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21 marzo 2023 2 21 /03 /marzo /2023 10:08
Poe

Dopo molti anni 
andavo a scattare le foto
alla Cento del Passatore
Arrivavo in incognito:
non volevo essere riconosciuto da alcuno
C’era una gran folla assiepata
all’ingresso di uno Stadio di Atletica
Erano tutti lì
per ritirare pettorale e pacco gara
Nella massa scorgevo volti conosciuti
Qualcuno mi ammiccava
ma io non mi scomponevo
Mettevo mano alla camera
e cominciavo a scattare
Emergeva la vecchia sensazione di piacere
nel cogliere volti, espressioni, dettagli

 

Vedevo un’alta montagna di fronte
e una fila interminabile di camminanti
in maglia rossa, con lo zaino sulle spalle
che si inerpicavano lungo uno stretto sentiero
che saliva a zig zag
su per il suo fianco scosceso

 

Poi giravo per il paese
ed ero sorpreso di constatare
quanto il luogo fosse cambiato 
dalla mia precedente visita
C’era persino una casa
che un tempo era stata abitata da una strega
la quale aveva compiuto qui
un numero incredibile di omicidi rituali
C’era una targa didascalica affissa sulla porta
che diceva tutta la storia
nei suoi dettagli più macabri e raccapriccianti 
Fuori dalla storica dimora storica
c’erano anche delle riproduzioni 3D in grandezza naturale
della fattucchiera e di alcune sue vittime

 

Arrivava vociante una comitiva di turisti
ed io cercavo di cogliere alcuni dettagli
facendo scatti su scatti


Notavo che l’obiettivo era sporco
e che le mie immagini digitali
erano guastate da un’ombra fastidiosa

 

(Dissolvenza)

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14 marzo 2023 2 14 /03 /marzo /2023 09:05
Pistoia-Abetone (foto di Paola Noris)

Ho sognato che correvo 
Stavo partecipando ad una lunga gara,
forse ad una Cento
Mi sentivo particolarmente vigoroso e tonico
Non avvertivo la stanchezza
Venivo accompagnato da un ciclista
(forse una donna)
che mi faceva assistenza

 

Al passaggio chiedevamo da quanto tempo
fossero passati i primi
La gente scuoteva la testa,
scrollava le spalle 
e non sapeva che dire
Siccome questa evenienza si ripeteva
in modo sistematico
fui portato a pensare, 
con un senso di meraviglia,
che ero io a viaggiare
in testa alla corsa
Questa consapevolezza mi rinvigoriva
ancor di più

 

Arrivavamo ad una grande struttura alberghiera
(forse)
e il percorso di gara passava attraverso di esso
non solo dal terreno adiacente,
ma proprio dall'interno dell'edificio
Seguivamo il percorso
e le indicazioni tracciate a terra
ma poi ci smarrivamo
Non c'era più alcun segnale

 

Provavamo in varie direzioni
ci infilavamo in corridoi e passaggi
ma niente, non si arrivava da nessuna parte

 

Provavamo a chiedere, 
ma nessuno sembrava informato
che in quel luogo ci fosse il transito d'una competizione di corsa
Lo slancio della corsa cessava

 

C'era a vista una serie di locali 
adibiti a SPA con saune e bagni turchi
Entravamo persino lì a chiedere e a guardare
se si ritrovassero i segnali del percorso
Non c'era nulla, 
a parte il fatto che erano gremiti di gente,
uomini e donne,
tutti nudi, intenti in attività erotiche
pubbliche e ostentate
Di nuovi fuori,
indietro di qualche decina di metri,
alla ricerca della traccia perduta
Ed ecco arrivare a passo gagliardo una podista,
Evidentemente era la seconda atleta dietro di me,
che senza nemmeno prendermi in considerazione
proseguiva nella sua azione implacabile,
mettendosi in testa

 

Dicevo alla mia accompagnatrice in bici
Andiamo! Andiamo! 
Sicuramente, saprà qual'è la direzione da prendere!

