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18 agosto 2025 1 18 /08 /agosto /2025 02:47

Stavo scrivendo un qualcosa, utilizzando la funzione dettatura. Nel mentre si è attivata una conversazione con Ale e il dispositivo ha continuato a trascrivere, ma senza il mio assiduo controllo.
Ecco il risultato finale

Maurizio Crispi (18 agosto 2024)

Visione distorta (foto di Maurizio Crispi)

Che c’è?
Il 18 agosto nasceva il disonorante
Che?
Il Bosco di Mara che schifo botta sta bruciando un sacco di legna.,,
Marabotta?
Ma cosa hai detto prima che il 18 agosto nasceva il Samo Morante?
Il Nano Morante? 
Queste righe che hai fotografato 
Quali righe? 
L’immagine è stata caricata, a quanto pare, difettosamente 
Il 18 agosto é nata Elsa Morante! 
Elsa!
Ah! Ho capito!
Ormai mi arrivano soltanto le notifiche di gruppi a cui sono iscritta
Cosa? 
Non mi arriva più niente dagli amici 
Dimmi qualcosa!
É morto Alain Delon? 
Perché non parli?
Dimmi qualcosa! 
Mmmmmmm…
Come che hai detto?
Sto scrivendo un sms!
Il resoconto dell’incidente che hai avuto… Perché? Non l’avevi mai letto?
Quindi, non te l’ho mai fatto vedere 
Mai e poi mai!
Boh! Questo non lo so! 
Certo! cemento, memento, ma questo incidente è terribile: c’era la mini minor che aveva spostato un SUV di parecchi metri
Vedi che schianto! 
A quanto doveva andare?
Con la mini? 
Perché questi qui corrono tutti 
Diciamo che se l’é andata a cercare, di corsa in fronte alla morte 
Secondo me, almeno a 100 all’ora!
No, di più! 
Sparso attorno alla macchina c’era il contenuto di un sacco di McDonald’s 
Aveva fretta di arrivare a casa di amici…
per mangiare qualcosa in compagnia
Una vicina ha sentito il botto, solo lei, e ha chiamato l’ambulanza 
Io sono arrivato poco dopo che il fatto era accaduto 
Sì, era successo poco prima
No, non mi hanno mai aggredito
Quando è successo?
Con il cane mi pare difficile 
Sì, non so, però devo vedere qual’è la data di questo fatto, dell’incidente intendo, che descrivo 
2010! 
Allora, se è il 2010, c’era Frida! 
Una berretta berretta
Di quale berretta parli?
C’era il bel lettino e ora non c’è più 
É vero! Dobbiamo  farlo riparare!
In autunno chiameró il coreano!
Lo facciamo sistemare

 

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17 agosto 2025 7 17 /08 /agosto /2025 01:28

Trascrizione di un sogno di un anno fa tondo
Mai riportato qui, nel blog

Maurizio Crispi (17 agosto 2024)

Marco Cavallo

Questa volta mi ritrovo alla guida di un enorme autoarticolato
Devo andare da qualche parte (ma il sogno non mi dice dove)
Lungo la strada che percorro ci sono delle difficoltà di transito, così pare 
Accosto il mio mezzo in uno slargo, appena possibile
Scendo dalla cabina di guida e vado a domandare 
Il tizio a cui chiedo, prima, non vuole darmi alcuna informazione, poi  - ma sempre in modo reticente - m’indica la strada che svolta alla nostra destra e mi dice: Puoi prendere da qui! Non si potrebbe, in verità, perché il transito è vietato agli autotreni. Ma tu infilati lo stesso, dopo un po’ ti accosti e aspetti; se non succede nulla, nel senso che non arrivano veicoli dall’altro lato, fai un altro balzo di un centinaio di metri, e poi di nuovo ti fermi e aspetti e vedi com’è la situazione. E vedrai che a poco a poco riuscirai a fare tutto il pezzo di strada che rimane: l’alternativa è per te di tornare indietro, ma dovrai fare un giro davvero enorme!
Ah, faccio io, ho compreso perfettamente: è una soluzione all’italiana, quella in cui siamo maestri!
Alzo le spalle e me ne torno al mio autotreno, balzo nella cabina di guida, mi metto al volante, faccio rombare il motore e mi metto in movimento


