Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 18:34

rockyonehand.jpgI dispensatori di buoni consigli come i "buoni samaritani" a sproposito) sono dei ficcanaso che, con il loro dire, rompono un po' i coglioni.
La sera del 25 ottobre 2012) mi è capitato questo.
Ero andato a Villa Sperlinga, a due passi da casa mia, con l'idea di fare 30' di allenamento, a passo svelto.

Sono in fase di ripresa da un incidente agli adduttori della coscia destra e quindi, per adesso, ho ripreso a camminare ad andatura sostenuta (simil-marcia o fit-walking un po' più spinto).
Ad ogni giro del perimetro della Villa, mi fermavo per fare una serie di 50 piegamenti sulle braccia, esercizio utile anche per gli adduttori che nell'esecuzione vanno in sforzo isometrico.
Alla mia seconda serie, passa uno e fa: "Falli con un braccio solo!".
Anzi, siccome io sono rivolto con il viso verso terra e abbastanza vicino al suolo, questa voce cala su di me dal cielo, fuor di metafora.
Io, continuando nel mio esercizio, replico: "Sì, vabbé...!" (come a dire: "Ma per chi mi hai preso per uno Schwarzenneger o per un Sillvester Stallone nei panni di Rocky?").
"Dai, falli con un braccio solo" - ha ripetuto di novo il tipo, proseguendo il suo cammino..
Io un po' seccato: "No, adesso no!"
equilibrismoFinita quella serie, mi sono rialzato e ho guardato lungo il marciapiedi per intercettare il personaggio che mi aveva elargito così generosamente consigli ed esortazioni.
E vedo camminare un vecchio, piuttosto malestante, con le spalle tutte sghembe e malfermo sulle gambe.
Mi sono detto: Ma guarda da che pulpito viene la predica...
Spesso è così...
I dispensatori di buoni consigli spesso parlano e straparlano, ma di rado sanno veramente ciò di cui stanno dicendo.
Spesso predicano, predicano, dando fiato alla boca, ma di fatto nella propria vita hanno razzolato sempre male.
Allora perché parlano e non tengono la bocca chiusa?
Questo resterà un mistero...
Però, facendo tesoro delle esortazioni di questo tizio, la prossima volta potrei fare i giri di Villa Sperlinga saltellando su di una gamba sola, oppure a testa sotto usando le braccia al posto delle gambe, oppure del tutto bendato... 
Vertigine - Foto di Maurizio Crispi
Condividi post
Repost0
24 ottobre 2012 3 24 /10 /ottobre /2012 15:20

in nave - Foto di Maurizio Crispi

 

 

Un grand'uomo
con un valigione
sale sulla nave

Un omone
con un grande pancione
e cosce come prosciutti
va al bar a sbafare panini e patatine

e se ci fosse il bigmac

sbranerebbe anche quello


Un donnone
con un senone
indossa una T-shirt
con una Betty Boop
biricchina
disegnata sopra

Cammina
cammina
e, ad ogni passo,
Betty Boop
scuote la testa
di qua e di là
in su e in giù

Betty Boop
beata e pensosa
non fosse che la donna è
un'ultra-pacchiona...

Mi chiedo a volta cosa pensino i tanti che viaggiano
e che se ne stanno seduti con il loro sguardo bovino
perso nel vuoto
Ci saranno delle menti pensanti deitro quegli sguardi vacanti
o c'è soltanto il nulla?
E cosa dire invece di quelli che danno di continuo fiato alla bocca,
parlando con voci arrochite da pesanti inflessioni dialettali,
ma che parlano di nulla?
E di quei bambini scalmanati e maleducati
che fanno di tutt0,
sotto l'ochio benevolo e quasi divertito
di genitori e nonni inetti a svolgere il ruolo che compete loro,
incapaci di educare,
di trattenere
di porre dei limiti?
Quando osservo queste tipologie di persone,
mi sento un marziano (o un venusiano)

un uomo caduto sulla Terra

 

Non che abbia la presunzione di essere migliore,

per carità

Soltanto mi rendo conto

che non ha alcuna voglia di condividere

il mio spazio e il mio tempo
con queste persone vacue e incolori
 

 