 

Ci accodavamo, ma nel giro di qualche secondo,
la podista era scomparsa
E noi di nuovo a brancolare nel buio più fitto

(Dissolvenza)
 

Io e il cane

Io e il cane

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4 marzo 2023 6 04 /03 /marzo /2023 08:39
Selfie

Ho sognato un sogno complicatissimo,
pieno di sotto-storie elaborate
di cui ricordo solo frammenti

 

C’è un imbonitore che presenta dei prodotti,
all’interno di un tendone allestito ad hoc
A ciascuno dei presenti viene dato un piccolo zaino
pieno di campioni e di minuscoli dispositivi a batteria
Ci sono anche delle affiche pubblicitarie arrotolate
Quasi al termine della presentazione
metto tutto nello zainetto,
inclusi i rotoli,
e vado via, soddisfatto
di aver ricevuto tanta roba in omaggio
I rotoli-affiche sono molto lunghi
(o che siano degli antichi papiri
oppure i famosi rotoli del mar Morto?)
e sporgono fuori dallo zaino
Finirò per perderli, mi dico
Faccio uno spostamento in auto
e scendo trascinando meco lo zainetto
Mi fermo da un lato dove c’è un appoggio
e mi dispongo ad esaminarne per bene il contenuto
Mi accorgo di aver perso i rotoli,
come del resto avevo previsto
Tra i dispositivi, inclusi nella roba omaggio,
c’è anche una specie di macchinetta per radersi
e una tosatrice per barba e capelli
Decido di provarla su di me,
ma - senza specchio per rimirarsi
e tenere sotto controllo il lavoro svolto -
non é cosa agevole,
tanto che, provando e riprovando,
finisco con l’infliggere seri danni
a barba e baffi

 

C’è una dottoressa in camice bianco
che può testare il funzionamento della macchinetta tosatrice
Basta mettersi in fila
e poi sedersi su di una sdraio
appositamente disposta
Faccio il turno
Mi lascio andare sulla sdraio
La tizia impugna la macchinetta
con piglio da esperta
Ci penso io, dice
Poi alla fine mi porge uno specchio
perché possa guardarmi
e valutare il risultato finale
Un disastro!
Sembro un double-face,
metà faccia con barba e baffi
e l’altra metà glabra
Non mi riconosco,
sembro un pazzo!
Cosa fare?
La dottoressa mi dice
che i danni inferti da me stesso
erano troppo ingenti
E adesso dovrò rimanere così
in attesa che il tempo,
grande scultore, bla bla bla
Oppure, prendendo le vie brevi,
posso risolvere tagliando via
ciò che rimane del pelame
che mi riveste il volto
e donarmi qualche anno in meno
Decido per la soluzione
“tempo grande scultore”
e rimango sconsolato su quella sdraio,
sentendomi sul letto di Procruste
Ci sono alle mie spalle dei tipi
che si arrampicano su di un altissimo muro inclinato
e che poi si lasciano scivolare giù
come se fossero su di un scivolo
Gridano e schiamazzano
mentre vengono giù
Sembrano divertirsi un mondo
e sono tutti ricoperti di intonaco bianco
come fossero dei pesci infarinati
pronti per la frittura
Uno accanto a me,
li guarda preoccupato
e vorrebbe intervenire per fermarli
Lo fermò dicendogli
Don’t worry, be happy!
Take it easy!

Lasciali vivere,
si stanno solo divertendo
e sono, per di più, maledettamente abili!

 

Nel mentre arriva la mia ex-moglie,
la madre di mio figlio Francesco,
e mi chiedo se ho sue notizie
Sono sorpreso di questa domanda
So che mio figlio è andato in un luogo lontano,
ma non ho notizie fresche
Lei dice che, a quanto sembra,
si è incamminato a piedi,
assieme ad altri,
per fare ritorno,
mettendo in scena una specie di lunga marcia
Improvvisamente, entro in uno stato
di grande preoccupazione
e raccolgo le mie cose
per andare alla ricerca di mio figlio
Sono in versione double face,
per quanto riguarda baffi e barba
ma non mi importa
Voglio andare dritto al sodo
Intanto, vedo arrivare dei miei colleghi di un tempo
alcuni allora da me
benevolmente detestati
Cerco di non farmi scorgere,
mantenendo una mia invisibilità sociale,
e adottando strategie mimetiche

 

Proseguo per la mia strada,
pieno di preoccupazione,
alla ricerca di mio figlio

Dissolvenza

(26 agosto 2022)

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17 febbraio 2023 5 17 /02 /febbraio /2023 10:27
Interno (foto di Maurizio Crispi)

