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27 agosto 2014 3 27 /08 /agosto /2014 07:54

Sullo smaltimento delle vecchie cose e sull'emendamento di quelle guaste

 

Nel cortile di casa

sono in corso

lavori di pulizia e sgombro del garage,

per elminare vecchie cose e carabattole,

ma io devo essere presente

per evitare scelte non desiderate

 

Qualcuno ha cominciato quest'attività

prima del mio arrivo 

e con fastidio, ma anche con apprensione

noto che è stata portata via una vecchia Graziella

meritevole invece di essere conservata

(ha tra l'altro un certo valore come oggetto di modernariato)

E mi affretto verso il cassonetto dei rifiuti

per recuperarla,

sperando di trovarla ancorà lì 

e che unmio alter ego raccoglitore 

non sia già passato

 

Anche su a casa la signora Maria

sta mettendo ordine,

alacremente,

e trovo nel cestino delle cartacce

alcuni oggetti di mamma;

e, dopo averli esaminati accuratamente,

decido che alcune cose devono essere conservate,

dando il via libera per lo smaltimento di altre

 

Sono in visita di condoglianze 

a casa di qualcuno che non ricordo

ci sono anche i miei cugini crispi

parliamo di varie cose ed ogni tanto 

anche del caro estinto,

come se fosse presente tra noi,

come si fa solitamente

per alleviare la pena di chi rimane

 

Sono contento

che ci siano anche i miei cugini

 

Nella casa di campagna

sono in corso dei lavori di trasformazione

sono lì per dare un'occhiata

e per verificare che tutto vada per il verso giusto

con me c'è anche la signora Maria

Con lei concordiamo i dettagli per un picnic tutti assieme

Io le dico che anche se i lavori non dovessero essere conclusi

per la data stabilita

potremmo egualmente fare tutto all'aperto

Non trovo nulla da ridire sui lavori

e nulla mi lascia scontento

 

Di nuovo nel cortile di casa,

e con Tata Tatiba facciamo delle prove tecniche

di trascinamento della sua carrozzina

dietro - o per meglio dire a fianco -

della mia auto che - per l'occasione -

è un grosso camper

Dopo vari tentativi troviamo la lunghezza giusta di corda

che tenga la wheelchair non troppo vicino

ma nemmeno troppo lontana e dunque troppo lasca

Battagliamo a lungo per evitare che 

i fumi di scarico vadano direttamente 

addosso a tata

 

E, alla fine,

well done!

riusciamo nel nostro intento

 

Sullo smaltimento delle vecchie cose e sull'emendamento di quelle guasteNell'I Ching - Il Libro dei Mutamenti, il 18 è forse l'esagramma che è più spesso considerato, fra gli allievi della disciplina proposta da Yi, uno dei segni feticcio più assillanti in assoluto. Non tanto perchè sia il preferito, ma perchè ci sono periodi della vita in cui esce in continuazione. Anche come mutamento.

Il segno è associato infatti a una parte di lavoro interiore, che spesso le persone preferiscono fare stendendosi su un divano per parlarne con un terapista piuttosto che affrontarlo da soli. Per questo si parla d'affrontare gli errori del passato generati anche dagli antenati.

E' indubbio che l'imprinting più forte e importante che un essere umano riceva derivi dai genitori. Sentirsi dire "Sei come tuo padre", piuttosto che "Sei come tua madre", non è una novità per molti di noi.

Quello che però per molti di noi è difficile capire è distinguere il confine fra ciò che ci appartiene davvero, e quindi collima perfettamente con la nostra personalità, e quanto invece abbiamo ereditato per educazione e quindi abitudine.

Nell'abitudine, sottovalutata e non notata per differenza, si nasconde il guastato che deve essere rimosso. In questa caratteristica è celato il segreto dell'intero segno.
Per me, personalmente, l'esagramma 18 è stato un vero tormentone: come dice l'estensore del breve commento riportato sopra, in un periodo della mia vita, spuntava sempre fuori questo "emendamento delle cose guaste": non c'era scampo.
E, forse per questo, di quando in quando, attraverso le associazioni ritorna con i miei sogni.

 

 

Sullo smaltimento delle vecchie cose e sull'emendamento di quelle guasteLa Graziella fu una bicicletta pieghevole disegnata da Rinaldo Donzelli e prodotta a partire dal 1964 dalla fabbrica Teodoro Carnielli di Vittorio Veneto. Divenne molto popolare in Italia, situandosi fra le icone del made in Italy degli anni sessanta. La commercializzazione della Graziella, pubblicizzata come "la Rolls Royce di Brigitte Bardot", contribuì in maniera decisiva a rivoluzionare la percezione comune della bicicletta, che fino agli anni cinquanta era considerata solo come attrezzatura sportiva o come mezzo di trasporto "povero", e che negli anni del boom economico divenne invece uno status symbol della nuova gioventù benestante. Era strutturata senza canna orizzontale, con cerniera centrale, piccole ruote, sella e manubrio smontabili. Nel 1971 subì un restyling in cui venne aumentato il diametro delle ruote e furono aggiunti particolari come il portapacchi in tinta.

La Graziella fu prodotta fino alla fine degli anni ottanta. I modelli originali sono oggetto di collezionismo e modernariato.

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Published by Maurizio Crispi - 23 agosto 2014 - in Sogni
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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