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Ho sognato
Ero in un campus universitario
Molta confusione, tante persone con funzioni diverse: frequentatori, visitatori, studenti, docenti, inservienti, personale per la manutenzione del verde
C'era uno da poco arrivato che, gravato dal peso di un grosso zaino, cercava alloggio
Era disorientato e confuso e, per giunta, non sapeva esprimersi bene nella lingua
Pensavo allora di cercare di aiutarlo
Andavo da uno dei dirigenti amministrativi del campus e gli dicevo che c'era questo tizio che voleva iscriversi ad uno dei corsi, senza però comunicargli che cercava alloggio e che questa era - in verità - la sua priorità. Se avessi fatto ciò il dirigente si sarebbe inalberato, mentre - messo di fronte ad una rivhiesta preventiva di iscrizione - sarebbe stato più possibilista sull’alloggio. Così volevo pensare.
Quello cominciava a compilare dei moduli e, per farlo, mi chiedeva dei dettagli - anche semplicemente anagrafici - che io non conoscevo per nulla
Balbettavo, esitavo
Il mio interlocutore mi diceva allora di andare a chiamare il tizio in persona, così che potesse chiedere direttamente a lui le informazioni che gli servivano
Preoccupato che venisse a galla il mio sotterfugio andavo a cercare il tizio, un po' con il cuore in gola
Per un po' nella moltitudine non lo trovavo
Poi lo individuavo per via del grosso zaino
Allora, gesticolando, lo chiamavo (non sapevo neppure il suo nome)
Quello mi vedeva e, anzichè avvicinarsi, fuggiva via al piccolo trotto
Dissolvenza
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Dovevo appendere dei quadri
E, nel disporli, cercavo una perfetta simmetria
E poi non ricordo altro
Ho sognato ancora e, in una parte del nel sogno, c’è Gabriel, ma è ritornato piccolo piccolo, forse come quando aveva tre o quattro anni
Sono in una casa che però non riconosco e sto allestendo il letto dove dormirò la notte
Intanto c’è Gabriel piccolo che gioca attorno a me
Poi, però, non è più tanto piccolo, ma è soltanto corto. tutto busto e testa mentre la parte delle gambe è raccorciata, quasi inesistente
Sono alquanto sorpreso di vedere ciò
Come se Gabriel mi apparisse trasformato in una specie di ET
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È come se stesse ricrescendo velocemente e che però, in questa ricrescita veloce, si sia sviluppato di più il busto mentre ancora le gambe sono ancora quasi del tutto assenti
Cerchiamo un posto dove mangiare
Ricordo che avremmo dovuto trovare nella stessa zona dove ci trovavamo un posto molto rinomato, dove per tradizione di lunga durata fanno panini imbottiti e pezzi di rosticceria molto gustosi takeaway
Giriamo e rigiriamo senza trovarlo
Forse la memoria ancestrale m'inganna
Poi, finalmente, mi pare di riconoscere il posto tanto agognato
Entriamo
Il locale è davvero molto strano
I banchi dov'è sta esposta la merce in vendita sono altissimi tanto che per poter fare l’ordine di ciò che uno vuole consumare o portare via bisogna arrampicarsi su una scaletta a tre gradini per arrivare a poter parlare con gli impiegati che stanno schierati con cipiglio dietro al banco. anche loro in una posizione elevata
Tuttavia, mi accorgo che le uniche cose in vendita sono meravigliosi pezzi di pasticceria sia a base di frutta sia a base di cioccolata
Penso che debbano essere buonissimi e sento l'acquolina in bocca
Ma nello stesso tempo sento che devo tenere a freno la mia golosità, poichè, prioritariamente, vogliamo mangiare qualcosa di salato
Chiedo a quegli impiegati pieni di boria informazioni, se prima non ci fosse qui un locale molto famoso che vendeva pezzi di rosticceria e panini imbottiti in formato mignon e maxi ed anche maxi-maxi
Loro rispondono "No, no! Noi siamo stati sempre qui e abbiamo sempre venduto questo tipo di cose!. Non c'era nessun altro qui, prima di noi!"
Io insisto: "C’era uno che vendeva pezzi di rosticceria. se non proprio qui, nelle vicinanze!"
"Ah, fanno loro, sì, sì, forse ciò che tu dici è vero! Bisogna andare in quella piazzetta!"
"Ma dove si trova questa piazzetta?", chiedo io
Mi danno delle indicazioni di cui non capisco nulla e aggiungono: "Per arrivarci ci vogliono almeno 10 o 15 minuti, camminando di buona lena!"
Ma la via è un po’ difficile e tortuosa nell’intrico di strade della vecchia città e ci si potrebbe facilmente perdere!"
Capisco che sono reticenti e che, in realtà, non hanno alcuna intenzione di aiutarmi
Io, poi, appollaiato u quella scaletta mi sento assolutamente ridicolo
Quello con cui sono entrato in questo locale intanto è sparito
Non riesco più a vederlo
Dove si sarà cacciato?
Non riesco a resistere alla tentazione e, al termine dell'interazione, decido di acquistare qualcosa
Esco dal locale, dunque, tenendo in mano un dolce a base di cioccolata e comincio a mangiarlo avidamente nell'attesa che si rifaccia vivo il mio amico scomparso
Buono! Buono! Buonissimo!
Mmmmmmmm!, mugolo addentando il dolce sontuoso, e intanto grossi pezzi di crema alla cioccolata del ripieno, cadono per terra e rimangono lì a tracciare il mio cammino, come le briciole di Pollicino
Intanto arriva il tizio con cui mi trovavo al negozio
"Dove ti eri cacciato?", faccio io, "Presto che è tardi!"
"Non ce la facevo più, mi risponde il mio sodale, sono dovuto andare in bagno a svuotare la vescica!"
Dovremmo riunirci con gli altri per mangiare, e sì che loro sono affamati!
Ma ancora non abbiamo trovato nulla di commestibile da comprare e non vedo all'orizzonte nessun posto dove si possano comprare dei pezzi di rosticceria, pane e panelle, panini imbottiti, niente di niente
Come faremo?
Come mangeremo?
E poi, soprattutto dove?"
C’è questa casa dove abito e dove c’è, forse, mia madre che mi aspetta
Ma se andiamo lì a mangiare, portando il nostro cibo, dovrò sicuramente coinvolgerla e invitarla a desinare con noi
Non sarebbe bello escluderla
Ma, intanto, il fatto vero è che non abbiamo nulla da mangiare
Dissolvenza
(7 settembre 2026)
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