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1 ottobre 2023 7 01 /10 /ottobre /2023 06:58
Il lettore addormentato (foto di Alessandra Leone)

Viviamo
Pensiamo
Sogniamo
E poi dormiamo
Viviamo con dolore e con gioia,
ma solo se pensiamo,
se continuiamo a pensare
(mai smettere di pensare)
e a sognare
con il sogno
che ogni volta ci riempie
di meraviglia e di desiderio
e che ci conduce
dove non siamo mai stati,
oppure dove mai saremo
e talvolta anche dove già siamo stati

 

E questa notte
ci sono stati dei sogni
complicati e strani,
facilitati forse
dall’essere io,
per la prima volta dopo la calura,
imbozzolato in una copertina di pile
C’erano volti emergenti
dalle nebbie del passato,
del tempo di quando correvo,
e anche quelli di alcuni che non sono più
Parlavo con loro,
come fossero ancora vivi
e in buona salute
Parlando con loro, ricordavo,
riflettevo e cantavo in silenzio,
una canzone per i vivi
e una per gli estinti
che vivono ancora nella memoria

 

E non c’è altro da dire
se non che le giornate
si sono accorciate
La luce arriva più tardi
e la coltre di buio cala prima
e più veloce

 

Ancora una volta
l’anno si avvia a portare a termine il suo giro

 

Quanti giri ci aspettano
della ruota del tempo?

 

Nessuno lo sa,
nessuno può dirlo

Il lettore addormentato (foto di Alessandra Leone)

Due parole per raccontare la foto che correda questo post, il cui titolo (della foto) è "Il lettore addormentato".

 

Stavamo leggendo ad alta voce 
durante la siesta dopo pranzo, 
io nei panni del lettore
Poi, insensibilmente, 
sono scivolato nel sonno e nell'abbraccio di Morfeo,
mantenendo il mio assetto posturale precedente
Per me, il passaggio dalla veglia al sonno è fluido
e non richiede particolari sforzi
e nemmeno specifici rituali
(non sono uno che si sforza di "produrre sonno")
Come mi addormento,
così altrettanto fluidamente,
mi risveglio e riprendo a fare
ciò che stavo facendo prima,
come se niente fosse stato
Nell'addormentamento, inoltre, tendo a mantenere la postura 

che avevo nella fase di veglia
In questa foto,
sembra che stia facendo una breve pausa di riflessione 
su ciò che ho appena letto
Eppure sto dormendo
(e ho anche sognato
per quanto brevemente)
E... zacchete!
Qualcuno ha colto l'attimo…


(Il lettore addormentato, foto di Alessandra Leone)
 

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26 settembre 2023 2 26 /09 /settembre /2023 07:22
Un piccolo disegno ritrovato (foto di Maurizio Crispi)

A volte, rimettendo a posto, soprattutto quando altre mani hanno messo in disordine, senza conoscere il significato o le storie di singoli oggetti sparsi per casa, si ritrovano tracce smarrite o credute tali.
Si tratta di piccoli reperti - giocattolini intatti o loro frammenti -, foto o disegni che raccontano storie e che rappresentano transiti e passaggi in momenti antecedenti della propria vita.

È il caso di un piccolo disegno che mi venne regalato il 19 marzo 1986 (è datato sul retro), in occasione della festa dedicata s San Giuseppe e quindi nel giorno del papà. 

Il regalo proveniva da un bimbetto allora nemmeno decenne che mi era molto affezionato e a cui, di rimando, io ero altrettanto affezionato.

Il disegno in sé è piccolo - una miniatura - realizzato con tecnica mista (pastelli ed acquarello, forse) su di un foglietto rettangolare, 9,50X11,00 cm.
I colori sono un po’ sbiaditi, ma hanno resistito al tempo
Il disegno, policromo e ricco di dettagli, era racchiuso in una sottile cornice lievemente bombata, di colore celestino ed era ricoperto (e protetto) - a mo' di vetro dei quadri in cornice - da una sottile pellicola di plastica trasparente. 

