Sogno del 22 giugno 2025, non riportato prima qui nel blog
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Ero con Ale su un grande terrapieno prospiciente una casa isolata, di tipo campagnolo (Ma che stai leggendo? Questo! Con quello mi stava venendo il dolore alle braccia tanto era pesante!)
Eravamo lì che ci godevamo la luce, la leggera brezza, il panorama ampio e arioso con le nuvole che, leggiadre, disseminavano il cielo come pecore al pascolo
All’improvviso sentivamo dei rumori come di motori a scoppio martellanti ed ecco che arrivavano in volo degli aerei di piccolo cabotaggio
Erano miriadi: a diverse altezze e tutto il cielo ne era punteggiato
Sembravano quasi alla nostra altezza: ne deducevo che eravamo noi ad essere molto più in alto
Gli aerei avevano forme strane e meravigliose: alcuni apparivano come libellule leggiadre, altri avevano fogge fantasiose ed improbabili e mi sembravano i trabiccoli del tempo di quei temerari sulle macchine volanti
Ero meravigliato nel vedere tutti questi in velivoli in volo (ci mancavano solo gli aerostati, o i dirigibili), quasi più meravigliato di quanto non fossi stato prima nel contemplare la bellezza del meraviglioso paesaggio che si stendeva davanti a noi
All’improvviso vedevo dei funghi bianchi aprirsi, o meglio erano come dei grandi ombrelli bianchi, ma anche di altri colori, che andavano fiorendo nel cielo con piccoli schiocchi sonori, e che poi cominciavano a discendere lentamente
Dicevo ad Ale: Guarda, guarda! Ci sono i paracadutisti!
Ma Ale non era sufficientemente veloce nel volgere lo sguardo, distogliendo gli occhi dal libro che stava leggendo e, nel frattempo, ombrelli, funghi magici volanti e paracadutisti erano scomparsi
Dicevo: Magari stavano facendo un’esercitazione, oppure si tratta d’una gara di lanci!
Non voglio pensare al peggio e che fosse, cioè, un’operazione militare, un'offensiva di ampio respiro finalizzata alla realizzazione di un'invasione ostile, iniziata con il lancio di paracadutisti per stabilire nel nostro territorio una testa di ponte
Pur nell’inquietudine di domande che rimanevano senza risposta, avvertivo la maraviglia di quel cielo disseminato di nuvole simili a pacifiche pecore al pascolo, di quegli aerei di forma strana e soprattutto di quelle ariose libellule volanti e dell’improvvisatore fioritura di bianchi funghi ad ombrello
Dissolvenza
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