E' un'alba con nuvole flottanti nel cielo, mentre il disco rosso del sole si leva dalla sua casa d’acqua Le nuvole cotonose trascolorano, passando dal grigio, al rosato, all'arancione vivo per poi tornare bianchiccie E si vede il profilo delle isole lontane...
La luna cresce Ancora una volta compie il suo ciclo Luna d’argento Luna di formaggio La luna magica e fatata Se ne sta là appesa nel cielo Nasce e muore Muore e nasce Io non credo affatto che l’Uomo sia mai sceso sulla luna Ci arrivó il paladino Astolfo...
Notti opache, senza sogni Dopo il fuoco persiste il lezzo forte di bruciato Il sole sorge ancora su distese boschive ridotte ad un folla assiepata di scheletri carbonizzati Qua e lá, ai margini della strada, vedo case strinate dalle fiamme Animali privati...
Ha piovuto in campagna Dei sacchi di cemento abbandonati si sono ammollati e ammalorati E ora formano un mucchio informe mescolato alla terra scura Provo ad appianare questo cemento e a lavorarlo prima che si rapprenda del tutto, quando per rimuoverlo...
Ogni giorno vedo gli alberi arsi dal fuoco venirmi incontro e poi fuggire via come scheletrite sentinelle nerovestite Ogni giorno vedo edifici e case che sono stati assediati dalle fiamme Ogni giorno vedo i fianchi brulli di monti riarsi Gli uccelli sono...
Tutti mi chiedono perchè io indulga a fotografare animali morti in cui mi imbatto sul ciglio della strada, oppure scene di degrado metropolitano, come ad esempio un mucchio di cantalupi prossimi alla putrefazione. Ci sono alcuni che si sentono disturbati...
Una stanza piena di gente tutta per me Si affollano dietro una porta Entrano Domandano Escono Ritornano Sindrome della porta girevole Jack-in- the-box Burattini-Paperini Tragici commediatori anaclitici ma anche un po’ anacleti Macerie e rovine di esistenze...
Sindrome (titolo originale: The Syndrome, nella traduzione di G. Carlotti) di John Case, pubblicato da Marco Tropea Edizioni (Collana I Marlin) nel 2002, mi ha preso molto, così come mi era piaciuto leggere, di John Case (in realtà una premiata ditta...
Nella tasca di un giaccone che tengo in campagna ho trovato un pezzo di carta accartocciato. Con molta lentezza, per evitare che si sbriciolasse, lo ho dispiegato. Cos’era? Nientemeno che la ricevuta di un pasto per due, consumato nella tipica trattoria...
Un tempo esistevano i monopattini a spinta Ve li ricordate? In questi tempi di Covid e monopattini elettrici che sfrecciano per le vie e sui marciapiedi, creando non pochi problemi, nessuno forse ci pensa più Erano belli quei monopattini a spinta Io,...
Ho visto una camminare per via Lincoln in un giorno d'estate Portava uno zainetto sulle spalle Indossava un leggero vestitino estivo stampato a fiori con il gonnellino un po' scampanato Aveva cosce poderose e sode come prosciutti, polpacci delle dimensioni...
Come eravamo giovani! Nella foto, che rappresenta l'incipit di queste mie brevi considerazioni, mio fratello Salvatore è seduto alla sua postazione di casa in via Lombardia. Qui aveva una sua scrivania, attrezzata con tutto ciò che gli potesse servire...
Ho fatto la mia solita passeggiata con il mio cane e, dopo essermi dilettato all’interno di Villa Costa e del Roseto, sono risalito lentamente lungo il marciapiedi di via Brigata Verona. Oltre che dalle aiuole incolte, sono stato sgradevolmente colpito...
Vedo spesso un inquilino del mio stabile di ritorno dalla sua passeggiata quotidiana Sale le scale lentamente un gradino alla volta Pare oberato dalla fatica Dopo ogni fuga di scale, se ne sta in piedi sul pianerottolo, un po’ tremolante sulle gambe,...
Apro un armadio, qui, in casa di campagna, per riporre il piumone e per cercare un copriletto estivo E trovo uno scatolone, di quelli pieghevoli, decorato all'esterno con una fantasia floreale Cosa ci trovo? Tutte le comodità della mamma quando venivamo...
Un ragnetto s’arrampica su per la parete scoscesa del lavello della cucina, per lui minuscolo erta come l’abisso d’un canyon, ma lui non difetta di ardimento É acrobatico Forse progetta di andare a tessere la sua tela da qualche parte più in su “Non voglio...
C’è tanta solitudine in giro e anche tanta bruttezza e mancanza di senso estetico Soffro nell’osservare le altrui solitudini Soffro nel vedere il Brutto dispiegarsi davanti ai miei occhi Soffro nel guardare le persone sbranare il loro cibo come se fossero...
Ho sulla schiena un dispositivo antigravitazionale che mi consente di salire o di scendere nel vuoto in verticale, anche trasportando dei pesi Quando si scende, peró, occorre accendere per motivi di sicurezza una luce lampeggiante arancione che è collocata...
Dov’ero? Non so Forse in viaggio, forse in qualche città del Nord Maybe Che facevo? Ero in compagnia di una donna, mia amica Passeggiavamo e poi, adocchiato un ristorante, decidevamo di entrare per rifocillarci Eravamo affamati, dopo tanto camminare Ci...
Qui di seguito la trascrizione di un mio sogno del 2012, a suo tempo pubblicato come "nota" nel mio profilo Facebook il 14 gennaio 2012. Vignetta di Guido Crepax per "I Delitti della Rue Morgue" Vado a trovare mio figlio. Entro nella sua casa e arrivo...
Le immagini da sole sono capaci di raccontare una storia, come - ad esempio - quella di numerose uova spiaccicate sull'asfalto che ho catturato durante una delle mie passeggiate londinesi alcuni anni fa. Qualcuno ha - per così dire - rotto le uova nel...
C'è un piccolo giardinetto nei pressi di casa mia. Grosso modo, ha un'estensione quadrangolare, con aiuole, vialetti e molto verde (che quest'anno è scampato alla mano pesante dei potatori comunali). In primavera, ci sono rigogliosi cespugli di oleandri...
Un tempo conobbi una certa signora Massa. Lascio a voi immaginare se questo cognome sia fittizio o reale. Noi la chiameremo "Signora Massa", proprio per quella starordinaria intimità tra nome che la designa e apparenza della persona: un altro cognome...
C'è un nuovo uomo delle pulizie in giro per casa Ahimè! Sono alquanto in apprensione e decido di tenerlo d'occhio per capire quale sia il suo modus operandi La mia prevenzione nei suoi confronti, collima con ciò che osservo Proprio non va, non va Si muove...
Ieri sera, tornato a casa, come di consuetudine, ho indossato le mie comode pantofole E subito ho sentito un impiccio e come delle piccole punture al piede sinistro Ero stanco e non ci ho fatto caso più di tanto Ma avevo pensato anche: “Ma che sia un...
Questa pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari,
racconti e piccoli testi senza pretese.
Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).
Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?
La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...
Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...
Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....
Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.
E quindi ora eccomi qua.
E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.
Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.