La cornice purtroppo si è persa. Una realizzazione molto accurata nei minimi dettagli e fatta con molto amore.

Il soggetto è la casetta di Altavilla, con il cielo (nel quale si intravede un volo di uccelli) , la campagna circostante e la montagna alle spalle.
In basso a destra si intravedono quattro figurine, tra le quali ci sono sicuramente io e lo stesso autore del piccolo dipinto.

La rappresentazione agreste ispira serenità e pace bucolica.

Questo disegno mi é sempre stato molto caro.

Dopo il ritrovamento prezioso ho fatto questa riflessione che ho condiviso su Facebook.

Non c’è presente poiché il momento presente è effimero costretto tra quello futuro e il tempo passato e anche ciò che era futuro si trasforma in passato, in un'interminabile catena di ricordi che noi possiamo percorrere a ritroso ogni volta che possiamo e vogliamo, cercando di arrivare indietro il più possibile, ma senza mai raggiungere e padroneggiare quelli fondanti (e ci sono anche i ricordi estinti che rimangono come ombra o impressione)
Occorre coltivare i ricordi poiché su di essi poggia il nostro effimero presente e il nostro futuro che di continuo si trasforma in passato.
Perdere i propri ricordi é un po’ perdere se stessi.
Vivere senza ricordi è come stare in una casa vuota, spoglia, senza quadri, senza libri, senza oggetti personali.
Siamo sempre alla ricerca di un ricordo perduto e del suo tempo
”. 

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26 settembre 2023 2 26 /09 /settembre /2023 05:10

Tre sogni di treni: i sogni in cui sono di un treno e viaggio sono frequenti. Chi sa perché!
Forse per via del fatto che il Treno ha un elevato simbolismo o forse, perché in passato, per una consistente parte della mia vita ho viaggiato moltissimo in treno, poiché nella mia giovinezza i viaggi in aereo erano ancora molto costosi. Non so.
Comunque, il treno compare spesso nei miei sogni. E qui di seguito vi sono tre esempi relativamente recenti di questo tipo di sogni che ancora non avevo trascritto nel blog, ma soltanto nel mio profilo FB.

Maurizio Crispi

01. Un treno metafisico (26 settembre 2022)
treno in corsa (dal web)

Qualche notte fa ho sognato di essere su un treno
Il sogno era molto complicato,
ma dirò solo questa parte
che mi sembra più interessante e che ricordo meglio
Il treno viaggiava a tutta velocita
e percorreva la steppa siberiana
Io camminavo lungo il treno
e cercavo di arrivare alla sua testa
E, in effetti, ci riuscivo,
anche se il convoglio era molto lungo
Ad un certo punto non potevo andare oltre ero bloccato
Poi tornavo indietro
E cercavo di arrivare proprio alla coda del treno,
ma stavolta non riuscivo mai ad arrivare alla fine
Era come se il treno fosse infinito
Ed io comunque non riuscivo a muovermi abbastanza veloce
Lottavo contro la velocità del treno 
e rimanevo sempre ad un palmo dall'ultima carrozza,
senza mai potere arrivare in fondo
Pensavo che ciò succedeva
perché nella mia traslazione in avanti
io mi muovevo ad una velocità superiore a quella del treno
(la velocità del treno cui si aggiunge quella del mio spostamento in avanti),
un pelino più veloce, insomma
Mentre andando all'indietro, invece no
Io ero sempre più lento del treno
che rispetto a me guadagnava sempre strada
facendo sì che la coda del treno fosse per me irraggiungibile

 

Un problema metafisico oppure semplicemente fisico-matematico?

 

Non saprei, magari qualcuno mi saprà aiutare!