Secondo me è fondamentale
la mancanza di cultura,
il mancato esercizio delle facoltà intellettuali
e l'abbrutimento determinato dalla TV martellante
Durante il viaggio, visto che il televisore del salone di bordo

era sintonizzato su d'un canale

che non poteva essere cambiato

 (e l'apparecchio non poteva nemmeno essere oscurato o spento)

tutti a guardare come idioti-beoti

l'aborrita Maria Defilippi
e il suo detestabile e diseducativo
C'è Posta per te,

grande forgiatore delle giovani in-coscienze del futuro

 

Una trasmissione che piace

perchè dà spazio a questo tipo di persone
agli ignoranti
ai non pensanti
ai litigiosi
agli incapaci
che, per una volta, possono sentirsi

come delle stelle del palcoscenico

 

 E se non sono in televisione

s'identificano goduriosamente

con quelli che hanno avuto

il privilegio raro di esserci

 

Essere nel piccolo schermo
significa per loro aver lasciato il segno
esser più reali della realtà,

mentre sono soltanto insignificanti
 

Campioni a perdere di un'umanità brulicante
sciatta
scialba
insulsa

Uomini e donne vuoti
senza l'arguzia della cultura
con l'arroganza
di chi pensa di sapere tutto
ed invece non sa nulla
senza compassione

Fastidio viscerale
di fronte a tutto questo

Meglio andarsene

Meglio camminare in solitudine
con i propri pensieri
vivendo con lentezza

A volte,
in cerca di riposo e di tregua
sostare
seduti su una panchina,
al margine del mondo,
fuori dal tempo

 

 

 

 

Queste note sono un condensato di impressioni di viaggio nel corrso di due differenti viaggi in nave, fatti tra settembre e ottobre 2012.
Nel corso dei due viaggi ho letto, finendo una quantità di libri che erano ancora in corso di lettura (il viaggio mi serve sempre per dare una sgrullata alle letture che vanno a rilento), ho scritto sul PC, ho sistemato le mie foto, ho dormito, ho fatto delle foto, ma anche mi sono consentito di "stare" semplicemente, osservando e guardandomi intorno, immerso nei miei pensieri.

Condividi post
Repost0
10 ottobre 2012 3 10 /10 /ottobre /2012 08:11

A notte - Foto I-Phone di Maurizio Crispi

 

 

 

A notte
lampioni gialli,
marciapiedi deserti
lunghe ore vuote davanti

La lingua incollata
al palato
per il troppo lungo

vuoto di parola

Quelli che passano di fretta
hanno tutti un posto dove andare
fosse soltanto per seguire una partita di calcio

Una panca di nudo cemento
m'invita a distendermi,
offrendosi come giaciglio monacale
per navigare nell'oblio del sonno,
come vagabondo senza casa

L'alternativa allettante
è quella del viaggio inquieto
alla ricerca di qualcosa
che mai troverò
nell'intero universo

 

 

 

la panca di cemento - a notte - Foto I-Phone di Maurizio Crispi

Condividi post
Repost0
9 ottobre 2012 2 09 /10 /ottobre /2012 08:00

piuma_05.jpg

 

 

Il silenzio

Una piuma
volteggia lieve
in lente spirali
quasi danzando


Dissolvenza

E poi
il nulla
Condividi post
Repost0
6 ottobre 2012 6 06 /10 /ottobre /2012 09:17

Transiti-e-passaggi-1955.JPG

 

 

I muri antichi
sono sbrecciati,
con la superficie scabra
incisa di profonde ferite

mai cicatrizzate

Sono come i nostri corpi
invecchiati 
che portano su di sè
le stigamte del tempo

Macchie
Cicatrici
deformità
Nodi
Ferite e ulcerazioni

Non si può fermare 
Kronos nella sua marcia
inesorabile e fatidica

Poi,
arriva il tempo
delle foglie secche e ingiallite
che cadono in una lenta danza
autunnale
e quello definitivo
dei rami spezzati
con schiocchi secchi
e dei tronchi che si schiantano
al termine del loro ciclo vitale
per cadere a terra
e lì marcire

Oggi, in una fioriera di casa,
ho trovato un piccione morto,
il capo ripiegato
in modo innaturale

Non so perchè,
forse non ho sopportato la sua vista,
ho temuto la contaminazione 
del decadimento, 
e, senza pensarci su,
ho sospinto via
quel corpicino freddo ed inerte
con l'aiuto di un lungo bastone

Il tonfo sordo del mucchietto
arruffato di piume ed ossa
sul cemento sotto
mi ha spinto a riflettere
sulla caduta e sull'impermanenza
Condividi post
Repost0
3 ottobre 2012 3 03 /10 /ottobre /2012 07:08

mare-nero-e-luna.jpg

 

