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5 gennaio 2017 4 05 /01 /gennaio /2017 08:50

Fate un'azione meritoria: condividete il più possibile il video con la canzone "Palle di Natale", qui incluso (scorri la pagina verso il basso) tra i vostri contatti!
Condividendo ed eventualmente acquistando la canzone su iTune, contribuirete alla Ricerca oncologico in campo pediatrico

"Palle du Natale" (Smile! It's Christmas Day!) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de "Il Progetto Giovani" (sito: http://www.ilprogettogiovani.it; pagina facebook: https://www.facebook.com/ilprogettogi...) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS - ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano (http://www.istitutotumori.mi.it), con la collaborazione di Stefano Signoroni, Giacomo Ruggeri, Tommaso Ruggeri, Jacopo Sarno, Andrea Vigentini, Marco Scipione e Massimiliano Paganin

Acquistando la canzone su iTunes, si sosterrà la Ricerca Medica Oncologica: https://itunes.apple.com/it/album/pal...

Testo
Natale ha senso se tu sei con me
la festa è pronta e sai che c’è
che non mi perdo neanche un attimo
se siamo qui e non è un film
niente può dividerci

E' un’occasione per rinascere
qualcosa che ti cambierà
e questa voglia di sorridere
che non mi passa, è un sogno in tasca
è l’universo in una stanza

In spite of everything it’s Christmas Day
(a very Merry Christmas)
my heart is full of joy and wishes
(all I want for you)
is happiness
and the little things that make you laugh
all I want for Christmas is your smile!

Natale insieme con chi resterà
accanto a me, nell’anima
la nostra stella che ci illumina
sarai tu la mia risposta, ricomincio con più forza

In spite of everything it’s Christmas Day
(a very Merry Christmas)
my heart is full of joy and wishes
(all I want for you)
is happiness
and the little things that make you laugh
all I want for Christmas is your smile!

"Il ragazzo della stanza 13 pensa
Che le feste sono vicine e sua madre riempire la dispensa
E riflette sul regalo che già si trova davanti
Chiuso com’è nella scatola dei desideranti.
Vorrebbe la normalità di ogni anno, la consuetudine
Ma si tratta di un giudice che condanna all’abitudine
La vera norma è la forma che diamo noi, nessuno dorma d’ora in poi,
perché partono le musiche.
Passami il tubo della flebo per fare gli addobbi,
le lucine non servono bastano i tuoi occhi
che illuminati di speranze illuminano le stanze
e nei globuli bianchi vedono la neve a fiocchi.
Dunque il ragazzo scarta il nastro di cerotti e bende
Altrimenti poi il Natale chi ce lo difende!
Dentro la scatola un biglietto che invita a recarsi dagli amici in sala
d’affetto e infine lascia detto:
'Ci vediamo in pediatria e condividiamo la magia'
Firmato l’Istituto del Natale, speciale"

In spite of everything it’s Christmas Day
(a very Merry Christmas)
my heart is full of joy and wishes
In spite of everything it’s Christmas Day
(a very merry Christmas)
my heart is full of joy and wishes
(all I want for you)
is happiness
and the little things that make you laugh
all I want is Christmas… and Christmas is your smile!

(P) e (C) Il Progetto Giovani della Pediatria INT/Associazione Bianca Garavaglia Onlus

Coordinamento artistico/musicale di STEFANO SIGNORONI (sito: http://www.stefanosignoroni.com, pagina facebook: https://www.facebook.com/stefanosigno...)

