La storia coraggiosa di una donna, usata e tradita, che decide di riprendere in mano il proprio destino. Un noir intenso e drammatico su inganno, riscatto e vendetta.
«Con l'età ho capito che ho una voce pubblica e che la gente mi ascolta. Ora voglio usarla per parlare di temi che mi stanno a cuore» – Camilla Läckberg
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La storia di Faye si articola in tre romanzi (con qualche sfumatura thriller), scritti dall’autrice svedese Camilla Läckberg, e che seguono la trasformazione di Faye, una donna che si lascia alle spalle un oscuro passato a Fjällbacka per sposare Jack. Intrappolata in un matrimonio tossico, dopo il tradimento del marito mette in atto una vendetta spietata e si riprende la propria vita.ò
Faye non è il vero nome della protagonista, o meglio non il primo, il primo nome è Matilde.
Faye, però, ha abbandonato quell’identità da tempo, e ha deciso di lasciare tutto, rinunciare ai suoi sogni, tarpando ogni ambizione pur di seguire il suo amato Jack.
Ora Faye e Jack sono sposati e hanno una bambina insieme, Julienne, ma il loro matrimonio non è dei più felici.
Faye, infatti, si sente intrappolata in una gabbia dorata, mentre il marito appare sempre più freddo e distante e tutti i sacrifici che lei ha fatto per assecondarlo improvvisamente iniziano a riaffiorare, rinvigoriti dal peso del rimorso.
La situazione precipita quando Faye scopre che Jack la tradisce. Ma quella che sembra un’unica fonte di dolore si trasformerà presto in un’occasione di riscatto, un’ancora a cui aggrapparsi per ricominciare da capo, riprendere la propria vita in mano, dedicandosi alle sue passioni e ai suoi talenti. Per superare l’umiliazione subita e ripristinare il controllo sarà affiancata da un gruppo scelto di donne, con cui affrontare al meglio ogni tipo di sfida.
In un certo senso la storia di Faye è una storia di vendetta ed anche di riscatto e si presenta emblematica di una condizione femminile che anela al riscatto.
Faye tuttavia nasconde nel suo animo una parte oscura e legata alla sua antica storia familiare e questa componente fa sì che lei possa trova soluzione ardite e, potremmo dire, "nere" ai suoi percorsi di riscatto, con cinismo e senza alcuna forma di rimorso (e qui si ritrova la componente thriller di questa trilogia che, altrimenti sarebbe una semplice storia di riscatto femminile, con l'esaltazione dell'efficacia con altre donne vilipese ed offese.
Il lato oscuro è rappresentato dal cinismo di Faye nel costruire le sue vendette, un cinismo che scaturisce a dai traumi subiti nel passato burrascoso della sua famiglia di origine sicuramente multiproblematica e abusante. La sua evoluzione la porta a sviluppare tratti psicologici molto specifici, in cui si riconoscono il disincanto (che fa sì che, sotto la superficie di donna raffinata, ella nasconda una profonda sfiducia nel prossimo e nel matrimonio), una forma di spietatezza (che la spinge ad usare il calcolo freddo e la manipolazione per ottenere vendetta contro chi l'ha tradita o offesa o umiliata), e infine la determinazione (che la aiuta a cancellare ogni traccia di vulnerabilità, mettendo il proprio riscatto sopra qualsiasi principio morale).
«Perché è così che fanno le donne. Indirizzano la rabbia verso l’interno, verso se stesse. Non si impongono e non pretendono giustizia.»
Il primo romanzo della serie è "La gabbia dorata", pubblicato in traduzione italiana da Marsilio (nella Collana, Le Farfalle), nel 2019.
(Risvolto) Faye sembra avere tutto. Un marito perfetto, una figlia adorabile e un lussuoso appartamento nel quartiere più elegante di Stoccolma. Ma, al di là della superficie scintillante, è una donna tormentata dai ricordi legati al suo oscuro passato a Fjällbacka, una donna che sempre più si sente prigioniera di una gabbia dorata. Un tempo era forte e ambiziosa. Poi è arrivato Jack, il marito, e lei ha rinunciato alla sua vita. Jack non è un uomo fedele, però, e quando Faye lo scopre, il suo mondo va in pezzi. Non le resta più niente, è distrutta. Fino al momento in cui decide di passare al contrattacco e di vendicarsi in modo raffinato e crudele…
Faye non è certo la prima donna al mondo a essere stata umiliata dal marito, trattata come una stupida e costretta a lasciare il posto a una più giovane e piacente. Ma per lei è arrivato il momento di dire basta: «Unite siamo forti, non ci rassegneremo mai più al silenzio.»
