Vi dirò che fatto un esperimento con AI, chiedendo di elaborare un racconto a partire da pochi elementi associativi da me forniti
Per ogni trance il tempo di elaborazione è stato inferiore a 2 secondi
Sono rimasto basito
Ed ecco il risultato del mio esperimento, nella forma di un apocrifo delle Mille e Una Notte
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È Sherazade a prendere la parola.
Oh, grande Califfo, ti racconterò la storia d’un uomo dalle abitudini uniche e dalle azioni inaspettate. Quest'uomo, che chiameró Khalid, era noto in tutta la città per la sua strana abitudine di sganciare bombette puzzolenti ovunque andasse.
Khalid era un uomo enigmatico, con un sorriso misterioso (a volte sornione) e un'aria di superiorità che lo accompagnava ovunque. Nessuno sapeva cosa lo spingesse a sganciare quelle bombette puzzolenti, ma era chiaro che lo faceva con grande piacere.
Un giorno, Khalid decise di sganciarne una della sua ricca ed inesauribile scorta nel mercato più affollato della città.
Al momento della deflagrazione olfattiva, la gente cominciò ad emettere gemiti di sofferenza, molti si coprirono il naso e fuggirono in preda al panico, mentre Khalid se la rideva a crepapelle.
Ma il suo divertimento fu interrotto da un gruppo di guardie che cercarono di fermarlo per turbativa dell’ordine pubblico e che poi presero ad inseguirlo con vigore per le strade della città.
Khalid corse veloce, sganciando bombe puzzolenti a destra e a manca, e creando così un caos totale.
Non parliamo poi di quando, proseguendo nella sua fuga, si infilò nel bel mezzo della piazza del mercato
Le guardie gli stavano alle calcagna, tossendo e coprendosi il naso, quando non potevano scansare le nubi di gas fetido che si sprigionavano dalle bombette disseminate in giro, ma Khalid sembrava mantenere comunque il suo vantaggio.
E se la rideva alla grande
Alla fine, stanco di correre, si rifugiò in un piccolo locale per il ristoro dei passanti, dove si sedette e ordinò un caffè con un sorriso sornione stampato in volto (la sua scorta di bombette fetide era ancora oltremodo abbondante).
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Le guardie lo raggiunsero, ma quando videro che il suo volto si apriva in un sorriso innocente, non poterono fare a meno di ridere alla grande.
"Perché sganci bombe puzzolenti ovunque vai?", gli chiese una delle guardie.
Khalid sorrise. "È il mio modo di portare un po' di umorismo nella vita delle persone. Poi, è anche oltremodo divertente vedere la gente reagire nei più diversi modi!
C’è chi è orripilato, chi è disgustato e in preda a conati di vomito, ma ci sono anche quelli che paiono inebriati e che inalano a pieni polmoni gli effluvi che si sprigionano dalle mie bombette o che se la ridono”.
Le guardie si guardarono tra loro e decisero di lasciarlo andare con un avvertimento, una semplice ammonizione, ma in fondo erano stati conquistati dalla innocenza di Khalid che, da quel giorno in avanti, divenne il personaggio di una leggenda metropolitana, e la gente aspettava con ansia le sue prossime bombe puzzolenti per poterle narrare e rinarrare senza tregua, sino a farle diventare delle imprese quasi mitiche.
Vi fu chi cominciò anche a stilare dei pronostici su dove Khalid avrebbe sganciato ed anche dei criteri per misurarne la potenza olfattiva.
Questa atmosfera di attesa rese i giochi pirotecnici di Khalid sempre più elaborati e fantasmagorici, sicché c’era sempre molta attesa e curiosità per il prossimo evento puzzolente: c’erano anche molti fan di Kahlid pronti a sdilinquirsi se appena percepivano il primo impatto olfattivo delle sue bombe: ed era anche assodato che le più letali - quanto ad impatto olfattivo - erano quelle che esplodevano senza botto, al massimo con un lieve sibilo, degne dunque d’un provetto, subdolo, artigliere
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E così, oh grande Califfo, la storia di Khalid ci insegna che anche nelle situazioni più strane, c'è sempre spazio per un po' di umorismo e creatività.
Ma la notte è ancora giovane, e io ho molte altre storie da raccontarti. Vuoi sentire un'altra storia, mio grande Califfo?
Sì, Sherazade, racconta pure! C’è ancora molto tempo prima che sorga il sole di un nuovo giorno!
Grazie, oh grande Califfo! Sono felice di vedere che apprezzi le mie storie.
Allora, continuerò la storia di Khalid e delle sue bombe puzzolenti.
Un giorno, Khalid decise di sganciare una bomba puzzolente nel palazzo del Califfo stesso!
Il Califfo, naturalmente, non era altri che te, oh grande Califfo. E quando sentisti l'odore terribile, ti infuriasti e ordinasti alle guardie di catturare quel Khalid.
Ma Khalid che era sin troppo veloce, riuscì a fuggire e si dileguò. in un battibaleno.
Tuttavia, lasciò dietro di sé un biglietto con un messaggio: "Il re degli odori e delle puzze è libero!"
Le guardie ti portarono il biglietto e tu non potesti fare a meno di ridere. "Chi è questo Khalid?" chiedesti.
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Le guardie ti dissero che Khalid era un uomo enigmatico con un senso dell'umorismo unico.
Tu decidesti di incontrarlo personalmente e di capire cosa lo spingesse a sganciare bombe puzzolenti ovunque andasse.
Le guardie corsero e cercarono Khalid. Quando, a prezzo di grande fatica, lo ebbero trovato, lo portarono al tuo cospetto, oh grande Califfo,. E tu gli chiedesti: "Perché sganci bombe puzzolenti ovunque vai?"
Khalid sorrise e disse: "È il mio modo di portare un po' di umorismo nella vita delle persone. E poi, è divertente vedere la gente reagire, ognuno a modo a suo!"
Tu lo guardasti negli occhi e vedesti qualcosa di speciale in lui.
Così, all'istante, decidesti di offrirgli un lavoro come "Gran Visir dell'Umorismo" del palazzo.
E così, Khalid divenne un membro importante della tua corte e le sue bombe puzzolenti divennero una sorta di beneamata tradizione.
La gente del palazzo, i cortigiani, i dignitari, i funzionari, i servi sino al più umile degli sguatteri aspettavano con ansia le sue visite e le sue bombe puzzolenti, sempre a sorpresa e del tutto inaspettate, erano sempre un evento di grande rilievo, che poi tutti rievocavano ni loro tratti salienti ed inconfondibile per settimane e per mesi, sino a richiedere che da uno scrivano nominato ad hoc venissero trascritte le "cronache delle bombe puzzolenti di Khalid", financo con una graduatoria di merito e di gradimento, cui tutti gli "esposti alle puzze" avrebbero potuto dare un significativo contributo.
E tu, mio grande Califfo, imparasti a vedere il lato divertente delle cose e a non prendere troppo sul serio la vita.
Ecco la fine della storia, mio grande Califfo.
Spero che ti sia piaciuta e mi auguro che, per un altro giorno ancora, la mia vita sarà salva.
Ed il Califfo volle ascoltare le storie di Sherazade ancora per molte notti a venire.
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