C'è qualcosa nell'aria, nel mood Qualcosa accadrà, oppure no Siamo qui, siamo noi Siamo in attesa di eventi Intanto il mondo va a rotoli Ho sognato forse, ma non ricordo Ho dormito sodo nella prima parte della notte poi ho vegliato, leggendo e ascoltando...
Sognavo che correvo lungo il mare un po' sulla sabbia, un po' sul terreno duro d'una strada che correva parallela alla spiaggia Forse stavo partecipando ad una gara (ma di questo non sono certo) C'erano altri che correvano davanti a me Ne vedevo la schiena...
Nel fruscio esile di foglie mosse in lievi mulinelli la notte persiste ancora con il suo tocco freddo e umido Sulla mia fronte batte un soffio gelido Il suono di passi sottili e felpati mi accompagna, mentre incedo, come un lupo solitario e guardingo...
Crunch Crunch O dio, che bbbbono lo snack! Buono! Buono il panozzo imbottito con pomodoro e mozzarella! E ogni boccone scende giù per il gargarozzo che l'è un piacere! Ma bisogna fare i conti con scoppi di urla disumane e stridenti, dissonanti, che hanno...
Lucio Luca, L'ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani, Compagnia Editoriale Aliberti, 2026 Tra il 26 e il 27 gennaio del 1976 un commando di killer fa irruzione nella casermetta dei carabinieri di Alcamo Marina,...
Papà era un appassionato camminatore in montagna e amava le Madonie. Negli anni Sessanta, andammo spesso al Rifugio del CAS di Piano Zucchi e trascorrevamo lì il fine settimana, sia in Inverno sia in Primavera. Andarci era una piccola impresa, perchè...
Anche quest’anno siamo saliti sul monte Eravamo un po’ di meno di altre volte Alcuni forse non hanno potuto partecipare Ma una dura verità é che il numero di coloro direttamente correlati con quelle vittime, nel tempo, va incontro ad un’inesorabile riduzione...
Ho letto con molto interesse il saggio di Norman Ohler, Tossici. L'arma segreta del Reich. La droga nella Germania nazista (nella traduzione di Chicca Galli e altri), pubblicato da Rizzoli, 2018 Per quanto le soglie del testo facciano delle affermazioni...
Il dormiente Mi sento pervaso da un senso di estraneità e spaesamento A volte più forte che mai: e allora mi sento veramente senza una patria Quanto più mi sento radicato, tanto più sono sradicato da ogni luogo Forse perché il posto dove mi sento più...
Non so La vena si è esaurita, forse Terra sterile, aria avvelenata Non ho voglia Non riesco Dove sono andati i fiori e le stelle? Cammino in un deserto tutto è uniforme, grigio e senza colore anche quando splende il sole Provare, provare e riprovare Non...
Questa notte, dopo lungo tempo, ho sognato mio padre. Camminava lungo il corridoio di casa, vestito di tutto punto in giacca e cravatta come quando si vestiva per andare al teatro, il volto atteggiato in un'espressione tesa e concentrata. L'ho salutato...
La Sicilia dell'interno, specie se si abbandona l'autostrada, possiede tuttora un aspetto primordiale. Si possono vedere campi dove ancora si succedono i lavori secondo un preciso calendario, i campi di fieno tagliato eleballe fgià pronte per la conservazione...
Siamo nel cortile di casa, io e mio fratello. Lo sollevo per metterlo in auto, ma anziché seguire la solita routine che è quella di farlo sedere nel sedile anteriore, entro in macchina direttamente assieme a lui, al posto di guida. Così mi ritrovo con...
Siamo sempre alla ricerca di tracce del passato, di elementi e piccoli frammenti che possano aitarci a ricostruire un quadro più ampio del passato che ci consenta di rileggere il presente tenendo conto di radici e di filoni di pensiero che scendono indietro...
Sono in un grande resort vacanziero al mare Faccio parte di una numerosa comitiva in cui vi sono molte donne, forse più donne che uomini. Alcune le conosco, altre no. C'è una grande ressa al momento della prima colazione con i buffet allestiti in vasti...
Osservare le vecchie foto o frammenti di video mi dà una sensazione di estraniamento. Sono io, eppure non sono io, sono quello di un tempo antico. Quelle immagini, statiche o in movimento, sono frammenti di un tempo trascorso e perso: fonti visive si...
Alla vigilia, a letto presto Sono scivolato in un sonno letargico, dopo qualche decina di pagine lette Pochi risvegli, sonno profondo Ad ogni riemersione ero sorpreso dal silenzio profondo che mi circondava. Niente botti e tonfi Anche le luci del cortile...
(il frammento di un sogno) Ero all'Università, in un'aula ad anfiteatro e una platea gremita. In basso al centro delle file di banchi semicircolare, il professore di psichiatria con la testa pelata ed un camice bianco indosso teneva una lezione dotta,...
Il 30 maggio 2016 , ho raggiunto il traguardo delle 100 donazioni, con l'Associazione Thalassa, di cui ho fatto parte dal 1989. A dire il vero pensavo di essere alla 99^, ma mi ero sbagliato. Ho varcato il fatidico traguardo delle 100 proprio in quel...
Ho visto il profilo di isole lontane e mai trovate Ho visto gabbiani alzarsi in volo e veleggiare nel vento Ho visto pesanti nubi grigio-nere addensarsi e grosse gocce di pioggia sporca cadere E le stelle punteggiare il velo nero della notte Non rimane...
Ogni mattina sono alla piazzetta della Noce (a Palermo), nei pressi dell'Istituto Valdese, dove mio figlio Gabriel va a scuola. Io vado a piedi o in macchina e lì ci incontriamo con Maureen e Gabriel, poco prima dell'orario di ingresso. La piazzetta,...
Sento di aver l'assoluto bisogno di un limone. Sono per strada, a torso nudo e con un paio di pantaloni sbuffanti, bianchi, con il cavallo basso, come si usa in oriente (mi manca il termine specifico per nominarli correttamente). Sono anche a piedi scalzi,...
Oggi è il 5 maggio e ricorre il 49° anniversario dell'incidente aereo di Montagna Longa, nel quale perse la vita mio padre Francesco, assieme a tutti i passeggeri e ai componenti dell'equipaggio di quel volo, in tutto 115. E successo 49 anni fa, ma a...
1 Sonno profondo Risalgo in superficie come da un’immersione oltre i 40 metri ... ma come è profondo il mare oblio oblio oblio oblivion Cra Cra Cra Il vento soffia e gli infissi tremano Cra Cra Cra Tonfi e tuoni Pioggia a raffiche I corvi volteggiano...
Ho letto per la prima volta Il Cigno di Sebastiano Vassalli (Einaudi) nel 1993, alla sua prima uscita nella collana Supercoralli. Di recente ho ripreso il volume dagli scaffali scritto da una rinnovata curiosità. E l'ho riletto con molto piacere. Il volume...
Questa pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari,
racconti e piccoli testi senza pretese.
Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).
Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?
La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...
Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...
Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....
Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.
E quindi ora eccomi qua.
E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.
Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.