 

Durante il sogno succedevano tante altre cose, 
ma queste non le ricordo

02. Uscita da un treno in corsa (22 maggio 2023)1

Sono su di un treno
Decido di scendere ad una fermata prima della stazione
Il treno si ferma alla banchina 
con una scossa leggera e uno sbuffo
Le porte automatiche si aprono
Mi affretto verso la porta
Ma devo correre lungo molteplici
fughe di scale alla Escher
prima di raggiungerla
Come se il treno fosse a più piani
e io avessi viaggiato
proprio in cima
over the top
Arrivo alla porta 
quando già si sta chiudendo
e il treno si rimette in moto
Schizzo fuori
e con un rapido volteggio
cado sulla banchina
a gambe larghe,
leggermente flesse sulle ginocchia
Uscita perfetta
La prossima volta mi esibirò 
in un volteggio
Mancano solo
gli applausi degli spettatori,
gli sguardi stupefatti
e le grida di ammirazione

 

_____________________________
1. In realtà questo frammento era già stato pubblicato in un altro posto, con il titolo Due avventure oniriche

Treno in corsa (dal web)

03. Il sogno del treno mancato (15 marzo 2024)

Questa volta 
sogno di essere in viaggio, in auto 
Guido di notte 
lungo strade sconosciute,
dissestate,
impervie 
Ci sono altri viaggiatori insieme con me 
E' una corsa contro il tempo 
e sono costretto a guidare veloce,
malgrado lo stato della strada
Bisogna arrivare ad un certo orario
e in un certo posto 
per beccare la coincidenza di un treno 
Ricordo alcuni tratti pieni di buche 
Ricordo il momento in cui conducevo l'auto,
a velocità folle, 
lungo un rettifilo
senza alcuna illuminazione 
e dal fondo dissestato, 
pieno di fossi che fanno sobbalzare l'auto 
e disseminata di sassi che schizzano via
sotto le ruote
Ad un certo punto mi sembra 
quasi di poter perdere il controllo dell’auto
ma poi riesco a rimettermi in carreggiata,
evitando in extremis 
un rovinoso deragliamento
Siamo dei desperado
e tiriamo avanti,
costi quel che costi
Ma poi ce la facciamo!
Arriviamo così alla piccola stazione decentrata 
Mentre fermiamo l'auto, 
ecco che c’è un treno azzurro in arrivo
all’unica banchina 
É notte fonda
Ci dirigiamo a piedi 
verso l’edificio della stazione 
All’esterno non c’è nessuno,
un deserto 
Ma, l’interno, dove c’è una grande folla assiepata
non sembra quello 
d’una piccola stazione periferica,
bensì quello d'una stazione metropolitana 
C'è gente in attesa stravaccata
Altri in coda davanti agli sportelli della biglietteria 
Siamo in tanti
appicciati, stropicciati, vocianti
come in bazar d’oriente
Alcuni semplicemente attendono il proprio treno
Altri sono in coda davanti ai diversi sportelli
Altri cercano di acquistare uno snack 
da mettere sotto i denti,
chi una bibita o un cappuccino
Faccio un giro dei diversi sportelli della biglietteria,
cercando quello meno affollato
Sono in ansia 
Temo di non farcela 
Finalmente, dopo molto girare, 
vedo uno sportello libero 
e mi ci dirigo
Dietro il vetro c’è un’impiegata 
che chiacchiera facezie e ricette
con altri colleghi
Le dico: Presto! Presto!
Presto che è tardi! 
Devo fare il biglietto per il treno
appena arrivato sul binario 1 
e che sta per partire 
Mi giro e guardo fuori 
E vedo che il treno 
già si muove lungo il binario 
Prendere velocità e se ne va 
Il treno già partito 
Il treno è già partito 
Il treno che dovevo prendere! 
Come non detto, 
dico alla bigliettaia, 
mi hai fatto perdere tempo, mannaggia! 
Magari, se non stavi a chiacchierare 
come se ci fosse 
tutto il tempo del mondo 
Avresti potuto staccarmi il biglietto 
senza perder tempo 
e io sarei potuto saltare su quel treno

E invece sono rimasto a terra
(potrei riversare sulla bigliettaia 
ingiurie ed improperi,
ma - pur adirato -
riesco a mantenere il mio linguaggio forbito)

Mi trema la voce mentre recrimino

(dissolvenza)

