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28 ottobre 2018 7 28 /10 /ottobre /2018 09:35

L'Area X è un territorio in costante espansione dove un fenomeno sconosciuto altera le leggi della fisica, trasforma gli animali, le piante e manipola lo scorrere del tempo. La Southern Reach è l'agenzia governativa che deve esplorarla e nasconderla all'opinione pubblica. Ma chi o cosa ha generato l'Area X? E qual è il vero scopo della Southern Reach?

Einaudi Editore (scheda del volume unico)

«Trilogia dell'Area X somiglia a Lost ma anche a Hunger Games e a Philip K. Dick: si legge come si guardano le serie tv, per abbuffate e senza riuscire a staccarsi».

Vanity Fair

Jeff VanderMeer, Annientamento (titolo originale inglese: Annihilation, nella traduzione di Cristiana Mennella), Einaudi (collana Supercoralli, 2015

Annientamento è il primo volume della Trilogia dell'Area X creata da Jeff VanderMeer.
Una spedizione, inviata dall'agenzia governativa Southern Reach si addentra all'interno dell'Area X, un territorio costiero, dove per cause imprecisate trent'anni prima si è verificato e si sta verificando tuttora un cambiamento ambientale che ha come epicentro un faro.
Non si tratta della prima spedizione, bensì della dodicesima: i componenti delle precedenti esplorazioni sono tutti morti in corso di spedizione, oppure sono semplicemente scomparsi o, se sono ritornati indietro (ma sempre in ordine sparso) sono successivamente deceduti di cancro o altre malattie.
Il mistero che avvolge l'Area X rimane sempre fitto e apparentemente insondabile, anche perché il suo territorio stesso con flora e fauna è in continua mutazione.
La dodicesima spedizione è composta da una Topografa, da una Biologa, da una Psicologa e da una Antropologa (nessuno dei componenti ha un nome, poiché la funzione è ben più importante del nome): il loro mandato è quello di compiere delle ricerche, man mano che si addentrano nel terreno, e compiere rilievi ciascuna secondo le proprie competenze.
E' un romanzo di fantascienza ecologica ed ambientalista, ma nello stesso profondamente venato di speculazioni metafisiche: il cambiamento ambientale si intreccia profondamente con il cambiamento interiore degli esploratori e, ma non si comprende sino a quale estensione, anche della loro struttura fisica e biologica.
E ciò si evidenzia in ogni singolo passo della spedizione che trova il suo epicentro nell'esplorazione di una torre "inversa", cioè sviluppata nella profondità del terreno: una struttura  che, mai segnalata nelle mappe delle precedenti spedizioni, contiene unicamente una scala a spirale che scende apparentemente all'infinito e che presenta sulle pareti delle strane scritture mobili e che sembrano essere progressivamente create da un misterioso "scrivano"; e, poi, il Faro che contiene dei reperti che saranno illuminanti per comprendere gli esiti delle precedenti spedizioni.
Annientamento, per quanto attiene la genesi dell'Area X ha un antecedente illustre nella letteratura fantasy-horror che è il magistrale racconto di Harold Philip Lovecraft, Il Colore venuto dallo Spazio. Provate a leggerlo dopo aver letto Annientamento e ditemi se non è così…
Dal romanzo, che ha vinto il Premio Nebula per il miglior romanzo 2014, nel 2018, è stato tratto l'omonimo film diretto da Alex Garland.

(dalla quarta di copertina) La conoscono semplicemente come «la biologa». È una donna che non sa ancora di essere pronta a tutto. La corazza dietro cui nasconde la sua fragilità è fatta di segreti. Ma tutto ciò basterà a difenderla dal mistero che l'attende nell'Area X? Con la tensione del thriller, la visionarietà del fantastico e la profondità della grande letteratura, Jeff VanderMeer ha saputo raccontare le nuove, imminenti, antichissime, paure del nostro mondo


 

Jeff Vandermeer, Trilogia dell'Area X, Einaudi

(Dal risvolto di copertina) Per trent'anni l'Area X - un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo - è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l'agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all'opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall'Area X: chi, inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l'una dell'altra, nemmeno il nome - sono indicate con la funzione che svolgono: l'antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa - accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell'Area X erano stati appena sfiorati. Jeff VanderMeer ha costruito un mondo in cui l'avventura, il fantastico, l'ignoto sono le coordinate per indagare il più alieno dei pianeti: la psiche umana.

