Hugo Cabret (per la regia di Martin Scorsese, USA, 2011) vuole essere un grande omaggio alla cinematografia dei primordi, attraverso un'avventura metropolitana a Parigi (avendo al centro di tutto il microscosmo colorato e vivace della Stazione di Montparnasse e la sua fauna umana - un po' di maniera (vedi l'Ispettore di polizia ferroviaria - o Capostazione se si vuole-, interpretato da Sacha Baron Coen, non nuovo a parti di questo tipo, e al suo cane, oppure la proprietaria del bar con il suo cagnolino, o ancora la fiorista) e i suoi misteri,(come in ogni storia di avventure che si rispetti: cunicoli, passaggi segreti) che rimandano anche ai romanzi di Hugo e, con la mole incombente di Notre Dame, incombente a pochi passi dalla stazione, inevitabilmente, a Il Gobbo di Notre-Dame), ad inizio '900.La storia di un automa, un elaborato meccanismo concepito per disegnare (ma è la rivisitazione di un arte antica di cui esisteno tracce antiche a partire dalla civiltà degli Arabi e che va di pari passo con la progressiva elaborazione e complessità della meccanica degli orologi, come è raccontatato magistralmente nel saggio storico di Mario G. Losano,
Storie di automi. Dalla Grecia classica alla Belle Epoque, Einaudi, 1990) e unico lascito del padre di Hugo Cabret (per l'appunto orologiaio), s'interseca con quella d'una bambina (amante dell'avventura e dei romanzi di Dumas e Verne) e di un giocattolaio, Papà Georges (Ben Kingsley), inasprito dalla vita, che altro non è che il grande Georges Meliès, uno dei primi grandi cineasti della settima arte - nei primissimi anni dopo l'invenzione dei fratelli Lumière, anzi considerato il secondo padre del cinema per le sue sperimentazioni ed innovazioni), ritiratosi a vivere in una condizione grigia ed anonima dopo che la cinematografia era andata avanti e dopo che le sue felici invenzioni magiche ed illusionistiche non suscitarono più interesse: soprattutto dopo la fine della 1^ guerra mondiale, dopo che - con la divulgazione delle prime crudissime immagini in filmati documentaristici sulla guerra e sulle sue devastazioni, la gente non ne voleva più sapere di "sognare". o meglio di entrare nel mondo di sogno offerto da quei primi "avventurosi" cineasti.Il film è dunque un omaggio da cinefilo agli albori della cinematografia, mostrando come la "settima arte" sia nata e si sia sviluppata dall'incrocio tra moderni ritrovati tecnologici (quasi leonardeschi e visionari) messi a punto artigianalmente, di fotografia ed anche di disegno ed arti pittoriche, di magia e prestidigitazione (dato che, in mancanza di effetti speciali come li intendiamo oggi, bisognava essere abilissimi nel predisporre sapienti colpi di scena che erano gli stessi degli illusionisti nei loro spettacoli.
Uno come Meliès (che veniva dalla prestidigitazione) passava un tempo enorme a disegnare e bozzettare scene e personaggi prima di andare in macchina: e, con i pochi mezzi di allora, occorreva davvero essere dei visionari dell'arte e abili confezionatori di sogni...Hugo, partito alla ricerca dei segreti che pensa siano riposti in ciò che il padre gli lasciato (l'automa) scopre il mistero e il fascino del cinema, per ritrovare infine una vera famiglia.
Tratto dal romanzo 'L'invenzione straordinaria di Hugo Cabret (Brian Selznick, Mondadori, 2007).
Scheda Film
Regia di Martin Scorsese. Interprteti: Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ray Winstone, Emily Mortimer, Jude Law, Johnny Depp, Michael Pitt, Christopher Lee, Michael Stuhlbarg, Helen McCrory, Richard Griffiths, Frances de la Tour, Angus Barnett, Gulliver McGrath, Edmund Kingsley, Eric Moreau, Mihai Arsene, Emil Lager, Shaun Aylward
Avventura, Ratings: Kids, durata 125 min. - USA 2011. - 01 Distribution uscita venerdì 3 febbraio 2012
Il trailer


