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30 settembre 2025 2 30 /09 /settembre /2025 06:09

Emicrania,
un cerchio alla testa
Dormo profundissimamente
Immerso,
sprofondato nel più totale oblio
C’è qualcosa che accade
in uno scenario di sogno
Devo essere giudicato
Confesso la mia colpa
Poi ritratto
È ferma. Eppur si muove
Mi sento di essere nel sogno
una creatura indegna
che non merita alcun conforto,
neppure il minimo sindacale della consolazione
Sono un reietto,
questo mi dico nel sogno,
pieno di dispiacere
È tutto confuso, però
E se mi sforzo di ricordare,
le scarne impressioni residue
si dileguano
E rimane solo un cerchio alla testa,
ottindente,
avvilente,
e la mancanza di forze
e l’abulia sconfinata,
oceanica
Detto ciò,
con un’ardita capriola,
che nemmeno il più abile ginnasta,
balzo fuori dal mio giaciglio

Vivi!
Vivi!
Così dice la sentenza

Dissolvenza

Maurizio Crispi 27 Settembre 2025

Nuvole al tramonto (foto di Maurizio Crispi)

Sono arrivato in un antico borgo,
costruito sulla dorsale d’un promontorio
e costituito da case basse e affollate 
che si affacciano sul mare
Il promontorio, da un lato, 
digrada più dolcemente 
e, ai suoi piedi s'è formata
un’insenatura
orlata da un greto sabbioso

Sono lo straniero, qui
Non è il posto mio, questo
Non è quello che mi ha dato la nascita
Eppure vorrei starci
Cerco di ambientarmi,
di fraternizzare con gli abitanti
che non vedo tuttavia
da nessuna parte
So che sono gentili e ospitali

Poi, all’improvviso, arrivano
speculatori, 
affaristi, 
avventurieri
che vogliono comprare tutto,
case e terreni circostanti,
il mare e il cielo,
persino l’aria
Mi mostrano un punto
dal lato in cui il promontorio
digrada docile
E qualcuno mi dice
che li sono stati depositati,
seppelliti o cosparsi ,
dei rifiuti tossici
Infatti, la vegetazione qui
è tutta gracile e malaticcia, 
friabile,
come nel racconto di Lovecraft.,
Il colore venuto dallo spazio
Mi dicono anche che qui
I nuovi padroni 
costruiranno uno stabilimento enorme
per la lavorazione del pescato
Vorrei gridare e denunciare
al mondo intero l’obbrobrio
che si sta perpetrando

Mi sento stanco

Vado allora alla ricerca di un luogo 
adatto al riposo
e trovo una deliziosa piazzetta 
chiusa tra le case,
tutta rivestita di piastrelle di ceramica
vivacemente colorate 
che costituiscono quasi un tappeto
sul quale si dipana sotto i miei occhi
una storia fantasiosa
Anche le pareti esterne delle case 
sono affrescate a vivaci colori
e raccontano storie
semplici ma belle
Al centro della piazzetta 
c’è un piccolo chiosco in disuso
che, un tempo, forniva agli abitanti
la possibilità di una doccia o di un bagno
All’ingresso, pende tutta sbilenca
un’insegna di legno
un po’ corrosa dalle intemperie
sulla quale è stato scritto
con vernice nera 
(i caratteri sono sbiaditi)
Fratelli Acquario. Docce e bagni pubblici

Questo luogo ha un fascino speciale
che non riesco ad esprimere 
a parole

Dissolvenza


 

L’antico cancello (foto di Maurizio Crispi)

Poi, ho di nuovo sognato
Ero in una libreria
Qui dovevo scegliere un libro
Ed era un compito ben difficile 
A cosa dare la priorità?
Se prendevo in mano un libro 
e lo sfogliavo 
il mio occhio cadeva su di un altro,
tra quelli esposti
Tralasciavo il primo
e afferravo il secondo
per aprirlo e leggerlo avidamente,
qua e là
Poi la scena si ripeteva,
ancora e ancora,
in una spirale crescente
di desiderio e lussuria
Non sapevo più cosa fare
Era una libreria di catena
quella in cui mi ritrovavo,
ma c’era un’aria di smobilitazione 
e soltanto pochi clienti in giro
Tra le pile di libri in esposizione,
appena occultato allo sguardo,
c’era un WC chimico,
senza pareti
Qualcuno cercava di usarlo,
ma era quasi impossibile 
poter urinare senza schizzare i libri,
disposti tutt’attorno 
a mo’ di barriera 
E, oltretutto, c’era un addetto
appositamente incaricato 
della vigilanza sul comportamento
di quei pisciatori folli
che venivano immancabilmente sanzionati
In cosa consisteva la sanzione?
Nell’obbligo di acquistare un libro
per ogni goccia di urina 
fatta fuori dal pitale
L’addetto alle sanzioni
era dunque anche un misuratore!
Mi chiedevo se questo tipo di sanzione 
non fosse stata ideata allo scopo
di facilitare gli indecisi
oppure, al contrario,
per incrementare ulteriormente
il loro folle dubitare
Per quanto mi riguarda,
stavo sulle spine
Non potevo continuare
nel faticoso processo della scelta
Sentivo impellente ed imperioso
il bisogno della minzione
ma mi trattenevo,
poiché non volevo espormi 
al pubblico ludibrio

Dissolvenza again

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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