[Devo dire qui che, in vita mia, non ho mai guidato né un camioncino, né un camion, né un autoarticolato: l’esperienza di guidare un simile mezzo, in questo mio sogno, è davvero è esaltante, poiché mi sembra di rivivere momenti del film cult che vidi decenni indietro dal titolo “Convoy” (in italiano “Trincea d’asfalto”, di Sam Peckimpah) e mi viene in mente anche un altro film - anche questo un cult - che è “Duel” (d’un giovane Steven Spielberg), sviluppato da un racconto di Richard Matheson, ma l’autotreno persecutore qui è una presenza malefica e il volto del suo guidatore non si vede mai chiaramente, poiché i finestrini sono oscurati]

 

Saltando diverse parti del sogno che non ricordo, mi ritrovo poco dopo in un Centro sociale nel quale convergono diverse Associazioni di operatori che sperimentano nel territorio interventi coinvolgenti la popolazione, utilizzando un miscuglio creativo di Arte- Musica- e Pet-terapia
Insomma, il luogo dove sono finito parrebbe essere il motore propulsivo di una serie interventi di psicologia applicata
Arrivato qui, cerco di inserirmi nella programmazione operativa e devo parlare con mio collega, assieme al quale in passato mi trovai a scrivere un libro.
Devo registrare vocalmente qualcosa e c’è un dispositivo apposito che si aziona con il piede e, a seconda di come si muove il pedale, si ottengono registrazioni di tipo diverso
Ci provo, ma non ottengo nessun risultato
Quando il mio collega appare, ci abbandoniamo ad una disquisizione su come fare funzionare questo apparecchio, ma non andiamo molto lontano. Il nostro confronto di idee é sterile e non porta a nulla
Nel mentre arrivano molti operatori da una loro missione nel territorio e portano con sé enormi animali esotici e non finti, fatti tutti di cartapesta, a regola d’arte. Tra i diversi animali riconosco un leone, un ippopotamo e un rinoceronte, ma ci sono anche una placida mucca e un simpatico maiale. Segue un drago sputafuoco, con due teste minacciose armate di scaglie e di speroni
Su tutti domina, però, enorme, un Marco Cavallo, dipinto di azzurro e così realistico che sembra volersi lanciare al galoppo da un momento all’altro
Ma è proprio come quel famoso Marco Cavallo! esclamo io

 

Dissolvenza

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15 agosto 2025 5 15 /08 /agosto /2025 06:23

Today’s Walk,

Cieli bianchicci e foglie secche accartocciate
crocchianti sotto i piedi
manichini con abiti improbabili
monopattini abbattuti
poltron-panchine abbandonate
L’aria é rovente
Si avverte l’acre sentore di incendi
e il lezzo sgradevole di rifiuti bruciati

Formiche alacri trasportano
materiali eterogenei
dentro i formicai
provviste per i tempi magri
materiali da costruzione

Maurizio Crispi (17 agosto 2024)

Una via di Palermo a Ferragosto (foto di Maurizio Crispi)

Buon risveglio ferragostano!

Buonghionno!

 

Aspetto che Gabriel si risvegli

 

Io già semipronto ad andare
(bisogna esser sempre pronti,
anche se non lo si è mai veramente
e sino in fondo)
Andare dove?
Non so!
A Ferragosto si va pur sempre
da qualche parte

Ho fatto i compiti del giorno
Bagno pulito
Letto fatto
Piatti e pentolame sistemati
Pavimenti spazzati
Bucato ritirato e ben piegato
Esco e cammino
con due cani appesi al collo
lungo strade deserte,
negozi chiusi,
saracinesche rinserrate,
monnezza abbandonata
(Quella c’è sempre)
Monopattini elettrici sventrati
 

L’assenza di persone
e il silenzio profondo
trasfigurano tutto questo
e gli conferiscono un fascino decadente
o di fine del mondo prossima ad accadere
Persino gli uccelli tacciono
I piccioni e i gabbiani 
invadenti e villani
sembrano scomparsi,
inghiottiti dal Nulla


É Ferragosto!
Con Ferr- o senza Ferr-
Agosto è pur sempre Agosto
e elargisce doni

Timeo Danaos et dona ferentes

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13 agosto 2025 3 13 /08 /agosto /2025 04:11

Ritrovato, qui non pubblicato

Maurizio Crispi (13 agosto 2024)

Selfie deformato (Maurizio Crispi)

