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25 agosto 2026 2 25 /08 /agosto /2026 11:16
Il velocista di Christopher Reich

"Il velocista" (titolo originale: The Runner) è il secondo romanzo thriller di Christopher Reich, pubblicato in Italia da Mondadori nel 2000 (nella traduzione italiana curata a quattro mani da Nicoletta Lamberti e Maria Luisa Vezzali.). La storia che vi si racconta è quella di un intrigo internazionale ambientato tra le macerie della seconda guerra mondiale e l'alba della guerra fredda.

Lo si può senz'altro definire un thriller storico e di spionaggio, con delle derive di tipo complottistico, con la narrazione di una e propria corsa contro il tempo per prevenire un attentato che, se portato a termine, potrebbe avere delle conseguenze devastanti per il mantenimento della pace nel mondo dopo la recente sconfitta del Reich.

Lo si può senz'altro definire un thriller storico e di spionaggio (a somiglianza, ad esempio, de "La cruna dell'ago" di Ken Follett che si può considerare uno dei big del genere), con delle derive di tipo complottistico, con la narrazione di una e propria corsa contro il tempo per prevenire un attentato che, se portato a termine, potrebbe avere delle conseguenze devastanti per il mantenimento della pace nel mondo dopo la recente sconfitta del Reich.

(sinossi) Germania, luglio 1945. Tra le macerie di un Paese devastato e occupato dalle forze alleate, l'ex capitano delle SS ed ex velocista olimpico Erich Seyss, spietato ed efficiente, riesce a evadere da un campo di prigionia gestito dagli USA. Durante la sua fuga disperata e sanguinosa, uccide brutalmente l'ufficiale americano al comando del campo di prigionia.

Erich Seyss si è macchiato di molti crimini di guerra, in uno dei quali ha comandato di uccidere brutalmente dei militari americani caduti prigionieritra i quali vi era un cappellano militare, il fratello di Devin Judge. 
Judge che nella vita civile era entrato in polizia e ch aveva completato gli studi giuridici, è stato inviato in Europa per collaborare all'organizzazione del Tribunale di Norimberga, divorato dal dolore e dal desiderio di vendetta, ottiene l'incarico di dare la caccia all'assassino, trasformando una missione militare in una questione strettamente personale.

Per scovare il fuggitivo, Judge rintraccia Ingrid Bach, l'affascinante figlia di un influente dignitario nazista ed ex fidanzata dello stesso Seyss. Costretta a collaborare, la donna diventa la guida dell'avvocato in un viaggio pericoloso attraverso una Germania in ginocchio, dove il confine tra alleati e nemici è sempre più labile.
Ben presto, Judge scopre che la fuga di Seyss non è dettata solo dall'istinto di sopravvivenza. Il "velocista" è la pedina fondamentale di un complotto colossale orchestrato dai vertici del decaduto regime nazista. L'obiettivo è compiere un ultimo, catastrofico atto di sabotaggio per provocare una rottura insanabile tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, scatenando un nuovo conflitto globale sulle ceneri del secondo conflitto mondiale. Inizia così una drammatica corsa contro il tempo per fermare l'ex atleta prima che riesca a cambiare per sempre il destino del mondo. Con Il velocista, un thriller mozzafiato ricco di dettagli storici e magistralmente ambientato nella Germania devastata dalla guerra, Christopher Reich conferma le straordinarie doti narrative che avevano contraddistinto Il conto cifrato, suo primo romanzo.

 

L'intera struttura della trama si basa su un conto alla rovescia. Devin Judge ha solo sette giorni per fermare Erich Seyss prima che l'ex SS compia l'attentato finale, ma tutto sembra congiurare contro di lui
Non si tratta di scoprire chi sia il colpevole (lo sappiamo fin dall'inizio), ma di vedere se e come il protagonista riuscirà a catturarlo vivi o morti, affrontando pericoli continui e continui capovolgimenti di fronte.
Come è tratto tipico dei thriller geopolitici, il fallimento del protagonista non comporterebbe solo una sconfitta personale, ma lo scoppio di un nuovo conflitto mondiale.