Il Progetto é sostenuto dall'Associazione BIANCA GARAVAGLIA ONLUS (http://www.abianca.org)

Registrato e mixato da Federico Slaviero (CloverThree Studio - Milano)
Si ringrazia il Maestro Nicolò Fragile per il mastering (Hit Factory Studio - Milano)

 

Crediti video
Regia: Jacopo Sarno
Executive producer: Paolo Cartago
D.O.P. e Colorist: Francesco Marullo
Direttore di produzione: Ernesto Giuntini
Scenografia: Marco Monti
Montaggio: Filippo Lorenzi

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14 febbraio 2015 6 14 /02 /febbraio /2015 06:02

The Red Nose Day. Un evento globale molto british per la raccolta di fondi caritatevoli

(Maurizio Crispi) Il 13 marzo 2015 cade il Red Nose Day (RND), un grande evento charity britannico, che è strumento principale per la raccolta fondi dell'Associazione caritatevole "Comic Relief": all'insegna del motto "to raise money in a funny way", fondata nel 1985 da duno sceneggiatore e da un uomo di spettacolo per dare una risposta valida alla devastante carestia in corso in Etiopia in quegli anni.
Come sempre, per questo tipo di iniziative in Gran Bretagna vi è un grande coinvolgimento di massa e in tutti i supermercati sono messi in vendita i grossi nasi rossi da clown e e fermacapelli con delle antenne da coccinella, terminanti con delle gtosse palline rosse.
Inizialmente, vedendo questi materiali in offerta da Sainsbury's io - nella mia ignornza - avevo pensato che si trattasse di accessori carnevaleschi ed invece no: quando sono arrivato a casa e li ho indossati per sorprendere Maureen al suo ritorno a casa dal lavoro, lei mi ha detto che fanno parte dell'evento a partecipazione universale detto "Red Nose Day".
Di conseguenza, sono immediatamente andato a fare la mia piccola ricerca di rito su internet.
E naturalmente ho trovato una quantità incredibile di informazioni.
 

 

About Comic Relief (da Wikipedia). Comic Relief is an operating British charity, founded in 1985 by the comedy scriptwriter Richard Curtis and comedian Lenny Henry in response to famine in Ethiopia. The highlight of Comic Relief's appeal is Red Nose Day, a biennial telethon held in March, alternating with sister project Sport Relief. Comic Relief is one of the two high profile telethon events held in the United Kingdom, the other being Children in Need, held annually in November.
Comic Relief was launched live on Noel Edmonds' Late, Late Breakfast Show on BBC1, on Christmas Day 1985 from a refugee camp in Sudan. The idea for Comic Relief came from the charity worker Jane Tewson, who established it as the operating name of Charity Projects, a registered charity in England[2] and Scotland.
The charity states that its aim is to "bring about positive and lasting change in the lives of poor and disadvantaged people, which we believe requires investing in work that addresses people's immediate needs as well as tackling the root causes of poverty and injustice".
One of the fundamental principles behind working at Comic Relief is the "Golden Poundi Princple" where every single donated pound (£) is spent on charitable projects. All operating costs, such as staff salaries, are covered by corporate sponsors, or interest earned on money waiting to be distributed.
Currently, its main supporters are the BBC, BT, Sainsbury's supermarket chain and British Airways. The BBC is responsible for the live television extravaganza on Red Nose Day; BT provides the telephony, and Sainsbury's sells merchandise on behalf of the charity.
The July 2010 accounts for charity registration 326568 show grant payments of £59 million, net assets of £135 million, with an investment portfolio held in a range of managed pooled funds and fixed term deposits. The average full-time staff was 214, with 14 staff paid over £60,000 with remuneration for the year, excluding pensions, for Kevin Cahill, chief executive of £120,410.
In 2002, Comic Relief and BBC Sport teamed up to create Sport Relief, a new initiative, aiming to unite the sporting community and culminate in a night of sport, entertainment and fund-raising on BBC One. Sport Relief is a biennial charity event, and the campaign deliberately alternates years with Red Nose Day, Comic Relief's flagship event. Red Nose Day occurs in odd-numbered years, and Sport Relief in even-numbered years.
In 2009, Comic Relief launched a website calling for a financial transaction tax, the "Robin Hood" tax.
As of the Red Nose Day appeal in 2013, the charity has raised a total of £950 million.
Red Nose Day History. Red Nose Day is the main way in which Comic Relief raises money. The first Red Nose Day (RND) was held on 5 February 1988, when it was launched as a National Day of Comedy, and since then they have been on the second or third Friday in March.

