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Ho sognato
Ero in un grande ospedale di cui non conoscevo tutti gli anfratti, diramazioni, svincoli e raccordi
Giravo senza soste cercando di impararne la struttura e la topografia
A volte mi smarrivo
Poi, ero in una sala comune dove molti sanitari erano in pausa e riposavano
Ad una parete c’era un enorme televisore a schermo piatto di ultima generazione
Io ero in possesso di un telecomando segreto e universale con il quale potevo riprogrammare ogni apparecchio televisivo smart e, all’insaputa di tutti, mandavo in onda film porno dei ruggenti anni Novanta, tipo The Devil in Miss Jones, oppure Behind the Green Door oppure ancora un classico come Deep Throat...
Nessuno insorgeva
Tutti si mostravano interessati e gongolanti davanti all’insolita messa in onda a luci rosse nè si chiedevano chi ne fosse stato il regista
In fondo, così riflettevo nel corso di questo piccolo esperimento sociologico, vale il principio del "panem et circenses"...
Tuttavia, nessuno si scomponeva, mantenevano l’aplomb e guardavano le scene uncut che si susseguivano in compassato e solenne silenzio
Mi sentivo quasi, in quel momento, un benefattore dell'Umanità intera...
Poi, sul più bello, spegnevo tutto e me ne andavo con il telecomando magico in tasca, lasciando tutti con un palmo di naso, visto che magari - nel frattempo - ci avevano anche preso gusto, pur senza volerlo riconoscere
Andandomene, entravo in una stanza al centro della quale c’era un grande letto e un dormiente su di esso, avvolto (o meglio avviluppato) nelle coltri. Retrocedevo di botto, perché comprendevo che quella era la stanza del medico di guardia…
Meglio lasciarlo riposare in santa pace il medico di guardia!
Mai disturbare il can che dorme!
Cave Medicum Dormientem!
Retrocedevo a passi felpati e richiudevo con cautela la porta senza che il dormiente si fosse accorto di nulla
Me ne andavo e proseguivo nelle mie peregrinazioni eternautiche
Dissolvenza
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