Trovato e non riportato qui sul blog. Risalente all’anno scorso, esattamente un anno fa
Un sogno e ne succedono
di tutti i colori
(insomma)
Chi sa perché,
ho ritenuto di scrivere questa piccola premessa
che c'entra come i cavoli a merenda
Sarebbe davvero bello
avere un telefono
- o un PC -
di avanzatissima tecnologia
che ti consenta di scrivere
senza digitare i caratteri
ma non semplicemente sotto dettatura
(cosa che è già possibile)
ma piuttosto perché
s’interfaccia con il tuo cervello
e il dispositivo semplicemente trascrive
mentre tu pensi le cose
e il pensare stesso genera deboli correnti elettriche che vengono captate
e trasformate in codici binari
In altri termini,
sarebbe ottima cosa
avere un traduttore di pensieri
- un “thinking processor” per dirla in inglese -
ma questa è fantascienza pura
O forse no!?
Magari ci arriveremo
quando ci innesteranno
da qualche parte
uno o più microchip che ci consentano
di interfacciarci con i dispositivi digitali
e con essi scambiare dati a doppio senso
Prima o poi ci arriveremo
Ma qui sto divagando…
Nel sogno, accadevano molte cose
Accompagnavo qualcuno a casa
in un affollato condominio
dove avevano fatto di recente
dei lavori di sistemazione
usufruendo del Super-Bonus al 159%
I lavori erano da poco terminati
Rimanevano solo esili tracce del cantiere
ma tutto era nuovo, pulito, brillante
C’era questo tipo (lo chiamerò Mr X)
che tornava a casa
Gli chiedevo dove abitasse
E lui m’indicava una parte dell’edificio
adornato e movimentato
da piccole torri quadrate
Mi diceva, cogliendo la mia perplessità,
che abitava proprio in una di quelle torri
(quadrigemelle)
e che mi avrebbe mostrato con piacere
la sua dimora
Però, mi aggiunse, prima di salire
occorre scendere
Così ci ritroviamo
all'interno d'un ampio garage sotterraneo condominiale
Ci sono tante auto parcheggiate,
ciascuna al posto assegnato,
ed è tutto molto ordinato,
lindo e pulito
Mr X mi dice che prima di salire
dovrà meglio sistemare la sua auto
e mi chiede se non voglia farlo io per lui
Accondiscendo e mi metto al volante
di una Panda bianca vecchio modello
e comincio a manovrare
avanti e indrè,
seguendo le istruzioni ossessive di Mr X
che vuole l’auto ben collocata
al millimetro,
all’interno delle strisce bianche
che delimitano il posto di pertinenza
Sorvoliamo sul fatto che durante le laboriose manovre
quasi stendo Mr X
che, però, non se ne da per inteso,
e continua a sbraitare le sue istruzioni
Alla fine di tutto
ci ritroviamo a parlare
con il capocantiere
il quale offre a Mr X,
a titolo di risarcimento,
una serie di utensili e attrezzi
tra i quali una sgorbia per legno
Mr X alcuni li accetta,
altri inspiegabilmente li respinge
Mi piacerebbe poter prendere
quelli che lui rifiuta,
un’occasione troppo ghiotta,
per rinforzare il mio armamentario
Ma non oso parlare,
e nemmeno chiedere
Chi sono io?
A che titolo?
Che cazzo ne so!
E allora me ne sto zitto
Zitto è meglio!
Poi, a visitare l’appartamento nella torre
non ci siamo più andati
Mr X mi ha detto
che stava aspettando il nuovo inquilino
e che poi se ne sarebbe andato,
per sempre
(Dissolvenza)
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