 

Christopher Reich

L'autore. Christopher Reich nasce a Tokyo nel 1961, ma cresce e si forma negli Stati Uniti, dove studia prima alla Georgetown University e poi si specializza in economia in Texas. Prima di diventare uno scrittore di successo a tempo pieno, Reich vive per molti anni in Svizzera lavorando ad alti livelli come banchiere d'investimento a Zurigo.
Questa immersione nel mondo dell'alta finanza, del segreto bancario e degli intrighi internazionali gli fornisce il materiale perfetto per il suo debutto letterario. Nel 1998 pubblica infatti "Il conto cifrato", un successo planetario immediato che lo lancia nell'olimpo dei maestri della suspense e gli permette di trasferirsi in California per dedicarsi interamente alla scrittura, vincendo negli anni successivi prestigiosi premi dedicati alla letteratura thriller.
Forte del successo del suo primo libro, nel 2000 Reich decide di cambiare parzialmente rotta abbandonando le banche moderne per tuffarsi nel passato, pubblicando negli Stati Uniti "The Runner". Il romanzo viene accolto con grande entusiasmo e arriva quasi contemporaneamente in Italia grazie a Mondadori, che lo pubblica nel corso dello stesso anno con il titolo "Il velocista" all'interno della storica collana Omnibus.
Per rendere al meglio il ritmo serrato e le sfumature storiche del testo, la casa editrice affida la traduzione a una coppia di professioniste, Nicoletta Lamberti e Maria Luisa Vezzali.
Il libro, un volume corposo di quasi cinquecento pagine, riscuote un ottimo successo di pubblico, tanto da essere inserito l'anno successivo, nel 2001, nella collana economica Oscar Bestsellers, rendendolo un classico del thriller storico ancora oggi molto cercato dagli appassionati nei mercati dell'usato.

La cruna dell'ago (copertina Mondadori edizione 40mo anniversario)

Ken Follett, La cruna dell’ago (the Eye of the Needle), Mondadori, edizione del 40mo anniversario

Tra i libri di Ken Follett che ho già letto, forse é il migliore: e consideriamo che fu il suo primo romanzo pubblicato!
Il romanzo che quarant'anni fa ha ridisegnato il thriller e rivelato al mondo il talento di Ken Follett.
"C'è un aspetto del libro particolarmente originale: la protagonista è una donna, Lucy Rose. Oggi capita spesso, ma all'epoca era inaudito... la longevità di questa storia continua a sorprendermi. Ricordo che scrivere La cruna dell'Ago era stato come andare in discesa, a rotta di collo. Quanto vorrei poterlo rifare." - Ken Follett

(sinossi) 1944. Mancano pochi mesi, e poi soltanto qualche settimana, al D-Day. Gli Alleati hanno radunato una finta armata aerea e navale nell'East Anglia, in modo da dirottare l'attenzione dei tedeschi verso le spiagge di Calais e allontanarla dalla Normandia, dove è effettivamente previsto lo sbarco. L'inganno sembra funzionare. Ma un agente nemico ha scoperto la verità. Il suo nome in codice è "Die Nadel", l'Ago, perché è inafferrabile e perché la sua arma preferita per uccidere è uno stiletto. È un agente scelto da Hitler e risponde direttamente al Führer. Un uomo di straordinaria intelligenza, che vive in incognito a Londra senza che il servizio segreto inglese si sia mai accorto della sua esistenza. Ha scoperto il vero luogo dello sbarco e se riuscirà a raggiungere la Germania gli Alleati andranno incontro alla disfatta. Ma un ufficiale del servizio inglese di sicurezza e una giovane donna fuori del comune faranno di tutto per impedirgli di portare con sé il suo segreto...

Edizione speciale per il 40º anniversario della pubblicazione. Con una nuova introduzione dell'autore. 

 

La cruna dell'ago (copertina della prima edizione italiana)

 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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