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24 settembre 2023 7 24 /09 /settembre /2023 07:01
Dormiente in Nepal (foto di Maurizio Crispi)

C’è una processione votiva questa notte

 

La via è tutta addobbata di archi luminosi,
come si usa

 

Ci sono anche dei pali piantati per terra
ad intervalli irregolari
e, sulla loro superficie ricurva,
sono state inchiodate 
immagini sacre ed ex voto

 

Per terra, dormiente,
c’è uno 
Mi pare di conoscerlo,
ma non so dargli un nome
E' buttato nella cunetta, senza ritegno alcuno,
in mezzo a detriti vari,
pacchetti di sigarette vuoti,
cicche e boli di chewing gum
e un rivolo d'acqua fetida gli inzuppa i vestiti

 

Provo a riscuoterlo
dal sonno letale
Chi sei?
Dove vai?
A chi appartieni?
Sei solo?
gli chiedo
Apre gli occhi,
mi guarda confuso,
farfuglia poche parole incomprensibili,
e ripiomba nel sonno

 

Riprendo il mio cammino
Sono inquieto
Penso che quel dormiente
sia un segnale che mi è stato inviato
Ma da chi? E perché?

 

Mi arrovello,
senza giungere 
a nessuna conclusione

 

(dissolvenza)
 

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20 settembre 2023 3 20 /09 /settembre /2023 07:27
In compagnia del faccione nero (foto selfie di Maurizio Crispi)

Bisognava mettere a punto
un materiale audiovisivo
per farne un videoclip

 

Le prove tecniche andavano avanti a fatica
e si manifestavano molti e inattesi inconvenienti 
Era anche una lotta contro il tempo
perché c’erano delle scadenze da rispettare
Alla fine, senza aver concluso nulla,
staccavamo,
lasciando tutto il materiale e le attrezzature 
sparsi per terra
ed anche una grande quantità di tessere colorate
disseminate sul pavimento 
a formare un'estesa chiazza poli-cromatica

 

Prendevo la mia bici da corsa
per trasportala a spalla giù dalle scale
e notavo che il tubolare anteriore
era stato rappezzato malamente
Mi chiedevo se la riparazione
avrebbe retto al mio peso,
una volta che, giù in strada,
fossi balzato in sella
e avessi cominciato a pedalare

 

Pedala!
Pedala!
Pedala?

 

(Dissolvenza)

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16 settembre 2023 6 16 /09 /settembre /2023 14:11
cimbali devozionali

Oggi sono ossessionato
da un delicato suono di cimbali
che c’era al mio risveglio
e mi ha seguito dovunque andassi

 

Chi sa perché

 

Ho visto delle creature aliene
che hanno più di mille anni
(suono di cimbali)
Ho visto un fiume di fango e sabbia
invadere una città costiera in Libia
e oltre 10.000 i morti
(suono di cimbali)
Ho sentito d'un violento terremoto
nel medio Atlante in Marocco
e 3000 sono stati i morti (o forse più)
accertati sino ad ora
(suono di cimbali grave, come una campana a morto
e con una profonda vibrazione
)
Ho visto le immagini
di una favolosa Samarcanda
lungo la via della seta
e porta dell’Oriente misterioso dei sogni
(doppio suono di cimbali)
Ho visto la monnezza sui marciapiedi,
nei canali di scolo, nelle aiuole
(cimbali angelici)
Ho visto i fianchi di monti e colline
riarsi, strinati dal fuoco, anneriti, carbonizzati
(cimbali adirati)
Ho visto animali morti
abbandonati lungo la via
ad imputridire nel caldo asfissiante
(cimbali intristiti)

 

E cos’altro ho visto?
Migranti che arrivano a fiumi
E gente che blatera di volerli fermare
Ma non è possibile fermare il corso delle acque
e i fiumi corrono prepotentemente in avanti, a valle;
le maree salgono, salgono,
sempre di più
con lo sciogliersi dei ghiacci eterni
(cimbali imperiosi)

 