RND 2011 was on 18 March. The concept was created by Wendy Crossman (nee Robinson), the fundraising director of Comic Relief. Red Nose Day is often treated as a semi-holiday: for example, many schools have red-themed non-uniform days (i.e. the pupils have to wear something red as part of their non-uniform attire).
The day culminates in a live telethon event on BBC One, starting in the evening and going through into the early hours of the morning, but other money-raising events take place.
As the name suggests, the day involves the wearing of plastic/foam red noses which are available, in exchange for a donation, from Sainsbury's and Oxfam shops.


 

 

 Il sito ufficiale

 

 

 

Video
 


 

 

 


 

 

The Red Nose Day. Un evento globale molto british per la raccolta di fondi caritatevoli

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19 agosto 2013 1 19 /08 /agosto /2013 18:17

Il pianto di Kahled e una speranza di non violenza per la Palestina(Fonte: Avaaz di Alice Jay, responsabile Avaaz della campagna per la Palestina) Era stata la settimana più calda dell’anno. Tutto ciò che Fadel Jaber voleva era solo un po’ di acqua per la sua famiglia. Ma Fadel vive nella Cisgiordania occupata, dove il governo israeliano ha deviato le tubature dell’acqua in modo da rifornire le piscine degli insediamenti ebraici e lasciare senz’acqua le case palestinesi. 

Quando le autorità israeliane hanno portato via con la forza Fadel perché era andato a prendere l’acqua, ovunque si poteva sentire il pianto di suo figlio Khaled di cinque anni che urlava disperato “Baba, baba!” mentre portavano via suo papà. Questa è la quotidianità per i palestinesi che sotto il terribile controllo dell’esercito vivono senza i più basilari diritti umani e si sono visti sottrarre la terra e l’acqua in favore dei coloni. Ma ora dopo anni violenti e senza speranza sta crescendo un movimento, una resistenza nonviolenta che vuole le stesse cose che gli israeliani hanno già: libertà, dignità e uno Stato indipendente. 

Per anni l’attenzione dei media è stata dedicata ai militanti palestinesi e oggi gli estremismi da entrambe le parti allontanano la pace sempre più. Ma in mezzo a tutto questo odio a rimetterci sono state le famiglie come quella di Fadel, che vogliono solo una vita normale. Ora quelle famiglie stanno reagendo organizzando marce pacifiche e sit-in, collaborando con gli attivisti israeliani per ottenere giustizia e libertà. In tutta risposta, l’esercito israeliano ha incarcerato e picchiato gli organizzatori arrivando anche a portare via i bambini dai loro stessi letti

Alcuni giorni fa sono stata in Cisgiordania per incontrare queste persone pacifiche e coraggiose al tempo stesso. Quando ho proposto di mobilitare la nostra comunità per aiutarli i loro occhi si sono illuminati. Hanno bisogno di fondi per gli avvocati per reagire contro le incarcerazioni ingiustificate, videocamere per documentare gli abusi di cui sono vittime, formazione sull’uso dei media e delle tattiche nonviolente e attivisti per far diventare globale questa protesta locale. Queste famiglie sono la vera speranza per un possibile ed auspicabile cambiamento non violento.

Questa occupazione è andata avanti troppo a lungo, e per troppo a lungo la risoluzione del conflitto è stata gestita dai gruppi estremisti. Ora però, ci sono un paio di concetti su cui la maggior parte delle persone è d’accordo. Primo: sia i Palestinesi sia gli Israeliani dovrebbero avere un proprio Stato; secondo: il trattamento ricevuto dai palestinesi nei territori occupati è un qualcosa che violenta il senso stesso di giustizia, dal diritto internazionale fino al senso comune. Persino inflessibili funzionari della sicurezza israeliana in pensione la pensano ormai così. 