Vedo spesso un inquilino del mio stabile
di ritorno dalla sua passeggiata quotidiana
Sale le scale lentamente
un gradino alla volta
Pare oberato dalla fatica
Dopo ogni fuga di scale,
se ne sta in piedi sul pianerottolo, 
un po’ tremolante sulle gambe, 
il busto lievemente piegato in avanti
Riposa e rifiata,
prima di affrontare la rampa successiva
Anche quando arriva al suo piano
se ne sta a lungo immobile
prima di dirigersi verso la porta di casa,
timoroso forse di entrare nella sua solitudine

 

Il vecchio portiere defunto 
è ritornato in servizio,
redivivo
Al mio passaggio, 
mi consegna una pipa
di foggia strana
Il fornello è ancora caldo
Scotta quasi, al tatto dei polpastrelli
Mi raccomanda di consegnarla
ai signori dell’ultimo piano
che l’hanno dimenticata
Si affida a me per questa incombenza
poiché non ha più forze sufficienti
per alzarsi dalla sua guardiola
Salgo le scale,
a passo gagliardo,
reggendo la pipa e attento
a non scottarmi
Mi imbatto nell’inquilino
che, come sempre,
sale le scale a tappe
e lo supero
Lui, immobile, come in meditazione,
nemmeno si accorge di me
Volo a grandi balzi verso l’ultimo piano
Penso che sarà bello conoscere
con la scusa della pipa
questi nuovi condomini,
appena arrivati nel palazzo,
e fare con loro conversazione

 

Il mio appartamento è un caos totale
Tutto sottosopra
Non ci sono nemmeno le porte,
rimosse o spostate,
Non riconosco più nulla
del mio familiare disordine
La mia prima reazione sarebbe
quella di agitarmi, e di affliggermi;
Ma respiro a fondo, esalo, respiro
Penso che, in fondo,
ciò non è così grave
Vado a stendere i panni appena lavati
Non mi rimane molto altro da fare
Meglio così 

 

Per vivere, bisogna morire

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16 febbraio 2023 4 16 /02 /febbraio /2023 11:11
Non aprire quella porta (foto di Maurizio Crispi)

Voglio raggiungere A.
nella casetta di Capo Zafferano
Eravamo stati assieme ad una specie di convegno
(non ricordo cosa riguardasse:
forse il tema principale trattato era il Karma
e il modo in cui la conoscenza e l'addestramento all'uso consapevole 
del vento energetico possano modificarlo e farlo evolvere)
Ci separiamo, sicuri del fatto
che di lì a poco 
ci saremmo rivisti
Io mi fermo ad uno spaccio di alimentari
per acquistare qualcosa da mangiare
C'è anche un reparto gastronomia 
e un'espositore di pezzi di rosticceria appena fatti,
ancora fumanti di cottura
Scelgo qualcosa
e aspetto che il commesso al bancone mi incarti tutto
Gli chiedo anche una birra grande
Mi chiede di che marca
Io dico: Una birra messina, in bottiglia grande,
per favore e grazie,!

Ma l'inserviente è di tutt'altro parere 
Comincia ad elencare tutti i diversi tipi di birra che hanno in catalogo,
da quelle più banali alle più esotiche
enunciandone tutte le qualità
Sono alquanto indispettito e non mi lascio abbindolare
Rimango fermo sulla mia posizione
La birra messina è la migliore - affermo
Quelle estere sono spazzatura o una presa per il culo
E poi abbiamo anche altre birre nostrane che sono eccellenti
Per esempio c'è la ichusa
, concludo, ottima, che fanno in Sardegna
Si materializza accanto a me un Maurizio 
che conosco dai tempi del lavoro,
il quale dice: Hai sbagliato si dice Icnusa!
Ah, sì! Grazie!, io replico piccato, Ma la correzione non ha alcuna rilevanza
Ichusa o Icnusa, non fa alcuna differenza, sempre buona è

L'inserviente mantiene un atteggiamento di sufficienza
e non si da per vinto
Gli chiedo di darmi i miei involti in modo tale
che io possa andare via
ma lui, dispettoso li tiene in ostaggio
Per farmeli consegnare e pagare il dovuto
devo litigare con lui ed alzare la voce
Usciamo, io e il mio alter ego
Ci mettiamo in auto e partiamo
Quando siamo ben distanti,
mi batto la mano sulla fronte
C****! Mi sono dimenticato di prendere la birra!
L'altro Maurizio mi fa: Siamo andati troppo avanti!
Non possiamo tornare indietro!
Ed invece sì, faccio io
, stizzito!
Ma A. ci sta aspettando!, fa l'alter ego
Non importa, replico  io, E' una questione di principio!
Cambiamo direzione