Cos’altro rimane?
Le guerre, la Guerra,
le torture, i bombardamenti,
la fame, la carestia,
l’uranio impoverito
(cimbali a morto)
Ho visto i quattro cavalieri
avvicinarsi furiosi al galoppo,
con i loro ominosi stendardi
e dietro di loro
un’ancora più temibile quinto cavaliere
(cimbali minacciosi)

 

La mia giornata è cominciata
con il suono etereo dei cimbali
e con i cimbali è finita

 

Vedremo come sarà domani,
se ancora i cimbali mi accompagneranno
e se avranno da dirmi qualcosa

 

Vorrei sentire soltanto
il loro suono angelico e vibrante
che annunci solo belle cose
e che aiuti le preci a salire in alto
verso il cielo
e a richiamare l’attenzione del dio
che a tutto sovrintende
(se ce n'è uno
e vorrei che ci fosse)

 

E risuona un ultimo e profondo suono
di cimbali di massiccio ottone

 

Lodatelo con cembali sonori,
lodatelo con cembali squillanti.

(dal Libro dei Salmi)

cémbalo (pop. tosc. cémbolo) s. m. [lat. cymbălum, dal gr. κύμβαλον]. – 1. Nome generico con cui già anticam. si indicarono varî strumenti a percussione, e più tardi anche strumenti a corda e tastiera, compreso il pianoforte; oggi è usato come sinon. di clavicembalo. Tra gli strumenti a percussione, oltre al piatto, designa una sorta di tamburello con un fondo solo, di cartapecora tesa sopra un cerchio sottile di legno fornito di sonagli, che si suona battendovi sopra con le nocche delle dita. 2. Al plur., cembali, strumento usato anticam. nei baccanali dai coribanti, formato di due dischi concavi di metallo, che percossi insieme davano un suono acutissimo. Per le locuz. fig. avere il capo, essere col capo in cembali, andare in cembali, v. cimbalo.

treccani.it

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15 settembre 2023 5 15 /09 /settembre /2023 19:51

Ho scritto questa nota di diario (e onirica, al tempo stesso), più di un anno fa, quando i miei sogni erano vividi e rigogliosi, e l'ho pubblicata nel mio profilo Facebook, dimenticandomi poi di trasferirla nel mio blog. La ripropongo adesso.

Il mio profilo facebook

Bus perigliosi

Ho sognato che dovevo condurre delle persone
per le vie di Palermo su un grosso furgone
Il sedile di guida era regolabile
e fornito di tutti i comfort 
per adattarlo finemente
alle caratteristiche anatomiche di ciascun conducente
Prima di mettermi alla guida
dovevo mettere a punto 
complicate regolazioni
sopra, sotto, di lato
Sembrava in verità più che il sedile d'un autobus
la postazione di un astronauta
con tutti questi dispositivi
adatti ad un guidatore professionista,
quale io non sono

 

Anche la partenza era complicata,
poiché dovevo disincagliare
il mio furgone da un altro automezzo
che era stato parcheggiato
a stretto contatto del mio

 

E cominciava l’avventura 
lungo le vie d'una città sovraffollata
e satura di mefitici vapori
per via della monnezza abbandonata
Il viaggio durava per poco tempo,
su questo mezzo
Ma l'avventura continuava
 

Sulla mia storica moto Guzzi Stornello cc 125

Infatti, di lì a poco mi ritrovavo alla guida d’una grossa moto
Non ricordo se con un passeggero a bordo oppure no
All’inizio provavo un grande impaccio
poiché da anni non mi trovavo in sella alla mia moto
(che se ne sta a prender polvere in garage)
Eppure dopo avere armeggiato un po’
ritrovavo l’antica verve
e iniziavo a divertirmi
con lunghi affondi d’acceleratore
e abbassando la moto in curva
Ma l’ebbrezza della velocità 
durava ben poco
Presto ero costretto 
a fare una snervante gimkana 
tra enormi cassoni
per la raccolta della monnezza
di colore verde scuro
Il nostro beneamato Sindaco 
ha comprato nuovi contenitori 
per la monnezza!
Che dio lo abbia in gloria!

