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29 settembre 2025 1 29 /09 /settembre /2025 06:09
Salita sulla tatamobile (foto di Maurizio Crispi)

Non ho dormito bene

A lungo ho vegliato

Poi, a poco a poco,
ho cominciato ad addormentarmi
e sono transitato in un altro mondo 

Ero in un ospedale 
E mi trovavo a visitare i locali del Pronto soccorso 
C’era anche mio fratello che arrivava accompagnato da mia madre 
In questa dimensione alternativa, era laureato in medicina e doveva per la prima volta fare l’esperienza di lavoro al pronto soccorso 
Mia madre lo accompagnava come sempre, ma poi lo lasciava entrare da solo nell’Area di Emergenza 
Era una cosa storica, emozionante, vedere mio fratello che affrontava questa esperienza con forza e con determinazione
Mia madre lo ha aspettato fuori per tutto il tempo necessario e con lei c’ero anche io, anche se non mi vedeva, pronto ad aiutare se ce ne fosse stato bisogno
Poi, per mio fratello arrivava la fine del suo turno, e lo aiutavo a uscire fuori dai locali del pronto soccorso
Spingevo la sua carrozzina e, per superare delle asperità ed evitarne così il capovolgimento, staccavo da terra le ruotine anteriori
Facevo questo movimento con tale veemenza che il povero Salvatore si ribaltava totalmente nella sua seduta e finiva a testa sotto
Ero molto dispiaciuto che ciò accadesse proprio nel luogo delle sue prime esperienze lavorative
E, comunque, lo accompagnavo in un altro pronto soccorso ospedaliero, dove ci si occupava di cose diverse e questa volta mio fratello, lasciato da solo, avrebbe dovuto gestire tutto in autonomia
Ma non avevo alcun dubbio che sarebbe riuscito come riusciva in tutte le cose in cui si applicava, sostenuto da forza interiore e determinazione

[Nei diversi eventi cui partecipava il mio fratellone parlava quasi sempre al pubblico, sia quando faceva parte del tavolo dei relatori sia quando essendo intervenuto come ascoltare prendeva la parola per dire la sua
Tutti volevano parlare con lui
Tutti volevano che dicesse qualcosa
Salvatore, non si risparmiava e cercava di essere sempre presente agli eventi promossi dalle diverse Associazioni
A volte mi chiedevo come facesse
Aveva come un fuoco, dentro, che gli dava una energia quasi inesauribile e che gli consentiva di travalicare il suo limite
Aveva fede in ciò che faceva
Aveva una sua vision e la perseguiva con la forza di un leone guerriero
]

Poi mi ritrovavo in un immenso casale campagnolo e qui c’era un grande fermento, perché si attendeva l’arrivo di una troupe cinematografica per l’attuazione di parte delle riprese di un film, esattamente in questa location
Con le truppe e con la troupe sarebbe anche arrivata l’attrice Ana de Armas, prima protagonista di questa produzione e, al riguardo c’era palpabile nell’aria una grande tensione: tutti avrebbero voluto vederla, stringerle la mano, chiederle un autografo
Arrivava anche il mio amico ed anche collega nella professione, GDS
Gli dicevo di questo evento e lui si mostrava interessato e quindi assieme, stavamo lì in attesa dell’arrivo della grande attrice

Succedevano molte altre cose, ma nulla più ricordo, perché ho indugiato troppo tempo per trascrivere il sogno

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25 settembre 2025 4 25 /09 /settembre /2025 11:04
Portulaca e patate (foto di Maurizio Crispi)

Cerco di spiegare cosa sia questo Centro di studi sociali nel quale mi sono imbattuto per puro caso, nel corso delle mie ricerche e dove sono giunto dopo un breve viaggio per visitarlo di persona.
Vi si riuniscono centinaia e centinaia di persone che si ritrovano a vivere lì quasi nello spirito di una Comune o di un Ashram 
Il fulcro di tutto ciò è rappresentato da un antico baglio, molto pittoresco
Vado alla ricerca di libri che trattino di questa esperienza e ne trovo tre, molto vecchi e decrepiti, tutti pubblicati da Astrolabio Ubaldini (un nome, una garanzia)
Poi c’è anche la mia amica Anita con la quale parlo e discuto a lungo di cibi e di preparazioni gastronomiche
Non vedo il nesso con ciò che ho detto prima, però, se non il fatto che, ieri ho mangiato della portulaca, da me raccolta in campagna, saltata in padella, assieme a delle patate bollite: ed era buonissima, da leccarsi i baffi