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(L'autore) Jean Edith Camilla Läckberg Eriksson, nata nel 1974, a Fjällbacka, un'autrice svedese.
È cresciuta a Fjällbacka, un paese sulla costa ovest della Svezia dove ambienta preferibilmente le sue storie e dove visse anche Ingrid Bergman.
Prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, ha lavorato per diversi anni nel marketing.
Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la sua fortunata serie tradotta in moltissimi paesi, che ha venduto finora nel mondo più di sei milioni di copie.
Dal primo episodio della serie (La principessa di ghiaccio, scritto nel 2002 ed edito in Italia da Marsilio nel 2010), vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière, viene realizzato un film, il primo di una serie di successo in Svezia.
Dove scrive? in una piccola mansarda in legno, come la sua casa, cui si accede attraverso una minuscola scala a chiocciola. Tutto è dipinto di bianco e la postazione è semplicissima: una ridotta scrivania, il computer, una lampada da tavolo. Dalla finestra si vedono i tetti delle case vicine, la strada e il bosco.
Tra gli altri titoli pubblicati: Predikanten - Il predicatore (2004, edito in Italia da Marsilio nel 2010), Stenhuggaren - Lo scalpellino (2005, edito da Marsilio nel 2011), Olycksfågeln - L'uccello del malaugurio (2006, Marsilio 2012), Tyskungen - Il bambino segreto (2007, Marsilio 2013), Sjöjungfrun - The Mermaid (2008), Fyrvaktaren - Il guardiano del faro (2009, Marsilio 2014),
Il segreto degli angeli (Marsilio, 2015), Tempesta di neve e profumo di mandorle (Marsilio, 2015), Il domatore di leoni (Marsilio, 2016), Ali d'argento (Marsilio, 2020), Il gioco della notte (Einaudi, 2021), Il codice dell'illusionista (Marsilio, 2021), La setta (Marsilio, 2022), Il figlio sbagliato (Marsilio, 2023), Il miraggio (Marsilio, 2024).
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Camilla Läckberg, Ali d’argento (nella traduzione di Alessandra Albertari e Laura Cangemi), Marsilio (Le Farfalle), 2020.
Grazie al successo della sua azienda, la Revenge, Faye si è rifatta una vita all'estero. Tuttavia, deve tornare a Stoccolma quando una nuova minaccia mette in pericolo la sua impresa e le persone che ama.
Faye, una donna che dopo aver orchestrato una crudele vendetta contro il suo ex marito violento, Jack, ha ricostruito una vita di successo, ma è costretta a tornare in Svezia per difendere la sua azienda, la Revenge, da nuove minacce, unendosi a un gruppo di donne per combattere ancora una volta, affrontando le ombre del suo passato e i pericoli del presente.
Molto avvincente
“Ali d’argento” é il secondo volume della “Trilogia di Faye” (o anche detta "La storia di Faye"), il cui primo volume é “La gabbia dorata” (2019), mentre il terzo é “Sogni di bronzo” (2025)
Un nuovo thriller della vendetta: per Faye la guerra non è ancora finita.
Faye era abituata a combattere. Lo faceva da quando era bambina. Faye non si arrendeva, si vendicava.
Grazie a un piano raffinato e crudele, Faye si è lasciata alle spalle il tradimento e le umiliazioni inflitte dall'ormai ex marito Jack e sembra aver ripreso in mano le redini della propria esistenza: è una donna autonoma, si è rifatta una vita all'estero, Jack è in prigione e la società da lei fondata, la Revenge, va a gonfie vele. Ma nuove sfide potrebbero incrinare la sua serenità così faticosamente conquistata. Sull'azienda e sul lancio del marchio Revenge negli Stati Uniti pesa una grave minaccia, tanto che Faye è costretta a rientrare a Stoccolma. Non può e non vuole rischiare di perdere tutto quello per cui ha tanto lottato. Questa volta, però, la determinazione non basta, e per risorgere dalle ceneri e riprendere il controllo della situazione ci vuole un piano ancora più diabolico. Così, con l'aiuto di un gruppo sceltissimo di donne, Faye torna a combattere per difendere ciò che è suo, e per proteggere se stessa e i propri cari.
Hanno detto:
«Inebriante vendetta e inaspettata tenerezza: un giallo molto sexy che vi lascerà senza fiato» – Karin Slaughter
«Un thriller deliziosamente ingegnoso, con tanto sesso, scandali e segreti» – Kirkus Review
Sogni di bronzo (2024) è il capitolo conclusivo della trilogia, in cui Faye si troverà a pianificare una sua definitiva vendetta con l'aiuto di alcune alleate fidate
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"Non sei sola. Non dimenticarlo mai."
«Ero furiosa. No, non sarei solo sopravvissuta. Mi sarei anche vendicata.»
Jack, l’ex marito di Faye, non c’è più e con lui se ne sono andati anche molti dei problemi che la tormentavano. Ma adesso la minaccia, se possibile ancora più molesta, arriva dall’unica persona al mondo realmente in grado di piegarla e di farle del male: suo padre. Ora che è fuggito dal carcere in cui stava scontando la sua pena, Faye è costretta ad affrontare le sue paure più profonde per fermarlo. E non è la sola a rischiare la vita, perché con lei sono in pericolo tutte le persone a cui vuole bene, e perfino l’impero di Revenge, l’azienda che ha costruito lottando contro mille ostacoli e che l’ha resa ricca e famosa, potrebbe andare in frantumi. Per pianificare la vendetta finale, Faye ha bisogno delle sue alleate più fidate. Anche se ancora non sa che, oltre alla polizia di Stoccolma, la sta tenendo d’occhio qualcun altro: una donna determinata e dal passato oscuro, una sua nemesi perfetta che si muove nell’ombra e potrebbe portarle via tutto.
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Faye Adelheim, protagonista della trilogia noir di Camilla Läckberg, rappresenta l'archetipo letterario della metamorfosi femminile, evolvendo da moglie sottomessa a spietata mente criminale e imprenditrice di successo.
La sua parabola psicologica ed esistenziale si sviluppa attraverso i tre romanzi della serie.
Il nucleo psicologico del personaggio risiede nella sua identità frammentata. Prima di diventare l'elegante Faye di Stoccolma, la protagonista era Matilde, una ragazza fuggita da un passato traumatico a Fjällbacka segnato da abusi e violenze familiari. Matilde rappresenta la vulnerabilità originaria, il dolore rimosso e i segreti inconfessabili che Faye tenta di seppellire per ricostruirsi da zero. Faye, invece, è la maschera sociale perfetta, quella di una donna sofisticata che ha deliberatamente cancellato le proprie origini per integrarsi nell'alta borghesia svedese.
Nella prima parte della trilogia, Faye vive in una condizione di totale annullamento. Per amore del marito Jack, mette da parte la sua intelligenza matematica e le sue ambizioni commerciali, subendo continue umiliazioni psicologiche. Il tradimento di Jack agisce come un catalizzatore emotivo. La disperazione per la perdita della sua vita agiata si trasforma in una rabbia fredda e calcolatrice.
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Faye non si limiterà a subire il divorzio, ma pianificherà una distruzione finanziaria e personale del marito, dimostrando una spiccata attitudine per la strategia noir.Il ruolo della solidarietà e l'impero Revenge
Un elemento centrale nell'analisi di Faye è la sua transizione verso una consapevolezza collettiva e il riconoscimento dell'importanza del solidarietà tra donne. In questa cornice la fondazione dell'azienda di cosmetici Revenge non è solo uno strumento di arricchimento personale, ma un forte manifesto politico.
Per ottenere il raggiungimento dei suoi scopi Faye seleziona delle collaboratrici fidate e coopta esclusivamente donne che hanno subìto abusi o discriminazioni (a partire dalla fidatissima Kerstin), trasformando il proprio network in un'arma di mutuo soccorso e in uno strumento di protezione. L'indipendenza economica diventa per lei l'unica vera forma di scudo contro il potere patriarcale e i pericoli che minacciano la sua famiglia, per difendere la quale è disposta a mettere tutti i mezzi possibili, leciti ed illeciti.
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