“Andrebbe incoraggiata un’educazione al dolore, perché fin troppo spesso del dolore si ha un’unica idea, quella di una condanna ineliminabile.”
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Umberto Eco in "Riflessioni sul dolore", pubblicato da La Nave di Teseo (Collana Le Onde) nel 2025, percorre (e propone ai lettori) un affascinante itinerario – tra filosofia, poesia, arte, letteratura e spiritualità – che segue il tema del dolore dalle origini ai giorni nostri.
L’introduzione è di Guido Biasco, tra il 2007 e il 2017 direttore scientifico dell’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa.
Il testo di Umberto Eco fu, infatti, frutto di una relazione da lui tenuta in occasione di un convegno promosso dall’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa e, infatti, è stata inizialmente pubblicata nel 2014 a cura dell’AMESPA.
Il testo di Umberto Eco riflette pienamente la sua mente enciclopedica che ha le caratteristiche di una Biblioteca incarnata (grazie anche alla sua prodigiosa memoria), con un ampio excursus dell’atteggiamento (filosofico e culturale) verso la sofferenza, attraverso i secoli.
Eco sa essere - come sempre - affascinante e percorre un affascinante itinerario – tra filosofia, poesia, arte, letteratura e spiritualità – che segue il tema del dolore dalle origini ai giorni nostri.
Esperienza insopprimibile della natura umana, passione del corpo e dell’anima, il dolore non è stato vissuto nei secoli soltanto come un male da sconfiggere ma anche, ad esempio, come salvifica prova di redenzione. Il dolore ha caratterizzato ogni epoca e tradizione, ma è il suo rapporto intimo e ambivalente con la conoscenza e il pensiero a interessare la riflessione di Eco, in un libro che è un’intensa testimonianza di sensibilità, ma anche un invito forte a coltivare l’educazione alla conoscenza, formidabile antidoto alla sofferenza dell’uomo.
“Qui mi fermo, e vi lascio al prossimo mal di denti” (in., p. 59)
Riflessioni sul dolore, viene ripubblicato da La Nave di Teseo, che sta costellando di piccole gemme gli scaffali della saggistica. È una controstoria del dolore, dall’antichità a oggi, quasi parallela a una storia della teodicea che attraversa elegantemente la cinquantina di pagine effetti del testo di Eco.
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Le “Riflessioni” percorrono un affascinante itinerario nella cultura filosofica, poetica, artistica, letteraria e teologica che, dalle origini ai giorni nostri, ha affrontato questo tema. Il dolore, ineliminabile esperienza della natura umana, passione del corpo e dell’anima, è raccontato tramite espressioni che ne descrivono i molteplici aspetti: male da sconfiggere o strumento di redenzione da perseguire nella sua funzione salvifica. Queste riflessioni conducono il lettore a intraprendere un viaggio tra le poliedriche manifestazioni intellettuali legate al concetto di dolore e a porre le basi di un’educazione culturale per acquisirne una maggiore consapevolezza.
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