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24 settembre 2025 3 24 /09 /settembre /2025 13:56
Hulk, forte transitatore

Transita forte
Mr Transita forte
Ecce Mr Transita forte
Ecce Mr Transita Forte,
in silenzio e con un boato
Anche Mr Trumpet transita forte
Ogni volta che lo vedo parlare,
con quell’espressione immutabile
di stolido disprezzo
nei confronti del mondo intero,
me lo figuro seduto su di WC
scintillante come un trono,
all’interno di una ritirata di gran pregio,
intento a spremersi 
per ben transitare forte,
a stento e con gran dolore
Sic transit gloria mundi!
Sic transit forte gloria mundi
Sic transita forte gloria mundi
Transita Forte!
La vita è un transito,
a volte stentato,
a volte irrefrenabile
Tutti transitammo forte
Tutti transitammo forte, a stento,
chi in silenzio,
chi con strepiti e forti boati

Trump on the Water Closet

Transita forte con impellenza
Transita forte con irruenza
Transita forte, senza dilazioni

Transita Forte
Un nome, una garanzia
Forte Transito
La mia ossessione di oggi


PS - A volte le denominazioni dei farmaci 
fanno veramente ridere

PPS - Comunque, detto inter nos, non soffro di stipsi, nemmeno occasionalmente
Il mio transito è sempre forte e chiaro

Questo scritto è stato ispirato da questo farmaco (del quale ignoravo l'esistenza e che, casualmente, ho conosciuto perchè prescritto ad uno dei pazienti della CTA dove lavoro), mi ha fatto ridere e mi ha indotto a fare una serie di associazioni scherzose e irriverenti a proposito del "transitare", inteso come evacuazione; se poi al "transitare" si aggiunge l'avverbio "forte" l'effetto risultante in tale catena associativa è di dirompente comicità. Sono stato a giocare con mio figlio con queste associazioni per un intero pomeriggio, facendo anche delle estensioni alle condizioni meteo, ossia al fatto che quado piove "transita forte". Mio figlio ad un certo di fronte alla prorompenza delle mie associazioni e davanti alla loro ostinata reiterazione, mi ha detto: "Papà, ora basta!"....

Questo scritto è stato ispirato da questo farmaco (del quale ignoravo l'esistenza e che, casualmente, ho conosciuto perchè prescritto ad uno dei pazienti della CTA dove lavoro), mi ha fatto ridere e mi ha indotto a fare una serie di associazioni scherzose e irriverenti a proposito del "transitare", inteso come evacuazione; se poi al "transitare" si aggiunge l'avverbio "forte" l'effetto risultante in tale catena associativa è di dirompente comicità. Sono stato a giocare con mio figlio con queste associazioni per un intero pomeriggio, facendo anche delle estensioni alle condizioni meteo, ossia al fatto che quado piove "transita forte". Mio figlio ad un certo di fronte alla prorompenza delle mie associazioni e davanti alla loro ostinata reiterazione, mi ha detto: "Papà, ora basta!"....

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24 settembre 2025 3 24 /09 /settembre /2025 11:38
Acquazzone (foto di Maurizio Crispi)

Una coltre spessa di nubi
a formare una cappa grigio-nera

Si è levato un po’ di vento
con refoli d’aria umida
Poi è iniziato un bagliore di lampi,
accompagnato dal brontolio del tuono
Infine, pioggia a catinelle, 
con cortine d’acqua, 
che subito danno vita a fiumane
impetuose da cui si leva
un odore forte di fogna
e decomposizione
Torrenti di auto
che procedono lente
sollevando baffi d’acqua
e poi ingorghi inestricabili

Il mistero della notte che ancora mantiene la sua morsa
e poi all’improvviso si dilegua
con un repentino slittamento della luce