- Gridava una voce fuori campo
Ed io pensavo: Che spreco di denaro pubblico!
Poiché, in verità, l’intero parco dei cassonetti
era già stato rinnovato pochi mesi prima
Non è certo fornendo ai cittadini 
dei contenitori più voluminosi
che si risolve l’annoso problema della monnezza 
Intanto, la gioia ritrovata 
della corsa in moto era sempre più rovinata 
dal fatto che dovessi destreggiarmi
tra questi enormi contenitori 
abbandonati in mezzo ai passaggi e alle carreggiate
assieme a quelli più vecchi e obsoleti
che ancora non erano stati ritirati 
e, in più, pareva che tutti quanti
si fossero riversati in strada 
travolti dall’ebbrezza 
di poter conferire i propri rifiuti
senza nessuna restrizione
 

Tutti in processione per smaltire
anche mobili fatti a pezzi,
materassilerci ed altri effetti letterecci,
enormi sacchi pieni di detriti di plastica

e persino i propri escrementi
raccolti nei pitali e nelle seggette

 

Allegria! Viva lo spreco!
 

Epperó che meraviglia riandare in moto!

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13 settembre 2023 3 13 /09 /settembre /2023 07:22
Shawn the Sheep in auto (foto di Maurizio Crispi)

Entro in una casa
(che non è la mia)
Non c’è nessuno
Tutto è stato lasciato in perfetto ordine
Mi ritrovo nella cucina
che è la prima stanza dopo l'ingresso

Comincio a cucinare
dei petti di pollo e delle patate
(quello che c’é)
Mentre il cibo cuoce
risistemo alcune cose,
aggiungendo un mio tocco personale
all’ordine preesistente
(come ho detto, perfetto e impeccabile)
Il cibo sfrigola nella padella
ed è quasi pronto
Si sta facendo molto fumo
Spengo il fornello
e cerco di arieggiare
Apro la finestrella della cucina
e poi mi sposto in fondo al corridoio
per spalancare la finestra del bagno
che, nella pianta dell’abitazione,
è in linea perfetta con la cucina,
all’altra estremità dell’appartamento
Mi muovo furtivo,
quasi fossi un ladro,
un ospite segreto 
che deve mantenere l'invisibilità
In bagno
trovo un bollitore acceso
(che ci fa un bollitore in bagno?
Magari è lì per consentire a chi abita in casa
di farsi un the, mentre è intent*
in altre operazioni...
),
con l’acqua quasi in ebollizione 
Il mio cuore comincia a stantuffare
(C’è qualcuno)
Mi giro e vedo una figura di spalle,
avvolta in un accappatoio blu stinto
che percorre il corridoio
Si gira all’improvviso

 

È…

 

È Ale!

 

Ciao Ale!
Ben trovata!
Volevo farti una sorpresa!
E mi era quasi riuscita!
Ma non potevo pensare che tu saresti arrivata
senza che io me ne accorgessi!
E la mia sorpresa
consisteva  nel farti trovare una pietanza pronta,
al tuo ritorno

 

Il solito birichino…
con quella faccia da monello!


(dissolvenza)
 

Il bello è che nei sogni possiamo essere qualsiasi cosa, possiamo andare nei posti più diversi, entrare nelle case altrui non visti, organizzare azioni complesse ed essere felici (o angosciati, a seconda dei casi). Non mi lamento mai dei miei sogni. Sono parte fondante della mia vita segreta.

Il bello è che nei sogni possiamo essere qualsiasi cosa, possiamo andare nei posti più diversi, entrare nelle case altrui non visti, organizzare azioni complesse ed essere felici (o angosciati, a seconda dei casi). Non mi lamento mai dei miei sogni. Sono parte fondante della mia vita segreta.