 

Non aprite quella porta 2 (foto di Maurizio Crispi)

Dopo un po' arriviamo in un posto distante
che non è certo quello dove si trovava lo spaccio di alimentari
Mi sembra di riconoscerlo, tuttavia
E' uno dei rifugi montani del CAS  
- o è quello di Piano Zucchi
o il Sempria sopra Castelbuono -
Scendiamo dall'auto,
con gli involti del pranzo sotto il braccio
Il mio alter ego omonimo è scomparso
e, al suo posto , c'è ora un giovane avvocato di mia conoscenza
Entriamo nell'atrio del rifugio
e cerchiamo di parlare con qualcuno della reception
che però è deserta
Siamo innervositi dall'attesa
Vorrei chiamare A,
ma non trovo più il mio telefono
Devo avere lasciato pure quello
nello spaccio di alimentari
La mia impazienza cresce a dismisura,
sono arrabbiato
e cerco di placare la mia ira 
respirando regolarmente
Dopo un po', con molto comodo, appare una tizia
sciatta e scialba,
e chiede cosa vogliamo
Io sono senza parole
Parla a nome mio l'avvocato
che spiega del motivo della nostra presenza lì
La tizia dice che non può aiutarci in alcun modo
E l'avvocato chiede: Per fare una telefonata?
La tizia indica un telefono a parete, vecchio come il cucco
E' libero! Servitevi pure! Però, mi raccomando,
TELEFONATE BREVI!!

Sissì, diciamo noi quasi in coro
Vado al telefono, ma - oddìo - 
come fare? Non ricordo a mente il numero di A.!
Come fare ad avvertirla del ritardo?
Sarà lì a marcire in attesa nella villetta di Capo Zafferano, 
e non avendo mie notizie si starà infuriando!
Mi sento perso
Dico all'avvocato: Risaliamo in auto e andiamo!
Ma dove?, fa lui, visto che qui siamo fuori strada e in ogni caso
lontani almeno un centinaio di chilometri 
dal posto dove saremmo dovuti arrivare
Non importa, faccio io, troveremo la via!
ma dobbiamo andare via di qui!
Mi metto alla guida risoluto,
ma - adesso - per uscire dal parcheggio 
bisogna percorrere uno stretto tunnel 
al termine del quale vi è una brusca curva a gomito
dove il passo carrabile sterrato si trasforma
in un sentiero molto stretto,
contornato da una recinzione di filo spinato
Dobbiamo fare marcia indietro, grido concitato,
Da qui non vi è via di uscita!
Ingrano la marcia indietro e parto
Sento subito un rumore di lamiere lacerate 
e un forte stridore metallico
Abbiamo toccato!
Ingrano la prima e faccio un balzo avanti,
causando altri rumori stridenti  e altri danni
Siamo bloccati! Dio mio! 
Come ho ridotto la mia gloriosa auto
con la quale ho già fatto fatto il giro della Terra 
sulla linea dell'equatore per ben sei volte 
(e mi mancano solo 10.000 km
per completare il settimo giro del pianeta, 
che sarà anche il mio Settimo sigillo)

 

Mi sembra di essere in una situazione senza via d'uscita
Ho mancato l'appuntamento con A.
che sarà infuriata con me
Non ho la mia birra
Ho perso il telefonino
Ho semidistrutto la mia auto
Mentre me ne sto seduto impotente 
dentro l'abitacolo della mia vettura
ecco stagliarsi in fondo al tunnel alle mie spalle
la sagoma inconfondibile di mio padre
che non vedo da così tanto tempo
E' sicuramente reduce
da una delle sue passeggiate in montagna
Mi appare calmo e risoluto

Dissolvenza
 

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15 febbraio 2023 3 15 /02 /febbraio /2023 11:30
Rowing (dall'archivio di Maurizio Crispi)

Dopo molto tempo
mi sono ritrovato a vogare sul canoino
Ero nel piccolo golfo di Mondello 
e procedevo in direzione della sede del Lauria
Ma non ero sul canoino
in dotazione del Circolo
Quando ero in prossimità
del punto di attracco,
mi preparavo ad accostare
In modo da avvicinarmi 
ai fondali più bassi
di poppa,
andando cioè a ritroso,
remando contro, in altri termini