Il giorno è restio ad iniziare
Persiste una luminosità 
cupa e crepuscolare

O tutto o niente
Non c’è mai misura
negli eventi atmosferici dei nostri giorni

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23 settembre 2025 2 23 /09 /settembre /2025 06:07
Il ghigno di Jack Nicholson in una delle scene topiche di Shining (dal web)

Facevo sulla sedia
degli esercizi muscolari
che consistevano nell’alzare
ritmicamente e alternativamente
gli arti inferiori flessi
portandoli sino al petto
Destro sinistro
Destro sinistro
Op
Op
Op
Il sudore scorreva a fiotti
Per rendere tale esercizio più difficile
(più allenante)
dovevo anche tenere su ciascun arto
un bottiglione da un gallone,
colmo d’acqua

Destro sinistro
Destro sinistro
Su
Giù 
Su 
Giù 

Ero in una stanza spoglia,
all’infuori di una credenza rustica
addossata alla parete,
vicino all’unica porta
che era lievemente socchiusa

Si affacciava alla fessura
lasciata tra lo stipite e la porta
il volto d'uno sconosciuto,
gli occhi spiritati, folli
Guardava all’interno della stanza,
roteando quegli occhi
che ora mi apparivano
feroci e predatori
Ed io, li su quella sedia,
continuavo a fare 
quello stupido esercizio

Ero a disagio
e in forte apprensione

Temevo che quel tipo
di cui vedevo solo gli occhi crudeli
potesse irrompere nella stanza
e derubarmi delle mie cose,
soprattutto del mio portafoglio,
con soldi e documenti
che avevo riposto 
in uno dei tiretti della credenza

Destro sinistro
Destro sinistro
Su giù 
Su giù 
Op Op Op

Un grido muto

Vai via!
VAI VIA!

Paura

Dissolvenza

E' stato naturale per me collegare associativamente quegli occhi "spiritati, folli, crudeli" che sbirciavano per la fessura della porta al volto ghignante di Jack Nicholson nei panni di Jack Torrance in "Shining" di Stanley kubrick

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22 settembre 2025 1 22 /09 /settembre /2025 06:10
Cielo e nuvole al tramonto (foto di Maurizio Crispi)

C'è qualcosa nell'aria,
nel mood

Qualcosa accadrà, oppure no

Siamo qui, 
siamo noi

Siamo in attesa di eventi 

Intanto il mondo va a rotoli

Ho sognato forse, ma non ricordo

Ho dormito sodo nella prima parte della notte
poi ho vegliato, leggendo e ascoltando la musica    

C'era qualche brandello di sogno 
negli angoli più reconditi della mia memoria
Ma anche quelli si son dispersi
come evanescenti volute di nebbia
spazzate via da una brezza lieve

Notte avara di sogni, dunque,
così come le nubi che si addensano sulla mia testa 
sono avare di pioggia

Forse dovevo fare un test 
che consisteva nello scrivere un breve saggio
(a quale scopo non so) 
Provavo e riprovavo, 
ma non riuscivo mai 
C'erano sempre delle difficoltà insormontabili

Andiamo verso la siccità, è vero, 
le piante sono sempre più secche 
e sono bruciate dal sole
Alcune già sono più morte che vive 
C'è ben poco che possiamo fare

Intanto, una pazza scatenata conciona 
dai podi che - per via del suo ruolo - le sono concessi
e fa rivivere il brivido del discorso urlato,
rievocante i fasti delle dittature più esecrate
I guerrafondai spingono verso le armi, 
ma noi, inermi cittadini, 
sballottati dalle menzogne dei media,  
mai sapremo le verità e le segrete intenzioni

Andiamo avanti, 
un passo dopo l'altro 
verso l'orlo del baratro

Tirèmm innànz!

