Today’s Walk,
Cieli bianchicci e foglie secche accartocciate
crocchianti sotto i piedi
manichini con abiti improbabili
monopattini abbattuti
poltron-panchine abbandonate
L’aria é rovente
Si avverte l’acre sentore di incendi
e il lezzo sgradevole di rifiuti bruciati
Formiche alacri trasportano
materiali eterogenei
dentro i formicai
provviste per i tempi magri
materiali da costruzione
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Buon risveglio ferragostano!
Buonghionno!
Aspetto che Gabriel si risvegli
Io già semipronto ad andare
(bisogna esser sempre pronti,
anche se non lo si è mai veramente
e sino in fondo)
Andare dove?
Non so!
A Ferragosto si va pur sempre
da qualche parte
Ho fatto i compiti del giorno
Bagno pulito
Letto fatto
Piatti e pentolame sistemati
Pavimenti spazzati
Bucato ritirato e ben piegato
Esco e cammino
con due cani appesi al collo
lungo strade deserte,
negozi chiusi,
saracinesche rinserrate,
monnezza abbandonata
(Quella c’è sempre)
Monopattini elettrici sventrati
L’assenza di persone
e il silenzio profondo
trasfigurano tutto questo
e gli conferiscono un fascino decadente
o di fine del mondo prossima ad accadere
Persino gli uccelli tacciono
I piccioni e i gabbiani
invadenti e villani
sembrano scomparsi,
inghiottiti dal Nulla
É Ferragosto!
Con Ferr- o senza Ferr-
Agosto è pur sempre Agosto
e elargisce doni
Timeo Danaos et dona ferentes
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