Mi ritrovo in una casa
Mi è nota, eppure mi è estranea
Giro da una stanza all’altra
Ripongo le mie cose
Cerco di ambientarmi
(o di riambientarmi)
C’è un grosso problema
con i punti luce
e con le prese di corrente
L’impianto elettrico è stato realizzato
in modo alquanto bislacco
Mi preparo a dormire
Nel mentre arriva mio figlio grande
con una comitiva di suoi amici
Un po’ sono contento di ciò 
(perché non lo vedo quasi mai)
ma anche lievemente infastidito,
poiché - in considerazione della mancanza di preavviso -
intravedo un possibile disturbo
alla mia olimpica quiete
Cerco di sopire la seconda reazione,
anche se non è cosa facile,
poiché mi accorgo che mio figlio,
con un telecomando ha disabilitato
tutte le luci

Non mi resta che mettermi a dormire

Poi, in un momento successivo,
mi ritrovo a parlare con lui
e cerchiamo di trovare 
un compromesso,
un accordo,
una ragionevole intesa,
una via di mezzo
per tornare alla mitica Terra di Mezzo

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12 agosto 2025 2 12 /08 /agosto /2025 01:53

Una trascrizione onirica di un anno fa, dimenticata e ritrovata
Chi sa cosa il barista aveva messo dentro quel caffé!

Maurizio Crispi (12 agosto 2024)

Io multiplo (auto scatto di Maurizio Crispi)

Dopo molte vicissitudini oniriche, vado in un bar a sorbire un caffé
Ho con me, la mia solita borsa tascapane a tracolla, dove tengo libri, documenti, timbro e tutto il resto
Mi seggo al bancone su di un sedile a trespolo 
Il barman, che è anche il proprietario, mi serve il caffè ed io lo bevo a piccoli sorsi, godendomelo tutto
Lo pago, quando è il momento di andare via, e lui, per resto, mi porge una banconota da 10 euro
Ripongo lo scontrino dentro la mia agenda e mi soffermo ad esaminare la banconota
È tutta gualcita, in alcuni punti rabberciata con lo scotch e ne manca anche un pezzo
Dico al barista se, per favore, può cambiarmela
Glielo chiedo con gentilezza e bonomia
Lui la prende e l’esamina attentamente, davanti, dietro, in trasparenza
É perplesso 
Mi chiede se sono davvero sicuro che questa sia la banconota che mi hanno dato di resto 
È sicuro?, mi dice 
Certo!, faccio io 
Mi faccia vedere lo scontrino!, replica lui, perentorio
E io mi metto a cercare dentro la mia borsa e in mezzo all’agenda 
Trovo diversi scontrini, alcuni scoloriti e consumati, e glieli vado porgendo, ma nessuno corrisponde alla recente transazione
Il barista scuote la testa, dubbioso
Non è questo!
Nemmeno quest’altro!
Intanto io mi chiedo con che cosa io abbia pagato il caffé, per ricever come resto una banconota da 10 euro
Non ricordo però di avergli rifilato una da venti
Penso, piuttosto illogicamente, che per il singolo caffè gli ho dato 12 euro, e lui mi ha dato il resto consistente in una banconota da dieci ammalorata, ma allora quanto mi era costato il caffé?
Se fosse costato più di due euro non avrei dovuto ricevere una banconota da 10, bensì delle monete, oppure una banconota da cinque assieme ad alcune monete
Insomma, non mi raccapezzo più e tutto va in stallo, senza una possibile soluzione

Dissolvenza

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10 agosto 2025 7 10 /08 /agosto /2025 07:01
Nel labirinto sotterraneo (immagine generata da ChatGPT)

Di notte sono stato in un posto

Era una grotta piena di diramazioni 
tortuose e labirintiche

Mi aggiravo nei tunnel con circospezione
Ero da solo, apparentemente

Salivo e scendevo

Vi erano infatti dei pozzi
che conducevano ai livelli inferiori
o a quelli superiori

Ero alla ricerca di qualcosa,
un oggetto smarrito tempo prima
Forse si trattava del Santo Graal, non so
Ma di sicuro era qualcosa 
molto, molto prezioso ed importante

