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18 febbraio 2014 2 18 /02 /febbraio /2014 07:02

Le mie letture della mattina e ...sulla lettura multipla...

Il buongiorno si vede dalle letture mattutine ... e dalle letture in genere, aggiungerei in seconda battuta.
Si comincia dalla colazione e si prosegue con spuntini e spuntinelli a base ddi bookwiches, booksnacks, bookpastries e booksweets... per arrivare alla lettura notturna, che fa da viatico al sonno, con un libro che inevitabilmente ti cadrà sulla faccia...
Ci deve essere sempre un libro pronto per ogni circostanza, un libro da afferare, da leggiucchiare, da strapazzare, da mordicchiare etc etc ...  a book for every season...
In ogni momento e in ogni diverso spazio un libro diverso...
Libri della colazione, libri del bagno, libri dell'ora dei pasti, libri per fuori (questi vengono scelti in base alle dimensioni e alla leggerezza), libri-fuori-programma (quelli che susctano un  improvviso ed irrefrenabile interesse).
Le letture in questo modo si accavallano e si intrecciano, ma non si confondono mai: è come girare su stessi, ogni volta, cioè ad ogni commutazione di libro, per guardare una porzione diversa dell'orizzonte (quel segmento che si apre al nostro sguardo), senza però mai dimenticare tutto il resto, ma semplicemente "sospendendolo".


A volte si creano delle inaspettate sovrapposizioni con sorpendenti coincidenze e rimandi dall'una all'altra lettura, sicchè diversi libri che hai per le mani in un certo periodo, in qualche modo, senza averli scelti consapevolmente per questa affinità, si integrano a vicenda.


Le letture della mattina... Breakfast - assieme book-breakfast- non ci può essere colazione più nutriente al mattino senza il condimento della lettura...
E dev'essere anche una lettura multipla, così come a colazione si mangia e si beve di questo e di quello, un po' di caffé, un po' di succo di frutta, un biscotto, un brioscina farcita di marmellata, un dolcetto e così via...

 

Qualche volta capita che s'impone un libro preferito e allora la mia atrenzione si concentra esclusivamente su quello, ma poi metto freno: il bello non è soltanto finire un libro che ci piace, divorandolo, ma è anche saperselo centellinare, assaporare, rivoltare in bocca per apprezzarene le singole sfumature di gusto, in modo tale che alla fine la delusione di doversi congedare da quei personaggi che tanto ci sono piaciuti non sia così cocente...

Sono sempre di robusti appetiti etterari... e non voglio farmi mancare nulla...

 


Eccoli i tre bookwich del mattino che mostro nella foto...

Stephen King, Doctor Sleep...
Giovanni StortiFranz Rossi, Corro perché mia mamma mi picchia...
Manfred Spitzer, Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi...

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Published by Maurizio Crispi (foto Maureen Simpson) - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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