Il Governo israeliano attuale però sta solo peggiorando le cose. A parole appoggia i negoziati di pace e la soluzione dei due Stati, mentre nei fatti aumenta gli insediamenti in Cisgiordania, rendendo questa soluzione praticamente impossibile. Intanto nei territori occupati l’esercito sottopone la popolazione palestinese a delle leggi totalmente diverse da quelle cui rispondono i coloni, arrivando a imprigionare per dei mesi persino i ragazzini. 

La speranza più concreta per porre fine a questa ingiustizia e arrivare finalmente alla pace è questo movimento di resistenza nonviolenta.
Ecco una lista di cose che possiamo fare per essere di aiuto: 

  • Mantenere il supporto legale, che è vitale per aiutare i leader del movimento a difendersi da accuse inventate e processi militari sommari;
  • Far arrivare degli esperti di disobbedienza civile provenienti da altre esperienze per condividere strategie e tattiche con le comunità locali;
  • Fornire strumentazione e formazione mediatica sia per documentare gli abusi sia per comunicare al mondo l’esistenza di questo movimento che porta nuovi stimoli e speranze nella regione;
  • Assoldare i migliori comunicatori per fornire supporto costante, organizzare azioni di grande portata in tutta la Cisgiordania e coinvolgere la comunità internazionale per trasformare il movimento da locale a globale;
  • Trasmettere in diretta le loro azioni nonviolente sul nostro sito e organizzare una giornata mondiale di mobilitazione.


La storia ci ha insegnato come in ogni parte del mondo i movimenti nonviolenti hanno liberato le popolazioni, dall’India di Ghandi agli Stati Uniti di Martin Luther King al Sudafrica di Nelson Mandela. Sappiamo che può funzionare, e comunque in questo caso è la nostra unica speranza. Questo movimento merita tutta la solidarietà internazionale possibile.

La comunità di Avaaz è salda nel credere nella libertà, nella giustizia e nella risoluzione dei conflitti che colpiscono il Pianeta. Oggi, una delle maggiori roccaforti dell’ingiustizia nel mondo è l’occupazione dei territori palestinesi per mano del governo israeliano. Eppure anche lì può nascere la speranza. E’ una svolta epocale e tutti insieme possiamo esserne parte, portare quella pace e quella libertà di cui entrambi i popoli, così spesso traditi dai loro governi, hanno disperatamente bisogno. Avanti, facciamo vedere di cosa siamo capaci.


 

 

Per approfondire questo tema:

Video. Palestinian boy upset by father's arrest garners international media attention (Haaretz)
  

 

 

Video/La resistenza non violenta palestinese (Rainews) 


Nuovi insediamenti israeliani (Repubblica)

 

 

I nuovi negoziati tra Israele e Palestina (Il Post)


Resistenza non violenta in Palestina


MO. Tensione diplomatica tra Israele e UE per insediamenti (ADNkronos)


Cisgiordania, i negoziati di pace non fermano gli insediamenti israeliani (Asianews)i


Is this where the third Intifada will start (New York Times)

 

 

Nella foto: l'immagine del piccolo Khaled che urla disperato mentre il padre viene portato via dalle forze di sicurezza israeliane sono difficili da mandare giù. Questa è la quotidianità per i palestinesi segregati in Cisgiordania, che vivono sotto il controllo militare. Ma sta crescendo sempre più un movimento nonviolento per la liberazione.

 



Avaaz.org è un a rete globale di 25 milioni di persone, che promuove campagne affinché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; la nostra squadra è distribuita in 18 paesi in 6 continenti diversi e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.


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Published by Fonte: Avaaz.org (Alice jay, responsabile Avaaz della Campagna per la Palestina) - in Solidarietà
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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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