Ero accorto e mi guardavo le spalle 

Ogni tanto irrompevano
delle bande di bulli e teppistelli 
e mi toccava difendermi usando
una spranga di ferro
Non volevo essere violento,
lo facevo solo quando era 
necessario e indispensabile
per garantirmi la sopravvivenza 
ed aver salva la vita
Altre volte erano esseri più spaventosi,
forse degli orchi o dei troll
E allora mi nascondevo, benché trepidante
di poter essere scoperto,
perché il loro olfatto era finissimo,
ma io mi cospargevo d'uno spray all'aglio e alla terra di bosco

Ogni tanto c’erano delle nicchie 
nella parete di pietra
dove chi voleva
poteva docciarsi
(ma io non mi fermavo qui)

Talvolta c’erano, nei corridoi,
delle aperture laterali
che si affacciavano su abissi
innominabili
C’era appena il tempo di ritrarmi,
con un sospiro di sollievo
e con il sudore gelido
che mi scendeva dalle tempie e dalla fronte 
ma il danno era fatto
Nella frazione di secondo
in cui avevo scrutato l’abisso
l’Abisso mi aveva guardato e marchiato

Pur con il marchio dell’Abisso
continuavo nella mia ricerca del Graal,
confidando che un giorno
avrei avuto successo
e che sarei potuto uscire
dal mondo infero

Dissolvenza

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9 agosto 2025 6 09 /08 /agosto /2025 07:11
Panchina d'autunno (foto di Maurizio Crispi)

Ogni anno, immancabilmente, arriva l'evento del "compleanno"
Cos'è veramente il "compleanno"?
In cosa consiste?
Semplificando, è il ricorrere annuale del giorno della propria nascita, ovviamente
Ed è così che lo viviamo da piccoli
Così ci viene insegnato
E' un giorno per molti di noi gioioso
Per altri, meno fortunati, è invece cupo e triste
Pensiamo, ad esempio, a tutti quei bambini che vivono in condizioni di disagio ambientale estremo o familiare, con genitori che non sono in grado di trasmettere ai propri figli questo tipo di tradizioni
Quindi gioiamo per il nostro compleanno!
Riceviamo gli auguri con frasi del tipo "Buon compleanno e cento di questi giorni!"
Ci cantano le canzoncine come For He's a Jolly Good Fellow, ad esempio

For he's a jolly good fellow, for he's a jolly good fellow,
For he's a jolly good fellow, which nobody can deny,
Which nobody can deny, which nobody can deny!
For he's a jolly good fellow, for he's a jolly good fellow,
For he's a jolly good fellow (pause), which nobody can deny!

Oppure, Happy Birthday to you
 

Happy birthday to you,
Happy birthday to you,
Happy birthday dear Mauri!
Happy birthday to you.

How old are you now?
How old are you now?
How old are you, Mauri,
How old are you now?

I'm 76 today,
I'm 76 today,
Beacause it's my birthday!
I'm 76 years today!


Ed anche il giorno - quello del compleanno - in cui riceviamo doni
Il giorno del compleanno rappresenta (o dovrebbe rappresentare9 il momento della gioia e del bene augurio
Andando avanti ci rendiamo conto che il giorno del compleanno - visto secondo una prospettiva un po' più pensosa - è un giro di boa di un percorso del quale non conosciamo la lunghezza e la durata
Non sappiamo dove andremo e nemmeno quando e dove sarà ubicato il traguardo
Non sappiamo se arrivando a questa ineffabile meta ci sarà un punto di partenza per un nuovo percorso
Non sappiamo nulla di tutto ciò
Possiamo solo fantasticare ed ipotizzare
Possiamo costruirci una nostra personale teoria delle cose ultime
E intanto viviamo
Andiamo avanti
Man mano che si accumulano i giri di boa, abbiamo la sensazione che la distanza temporale tra un giro di boa e l'altro si raccorci
Comprendiamo che il tempo si fa stretto
E' come viaggiare trasportati dalla corrente di un fiume che, prima tranquilla e placida, si vada facendo più veloce e turbolenta
I Ggiri di boa si inanellano uno appresso all'altro 

L'anno scorso ho celebrato i miei primi tre quarti di secolo e oggi mi addentro nell'esplorazione dell'ultimo quarto di secolo (quanto di questo quarto di secolo potrò vivere? Mistero!)
Comincio ad erodere oggi quest'ultimo quarto di secolo
E compio un primo passo di quest'arco di tempo che va dai 75 agli ottant'anni, che mi suonano come le parole di Vitti 'na crozza
Il tempo si fa stretto
Ma proprio per questo incombente transito, il tempo residuo si fa sempre più prezioso
E si impone la necessità di viverlo bene questo tempo, il più possibile