 

Il mare é nero, eppure trasparente
Si gonfia e si sgonfia ritmicamente,
quasi respirasse

Nuoto avanzando verso il buio
che, lontano dalla riva, si fa 

più fitto ed impenetrabile

L'apprensione dell'Ignoto
si fa strada dentro di me
fredda e strisciante

Davanti a me vedo la scia di spuma 
e gli spruzzi bianchi 
d'un altro nuotatore
Mi sento rassicurato:
non sono da solo

Poi, non reggendo più alla vertigine 
del buio assoluto davanti
nel quale potrei perdermi,
mi giro e prendo a nuotare verso riva

Luci tremolanti
quelle più salde e regolari dei lampioni
quelle ammiccanti delle finestre
le lame di luce delle auto di passaggio

Arrivo prestoal fondale è basso,
e qui mi sento al sicuro
La sabbia è fresca e sciolta 
sotto le dita dei piedi

La luna quasi piena 
splende alta nel cielo

Alcuni direbbero che questo,
con il suo mix ineffabile di paura e meraviglia,
è stato un momento di felicità assoluta

Io non lo so

Non so dove stia di casa la felicità,
così come viene comunente intensa.
Certamente, non la felicità degli spot pubblicitari 
o quella dei Baci Perugina
con gli amanti avvinghiati sull'arco di roccia


Forse, nel corso della mia vita,
la felicità l'ho persa di vista
oppure non l'ho mai incontrata

Ma intanto si vive, faticosamente,
cercando,
cercando,
cercandola.
Forse quando la si trova,
è una cosa così normale
così ordinaria
che nemmeno ci si accorge
d'averla incontrata

Solo la luna nel cielo lo sa
Solo la chiocciola, che attraversa a fatica
il deserto d'un nastro d'asfalto, lo sa
Solo la biscia, che serpeggia
attraverso la strada bianca di polvere
subito prima che arrivi un minaccioso SUV
e con un ultimo guizzo la fa franca, lo sa

Solo il cane fedele che rivede il suo padrone 
dopo una lunga assenza lo sa

Vorrei essere come Argo
che esalò il suo ultimo respiro
felice, 
dopo aver riconosciuto e salutato
il suo padrone Ulisse, 
finalmente tornato alla sua Itaca
dopo vent'anni di assenza
Condividi post
Repost0
29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 07:50

carrubo-di-Altavillar.jpg

 

 

Davanti alla casa
cresce rigoglioso un carrubo
secolare

Un gigante 
abbattuto da un fulmine
anni addietro
e poi risorto dalla ceppaia
con un giovane tronco 
che in poco tempo s'è fatto poderoso


L'altro giorno 
soffiava il vento
senza requie
La terra asciutta e secca
L'erba ingiallita dalla siccità
Foglie secche
Nuvole di polvere

Il vento s'infilava tra le fronde del carrubo 
e il loro stormire mi ha parlato

Non si sentiva altro rumore,
se non questi:
il soffio del vento
e le parole del carrubo

E non ero più solo
Condividi post
Repost0
28 settembre 2012 5 28 /09 /settembre /2012 15:07

Il Golfo di Palermo - Foto Maurizio Crispi

 

 

Per ogni cosa c'è un tempo

siamo condannati a fragili equilibri
e camminiamo sul filo della nostra vita
senza bilanciere e senza rete di protezione


Quando quel precario equilibrio si rompe
non c'è quasi mai ritorno

Ci ghermisce il vuoto 
e diventiamo come foglie secche
che volano via nel vento
 
 
 
 
Il finale di questo provvisorio stato d'animo è forse un po' triste.
Ma come spesso mi ritrovo a replicare, quando qualcuno leggendo certe mie note, tira in ballo l'elemento "tristezza" e me la contesta: "...con le parole o con le foto si esprimono degli stati d'animo transitori, anche loro volatili e metamorfici...".
Il finale di questa breve composisizione, quando l'ho buttata giù come traduzione di un mio transitorio stato d'animo, per me poteva essere solo quello... un'immaginementale, esattamente sovrapponibile ad uno scatto fotografico.
Quello che rimane non detto è che le foglie secche che volano via nel vento potrebbero per magia trasformarsi in farfalla o in colibrì, ed ecco che, a partire da questa trasformazione, comincerebbe tutta un'altra storia...
Condividi post
Repost0
25 settembre 2012 2 25 /09 /settembre /2012 21:07

Trapani, Via Garibaldi - Foto di Maurizio CrispiSono a Trapani, in un bar all'aperto nel centrale Corso Garibaldi, con il mio laptop aperto...
Il cielo si è rapidamente rannuvolato

E prende a piovere...
Sento il picchiettio della pioggia sul grande ombrellone aperto sulla mia testa...
Ombrelli aperti, gente che cammina frettolosa per non bagnarsi...