Jeff VanderMeer, Annientamento (titolo originale inglese: Annihilation, nella traduzione di Cristiana Mennella), Einaudi (collana Supercoralli, 2015

L'autore. Jeff VanderMeer è autore di racconti e romanzi con cui ha vinto il BSFA Award, il World Fantasy Award, il Nebula Award, e con cui è stato finalista allo Hugo Award. Scrive per numerose testate fra cui il «New York Times», il «Guardian» e il «Washington Post». Einaudi ha pubblicato l'intera trilogia dell'Area X: Annientamento, Autorità e Accettazione (nei Supercoralli nel 2015 e nei Super ET, in un unico volume, nel 2018) e Borne (2018).

Jeff Vandermeer, Autorità. Trilogia dell'Area X, Einaudi (Supercoralli)

Jeff Vandermeer, Autorità. Trilogia dell'Area X, Einaudi (Supercoralli), 2015

C’è un nuovo direttore alla Southern Reach, l’agenzia governativa a guardia dell’Area X: John Rodriguez. Tutti lo chiamano Controllo, anche se sembra non avere il controllo di nulla. Nel secondo volume della Trilogia dell’Area X, Controllo potrà contare su un unico imprevisto alleato: la biologa è tornata.

Se non avete mai sentito parlare dell’Area X è merito della Southern Reach. Da trent’anni un fenomeno dall’origine sconosciuta sta alterando l’ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi...) ha generato l’Area X, cosa avviene all’interno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale destino attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent’anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un’agenzia governativa segreta incaricata di studiare il fenomeno. Senza risultati, almeno finora. Alla Southern Reach c’è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora legata alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l’ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice «tuttofare». A Controllo basterà poco per capire che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell’Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l’hanno portata appena è ricomparsa al di qua del confine: la biologa è tornata.

Jeff Vandermeer, Accettazione. Trilogia dell'Area X - Vol. 3°, Einaudi (Supercoralli)

Jeff Vandermeer, Accettazione. Trilogia dell'Area X - Vol. 3°, Einaudi (Supercoralli), 2015

Con Accettazione VanderMeer porta a compimento il grandioso affresco iniziato con Annientamento e Autorità, una creazione potente e di straordinaria forza immaginativa salutata come il nuovo classico della letteratura fantastica.

Dopo che, al termine di Autorità, il confine dell’Area X ha iniziato improvvisamente a espandersi e inghiottire ogni cosa nella sua avanzata, a cominciare dalla sede della Southern Reach, la situazione sulla «costa dimenticata» sta precipitando. Controllo, aiutato dalla misteriosa creatura che ha le fattezze e i ricordi della biologa e si fa chiamare Uccello Fantasma, si inoltra nel cuore dell’Area X, verso il faro da cui ogni cosa sembra essere partita. Sembra che tutti i personaggi della trilogia dell’Area X in qualche momento della loro vita abbiano visitato il faro. Verremo così a conoscenza della storia del suo guardiano, un uomo tormentato, con un passato di predicatore e troppi, forse ingiustificati, sensi di colpa, che proprio al faro pare aver riconquistato una qualche forma di pur precaria serenità. Anche grazie all’amicizia di una bambina dei dintorni, Gloria, con cui stabilisce un legame profondo, una relazione che saprà sopravvivere ai cataclismi successivi all’«evento».

Ma veramente la Southern Reach è stata creata dopo l’evento che ha generato l’Area X o esisteva da molto, molto prima? E, soprattutto, chi ha innescato il processo che ha dato vita all’Area X e perché? Forse già ora, in qualche angolo del pianeta, un’«anomalia» dall’origine sconosciuta sta alterando la realtà in modi così sottili che probabilmente passerebbero inosservati.

Oppure, sembra dirci Jeff VanderMeer, l’Area X è già dentro di noi, è un qualche seme gettato nel nostro passato – un silenzio, un rimpianto un dolore soffocato, un amore mai dimenticato – che cresce e ci altera, ci trasforma in modi che non sempre siamo pronti ad accettare. O, invece, l’Area X è il totalmente altro, qualcosa di cosí lontano dall’esperienza umana da apparire alieno, incomprensibile, terribile anche quando persegue scopi tutt’altro che distruttivi? Non è di risposte che abbiamo bisogno oggi, ma di nuove e piú giuste domande.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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