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Sognavo che correvo lungo il mare
un po' sulla sabbia,
un po' sul terreno duro
d'una strada che correva parallela alla spiaggia
Forse stavo partecipando ad una gara
(ma di questo non sono certo)
C'erano altri che correvano davanti a me
Ne vedevo la schiena oscillare ad ogni passo
e le gambe che pompavano su e giù
Cercavo di non farmi distanziare
Stavo sul pezzo
Tenevo breccia
Le braccia si muovevano regolari per assecondare il passo
Le gambe andavano su e giù come pistoni
Non mi pareva di sentire la fatica
Procedevo così per un tempo interminabile
Poi ci apprestavamo ad arrivare
a quello che pareva un traguardo
Cercavo di avvicinarmi al podista che mi precedeva
e almeno quello superarlo
Mi sembrava però di non potere in alcun modo riuscire
ad incrementare la mia andatura
Sentivo le gambe di piombo
e mi pareva di essere incollato a terra,
impastoiato
Rimaneva tutto bloccato
Come se il flusso del tempo si fosse arrestato
e ogni movimento in corso
si fosse cristallizzato
Eppure, malgrado tutto,
avvertivo una sensazione di benessere
e non c'era senso alcuno di frustrazione
Dissolvenza
La mattina dopo aver sognato, nella mia uscita mattutina con il mio fidato amico Black, senza alcuno sforzo le mie gambe hanno cominciato a muoversi e mi sono ritrovato a correre, cosa che negli ultimi tempi non faccio sempre volentieri perché a volte non sento proprio lo stimolo oppure perché è come se non partisse il comando di attivazione ai neuroni della corteccia motoria.
Penso di correre e mi blocco, mentre invece bisogna semplicemente correre, senza stare troppo a pensarci su...
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