 

Il fondale non era sabbioso,
come é nella realtà,
ma irto di scogli aspri
che vedevo nitidamente
nella trasparenza dell’acqua 
Anche la conformazione del punto d’attracco 
era differente:
anziché la superficie liscia
e in dolce declivio dello scivolo per le barche
vi erano grosse rocce affioranti 
piene di punte aguzze
Si era formata una risacca
che mi trascinava velocemente
verso quei massi guarniti di denti
che, in un solo attimo, 
al primo tocco,
avrebbero frantumato la fragile chiglia
Intraprendevo una lotta con la risacca
per risospingere l’imbarcazione 
verso il largo e al sicuro
Per quanto vogassi,
rimanevo in una situazione di stallo
e, a poco a poco, andavo perdendo terreno
(acqua, sarebbe meglio dire)
e vedevo quelle asperità minacciose
farsi sempre più vicine
Non ho scampo, pensavo,
Ora mi schianto!

 

Poi con la forza della disperazione
facevo scendere in acqua i remi
per un’ultima volta
e facevo leva,
concentrato in uno sforzo sovrumano,
i muscoli gonfi allo spasimo,
sino a quando il barchino,
superata l’impasse,
non cominciava a sfilare verso fuori

 

Sono salvo!
Sono libero!

E vogavo di nuovo
verso il mare aperto

Dall'archivio fotografico di Maurizio Crispi

Dall'archivio fotografico di Maurizio Crispi

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5 febbraio 2023 7 05 /02 /febbraio /2023 06:26
manichini prigionieri (foto di Maurizio Crispi)

Sogni ribelli
Sogni ribaldi

Entro nel mio studio
e trovo una serie di prodotti cosmetici
esposti in bella mostra sul piano della scrivania
Inappropriato!

Sono irritato
Chi avrà fatto questo?

Penso che dovrò parlarne con mio figlio

Ma sono certo che lui non capirà 
È facile essere frainteso

Lui è irruento e di rado ascolta
sino in fondo
ciò che ho da dire

Poi, in un altro momento,
ero trasportato in auto
Il guidatore faceva anche da guida

Si parlava di un certo ospite,
un mio lontano parente, 
che era venuto in visita
da un paese estero
Siccome era venuto per partecipare
ad una celebrazione familiare
le spese di viaggio e permanenza alberghiera per due giorni
erano a mio carico
Il guidatore mi diceva 
che l’ospite aveva deciso
di prolungare il suo soggiorno,
trasferendosi in un hotel di superlusso 
Aggiungeva anche
che l’ospite si aspettava che io pagassi il conto
Mi facevo quattro conti in croce
e realizzavo che avrei dovuto esborsare
circa 25 milioni
Mi sentivo sbalordito e sopraffatto,
sgomento anche
Dicevo che c’era stato un fraintendimento
Non sarebbe dovuto toccare a me
pagare le spese extra
Non erano questi i patti con l’ospite
Nel sogno, tutto questo
lo dicevo in inglese
Il guidatore/guida sghignazzava di gusto,
mentre continuava a guidare

 

Avrei voluto scendere
ma la portiera era senza maniglie,
i finestrini non si potevano abbassare
Non sapevo dove stessimo andando
e nemmeno quanto sarebbe durato il viaggio

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28 gennaio 2023 6 28 /01 /gennaio /2023 11:19
 Scintillante (foto di Maurizio Crispi)

Ho sulla schiena
un dispositivo antigravitazionale
che mi consente di salire o di scendere
nel vuoto in verticale,
anche trasportando dei pesi
Quando si scende, peró,
occorre accendere
per motivi di sicurezza
una luce lampeggiante arancione
che è collocata sulla schiena,
mediante un piccolo interruttore
che è pure sulla schiena
Per azionarlo occorre torcere un braccio
all’indietro
Un movimento assai poco naturale
Ed io che sono diventato 
un mucchio d'ossa anchilosato
faccio fatica a compierlo

 

Per il resto, é tutto facile ed intuitivo
Devo soltanto combattere la mia paura del vuoto
Passo ore in una speciale palestra
ad esercitarmi
fino a che ogni movimento
diventa fluido

 

Mi guida in questo percorso
di apprendimento e sperimentazione
un veterano, indulgente e comprensivo,
Spero di imparare con rapidità

 

Salgo e scendo nel vuoto
di continuo
senza concedermi tregua

 

