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Passeggiavamo per andare sino al giardino comunale vicino casa ed eravamo in compagnia del grande Nero, tenuto al guinzaglio
Improvvisamente, ci superava al trotto un fiero leone, enorme, gigantesco, fuori misura
Poteva essere delle dimensioni di un elefante africano adulto
Malgrado la mole, il suo passo era felpato e quasi inudibile e, infatti, era arrivato alle nostre spalle, senza che ci fossimo accorti di nulla
Il leone (era un maschio perché aveva una criniera che lo faceva apparire ancora più minaccioso) ci superò - ignorandoci del tutto - per dirigersi con quella sua andatura gagliarda e determinata, ma anche resa elegante da una felina sinuosità, verso un grande bacino che, un tempo, ospitava paperelle e tartarughe, ma che oggi - a quanto mi è stato detto - offre dimora a un grosso coccodrillo
In effetti, era là che stavamo andando
Ma il leone ci aveva anticipato
Paralizzati dalla paura (per lo scampato pericolo di un attacco letale) lo guardammo avvicinarsi al bordo del bacino e oltrepassare con vigore la fitta coltre di canne che vi era cresciuta attorno
Poi, dopo un attimo di silenzio, udimmo un forte trambusto e dei ruggiti
Quindi, il leone riemerse dal canneto, portando tra le fauci il coccodrillo, che - pur grande di suo - pareva un fuscello nel confronto con la sua statura elefantina
Posatolo a terra (ed era ancora vivo), cominciò a dilaniarlo, indifferente alla dura corazza, a farlo a pezzi e a sbranarlo
L’ultima cosa che ricordo è una chiazza di sangue vermiglio allargarsi ai piedi del leone durante quel sì fiero pasto
Terrorizzato, dissi ai miei (Nerone incluso): Non è più sicuro qui, andiamocene! Torniamo a casa!
E così facemmo: invertimmo la nostra rotta per dirigerci a passo svelto, tremuli per il terrore, verso il nostro posto sicuro, mentre io mi guardavo nervosamente alle spalle nel timore che il leone, eccitato da tutto quel sangue, non tornasse ratto alla nostra ricerca, per fare di noi il suo pasto o per trasformarci in un semplice, crudele, trastullo
Svelti, svelti! Su, camminate! E non guardate indietro! Io non ho l’arma che sconfigge il leone!, mi ritrovai a dire
Indelebile rimase impressa nelle mie retine l’immagine cruenta del fiero pasto e di quella terribile chiazza color vermiglio
Dissolvenza
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