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11 settembre 2023 1 11 /09 /settembre /2023 09:28

Ambienti fatiscenti
Polvere, sporcizia 
Code interminabili 
Confusione
Sono in un ufficio tributi
Non riesco a capire bene
cosa devo fare
Sono tutti burberi,
poco comprensivi
vociazzanti, distratti

 

Finalmente trovo qualcuno di buon cuore
che mi aiuta a fare una ricerca
per capire quali tributi 
io debba pagare
Escono così delle indicazioni
scritte su dei foglietti di carta

 

Chiedo se adesso posso andare
Noooooo! mi dicono
Devi passare dallo sportello 
che si trova sull’altro lato della strada
e fare di nuovo la coda
Lì i tributi in questione
verranno messi a ruolo

 

Così abbandono questo purgatorio
fatiscente e pieno di polvere
per raggiungere un secondo purgatorio,
fotocopia del primo
Mi accompagna però 
uno di quel primo ufficio
che mi ha preso in simpatia 
(uomo di buona volontà,
raro a trovarsi)
e mi ha messo 
(per così dire)
sotto le sue ali
Infatti, nel secondo localo,
per via dei uffici del buon samaritano
salto la coda e vengo chiamato subito
Consegno i foglietti che mi erano stati dati
e aspetto fiducioso
Dopo un po’ l’impiegato ritorna
e mi consegna dei fascicoli
piuttosto corposi
Ecco, questo è tutto!, dice
E se va
Io rimango per un attimo perplesso
Poi, guardo meglio 
e vedo che i fascicoli
sono intestati ad associazioni
per me sconosciute
Ma chi sono costoro?
Cosa sono queste fantomatiche associazioni
con cui io non ho nulla a che fare?

Ritorno indietro al primo ufficio
(di nuovo un pellegrinaggio
da un purgatorio all'altro)
e chiedo a quello che era stato gentile
C’è stato un errore!
Questi non sono tributi miei!

Quello scuote la testa
e dice: Ormai sono stati messi a ruolo
a nome suo
E dovrà pagare!
Io non so altro
Forse ci sono altre vie,
ma dovrà consultare 
qualcun altro 
che sta in alto
per fare ricorso

Mi spiace!

 

Ma dove sono capitato?
In un universo kafkiano?

 

(dissolvenza)

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6 settembre 2023 3 06 /09 /settembre /2023 06:50
cielo con nuvole in Via Lombardia (foto di Maurizio Crispi)

Ero sull’orlo di una rupe
ricoperta dal verde fitto
della vegetazione selvaggia e rigogliosa
Sotto, ad un’infinita distanza, 
scintillava il mare di un’azzurro intenso
che a tratti sfumava in tonalità di verde smeraldo
Ed era - questa -
una visione meravigliosa e corroborante

Due poiane volteggiavano alte nel cielo
lanciando i loro fischi

 

Ero lì e guardavo in basso
Il mio cuore tremava
I miei piedi poggiavano
su d'una grande roccia 
piatta e rotonda
di duro granito
- un’ara sacrificale -
Il vuoto davanti a me mi respingeva
La visione del mare in fondo all'abisso
mi attraeva, con potenza
Mi pareva di sentire il canto ammaliante delle sirene
che lo abitavano
e i richiami dei cetacei


Sapevo che avrei dovuto lanciarmi
come altri avevano fatto prima di me
Era la prova suprema
Era il giudizio di Dio
Era il cimento ordalico
Era l’iniziazione
Ma indugiavo
Chi non lo farebbe?

 

Dietro di me qualcuno
- una presenza invisibile -
un mentore,
ma forse anche un sacerdote
bisbigliava parole rituali
mescolate con frasi d’incoraggiamento 
e ordini brutali, secchi e decisi

 

Eppure non mi decidevo 
a staccarmi dalla mia ombra
e a saltare giù 
Nel tempo sospeso dell’attesa trepida
guardavo il film della mia vita
alla ricerca di colpe ed errori da espiare
ma anche dei momenti più fulgidi
che mi sarebbero stati d’ispirazione


Mi sentivo del tutto solo;
alla resa dei conti, 
sotto il Cielo
e nello sguardo di un dio,
pietrificato nell'attesa
di un attimo eterno 
e del volo


(dissolvenza)
 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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