Il professor di fisica,
provando e riprovando,
scoperse chi lo stronzo
precipita fumando

 

Passo e chiudo

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28 gennaio 2023 6 28 /01 /gennaio /2023 06:47
Riflesso in una pozza d'acqua piovana - foto di Maurizio Crispi

Ho sognato che andavo ad un convegno
(di psicoanalisi o di psichiatria)
su di un magnifico cavallo bianco 
Ero gioioso per il fatto d'avere questo cavallo
Tutti erano stupiti nel vederlo
e nel vedermi sulla sua groppa
Io ero compiaciuto
Non era soltanto magnifico,
era anche intelligente
Era capace, per esempio,
di aprire il rubinetto dell’acqua
per bere autonomamente,
come se avesse zoccoli prensili
Era una creatura mitologica,
a tutti gli effetti
Il convegno si svolgeva all’aperto
nella vasta corte di un’antica dimora
Incontravo tanti colleghi del passato,
altri - più giovani - mi erano sconosciuti
Ma, in verità, ero più interessato al cavallo
che non al convegno,
né mi sentivo vocazione alcune per le rimpatriate
E poi c’era il cavallo da impastoiare
e da rigovernare
Parlavo con una tizia
che riconoscevo come scrittrice
Nella conversazione mostravo
di possedere un’articolata conoscenza
dei suoi libri 
e lei se ne stupiva
Poi se ne andava 
e la conversazione si spegneva
Forse, avrebbe voluto 
rimanere nell’anonimato
Anche la scrittrice, però, era venuta
al convegno a cavallo
- questo ci accomunava -
ma il suo destriero era un roano

 

Cominciavano a cadere 
grosse gocce di pioggia
Guardavo il cielo ad est
e vedevo che grossi cumuli
grigio-neri, minacciosi,
si addensavano rapidamente
Pioverà?, chiedevo alla scrittrice
Lei rispondeva, Sì, certo!
Se non vogliamo bagnarci,
occorre andare!

Il cavallo mi rendeva davvero felice
Non avevo bisogno d’altro
Mi occupavo di lui
Non temevo alcun male
Pensavo che me ne sarei andato via
presto, in groppa al mio destriero,
per scansare la pioggia imminente
Del convegno e delle facce di circostanza
non mi importava proprio nulla

 

Pregustavo una magnifica uscita di scena,
io e il mio destriero
per andare a passo lento e maestoso
verso altri destini

 

Dopo poco più di un mese da quello che avete appena letto, ecco un nuovo sogno, nel quale mi ritrovo a partecipare ad un convegno di psichiatria

Maurizio Crispi (6 marzo 2023)

Selfie strano (foto rimaneggiata di Maurizio Crispi)

Sono tra i partecipanti d'un convegno nazionale di psichiatria
Si tratta di una cosa davvero grande ed importante
C’è uno stuolo di professoroni, il fior fiore,
la crème dela crème, e i loro accoliti
lecchini, rampanti e ambiziosi
armati di coltelli taglienti,
seppur invisibili e immateriali,
per pugnalarsi alle spalle 
quando occorre o anche quando non occorre
Bisogna avere lo stomaco foderato di acciaio
ma anche indossare robuste mutande di latta,
per stare assieme ad una simile combriccola,
eppure siamo lì,
volenti o nolenti
La folla è percorsa da grandi ondate nervose
Ci si sposta all’improvviso
sulla base di dicerie o anche di semplici supposizioni
La parola d’ordine é essere presenti
laddove le cose accadono,
per ottenere favori 
o cogliere opportunità 
C’è anche mio fratello,
con la sua carrozzina,
lui però è un outsider, un puro,
un gigante con i piedi di solida roccia
non come quei fantocci dai piedi di argilla
che lo circondano 
Lui è là, perché deve presentare
un suo libro sui diritti 
delle persone con disabilità 
Di lì a poco, mio fratello scompare, tuttavia,
e non ho più il conforto
della sua rassicurante presenza
In uno dei tanti spostamenti di folla
vengo trascinato in una grande sala 
dove è allestito un buffet
Tutti si avventano sui tavoli 
riccamente imbanditi
riempiono piatti di tutto e di più 
mangiano a quattro palmenti,
quasi fossero reduci da un mese di digiuno
a pane e acqua
Intanto, infarciscono il loro ingozzarsi
con un chiacchiericcio vuoto
Una nuvola di parole vuote
si leva verso l’alto
come un sottile gas asfissiante
I coltelli sono sempre là
pronti all’uso
Mi trovo alla presenza di un augusto professore
il quale, attorniato dalla sua corte, sentenzia
Alcuni, i suoi più fedeli, 
annotano le sue parole oracolari,
a futura memoria
Io non so che dire
Tacere è la virtù dei forti
Poi ci si sposta altrove, 
in un grande androne 
dove ci si registra per poter prendere la parola
e fare dotti interventi
La calca è terribile
Tutti si fanno sotto,
cercando di scavalcare e arrivare per primi
Non si contano i furbetti e i furetti
Ma c’è un servizio d’ordine impeccabile
Ci sono delle amazzoni 
a torso nudo
che bloccano gli indisciplinati
con prese d’acciaio
al collo o alle braccia
Stringono con tanto vigore
che potrebbero spezzare le ossa di quei tapini
A nulla valgono le loro suppliche
o anche le blandizie
Anzi, più i tapini - un tempo furbetti -
supplicano e pregano
di essere trattati con meno rigidità, 
più la stretta aumenta
e i loro volti si contorcono
per il dolore,
mentre le amazzoni mute
tengono puntati su di loro
occhi di fuoco