 

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18 settembre 2025 4 18 /09 /settembre /2025 09:21
La sepoltura di Yeats (foto presa dal web)

Muoiono tutti

Muoiono in tanti, troppi 

Alcuni muoiono dolcemente
Altri nella sofferenza,
lottando ed imprecando
Altre morti sono ingiuste e premature
(come quelle dei morti di Gaza,
adulti e bambini inermi)

Quelli della generazione che ci ha preceduti
ormai sempre più sparuti

Quelli della mia stessa generazione
oggi sempre più spesso falcidiati dalla Mietitrice
che esige il suo obolo

Ieri se n'è andata, 
dopo molto sofferenza una mia cugina
Un paio di mesi fa una mia zia
Anche lo stimatissimo musicologo
Paolo Emilio Carapezza
(del quale per una vita ho ascoltato la musica al piano,
abitando io al piano di sotto)
se ne è andato
con mia grande tristezza
(ho pianto quel giorno)

Due giorni fa è toccato a Robert Redford

E sono sempre di più quelli che muoiono
nel mio orizzonte
(sino a quando la mia generazione 
non sarà stata interamente spazzata via) 

Ad alcuni viene rivolto un tributo,
altri (molti di più) se ne vanno 
nell'anonimato e nel silenzio
Ma anche i primi,
dopo un po' (più tardi alcuni)
saranno dimenticati

La morte è una grande livellatrice

Vedere tante morti sfilarmi accanto
mi è di sconforto

Mi aiuta pensare che, sempre più,
sono un sopravvissuto,
aggrappato ad una zattera della Medusa
alla deriva sul mare,
in attesa di eventi salvifici
o, con maggiore certezza,
dell'incontro con la Nera Signora,
quando il tempo sarà giunto
di entrare nel Mistero

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17 settembre 2025 3 17 /09 /settembre /2025 10:16

Siamo qui
Siamo noi
Sono io
Sono l’altro

Dopo una notte di sonno pesante
poco pensante
poco sognante

Non ho alcuna immagine vivida
nella mente
Solo la sensazione d’una cortina opaca
Sette veli di nebbia attorno
mi avviluppano nelle loro spire
Mi radico nella lettura,
piluccando da un libro qua
e da un libro là
un assaggino di tutto
per non farmi mancare nulla
Andiamo avanti a vista

Cosa faccio?
Quasi quasi
mi faccio uno shampoo

Oppure mi mangio una patata

Sbircio attraverso i vetri
della finestra che dà sulla corte interna
affollata di auto parcheggiate

È tutto buio lì fuori

Un gatto nero
cammina guardingo
ombra tra le ombre

Maurizio Crispi (17 settembre 2024)

Un piccolo scritto perso e ritrovato...

Selfie modificato (foto di maurizio Crispi)

Selfie modificato (foto di maurizio Crispi)

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16 settembre 2025 2 16 /09 /settembre /2025 06:15

Fortunato è chi riesce
a posare lo sguardo
su di una nuova alba

Fortunato è chi ritiene
che questa piccola cosa grande
conti davvero
e che sia degna di meraviglia,
ogni volta unica,
ogni volta diversa

E poi c’è il sole che sorge,
e all’alba ci appare
ancora morbido e benevolo
benché stia già sfoggiando
tutta la sua forza

La prima luce dell'alba
e il sole che sorge
rappresentano per me
la forza impetuosa della vita

Nei momenti più bui,
quando è massimo lo sconforto
e sembra che una coltre nera
e soffocante tutto avviluppi
c’è un’ancora di salvezza nel pensare:
Il sole sorgerà di nuovo, domani

Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
Fortunato è chi (Uno sguardo sull’alba)
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13 settembre 2025 6 13 /09 /settembre /2025 06:06
Selfie con guanto di plastica (foto di Maurizio Crispi)

Sognavo

Ero in un ospedale forse 
Qui discutevo con altri miei colleghi di casi clinici, ma non ricordo i dettagli