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6 agosto 2025 3 06 /08 /agosto /2025 19:56
Selfie modificato (foto originaria di Maurizio Crispi)

Siamo a mare!
Ben conciati 
Ben conzati
ma anche arricciati
o attizzati

Cammino e cammino, 
nella mia mente 
e nel sogno 

Sono inquieto 
Mi guardo le spalle 
Sento che qualcuno mi segue 
Quando mi giro a guardare 
nessun vedo 
Eppure sento rumore di passi 
alle mie spalle 
passi abili,
passi lievi
che si confondono con i miei

Vado avanti 
costantemente seguito
da quest’altro, 
la mia Ombra, 
a meno che non si tratti di Fantasma 
o di Angelo protettore, 
ma questo non saprò mai

Forse,
c’è sempre un Angelo 
alle nostre spalle
o accanto a noi

Non so,
mai potrò saperlo,
ma indulgo nel pensiero

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28 luglio 2025 1 28 /07 /luglio /2025 19:17
In the Sun

Mulinelli di foglie secche e aghi di pino
si animano
si dissolvono
e si rianimano
in una danza pigra
Nugoli di polvere
si levano dal terreno disseccato

Il sole volge al tramonto

Nel nuovo giorno che ci attende
stuoli di macellai
armati di motoseghe
abbatteranno alberi secolari

Maurizio Crispi (28 luglio 2025)

In the Sun

Nella luce radente dell’ultimo sole
due camminano in bici,
affiancati,
un padre e un figlio
attraverso un parco deserto
I viali rivestiti da un letto di foglie morte
che crocchiano sotto le ruote,
o saltano in su
per poi ricadere lente
in nuove configurazioni
L’aria è infuocata
benché ci si avvicini alla sera
Qualcuno ha dimenticato
un enorme phon acceso

Maurizi Crispi (25 luglio 2025)

Immagine elaborata da ChatGPC (19 luglio 2025)

Immagine elaborata da ChatGPC (19 luglio 2025)

Il sole fuori picchia
come un maglio
La luce stessa é opprimente
Tutto pervade, abbacinante 
e non c’è scampo dalla sua morsa
Mi sento privo di forze
Abbandonato su uno scomodo divano bitorzoluto, 
sto

Mi sento pesante
Pesante e lento

Ho sognato
Ero in un posto, ospite
Era stata una bella permanenza,
solo alcuni giorni, 
ma li avevo avuto la mia stanzetta,
con le mie cose e i miei giochi
(o forse c’era anche un bambino con me)
Adesso era giunto 
il tempo di partire e quello dei commiati 
Inesorabile tempo,
assillante
Avrei voluto rimanere,
ristare
ma la vita che è severa maestra
voleva diversamente
Aveva sancito la partenza e la separazione

Nel giardinetto posteriore della casetta
trovavo, abbandonati per terra, degli adesivi,
alcuni a forma di croce,
ed altri devozionali
Li raccoglievo premuroso 

Per farne che?

Non so!

Dissolvenza

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28 luglio 2025 1 28 /07 /luglio /2025 02:55

Un mio piccolo scritto del 28 luglio 2024, ritrovato

Prolilo Facebook Maurizio Crispi (28 luglio 2024)

La creazione (mosaici del Duomo di Monreale)

Le tenebre più fitte
hanno ceduto, infine,
alla luce lattiginosa 
del primo mattino

La transizione 
dalla notte al giorno 
é avvenuta,
a fatica

Le avanguardie della luce
avanzano inarrestabili
guadagnando terreno
mentre le armate della notte
recedono,
in un confronto di opposti
che eternamente si ripete

La luce trionfa sul buio
Il buio trionfa sulla luce
in una ciclica eternità,
lo Yin e lo Yang

Cosa saremmo noi
se dovessimo vagare
sempre nella luce
oppure immersi nell'oscurità più costante?
Non ci saremmo, forse!

La Vita nasce e prospera
dalla separazione degli opposti
e dal loro avvicendarsi
L’atto creativo primigenio
fu la comparsa della Luce
in un mondo ancora informe
che ne era privo

In fondo, se ci pensiamo bene,
ad ogni alba,
assistiamo a quello stesso miracolo
che ci ha resi possibili

 

Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina

(Genesi, 1, 2-8)

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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