La via si svuota.

Ha preso a soffiare il vento...
Si alza l'odore terragnolo della polvere bagnata...
E' arrivata in pieno la malinconia dell'autunno, con la danza delle foglie secche che cadono al suolo.
Magari domani tornerà a risplendere il sole, ma intanto siamo in pieno dentro un primo scampolo d'autunno...
Poi, come è cominciata, la pioggia si ferma
E tutti come se niente fosse ritornano per strada...

Condividi post
Repost0
24 settembre 2012 1 24 /09 /settembre /2012 14:54

Capo Gallo - Foto di Maurizio Crispi

 

 

In un giorno di settembre, con un meteo alquanto mutevole, ho deciso di fare passeggiata in bici sino alla Fossa del Gallo.
Il cielo era sereno e il sole picchiava forte quando sono partito da casa, ma si è rannuvolato nel tempo del mio tragitto.
Arrivato al cancello che immette all'interno dell'area che fa parte della Riserva marina di capo gallo, ho avuto un battibecco con il custode che ha alzato la catena per non farmi passare e che pretendeva il pagamento del pedaggio (1 euro).

Io ero all'asciutto e, in ogni caso, ritenevo una prepotenza la richiesta del pedaggio, visto che - solitamente - a quelli che fanno sport il balzello(peraltro illeggitimo, visto che ormai tutta l'area è di pertinenza della Riserva) non è richiesto.

Il custode, rozzo e villano nei suoi modi, mi ha fatto capire con la mimica che non dovevo insistere e basta, perché lui era impossibilitato a fare altrimenti.
E con un rapido sguardo obliquo ha indicato i suoi interlocutori (i suoi "padroni" che con fare mafiosesco continuano ad imporre i loro balzelli e nessuno sinora é riuscito ad imporre provvedimenti in sanatoria).

Gli ho girato le spalle per andarmene, ma siccome avevo proprio voglia di proseguire sino in fondo, ho letteralmente "raschiato il fondo" dello zaino, alla ricerca di eventuali spiccioli (per il resto, avevo il portafogli del tutto sguarnito).

Sono riuscito a racimolare 75 centesimi.
Sono tornato alla carica, ho porto le monetine al custode che le ha accettate (e devo riconoscergli: senza nemmeno brontolare).

E, così, ho potuto proseguire la mia passeggiata, anche se nel frattempo il cielo si era del tutto rabbuiato.

Ma è stato bello lo stesso: sono arrivato sino in fondo, percorrendo anche il tratto di sterrato subito dopo il faro, ho nascosto la bici in un anfratto tra le rocce e ho fatto una passeggiata a piedi, inerpicandomi tra gli scogli.

Il posto a cui si arriva percorrendo questo sterrato che va al di là del Faro di Capo Gallo e poi il sentiero che prosegue sulla scogliera sino al periglioso passaggio (in direzione di barcarello) che nelle cartine dell'Istituto Geografico Militare è segnato come "u' malu passu", è di una bellezza selvaggia, una roba quasi romantica: in cui ha la sensazione di essere davvero lontano da tutto, in un altro mondo, un mondo primitivo che non è stato ancora toccato nulla.
Paesaggio essenziale: il monte scosceso, la scogliera, il mare con le onde di spuma bianca che si frangono sulle rocce; in fondo, la sagoma inconfondibile dell'"Isola delle Femmine" e, oltre, il profilo di Montagna Longa (Carini).

Ero del tutto solo.

Poi, ho ripreso la bici e sono tornato indietro.

Ci sono tornato il giorno dopo (ed era il 21 settembre), sempre in bici: questa volta c'era il pieno sole, il cielo era intensamente azzurro, con tutt'altri cromatismi, ma il posto era sempre identico (per quanto diverso) con la sua meravigliosa e selvaggia bellezza..

Condividi post
Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth