Il 3 luglio 2026 ha avuto luogo a Palermo una pacifica manifestazione di protesta (promossa dall’attivista Enrico Montalbano che, nei social, si firma “Corto Maltese”) in cui molti difensori degli alberi, armati di pennarelli, bandelle colorate, nastri adesivi e fogli di cartoncino, hanno affisso sui grandi tronchi degli alberi che l'Amministrazione comunale vuole abbattere per far posto alla rete tramviaria C, cartelli colorati con messaggi – a volte brevi ed icastici, altre volte più articolati - di riflessione contro la paventata e annunciata strage degli alberi: qualora venisse attuato, si tratterebbe di un autentico “ecocidio”, considerando che gli alberi da abbattere sono dislocati su di una linea di circa 2 km e sono circa 500 - una vera e propria foresta in fila indiana!
La perdita sarebbe cospicua, dal momento che l’abbattimento degli alberi si dovrebbe estendere anche lungo tutto l’asse viario di Corso Tuckory (sino a Piazza Giulio Cesare), arredato per tutta la sua lunghezza da un doppio filare di pregiate Jacarande e nella parte alta di raccordo con via Basile, di platani.
Sino ad ora l’Amministrazione comunale di Palermo è stata sorda a qualsiasi invito – anche da parte di molte associazioni ambientaliste – a modificare il progetto in modo da assicurare la tutela degli alberi: un’irremovibilità incomprensibile, visto che sono stati presentati anche dei progetti alternati, maggiormente rispettosi per l’ambiente.
Si tratta di piante di alto fusto, ramificate e possenti che danno ombra su tutta la via che altrimenti sarebbe assolata e desertica, e che rinfrescano il suolo, oltre a dare ospitalità benevola a diverse specie di uccelli e a svolgere il loro compito primario che è quello di assorbire CO2.
L'invito bonario è quello di trovare soluzioni alternative che non comportino la strage degli alberi.
Di seguito alcuni dei messaggi che sono stati affissi e che sono serviti a dare voce agli alberi che, pur essendo dei viventi interconnessi (si pensi alle scoperte di Suzanne Simard) non possiedono la parola e non posso esprimersi in linguaggio umano.
Eppure i manifestanti in modi fantasiosi sono riusciti a dar loro voce.
Non uccidete gli alberi
Fate passare il tram di fronte!
Grazie!
La linea C del Tram abbatte la CO2…
…ma anche gli alberi di via Basile!
Progetto illuminato!
Condizionatore naturale, gratuito ed ecologico!
Incavolato/a per lo stress?
Bevy un Cynar mentre guardi le mie foglie
Anche tu mi vuoi buttare giù?
Ma io ti tiro su!
Calati Jùncu
ca passa lu trammi!
Io sono un essere vivente che elargisce ossigeno a tutti gli esseri viventi,
non faccio distinzioni, anche a te che vuoi togliermi la vita.
Pensaci!
Mi nutro di anidride carbonica, tu mangi e respiri grazie a me!
Nutro te e i tuoi figli.
Io voglio il tuo bene e proteggo te dalla eccessiva calura, proteggo gli uccelli che trovano ristoro e alloggio sui miei rami.
Faccio solo del bene e non danneggio nessuno!
Perché vuoi uccidermi?
Antonio ed Elisabetta hanno espresso il mio pensiero, perché io non posso farlo e non sono in grado di difendermi.
Abbattimenti
Calcoli per la compensazione farlocchi
E se ne parla tra venti anni!
Io vivo e ho emozioni
Io respiro con te
Parla un uccelletto appollaiato su di un ramo:
- Non c’è mobilità sostenibile, se mi abbatti per realizzarla
- Giù le mani dal mio albero!
- Ci sarà pure un’altra soluzione per il tram
Stop abbattimento alberi!
L’albero è bellissimo
Linea tram o tramvata?
Affaristi!
Grandi o piccoli, sono loro a toglierci le nostre fonti di vita!
Uccidere 500 alberi è un ecocicdio!
Senza di noi vi aspettano vent’anni di sauna e di smog!
Non esiste una maledizione in elfico, entese o nelle lingue degli uomini per una tale perfidia!
Non ci resta che vedercela con Isengard (Comune di Palermo), stanotte con cartelloni e pennarelli
Ci sono altre soluzioni!
Basta!
Questo sistema mi ha sterminato la famiglia!
Non permetterò che uccidano anche i nostri fratelli dalle radici profonde e dalle folte chiome!
Abbattere è rigenerazione? Forse [è] de-generazione!
L’albero è vivo!
Ospita nidi di uccelli!
E’ un generatore naturale di CO2
Montalbano sono!
Che minchioneria state facendo?
La foresta in fila per 2 km
Siamo qui da 50 anni, ben prima del tram!
Una città che uccide gli alberi, uccide se stessa
Montalbano, organizzatore della manifestazione, così si esprime:
“C'è da chiedersi quali interessi allora stanno dietro a queste scellerate scelte. Se questo accadesse l'intera zona diventerebbe una landa desolata e assolata. In più, per ricostituire una struttura verde in grado di svolgere il compito di depuratore naturale di CO2 ci vorrebbero decenni.
“Le promesse di ripiantumazione di alcuni di questi alberi (qualora sopravvivessero all’espianto) sono vaghe e inconsistenti. Una via già inquinata dal traffico veicolare H24 diventerebbe tossica con grave danno per la salute pubblica.
“Non ci fermeremo, chiederemo tutte le documentazioni, useremo tutte le vie legali per opporci a questa arrogante imposizione da parte di questa amministrazione che agisce come un regime che non tiene conto del punto di vista, della sensibilità e delle esigenze dei cittadini.
“Infine: gli alberi sono entità biologiche, ospitano centinaia di nidi di uccelli stanziali e migratori.
“Abbattendo un albero non si uccide soltanto una vita, ma tante.
“Altre azioni di questo tipo si ripeteranno in via Basile e in altre zone della città.
“Uscite dai social, abbandonate le tastiere, e metteteci la faccia e i corpi: in una sola parola”
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