/image%2F1498857%2F20250930%2Fob_887a06_1994-altre-000.jpg)
Non ho dormito bene
A lungo ho vegliato
Poi, a poco a poco,
ho cominciato ad addormentarmi
e sono transitato in un altro mondo
Ero in un ospedale
E mi trovavo a visitare i locali del Pronto soccorso
C’era anche mio fratello che arrivava accompagnato da mia madre
In questa dimensione alternativa, era laureato in medicina e doveva per la prima volta fare l’esperienza di lavoro al pronto soccorso
Mia madre lo accompagnava come sempre, ma poi lo lasciava entrare da solo nell’Area di Emergenza
Era una cosa storica, emozionante, vedere mio fratello che affrontava questa esperienza con forza e con determinazione
Mia madre lo ha aspettato fuori per tutto il tempo necessario e con lei c’ero anche io, anche se non mi vedeva, pronto ad aiutare se ce ne fosse stato bisogno
Poi, per mio fratello arrivava la fine del suo turno, e lo aiutavo a uscire fuori dai locali del pronto soccorso
Spingevo la sua carrozzina e, per superare delle asperità ed evitarne così il capovolgimento, staccavo da terra le ruotine anteriori
Facevo questo movimento con tale veemenza che il povero Salvatore si ribaltava totalmente nella sua seduta e finiva a testa sotto
Ero molto dispiaciuto che ciò accadesse proprio nel luogo delle sue prime esperienze lavorative
E, comunque, lo accompagnavo in un altro pronto soccorso ospedaliero, dove ci si occupava di cose diverse e questa volta mio fratello, lasciato da solo, avrebbe dovuto gestire tutto in autonomia
Ma non avevo alcun dubbio che sarebbe riuscito come riusciva in tutte le cose in cui si applicava, sostenuto da forza interiore e determinazione
[Nei diversi eventi cui partecipava il mio fratellone parlava quasi sempre al pubblico, sia quando faceva parte del tavolo dei relatori sia quando essendo intervenuto come ascoltare prendeva la parola per dire la sua
Tutti volevano parlare con lui
Tutti volevano che dicesse qualcosa
Salvatore, non si risparmiava e cercava di essere sempre presente agli eventi promossi dalle diverse Associazioni
A volte mi chiedevo come facesse
Aveva come un fuoco, dentro, che gli dava una energia quasi inesauribile e che gli consentiva di travalicare il suo limite
Aveva fede in ciò che faceva
Aveva una sua vision e la perseguiva con la forza di un leone guerriero]
Poi mi ritrovavo in un immenso casale campagnolo e qui c’era un grande fermento, perché si attendeva l’arrivo di una troupe cinematografica per l’attuazione di parte delle riprese di un film, esattamente in questa location
Con le truppe e con la troupe sarebbe anche arrivata l’attrice Ana de Armas, prima protagonista di questa produzione e, al riguardo c’era palpabile nell’aria una grande tensione: tutti avrebbero voluto vederla, stringerle la mano, chiederle un autografo
Arrivava anche il mio amico ed anche collega nella professione, GDS
Gli dicevo di questo evento e lui si mostrava interessato e quindi assieme, stavamo lì in attesa dell’arrivo della grande attrice
Succedevano molte altre cose, ma nulla più ricordo, perché ho indugiato troppo tempo per trascrivere il sogno
scrivi un commento …


