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9 agosto 2025 6 09 /08 /agosto /2025 07:11
Panchina d'autunno (foto di Maurizio Crispi)

Ogni anno, immancabilmente, arriva l'evento del "compleanno"
Cos'è veramente il "compleanno"?
In cosa consiste?
Semplificando, è il ricorrere annuale del giorno della propria nascita, ovviamente
Ed è così che lo viviamo da piccoli
Così ci viene insegnato
E' un giorno per molti di noi gioioso
Per altri, meno fortunati, è invece cupo e triste
Pensiamo, ad esempio, a tutti quei bambini che vivono in condizioni di disagio ambientale estremo o familiare, con genitori che non sono in grado di trasmettere ai propri figli questo tipo di tradizioni
Quindi gioiamo per il nostro compleanno!
Riceviamo gli auguri con frasi del tipo "Buon compleanno e cento di questi giorni!"
Ci cantano le canzoncine come For He's a Jolly Good Fellow, ad esempio

For he's a jolly good fellow, for he's a jolly good fellow,
For he's a jolly good fellow, which nobody can deny,
Which nobody can deny, which nobody can deny!
For he's a jolly good fellow, for he's a jolly good fellow,
For he's a jolly good fellow (pause), which nobody can deny!

Oppure, Happy Birthday to you
 

Happy birthday to you,
Happy birthday to you,
Happy birthday dear Mauri!
Happy birthday to you.

How old are you now?
How old are you now?
How old are you, Mauri,
How old are you now?

I'm 76 today,
I'm 76 today,
Beacause it's my birthday!
I'm 76 years today!


Ed anche il giorno - quello del compleanno - in cui riceviamo doni
Il giorno del compleanno rappresenta (o dovrebbe rappresentare9 il momento della gioia e del bene augurio
Andando avanti ci rendiamo conto che il giorno del compleanno - visto secondo una prospettiva un po' più pensosa - è un giro di boa di un percorso del quale non conosciamo la lunghezza e la durata
Non sappiamo dove andremo e nemmeno quando e dove sarà ubicato il traguardo
Non sappiamo se arrivando a questa ineffabile meta ci sarà un punto di partenza per un nuovo percorso
Non sappiamo nulla di tutto ciò
Possiamo solo fantasticare ed ipotizzare
Possiamo costruirci una nostra personale teoria delle cose ultime
E intanto viviamo
Andiamo avanti
Man mano che si accumulano i giri di boa, abbiamo la sensazione che la distanza temporale tra un giro di boa e l'altro si raccorci
Comprendiamo che il tempo si fa stretto
E' come viaggiare trasportati dalla corrente di un fiume che, prima tranquilla e placida, si vada facendo più veloce e turbolenta
I Ggiri di boa si inanellano uno appresso all'altro 

L'anno scorso ho celebrato i miei primi tre quarti di secolo e oggi mi addentro nell'esplorazione dell'ultimo quarto di secolo (quanto di questo quarto di secolo potrò vivere? Mistero!)
Comincio ad erodere oggi quest'ultimo quarto di secolo
E compio un primo passo di quest'arco di tempo che va dai 75 agli ottant'anni, che mi suonano come le parole di Vitti 'na crozza
Il tempo si fa stretto
Ma proprio per questo incombente transito, il tempo residuo si fa sempre più prezioso
E si impone la necessità di viverlo bene questo tempo, il più possibile

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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