/image%2F1498857%2F20260612%2Fob_3d3d33_il-letto-in-treno.jpg)
Ricordo solo questo
Solo questo ricordo
Viaggiavo su di un treno e il mio letto, quello di casa, completo di trapunta e accessori era nello scompartimento
Non so perché fossi lì, nè dove stessi andando
Qualcuno aveva usato il letto come ripiano di appoggio per preparare qualcosa da mangiare: infatti, mi accorgevo con tanto disappunto che sulla trapunta era sparsi alcuni cubetti di pancetta dolce e, brontolando, li spazzavo via nervosamente, con il dorso della mano
Quella su cui il treno si muoveva, era una linea ferrata di frontiera
Sapevo che, ad un certo punto del viaggio, sarei dovuto scendere, ma ancora non sapevo dove
Lo avrei saputo, quando sarebbe arrivato il momento, per un’improvvisa cognizione
This must be the place, una voce interna mi avrebbe detto
Il treno intanto attraversava dei paesaggi montani ed intravedevo scorci di vita di altri
Qualcuno correva in salita lungo strette sterrate scavate nella roccia e mi chiedevo quanto potesse essere pericoloso
Poi, ad una stazione, scendevo ma non era quello il luogo giusto
Mettevo piede a terra durante una sosta, in cui il treno come un grande corpo vivente sbuffava e si rigenerava
Ma la voce non mi aveva parlato, in verità
Allora quando il treno ripartiva, mi aggrappavo ad un gradino di legno e proseguivo nel viaggio
Poi, il treno si fermava di nuovo ed io saltavo giù
C’era animazione
Andavo in giro per strade affollate alla ricerca di un locale dove avrei dovuto prendere accordi per celebrarvi un importante evento
Trovavo un posto che mi pareva idoneo, ma - con imbarazzo - scoprivo che era un l’opposto frequentato da swinger, anche se in considerazione dell’ora del giorno tutto era in quiete e non vi erano avventori
Qualcuno diceva che, addirittura, questo luogo era quotato in borsa e che valeva più di 50 miliardi di dollari
Trovavo un posticino appartato con un tavolo rotondo, carico di bottiglie di bevande varie e di bicchieri contornato da sedie e piccole poltrone
Mi sedevo su una di queste ed Ale si accoffolava sulle mie ginocchia
Ero contento che ci fosse anche Ale
This Must Be The Place
Dissolvenza
Una canzone d'amore dei Talking Heads, l'unica su questo tema scritta da David Byrne, diceva lui. Anche se probabilmente non è vero, è una delle poche così dirette, e difatti aggiunge il sottotitolo "naive melody", ovvero "melodia ingenua". Amore che si realizza e si concretizza in un posto nel quale stare insieme. Contenuta nell'album Speaking In Tongues del 1983. Nota anche per una efficace cover recente degli Arcade Fire, oltre che per aver dato il titolo e il filo conduttore al film omonimo di Paolo Sorrentino con Sean Penn.
This Must Be the Place
Home is where I want to be
Pick me up and turn me round
I feel numb, born with a weak heart
I guess I must be having fun
The less we say about it the better
Make it up as we go along
Feet on the ground, head in the sky
It's okay, I know nothing's wrong, nothing
Hi yo, I got plenty of time
Hi yo, you got light in your eyes
And you're standing here beside me
I love the passing of time
Never for money, always for love
Cover us and say goodnight
Say goodnight
Home is where I want to be
But I guess I'm already there
I come home, she lifted up her wings
I guess that this must be the place
I can't tell one from another
Did I find you, or you find me?
There was a time before we were born
If someone asks, this where I'll be, where I'll be
Hi yo, we drift in and out
Hi yo, sing into my mouth
Out of all those kinds of people
You got a face with a view
I'm just an animal looking for a home, and
Share the same space for a minute or two
And you love me 'til my heart stops
Love me 'til I'm dead
Eyes that light up, eyes look through you
Cover up the blank spots
Hit me on the head
And ah-ooh, ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Ah-ooh, ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Hey
Ah-ooh, ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Ah-ooh, ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
/image%2F1498857%2F20260615%2Fob_9f13c6_talking-heads.jpg)
scrivi un commento …


