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12 ottobre 2018 5 12 /10 /ottobre /2018 07:09
Giancarlo Narciso, Otherside, Perdisa Pop Editore, 2011

Una delle cose che più mi entusiasmano nei romanzi di Giancarlo Narciso è il segno dell'avventura e del viaggio da un capo all'altro del mondo. E questo accade sia che il protagonista sia Rodolfo Capitani oppure altri personaggi. Forse, ancora di più in questo periodo mi piacciono, perché negli ultimi anni sono diventato piuttosto statico e poco propenso - anche per motivi contingenti - ad affrontare viaggi in luoghi lontani. Qui, in Otherside (Perdisa Pop Editore, Collana Pop², 2011), ci troviamo a seguire, l'ex ufficiale dei Carabinieri Sergio Biancardi in una serie di avventure che spaziano dal Sud Est asiatico (con punto di partenza a Bali) al Messico.
Sergio Biancardi, come altri personaggi di Narciso, ama stare per i fatti suoi e non desidera coinvolgimenti di alcun tipo: forse per questo deve sovente spostarsi e lasciarsi alle spalle tutto ciò che ha la parvenza di una "casa" come luogo in cui si costruiscono anche degli affetti. Ed è così anche nel suo rapporto con le donne: le guarda con diffidenza, salvo a cadere preso da una che, sin dal primo incontro su di una spiaggia di Bali, gli risulta particolarmente affascinante.
Sembra che, in generale, per Sergio Biancardi, il rapporto con le donne generi guai e che conviene per questo starsene alla larga. E se c'è il coinvolgimento davanti ad un paio di begli occhi e ad una coppia di splendide gambe (che rasenta una forma di amore inconfessato) i guai non mancheranno, ma sono appunto proprio quei guai il motore generatore dell'avventura.
Sergio Biancardi, come altri personaggi di Giancarlo Narciso è un eroe assieme perdente-vincente, in cui il vincere porta ad una perdita. E in cui, viceversa, la perdita riconduce ad una vincita che è la riaffermazione del proprio modo peculiare di essere e di vivere, che è quello fondato sul disincanto e sull'isolamento affettivo come barriera protettiva da complicazioni insormontabili. Ma se non ci fossero le transitorie eccezioni, gli "inciampi" per così dire, non si sarebbero il brivido e l'adrenalina dell'avventura e non si sarebbero più storie da narrare.
L'intreccio di Otherside è appassionante e il libro non si molla sino alla fine: un libro che, non solo per i colloqui citati in epigrafe per ogni capitolo è un grosso omaggio alla cinematografia di Sergio Leone e di Quentin Tarantino, sino alla scena finale che tanto ricordala sparatoria finale Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckinpah.


 

Giancarlo Narciso

(Dalla quarta di copertina) Un eroe amaro, solo e ferito, ma mai rassegnato a perdere. Una dark lady affascinante e dal volto indefinibile. Una fuga da un branco di tagliagole decisi a tutto e, allo stesso tempo, una caccia incalzante a una preda che forse non esiste. Una pista che si snoda da un lato all'altro dell'Oceano Pacifico, fra ribelli, spie, mercenari, donne senza scrupoli e narcotrafficanti, in una cavalcata di citazioni cinematografiche, da Hitchcock e Leone a Tarantino e Rodriguez.

L'autore. Giancarlo Narciso, appassionato soprattutto d’Oriente, dove ha vissuto per oltre dieci anni assorbendone modi, cultura e filosofia, è anche un irrefrenabile peripatetico che ha compiuto quattro volte il giro del mondo, stabilendosi di volta in volta a Tokyo, in Kuwait, a Kathmandu, a San Francisco, a Città del Messico, a Singapore, svolgendo i lavori più disparati, dalla comparsa all’interprete, dal reporter sportivo al modello, dal dirigente d’azienda al contrabbandiere. Apparentemente "rinsavito" per via dell’età, si limita ora a passare sei mesi all’anno in quella che considera la sua vera patria, l’isola di Lombok, in Indonesia e gli altri sei a Riva del Garda.
Ha scritto i romanzi I guardiani di Wirikuta, Sankhara (finalista premio Scerbanenco), Le zanzare di Zanzibar, Singapore Sling (vincitore premio Tedeschi e soggetto del film Rai "Belgrado Sling"), Otherside e Ritorno a Daunanda. A questi si affiancano il dramma horror Eclissi e numerosi racconti. Con lo pseudonimo di Jack Morisco firma per Mondadori  (Nella collana "Segretissimo)una fortunata serie di romanzi di spionaggio ambientati a Singapore e dintorni, di imminente ristampa in un rigoroso author’s cut per Alacran.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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