Poi la scena si spostava all’aperto, in una piazza gremita da una folla oceanica che gridava slogan di intolleranza e parole di odio
Erano tutti in attesa che venisse trasportato su di un carro il condannato a morte sino al luogo dell’esecuzione
Intanto il brusio malevolo cresceva e cresceva, con improvvisi picchi di turbolenza fatta di grumi di urla ed insulti  e d’improvvise - per quanto effimere - movimentazioni di centinaia di corpi ammassati
Alla fine, il carro traballante arrivava tirato da una coppia di cavalli macilenti
Il condannato si ergeva in piedi sul pianale spoglio, gli occhi bendati con una stoffa nera, il capo chino, indosso una camicia - un tempo bianca - tutta lacera
La folla si andava aprendo per consentire il passaggio alla carretta che, miracolosamente, procedeva senza un conducente
Era evidente che quei due cavalli macilenti sapessero bene dove andare, pur in assenza di un conducente
Nel generale coro unanime della folla imbestialita si levava qualche voce più sensata che chiedeva perché, perché quell’uomo fosse stato condannato a morte
Ed io allora mi ritrovavo a spiegare le ragioni della condanna, dicendo che l’uomo veniva ucciso per aver mentito, mentre in verità no, non lo aveva fatto; aveva rivelato, invece, con coraggio tutte le menzogne e le mistificazioni dei governanti che ci sovrastano. Veniva dunque ucciso per aver detto la verità, per dare un esempio
Mai dire che il re è nudo a chi è stato indottrinato sulla bellezza dei vestiti nuovi dell'imperatore, fatti di niente!
Davo le spiegazioni più volte, eppure le mie parole erano ininfluenti e si perdevano nel frastuono. 

La folla era sempre più eccitata ed era tesa sino allo spasimo verso lo spettacolo della prossima esecuzione
I venditori di bibite e di cibo da strada facevano intanto grandi affari, come anche i turpi spacciatori
Qualcuno, approfittando della confusione, si accoppiava selvaggiamente
Altri roteavano gli occhi e si leccavano le labbra inaridite, aspettando il big bang

Date loro panem et circenses e ciò basterà loro!
Nutriteli con notizie fasulle!
Vi seguiranno tutti, come pecore,
sempre riconoscenti

Dissolvenza

Seduto all’ombra dell’ultimo sole,
meditando e riflettendo,
dopo il duro lavoro manuale,
sudore e olio di gomito,
riposando e riflettendo,
anche leggendo e levitando
a poco a poco
senza gravità
senza peso
Leggero
Leggero
Esercizio di leggerezza dell’Essere
Mi preparo ad esser lieve
nel finale di partita
Mai prendermi sul serio
Ho messo solo quattro parole in croce
come didascalia al mio selfie

Guanto di plastica per far la spesa (foto di Maurizio Crispi)

Sogno

Sogno?
Che sogno?

Vediamo un po’ se lo ricordo
Mumble mumble
Rumore di meccanismi cigolanti
Le rotelle del mio cervello
fanno un po’ le bizze, stamane
Mi pareva di poter ricordare qualcosa
ed invece niente
Il buio più totale

Eppure facevo nel sogno
qualcosa di rilevante

Forse era correlato al lavoro

Ecco! Ci siamo!
Io dicevo qualcosa ad un paziente
che aveva deciso di non mangiare più
o di darsi ad una dieta non vegana,
ma semplicemente vegetariana,
per quanto bizzosa e stravagante
Mi diceva che non vuole mangiare le uova
e che, in linea di massima,
cercherà di mangiare solo pane e olio
oppure pane e acqua
Io cercavo di dirgli che tuttavia
avrebbe dovuto introdurre nel suo corpo
i diversi nutrienti in modo equilibrato
Se mangi solo pane ed olio,
ad esempio, dove sono gli aminoacidi?
Ci sono nell’olio, ci sono!,
rispondeva lui, tutto adirato
Io ribattevo, con fermezza, 
No, non ci sono!
E lui replicava: Ci sono, ci sono!
Insomma, non voleva sentire ragioni
Poi, a darmi un contentino,
aggiungeva, 
Userò ogni tanto
quei beveroni a base di aminoacidi
che si usano nelle palestre,
per integrare
Poi, per rendere la mia dieta più efficace,
berrò molta acqua,
almeno quattro litri al giorno
Insomma, nel sogno,
andava avanti questa discussione, 
a più riprese
La sentivo molto estenuante e faticosa

Dissolvenza

(Qualcosa ho ricordato, alla fine!)

(Altavilla, il 13 settembre 2025)

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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