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22 agosto 2026 6 22 /08 /agosto /2026 07:49
Il seme della follia di Sutter Cane

Sta per uscire il tanto atteso romanzo horror, Il seme della follia (In the Mouth of Madness) di Sutter Cane. 

Ma chi è veramente Sutter Cane?
É mai esistito questo scrittore, in carne ed ossa?
Nella realtà no! Nel grande schermo, invece sì, poiché è uno dei personaggi-chiave del film cult di John Carpenter, la cui narrativa ruota appunto attorno allo scrittore Sutter Cane e al suo libro, Il seme della follia, che nel film è un vero e proprio "oggetto di scena" e che, poi, tra i cultori del genere horror e di Carpenter è diventato a sua volta oggetto cult.
Ora, come nel caso del mitico libro più volte citato da Lovecraft, il Necronomicon (la cui lettura conduce alla follia perché contiene segreti orridi che la mente umana non può contenere), scritto dall'arabo pazzo Abdul Alharzed, anche Il seme della follia è diventato libro ed è a tutti effetti uno “pseudobiblion” che tutti i cultori del genere vorranno possedere.

(sinossi) Dalla mente di Sutter Cane, l'autore horror più letto al mondo, arriva la sua ultima e attesissima opera, "Il seme della follia", il romanzo perduto che i fan aspettavano da tempo. C'era un uomo venuto sulla terra per raccontare storie di terrore e follia.
Ma era più di un narratore.
Era un profeta.
E le sue parole avrebbero annunciato l'arrivo dell'apocalisse.
Questo è l'ultimo libro scritto dal re dell'horror Sutter Cane, prima della sua misteriosa scomparsa. È il suo libro di rivelazioni. E dopo questo libro, niente sarà più lo stesso...

 

Fotogramma tratto da Il seme della follia


Sutter Cane non esiste nella realtà.
Si tratta di un personaggio completamente fittizio, creato appositamente come antagonista principale per il celebre film horror del 1994 Il seme della follia (In the Mouth of Madness) diretto da John Carpenter.
Nel film, l'enigmatico scrittore è interpretato dall'attore Jürgen Prochnow.
Sutter cane, in quanto personaggio, è stato concepito come una fusione tra Stephen King (per il successo commerciale planetario e l'isteria dei fan) e H.P. Lovecraft (per le tematiche legate all'orrore cosmico, mostri primordiali e la follia che colpisce chi legge le sue opere), ma anche come un palese omaggio ad ambedue gli autori.


Nella trama del film sono presenti molti riferimenti alle opere e alle tematiche dell'autore statunitense Howard Phillips Lovecraft: partendo dal titolo originale, molto simile a Alle montagne della follia (At the Mountains of Madness in originale), così come altri titoli dei libri di Cane. La scena di apertura, con il protagonista in manicomio e la storia vera e propria raccontata in flashback, è una tecnica utilizzata diverse volte da Lovecraft.

Si rinvengono anche alcuni riferimenti a testi di Lovecraft (come Il modello di Pickman e il Ciclo di Cthulhu). Infine, un passo letto ad alta voce nel film (scritto da Cane nella finzione) è molto simile a quello che si può trovare in L'estraneo (The Outsider), un racconto del 1921.

È possibile che il personaggio di Cane sia ispirato anche a Stephen King.

Sebbene Cane sia un personaggio inventato, di recente la casa editrice Echo On Publications ha pubblicato un libro intitolato proprio "In the Mouth of Madness" firmato con lo pseudonimo di Sutter Cane (ma scritto in realtà dall'autore Christian Francis), rendendo reale il libro maledetto del film come operazione di meta-narrativa per i fan. 

 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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