(Dissolvenza)

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19 gennaio 2023 4 19 /01 /gennaio /2023 10:25
risveglio con sberleffo (foto di Alessandra leone)

Broccoli in tutte le salse e in tutti i modi
Ho fatto il pieno di broccoli
Broccoli night and day
Broccoli che fuoriescono
da naso e orecchie
come da una cornucopia
Broccoli di tutto il mondo,
unitevi!
Sogni strani
di cui ricordo poco o niente
Su tutto campeggiava 
un enorme broccolo,
stella del mattino e della notte,
che con la sua massa mi annichiliva
ed era anche ominoso simbolo
Anche oggi
avrò da mangiare pasta con i broccoli
residuo di due giorni fa
e poi minestrella di broccoli
o anche un ovetto in tegamino
su di un letto di broccoli e cacio

 

Ero con la Cociola al mare
Avrei voluto farle fare il bagno
ma avevo perso il guinzaglio e il collare
e, senza, era impossibile condurre
la cagnetta riluttante
sino alla fresca distesa
per un tuffo rigenerante
E poi c’era il problema
dei suoi escrementi da smaltire
tra cui anche due stronzi caduti
In modo tale da essere
perfettamente posizionati 
a formare un V
V for Victory
Oppure, V per Verità
per quanto empia o crudele,
o di merda in questo caso,
essa possa essere
Caso o necessità?
Presagio radioso o beffa crudele?

 

Il V di Vittoria mi convince, tuttavia,
e decido di prendere ad occuparmi
di copromanzia, anziché di cartomanzia
Una lettera al giorno, o più lettere,
a seconda dell’abbondanza delle produzioni,
a comporre nel tempo 
un messaggio predittivo,
fausto o infausto che sia,
oppure una parola o frase insolente, 
non so,
o solenne e meditativa
degna di Seneca o di altri maestri, 
o ancora geroglifici 
per la costruzione di una neo-lingua
ricca di ominosi significati
Quindi, nel mio sogno,
per dirla tutta, 
non accadeva nulla,
impelagato com’ero
in problemi di smaltimento  
ed elucubrazioni

 

In un altro momento comunicavo 
ai presenti (e testimoni)
che dovevo andare ad aggiornare
il mio profilo nei social
e qualcuno,
il cui volto rimaneva indistinto,
mi diceva che era tutto
inutile e velleitario
perché qualsiasi cosa posti
é fake, o tale diventa,
anche se stai parlando di sincere verità 
Credi di essere genuino
e invece sei fake,
fasullo che più non si può 
Fasullo o fasulo-fasolo 
Magari la prossima farò 
il pieno di fagioli
per incrementare e variare
i messaggi copromantici

 

Uscivo di colpo dal loop onirico
e dalla mia tana notturna,
così rassicurante,
ed ero bello che sveglio 
pronto a mettere in moto
la macchina del work-of-the-day, 
ma con la certezza di dover presto 
ricevere un messaggio occulto,
un segno di qualche genere,
una predizione,
una deduzione 

 

Sono pronto,
anche se mai 
si può essere
del tutto pronti,
così mi disse una volta
un vecchio saggio

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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