià da prima oppure che si attiva nel momento dell'incontro tra quel pezzo di reale e il potenziale fotografo.
Infatti, se per caso non hai la macchina fotografica con te, registri quell'immagine nella tua mente e te la porti a casa.
Poi, sicuramente ne scriverai, raccontandoci su una storia.
Ognuno da quello stesso dettaglio (o anche può trattarsi di una veduta più ampia) può raccontare una diversa storia.
In ciò consiste il dinamismo dell'incontro che genera, variando i termini, racconti diversi e non sovrapponibili. E, ovviamente, le storie che le stesse immagini fotografate da operatori diversi divergono per via delle scelte di taglio scelte, per caso o per necessità, dal singolo fotografo. O per gusto personale.
Ma c'è da dire che il più delle volte il fotografo è condotto quasi da quel dettagli, volente o nolente, a decidere un certo taglio, perchè in quel modo lui (o lei) vede già una storia latente che grida per essere cantata.
L'avere la macchina fotografica in mano conferisce un potere, che è quello di poter generare storie, anche se senza l'uso delle parole, storie contenute in immagini di grande respiro oppure (ancora più intrigante, questo) in singoli dettagli, estrapolati da un contesto.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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