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18 aprile 2026 6 18 /04 /aprile /2026 08:27

Braccia scheletriche
protese verso il cielo

Non c’è salvezza

Braccia scheletrite protese verso il cielo

Con le capitozzature violente
trasformano le città
in spettrali scenari post apocalittici
con i resti penosi di alberi spogli
e scheletriti
protesi verso il cielo in un grido muto

Maurizio Crispi (13 aprile 2026)

Braccia scheletrite protese verso il cielo
Yucche potate alla selvaggia a Palermo (foto di Maurizio Crispi)

I potatori armati di motosega fanno scempio.
E' molto - troppo - facile lavorare di motosega
Si leva semplicemente tutto, anzichè limitarsi a lavorare di cesesso, con il serracolo e con le cesoie
Con un unico taglio si leva tutto
Qui, secondo me c'è l'effetto di molta ignoranza e l'incapacità di essere un "vero" giardiniere
Un "giardiniere" è colui che cura le piante di un giardino e che, di continuo, ne cura il benessere, limitandosi a levare - delle piante più grandi - i rami morti e lascinando vivere il resto della pianta che, in linea generale, sa badare a se stessa.
Per fare ciò con maestria occorre lungo apprendistato ed esperienza, occorrono conoscenze: oggi, secondo me, molti si improvvisano lavoratori di un dato settore, pensando con ubris (arroganza) che l'essere in possesso di uno strumento (come è ad esempio la motosega) li autorizza ad operare in un determinato settore.
In realtà costoro sono degli arroganti-ignoranti che, per di più sono maldiretti da altri in capo a loro, altrettanto ignoranti-arroganti.
Per dire che se dai la bomba atomica in mano ad un ignorante, costui la userà provocando un gran danno.
Gli effetti di una simile ignoranza e di altrettanta arroganza, oggi, li vediamo un po' dovunque.
Alcuni dicono, ingenuamente, "Ma sì! Si riprenderanno dal taglio! Cresceranno più forti di prima!"
Pie illusioni, anche queste dettate dall'ignoranza.
Se ad una pianta togli tutto l'apparato foliare che rappresenta il modo della pianta di far funzionare il proprio metabolismo energitico e assicurare la circolazione dei nutrienti, crei una situazione di disequilibrio formidabile che ostacola i fondamenti della vita vegetale: sarebbe come estirpare i polmoni ad un mammifero e immaginare che senza l'apparato respiratorio questi possa continuare a vivere
Non date le motoseghe agli ignoranti!
Create le premesse per una corretta conoscenza della vita vegetale prima di dargliele
Assicuratevi che coloro che sono preposti con funzioni di guida e comando abbiano anch'essi le corrette conoscenze
E poi, ovviamente, c'è un problema di carenza di sensibilità di cui dover tenere conto.
E potrei continuare ancora molto a lungo, ma mi fermo qui

Braccia scheletrite protese verso il cielo
Braccia scheletrite protese verso il cielo
Braccia scheletrite protese verso il cielo
Braccia scheletrite protese verso il cielo
Braccia scheletrite protese verso il cielo

Ho sognato a dismisura, ma non ricordo quasi niente
Tutto svanito
Se non il fatto che ero in un posto in cui avevo il controllo dell’acqua e di continuo profondevo le mie energie per gestire quest’acqua
Acqua a profusione per me e i miei amici
Niente acqua per tutti gli altri
Un tema onirico violento e di sopraffazione
Non mi è piaciuto tanto
Anche perché io mi ritrovavo nel ruolo del cattivo che lesina le risorse agli altri
E questo é quanto
Un sogno appropriato per questi tempi di violenza e sopraffazione

Maurizio Crispi (14 aprile 2026)

Il sogno dell'acqua (immagine generata da Meta AI

Il sogno dell'acqua (immagine generata da Meta AI

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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